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domenica 14 settembre 2025

Birkir Bjarnason si ritira: un augurio speciale al Vichingo del calcio Italiano




Birkir Bjarnason giunse in Italia nel 2012, ingaggiato dal Pescara neopromosso in serie A. La stagione non andò tanto bene, ma l'Islandese si fece segnalare per la sua versatilità: dava una mano in difesa, correva molto, costruiva il gioco e si inseriva in avanti, spesso di testa, realizzando qualche goal.

L'anno dopo, metà del cartellino fu ceduto alla Sampdoria per un milione di euro. La Sampdoria non fu completamente convinta delle sue prestazioni, a mio avviso sbagliando.

Si andò alle "buste", una sorta di asta con cui si decideva all'epoca a chi dovesse spettare l'altra metà del cartellino.

La Sampdoria scrisse: 0 nella sua offerta, il Pescara 320 000 euro.

In pratica, il Delfino si riprese la metà del cartellino che aveva venduto a un milione di euro per 320 000 euro, registrando una plusvalenza di 640 000 euro.

Fu così che il centrocamposta tornò in Abruzzo, dove nella stagione 2014-2015 sfiorò la promozione in serie A: nella doppia finale la spuntò il Bologna con due pareggi, in virtù del miglior posizionamento in classifica durante la stagione regolare.

Militò in vari altri clubs in giro per il mondo: Basilea, Aston Villa, Al-Arabi, Brescia, Adana Demispor, Viking e infine ancora Brescia.

Prima della prima esperienza in Italia, invece, militò nel Viking, nel Bodø/Glimt e nello Standard Liegi.

Bjarnason ha fatto parte delle migliori formazioni della Nazionale Islandese fino ad oggi: quelle tra il 2014 e il 2018, che si qualificarono al primo campionato Europeo e al primo mondiale della loro storia. 

Agli Europei del 2016 in particolare, i ragazzi di Lars Lagerbäck raggiunsero i quarti di finale arrendendosi soltanto alla Francia, paese ospitante della competizione.

Il Vichingo con la maglia del suo paese ha collezionato in tutto 113 presenze e 15 reti.

Dopo aver smentito il suo ritiro alcune settimane fa, annunciato da varie testate, il biondo centrocampista ha forse dovuto prendere atto che le offerte giuntegli a trentasei anni non sono ai livelli che lui vorrebbe e trovandosi svincolato a campionati già avviati, ha preferito dire basta sul serio.

A mio parere avrebbe potuto calcare i campi di serie A qualche anno in più durante la sua carriera, misurandosi maggiormente in una competizione tra le più prestigiose del mondo.

Tuttavia ha dimostrato nelle coppe europee per club, agli Europei e ai mondiali di essere un giocatore di prima fascia.

Auguri a lui per i suoi futuri progetti. Adattarsi ad una vita diversa dopo quella agonistica non è facile, ma se l'uomo possiede nella vita la grinta che dimostra in campo, se la caverà egregiamente.

I tifosi del Brescia e del Pescara già stanno esprimendo il proprio affetto e i propri auguri.

In bocca al lupo, biondo Vichingo.


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Argomenti: Birkir Bjarnason, calcio, Islanda

venerdì 13 giugno 2025

Pescara calcio: a fine campionato, è tempo di bilanci

Una stagione sulle montagne Russe. Abbiamo commentato punti di forza e di debolezza, mantenendo la giusta distanza e un certo equilibrio.

Nella foto: Andrea Ferraris e Daniele Sebastiani

É finita bene, con molta grinta negli ultimi cinquanta giorni e con un po' di fortuna che sorride benevolmente a chi osa sfidare mete difficili.

Il Pescara di Baldini ha iniziato la sua corsa in un clima non favorevole: il mercato non era considerato ottimale, si partiva senza una centravanti che facesse intravedere delle garanzie. 

La tifoseria era in forte contrasto col presidente, dopo tre anni di serie C. 

Il quarto anno era tutto da disputare e la tradizione degli ultimi decenni faceva intuire che tale categoria fosse un po' riduttiva per la città.

A sorpresa, il Pescara si è attestato al primo posto per quasi tutto il girone di andata, sia pur senza strafare con vittorie spesso di misura.

Con l'arrivo dei primi freddi ci sono stati quasi tre mesi di tracollo fisico e di risultati. Nelle ultime dodici partite ci sono stati alti e bassi, in cui tuttavia le partite vinte sono state in maggior numero.

Si è giunti così ai play off nella forma migliore. Un mese e mezzo prima della finale dei play off, il Pescara sembrava un po' a corto di benzina e in pochi avrebbero scommesso sulla vittoria finale.



Nella foto: Ciuffo, la mascotte del Pescara


Ai play off, tuttavia, Baldini non ha sbagliato un colpo, i ragazzi hanno saputo soffrire. Tutti gli attaccanti si sono sbloccati, segnando una caterva di reti.

Vittorie roboanti come quelle fuore casa a Cerignola e a Pesaro hanno acceso gli animi e alla fine il Delfino ha prevalso ai rigori con la Ternana. Nella doppia sfida un po' di stanchezza era affiorata ma la vittoria, sia pure conseguita dal dischetto, è meritata.

Tutto bene? Certo, quando si vince va tutto per il verso giusto e l'ambiente si riappacifica.

Sebastiani, Foggia e Baldini ne hanno approfittato per togliersi dei sassolini dalle scarpe e prendersela con i loro critici e al 99% non si riferivano a noi.

In questo blog siamo sempre stati equilibrati, riconoscendo i meriti quando c'era da farlo e non guardando la carta d'identità di nessuno quando bisognava criticare.

Quando il Pescara era "sulle gambe" abbiamo rimarcato come si fosse comunque terzi, quarti o quinti in classifica e che non tutto era perso. 

La bravura del tecnico non è stata mai messa in discussione, tantomeno le qualità umane.

Quando però è prevalso uno spirito lamentoso, i distinguo li abbiamo fatti. Si perdeva per colpa dell'arbitro, per la sfortuna, per le troppe voci critiche e inappropriate degli addetti ai lavori.


Il giornalista non sale sul carro del vincitore: commenta quello che vede. Per questo, teniamo il punto anche sugli errori commessi dal Pescara


Nella foto: Daniele Sebastiani

Premesso che anche noi addetti alla comunicazione sbagliamo, è nostro dovere dire o scrivere la verità.

Qualche dichiarazione scomposta è partita da Baldini e dal Ds Pasquale Foggia, che poi sembra aver imparato a gestire la comunicazione in maniera migliore.

Baldini dovrà, volente o nolente, limitarsi nelle esternazioni e negli scatti di rabbia che gli sono costate molte giornate di squalifica, con la squadra che scendeva in campo senza di lui a dare istruzioni in prima persona.

Il presidente Sebastiani, di cui tra qualche riga esporremo le doti, potrebbe riconoscere qualche errore in più, beneficiando di un migliore rapporto con i tifosi.

Per esempio, dopo la vittoria ai play off ha ribadito che aveva ragione lui sull'attaccante, perché avevamo Ferraris in casa e perché i risultati sono giunti lo stesso. Ha citato anche l'Entella, che ha vinto il campionato senza un vero centravanti.

Non è così, nel senso che l'attaccante serviva e tutti, pubblico e giornalisti, erano concordi che se ne sentiva la mancanza. Il gioco a lungo non si concretizzava in tiri in porta o colpi di testa.

Per due anni, dalla partenza di Lescano, abbiamo avuto come riferimento centrale il giovane Accornero, poi Vergani, poi un poco impiegato Alberti. 

Con tutto il rispetto per questi giocatori, essi non davano quello che ci sarebbe voluto per tentare il salto di qualità. 

Sì, nel finale di stagione è esplosa la verve realizzativa di Ferraris, oltre a quella di Tonin, di Bentivegna e di Merola, ma per svariati mesi i succitati calciatori faticavano moltissimo sotto porta.

L'assenza di un bomber è stata evidente negli ultimi due anni, sebbene a tratti compensata da trequartisti come Merola, Rafia o addirittura centrocampisti e difensori che gonfiavano la rete.

Sebastiani è stato bravo a scoprire tanti calciatori, a creare buone squadre ma uno sforzo maggiore per l'attaccante ci voleva. 

Non è un caso che l'anno della retrocessione, Ceter Valencia, buona punta centrale, era sempre in infermeria mentre l'altra punta Asencio si fece male e rimase fuori per metà campionato.


I meriti di Sebastiani, Foggia, Baldini e dei calciatori


Nella foto: Pasquale Foggia, Direttore Sportivo del Pescara ed ex calciatore ad alti livelli. Ha vestito tra le tante, le maglie di Lazio e Sampdoria

Sebastiani è stato bravo, insieme a Foggia, a portare a Pescara in questa stagione calciatori determinanti come Valzania e Letizia. E che dire della valorizzazione di un talento come Dagasso?

Baldini è stato determinante per la maturazione di altri prospetti come il terzino Brando Moruzzi e il già citato Andrea Ferraris, partito come esterno e adattato felicemente da Aprile in poi a punta centrale di movimento (alla Paolo Rossi).

Il Presidente ha anche il merito di aver attratto in società capitali freschi come quelli di Verratti, che reca con sè tanta competenza calcistica, attaccamento al territorio e alla maglia, oltre a contatti professionali importanti.


Nella foto: Vincenzo Marinelli, imprenditore scomparso pochi mesi fa da vicepresidente del Pescara in carica. Ha rivestito anche la carica di presidente del club biancazzurro negli anni '80


Ha gestito bene le finanze societarie, visto che il Pescara non ha avuto mai punti di penalizzazione, in un periodo storico in cui una bella fetta di serie C falliva.

Nel suo bilancio da presidente c'è una retrocessione in serie C e quattro anni successivi di purgatorio, è vero. 

Ci sono anche però l'attuale ritorno in cadetteria conquistato con astuzia e voglia di soffrire e due promozioni in serie A: una in cui è passato dalla vicepresidenza alla presidenza in corsa e una da dirigente e socio di maggioranza.

Il Pescara non sarà un comprimario in serie B

Ora si va avanti e sono sicuro che il Pescara in serie B non ragionerà da neopromossa, perchè la dirigenza ha le competenze giuste per fare una squadra competitiva rimanendo nel budget e perchè si muove bene anche a livello finanziario.

Una piccola postilla: Vincenzo Marinelli, imprenditore, vicepresidente e presidente del Pescara, scomparso pochi mesi fa, gioisce con i suoi cari, con i colleghi e con la città per questo momento importante.

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Argomenti: notizie, Pescara, calcio, Pasquale Foggia, Daniele Sebastiani, Silvio Baldini, Marco Verratti

Pescara calcio: si pianifica il futuro

Molto bolle in pentola per il Pescara, tra mercato e partnership societaria. Conte intanto racconta: "Ho allenato la Juve grazie a Baldini"


Nella foto: Daniele Sebastiani e Marco Verratti


Verratti abile a arruolato

Il Pescara ha appena terminato di festeggiare il ritorno in serie B ma ci sono già delle novità importanti.

La prima è l'ingresso nella proprietà di Marco Verratti. Lo avevamo preannunciato ma ora è ufficiale. Il talento di Manoppello ha infatti acquistato il 50% delle azioni del presidente Daniele Sebastiani e insieme hanno costituito una società, la Delfino Capital srl, che gestirà a sua volta l'84% delle quote totali.

Questo rafforzamento sul piano aziendale, che sicuramente sta avendo la sua eco, potrebbe attrarre altri investimenti.

A questo punto ci attendiamo, tra un paio di anni, Verratti in campo in biancazzurro.


Il mercato

Nella foto: Kees De Boer. Fonte: Ternana calcio.


Sul fronte del calciomercato, si parla del ritorno di Leonardo Mancuso (38 presenze e 10 goal quest'anno in serie B col Mantova).

L'attaccante ha militato nel Delfino tra il 2017 e il 2019, totalizzando 69 presenze e 28 goal. Memorabile fu la seconda annata, in cui, con Pillon alla guida, giunse in semifinale ai play off.

Circola la voce di un altro ritorno: Vincenzo Fiorillo, che è molto legato alla città del Vate.

Un altro nome che è stato speso tra il serio e il faceto è quello dell'Olandese Kees De Boer, in forza alla Ternana nell'ultimo anno e autore di un goal proprio contro il Pescara nella recente finale di ritorno dei play off.


Baldini e il consiglio illuminante per Conte


Nella foto: Antonio Conte e Silvio Baldini, primo e ultimo da sinistra.

Conte nel frattempo ha menzionato il tecnico del Pescara in una intervista recente a Sky Sport : 

"Mi arriva una telefonata di Baldini, oggi al Pescara. Con Adani due settimane prima erano venuti a Siena a vedere un mio allenamento. Non avevamo tutto questo rapporto anche se si era creata una buonissima empatia. 

Silvio mi saluta e mi dice, ma tu vuoi allenare la Juve? Io gli dico ma cosa centra? Tu devi fare come Guardiola, lui aggiunge: vai da Agnelli e parlagli. Se vai tu diventi allenatore della Juve. Io chiudo la telefonata e il primo pensiero che mi viene in mente è: questo è matto? Ma in senso buono. Cosa mi ha suggerito?, penso. Lungo il tragitto però mi aveva lasciato quel qualcosa in testa e mi chiedo: come faccio a parlare con Agnelli?" 

In sintesi, Conte seguì il consiglio di  Silvio Baldini, si propose alla Juventus tramite Giraudo quando ancora allenava il Siena in serie B e dopo alcuni mesi il suo sogno si concretizzò.


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Argomenti: Pescara, calcio, notizie, Silvio Baldini, Antonio Conte, serie B, Vincenzo Fiorillo, Leonardo Mancuso, Kees De Boer

lunedì 2 giugno 2025

Domate le "Fere" nella loro tana: 0-1. Ma ora c'è il ritorno all' "Adriatico"

Era un match che prometteva emozioni e così è stato. Entrambe le squadre hanno iniziato sotto l'influenza prima dell'emozione, poi del nervosismo, non riuscendo a esprimersi al meglio. Di questa tensione, chi ne ha fatto le spese è stata la Ternana, rimasta in dieci per quasi tutta la partita. Il Pescara ne ha approfittato, strappando un prezioso successo fuori casa.



Il Primo Tempo

Al 12' il Ternano Vallocchia entra con il piede a martello su Squizzato, facendosi espellere.

Al 16' è Squizzato a compiere un fallo quasi della stessa violenza, venendo ammonito.

Dopo pochi minuti il centrocampista biancazzurro deve uscire zoppicando per via del calcio subito in precedenza. Al suo posto subentra Kraja.

Si contano due azioni da goal particolarmente nette da parte delle due squadre: al 5' Ferrante in corsa, a tu per tu con Plizzari, si lascia respingere il pallone.

Al 24' è invece il Pescara ad avere una occasione abbastanza nitida, con Bentivegna che a porta quasi sguarnita non centra il bersaglio.

Mentre le compagini rientrano in campo dopo l'intervallo, sembrano esserci dei litigi tra le due squadre che coinvolgono lo stesso Liverani, ma tutto viene superato rapidamente.


Secondo tempo

At 57' Letizia inventa una magia: da distanza siderale scaglia un tiro a spiovente che supera l'estremo difensore Umbro Vannucchi.

Si continua con la Ternana che in minoranza numerica bada a non prenderle, pur tentando qualcosa in avanti e il Pescara che produce qualche azione in velocità, senza strafare.

Finisce 0-1 per il Pescara davanti a uno stadio Libero Liberati di Terni gremito anche da una discreta rappresentanza di supporters ospiti.

I giochi sembrano ancora aperti per il ritorno, tenendo conto delle risorse tecniche di entrambe le compagini.

Tuttavia il Delfino tra cinque giorni avrà un discreto vantaggio, con un goal in più e con lo stadio di casa a incitarlo.


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Argomenti: Pescara, calcio, Delfino, Fere, Ternana, play off, serie C

Nella foto: Gaetano Letizia. Fonte: pescaracalcio.com


venerdì 23 maggio 2025

De Laurentiis, un illustre Italiano: dai successi al botteghino del cinema al suo secondo scudetto col Napoli




Avevano il coraggio di insultarlo, denigrarlo, perfino di tirare i calci alla sua auto in sella al motorino. Certe volte l'ingratitudine non ha confini.

Aurelio De Laurentiis una ventina di anni fa ha preso il Napoli dalla serie C e lo ha condotto per diverse stagioni ai primi posti della classifica.

Due anni fa, con una campagna acquisti fatta di outsiders, insieme al Ds Giuntoli e al tecnico Luciano Spalletti ha portato a Napoli un insperato terzo scudetto.

Oggi, a distanza di due anni, il sogno si ripete. Napoli ora vanta quattro titoli Italiani, due firmati da Aurelio De Laurentiis.

Va dato atto al valore degli uomini che compiono grandi imprese: ADL ha ereditato un'azienda cinematografica dal noto zio e ha continuato a farla fiorire.

Ha preso le redini della Società calcistica Napoli e l'ha portato ad un lungo periodo di splendore ineguagliato, giacchè anche gli anni d'oro di Maradona sono durati molto meno.

L'unica differenza qualitativa a vantaggio di Ferlaino è la vittoria della Coppa Uefa che a De Laurentiis manca.

Non sono mancati duri attacchi da parte di giornalisti ed appassionati di calcio negli ultimi anni.

Io credo che a Napoli chi ama il calcio abbia bisogno di tenersi stretto questo presidente, che a volte parla in maniera non troppo simpatica ma che ha investito tanti soldi e ha portato prestigio alla città.

De Laurentiis vince perchè crede nel successo laddove gli altri non osano tentare. 

Ricordo quanto disse qualche anno fa disse tra lo scetticismo dei giornalisti presenti. Il virgolettato ve lo lascio con un piccolo margine di errore perché vado a memoria: 

"L'Italia potrebbe essere prima al mondo in ogni settore. Siamo il paese che ha creato la Ferrari, che ha raggiunto in epoche passate delle vette nell'arte nella scienza e nel progresso umano. Dobbiamo credere in noi stessi".

Con tutti i suoi difetti e nonostante il suo carattere difficile ADL ha sempre mostrato di avere idee da proporre e qualcuna ha cercato di imporla anche nel calcio. Oggi é il suo giorno e merita di festeggiare.

lunedì 12 maggio 2025

Buon Compleanno a Zdeněk Zeman


I migliori auguri a Mister Zeman e una pronta e completa guarigione dai problemi fisici che ha avuto di recente. Classe 1947, nato a Praga, è nipote da parte materna di Čestmír Vycpálek, allenatore della Juventus negli anni '60. 

Si trasferì a Palermo nel 1968, in seguito alla Primavera di Praga e alla conseguente repressione Sovietica. Diplomato Isef, non ha avuto una carriera da calciatore, ma si è imposto con le sue idee innovative fin dai primi anni '80. 

Tra le squadre allenate con cui ha ottenuto i risultati più eclatanti c'è il Foggia di fine anni '80-primi anni '90. Noto per il suo calcio offensivo e per le preparazioni atletiche durissime impartite ai giocatori, predilige spesso i giocatori dalla tecnica scarna ma dal grande sacrificio, anche se ha lanciato la carriera di attaccanti devastanti come Signori, Baiano ed Immobile. 

Il suo migliore risultato con una grande squadra è stato il secondo posto nel 1994-1995 con la Lazio. Il suo ultimo grande successo è sicuramente la promozione con il Pescara nella stagione 2011-2012 di serie B, in cui arrivò primo e aiutò a crescere calcisticamente talenti come Verratti, Immobile, Insigne e Caprari. 

Zeman viene ricordato però soprattutto per la sua integrità morale, per la sua signorile schiettezza, per la sua laconicità e per la bravura nel far maturare i giovani calciatori. Viene ritenuto oltre che un allenatore un insegnante di calcio, sia pure con un carattere non sempre facile. 

Grazie, Mister, per il divertimento che ci hai regalato e auguri ancora.


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Categorie: notizie, Pescara, Zdenek Zeman, 

mercoledì 7 maggio 2025

Pescara, prima missione completata. 2-1 alla Pianese e avanti col secondo livello.


Nella foto: Edoardo Pierozzi. Fonte: Pescara calcio


Il Pescara sbriga la pratica Pianese in sedici minuti e va avanti con accresciuto entusiasmo nei play off di serie C.

Pierozzi sblocca la partita con un tiro di piatto dopo sei minuti, su calcio d'angolo. Passano dieci minuti e Merola raddoppia con una conclusione dalla distanza.

Il Delfino è padrone del gioco, attacca e subisce azioni da goal poco incisive. Soprattutto si rende pericoloso in contropiede: per almeno tre volte, con Merola, Bentivegna e Ferraris, a tu per tu col portiere e su azioni in velocità va vicino alla terza marcatura.

Le occasioni per i biancazzurri però continuano e viene centrato anche un palo al 34' da Dagasso.

Nel secondo tempo i padroni di casa decidono di risparmiare le energie. Gli ospiti dall'altra parte riescono a creare qualche pericolo in più e accorciano le distanze al 78' minuto con Bacchin.

Il centrocampista dei Toscani riceve un pallone in profondità e con un bel tiro approfitta degli spazi eccessivi lasciati dalla difesa locale.

Il forcing degli uomini di Formisano continua per altri sei o sette minuti ma poi le energie finiscono e il risultato rimane cristallizzato sul 2-1.

Il Pescara passa il turno vincendo, anche se un pareggio sarebbe bastato in virtù del regolamento e della migliore posizione in classifica.

Vanno fatti i complimenti al giovane Alessandro Formisano, trentaquattrenne che, subentrando al buon Fabio Prosperi a dicembre, è riuscito a condurre una squadra neopromossa ben oltre l'obiettivo della salvezza. 

Domani alle 12:30 si conosceranno gli abbinamenti in virtù dei risultati acquisiti in questo turno dei play off.

Tra le squadre più blasonate che sono ancora in gioco ci sono Catania e Crotone.


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Argomenti: Calcio, play off, serie C, Pescara, Pianese, Silvio Baldini, Alessandro Formisano

domenica 27 aprile 2025

Il Pescara chiude in scioltezza: tre goal al Campobasso

Il 3-0 contro i Molisani permette al Delfino di mantenere lo status di migliore quarta dei tre gironi di C. Ora il focus è sui play off.



Nelle foto: Accursio Bentivegna (in alto) e Giuseppe Saccomanni. Fonte: pescaracalcio.com


Animi distesi all'Adriatico. Come migliore quarta squadra classificata dei tre gironi di serie C, il Pescara avrà alcuni vantaggi nelle prime partite dei play off.

La vittoria odierna in casa contro il Campobasso è stata dunque utile.

I rapporti di forza sono stati chiari fin dal principio: Al quarto minuto, con un tiro a colpo sicuro di Merola su assist di Bentivegna al centro dell'area i biancazzurri si portano avanti.

Passano solo tredici minuti e il tabellone ritocca il risultato: il portiere Filippo Neri (omonimo del Santo) non trattiene un facile pallone e Bentivegna di rapina ne approfitta con un tiro di piatto: 2 a 0.

Al 39' ancora Bentivegna si fa strada: porta avanti il pallone e al limite dell'area lascia partire un tiro potente che assesta il risultato sul 3 a 0.

Nel secondo tempo entrambe le squadre non premono troppo sull'acceleratore ma sono i padroni di casa a sfiorare più volte il quarto centro, colpendo anche il palo. Il Campobasso si mette in evidenza con una conclusione di Bifulco negli ultimi minuti.

Il classe 2006 biancazzurro Giuseppe Saccomanni ha finalmente fatto il suo esordio nel finale di partita.


Conclusioni

Il Campobasso di Fabio Prosperi (subentrato in corsa)  ha avuto una buona stagione, centrando l'obiettivo più realistico, ovvero la permanenza in C, con una settimana di anticipo. Oggi la squadra, forse, aveva la testa già un po' in vacanza.

Il Pescara invece chiude la stagione a quota 67: è il miglior risultato in termini di punti delle quattro ultime stagioni in serie C.

I ragazzi di Baldini ci tenevano oggi a chiudere bene con la terza vittoria consecutiva, creando un buon clima per gli spareggi play off.

Ci danno appuntamento al 7 Maggio all'Adriatico, contro un avversario ancora da conoscere.


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Argomenti: Pescara, Campobasso, calcio, Giuseppe Saccomanni, Accursio Bentivegna, play off, serie C

mercoledì 23 aprile 2025

Il Pescara va a ritmo di samba: 1-3 al Legnago e quarto posto blindato



Foto: Davide Merola. Fonte: Pescara calcio


Una partita divertente, aperta fino alla fine e con molti capovolgimenti di fronte

È un Delfino che gioca in scioltezza quello delle ultime due partite, in cui è andato a bottino pieno. Il Legnago di oggi era e rimane nei bassifondi della classifica, è vero, ma ha sfoderato un'ottima prestazione, soprattutto nella prima frazione di gara.

Nel primo tempo in effetti si è visto molto spettacolo, con occasioni da parte e dall'altra. Tuttavia Ferraris al 14'  ha calciato un bel tiro ad effetto che ha garantito il vantaggio agli ospiti.

Il secondo tempo è invece iniziato più in sordina, pur non risultando noioso. 

Sul finale, però, sono iniziati i fuochi d'artificio: al temporaneo pareggio di Spalluto di testa al minuto 84, ha replicato immediatamente Merola, 

prima con uno splendido colpo di tacco e poi ancora con un pallonetto che ha scavalcato il pur ottimo portiere Veneto Perucchini. 


Conclusioni

1 a 3 è il risultato finale. Il Legnago ha buone individualità, come Spalluto, Perucchini e Leoncini; se avesse giocato sempre come oggi, starebbe tranquillamente a metà classifica. Peccato che si sia svegliato tardi.

Il Pescara con i suoi alti e bassi è in una fase di scalata: gioca con l'intenzione di esaltare la tecnica dei singoli e di divertirsi, a differenza di qualche settimana fa.

Ferraris è a quota dieci goal, Merola è in crescita e nel finale, con la sua doppietta, ha dimostrato di essere un'arma letale.

Il quarto posto è in ghiaccio ma non è matematico. Nella prossima e ultima gara del campionato il Pescara dovrà ancora dare battaglia. 

In casa contro il Campobasso, Domenica 27 Aprile alle 16:30, sarà necessario almeno un pareggio: 

in tal modo manterrà la sua posizione in classifica e andrà ai play off in una posizione di discreto vantaggio.

domenica 13 aprile 2025

Uno squarcio di sole a Pescara: due goal al Gubbio e tanta qualità




I fuochi d'artificio del primo tempo sono bastati a regolare il Gubbio.


Qualche volta nella vita, di tanto in tanto, ci sono giorni in cui le preoccupazioni si alleggeriscono fino a svanire e tutto sembra girare per il verso giusto; 

ci sentiamo pieni di energia e liberi di progettare con coraggio quello che in precedenza, soverchiati dalle difficoltà quotidiane, non tentavamo di fare.

È quanto successo oggi al Pescara, che, di tanto in tanto, dimentica tutti i suoi freni mentali e inizia a giocare un po' come ai vecchi tempi della promozione in serie A con Zeman (ovviamente i valori tecnici attuali, in serie C, sono minori).

Il Pescara ci ha abituati a queste fasi alterne negli ultimi quattro anni di serie C, come una luce che si accende e si spegne.

È per questo che abbiamo lasciato, in alcuni articoli precedenti, su queste pagine online, uno spiraglio di opportunità a portata di mano, anche quando le prestazioni da commentare erano scialbe.

Ai play off il Pescara può diventare principessa o cenerentola;

tutto dipenderà dagli umori e dalle frontiere mentali che si aprono nelle teste dei giocatori e del troppo impulsivo mister (sia pur bravo).


Primo tempo

Con Silvio Baldini squalificato per l'ennesima volta, un Pescara senza la sua guida tecnica a bordo campo ha messo in ghiaccio il risultato nel primo tempo.

Due traverse colpite da Cangiano e da Pellacani hanno aperto la strada ai goal di testa di Ferraris (in tuffo) e di Brosco (in elevazione).

Nel secondo tempo il Delfino ha gestito con rilassatezza il risultato, reggendo l'urto di un discreto Gubbio e non rinunciando ad attaccare.

Anzi, nel brillante finale il Pescara ha sfiorato più volte il terzo goal (è da segnalare una rovesciata sontuosa di Bentivegna a servire Arena, che ha colpito la terza traversa per il Delfino all'85').


Gubbio ordinato ma impreciso

Il Gubbio ha una buona organizzazione di gioco e ha prodotto delle buone conclusioni a rete sia nel primo che nel secondo tempo. Forse sono mancate un po' di precisione e di prepotenza fisica negli ultimi metri del campo avversario. 

Durante il secondo tempo gli Umbri non si sono arresi. Col passare dei minuti, però, si sono demoralizzati quando hanno visto che non riuscivano ad accorciare il doppio svantaggio.


Promossi

Pellacani, (monumentale), Brosco, Bentivegna, Cangiano, Arena e Meazzi.


Rimandati

Merola è ancora scarico e denuclearizzato. Basta poco, tuttavia, per vedere un giocatore rinascere. Uno come lui, ai play off, è un missile RS-28 Sarmat.


Conclusioni

Vittoria meritata dei biancazzurri, che vogliono mantenere il quarto posto in classifica e che aspettano i play off, dove, come già abbiamo scritto tante volte, il campionato può essere stravolto.

Insomma, in attesa di tempi più decisivi, ci godiamo la primavera e il clima mite; 

i pori della pelle si allargano e respirano, mentre il Pescara, grazie alla bella vittoria in scioltezza di oggi, ci farà andare a dormire con un leggero sorriso sulle labbra.


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Argomenti: notizie, Pescara, calcio, Silvio Baldini, Delfino, Merola, Ferraris, traversa




mercoledì 9 aprile 2025

Pescara vs Arezzo 0-1. Non basta l'impegno: Tavernelli punisce un confuso Pescara


Thomas Alberti. Foto: pescaracalcio.com


Facciamo finta che.. tutto va ben tutto va ben.. 

Recitava così una canzone di Ombretta Colli del 1975.

Il Pescara ha bisogno di riposo e di concentrazione, per cui bisogna aspettare soltanto i play off ormai.

Il Delfino ha condotto una gara volenterosa, ma con molta confusione nel gioco e mosso più dalla buona volontà che da schemi collaudati.

Si procede come i gamberi: ci si aspetterebbe che i meccanismi di Baldini siano sempre più rodati a fine stagione e invece è il contrario.

Alberti ormai meriterebbe di giocare dall'inizio anche nelle prossime partite. É l'unico ad avere i movimenti da vero attaccante tra gli Adriatici.

Nel primo tempo abbiamo visto un bel tiro di Alberti neutralizzato con maestria da Trombini e un palo di Pattarello per l'Arezzo.

Il Pescara ha potuto esprimersi meglio delle scorse partite perché l'Arezzo se la gioca sempre e anche in questa occasione non ha dato forfait in tal senso; 

con questo tipo di squadra, che lascia spazi per il gioco propositivo Pescarese, Brosco e compagni hanno acquistato ottimismo.

Nel secondo tempo i varchi si sono aperti ancora di più ma il tasso tecnico di entrambe le falangi ci ha mostrato un calcio quasi parrocchiale e "anni '50".

Valzania al 60' ha scagliato un bel tiro, ribattuto da Trombini.

Nel frattempo Merola applicava la sua versione del "Ghosting". Inconsapevole discepolo di Carmelo Bene, ha imparato la lezione dell' "esistere pur non esistendo" nelle dialettiche e nelle dinamiche del gioco.

L'Arezzo dal canto suo si è mostrato pericoloso e il finale è stato tutto sommato divertente.

Dopo un palo di Tavernelli al 76' nel finale di gara, tanto per cambiare, Silvio Baldini è stato espulso, seguito al 90' dal suo terzino Gaetano Letizia, 

oltre a non precisati membri dello staff (l'assistente tecnico Matteo Baldini era stato accompagnato verso gli spogliatoi nel primo tempo).

Al 93' Tavernelli dona la gioia dei tre punti ai Toscani con un tiro al volo dalla distanza molto bello, mentre tra le panchine regnava il caos.

Gli uomini di Cristian Bucchi sono stati bravi e sfrontati, venendo in Abruzzo a cercare di imporre il proprio gioco.

Speriamo che questo campionato termini presto, perchè dopo il Pescara avrà qualche settimana di tempo per chiarisi le idee, 

chiudere mentalmente con una stagione mediocre e prepararsi ai play off al meglio. 


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Argomenti: Pescara, calcio, Tavernelli, Arezzo


martedì 8 aprile 2025

Pescara vs Arezzo in programma domani alle 18: speriamo di non addormentarci


Nella foto: Camillo Tavernelli dell'Arezzo


Le due squadre proveranno a dare un senso alla serata, in un campionato che spesso ci ha fatto risparmiare sulla melatonina

Si recupera domani, 9 Aprile alle 18:00, il big match di serie C Pescara vs Arezzo che vale il quarto posto in classifica. Nei biancazzurri manca ancora la colonna di difesa Pellacani, ancora fuori per squalifica. Si rivede Pierozzi sulla fascia destra, preferito a Moruzzi anche in luce di un turn over per le tre partite ravvicinate in calendario.

In attacco Alberti giocherà dal primo minuto. Tutti attendiamo che si sblocchi in quanto è l'unico centravanti in organico, preso a fine mercato invernale proprio per colmare qualche carenza in attacco.

Ci dovrebbe essere anche Merola, che da possibile stella polare del Delfino, uomo con la valigia in mano, uomo mercato e infine uomo da un milione di dollari, sta completando una stagione scialba che rischia di essere un salto di qualità sì, ma all'indietro.

Anche lui è atteso per regalarci solo gioia e niente dazi.

L'Arezzo si giocherá la partita a viso aperto col tridente Pattarello-Ravasio-Tavernelli.

I probabili titolari:

Pescara (4-3-3): 22 Plizzari 77 Pierozzi, 13 Brosco, 16 Crialese, 2 Letizia, 14 Valzania, 6 Squizzato, 8 Dagasso, 10 Merola, 9 Alberti, 11 Cangiano 

In panchina: Silvio Baldini 

Arezzo (4-3-3): 1 Trombini; 6 Renzi, 5 Gilli, 15 Gigli, 23 Righetti; 18 Damiani, 7 Guccione, 24 Chierico; 10 Pattarello, 11 Ravasio, 21 Tavernelli. 

In panchina: Cristian Bucchi

Diretta su Sky Sport, Sky calcio e Now in tv; per quanto riguarda la radio Enrico Rocchi ci aspetta su Radio California e sul sito www.california.it

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Argomenti: Pescara, Arezzo, calcio, Tavernelli



domenica 6 aprile 2025

È il Pescara migliore degli ultimi quattro anni? Ecco cosa dicono i numeri


Quattro anni di fiacchezza, con qualche momento di gloria.. ma quale è stato il migliore? Aspettando che questo medioevo calcistico finisca, confrontiamo le stagioni.


Il Pescara di quest'anno, dopo quasi tutto il girone di andata in testa alla classifica, è quarto e con una partita da recuperare a 58 punti.

Da quando è retrocessa in terza serie, abbiamo avuto i seguenti risultati:


2021-2022 - Quinto posto con 65 punti, Auteri disputò un discreto campionato sostituito nelle ultime partite alla guida tecnica da Luciano Zauri, con risultati mediocri anche ai play off.

Il Delfino era nel girone B. 

Squadre forti: Modena e Reggiana.


2022-2023 - Finora è da considerare il miglior campionato degli utlimi quattro. Il Pescara partì bene con Colombo, sostituito da Zeman  a una manciata di partite da fine campionato. Il Boemo rivitalizzò la squadra, che giocò bene ai play off perdendo in semifinale col Foggia.  65 punti anche in quella stagione per un buon terzo posto.

Pesarono nonostante le buone prestazioni alcune scelte disastrose di Zeman specialmente nella gara di ritorno a Pescara.

Fu infatti schierato D'Aniello, praticamente inutilizzato per tutto il campionato, al posto del rodato Plizzari in porta.

Inoltre il Foggia pareggiò due volte in extremis del Foggia al 97' e al 114' per mancata capacità dei biancazzurri di gestire il vantaggio. I Satanelli passarono ai rigori

Girone: C

Squadre forti: Catanzaro e Crotone


2023-2024 - Zeman partì bene, poi la squadra ebbe un calo e poi per via di malori piuttosto gravi, il Boemo dovette lasciare il posto a Bucaro, presto a sua volta rimpiazzato da Cascione.

Il Delfino terminò il campionato a 55 punti, sesto

Girone: B

Squadre forti: Cesena


2024-2025 - eccoci ad oggi.

A quattro partite dalla fine, Il Pescara dovrebbe guadagnare almeno 7 punti e terminare a quota 65 per stare al passo con l'annata di Auteri e Zauri e soprattutto quella di Colombo e Zeman.

Molto conterà dall'esito dei play off

Girone: B

Squadre forti: Entella (Il campionato di quest'anno sembra un po' più facile degli anni scorsi)


Conclusioni

Quest'anno il Pescara è stato abbastanza deludente, superiore probabilmente solo a quello di Zeman, Bucaro e Cascione di 12 mesi fa.

Ha l'opportunità di far saltare il banco solo in caso di vittoria dei play off.

Di certo fino a quando parleremo di serie C, si tratterà pur sempre di un medioevo o di un purgatorio sportivo, aspettando di tornare ai livelli che la città e che la tradizione sportiva del club meritano.


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Argomenti: Pescara, calcio, serie C, Bucaro


venerdì 4 aprile 2025

La spunta il Pineto: dopo un'ora di noia, la sblocca Chakir. Baldini: linguaggio inqualificabile ai microfoni di Rete 8


Mohammed Amine Chakir, attaccante classe 2000 del Lanciano

Il Pineto raccoglie tre punti preziosi e si lancia verso le zone alte della classifica: è sesto a 55 punti ed insidia anche il Pescara, quarto a quota 58.

Dopo un primo tempo tattico, con poche emozioni e tanta noia e un avvio di ripresa altrettanto stentoreo, Chakir ha trovato lo spiraglio giusto: 

cross di Borsoi e stacco di testa del talento Italo-Marocchino di Guastalla.

Vittoria meritata del Pineto.

Fa piacere inoltre che la città di Pineto abbia più notorietà grazie al calcio.

Il Pescara non dà l'impressione di poter fare cose importanti, ne' nelle rimanenti quattro partite ne' ai play off. Dopo quattro partite giocate bene, eccone due sottotono, con svogliatezza e mancanza di idee.

Baldini, che si era fatto squalificare anche di recente per un'altra giornata per delle frasi rivolte all'arbitro, se l'è presa ancora con Enrico Giancarli, che è diventato ormai il suo sparring partner.

Il giornalista di Rete 8 gli aveva chiesto quali sono state le ragioni tattiche di schierare tre attaccanti brevilinei. Il Mister gli ha risposto che lui fa giocare chi corre di più: "Chi corre gioca, chi non corre non gioca".

A tal proposito Giancarli, collegato con gli auricolari allo studio, gli ha girato la domanda dell'opinionista ed ex calciatore Fabio Ferraresi:

"Ci sono stati degli screzi con dei giocatori quando ha detto: -Qui si deve correre?-"

La replica: "Poi dopo ci rimanete male se io vi offendo. Tu hai fatto una domanda: se ho fatto una squadra bassa (in termini di altezza degli attaccanti, N.B).

Io ho risposto che metto quelli che corrono. Ho messo quelli che in allenamento ho visto che mi davano un certo dinamismo (..) dov'é lo screzio? (..) Allora, ti posso fare una domanda? Ma per caso tua moglie ti fa le corna?"

In chiusura di intervista andandosene ha poi ripetuto: "Siamo alle solite, siamo sempre alle solite!"

Su queste pagine online abbiamo elogiato il tecnico di Massa quando era doveroso farlo. Baldini è un grandissimo trainer di calcio che meriterebbe la serie A. Ha dimostrato in tante occasioni di essere una brava persona, dalle scelte coraggiose.

Quando la critica è opportuna però, lo facciamo e lo faremo sempre. 

Il coach del Pescara mostra la sua solita "incontinenza", intesa nel senso Dantesco di mancanza di controllo.

Pessimo (e da ripetere: pessimo), è stato il suo comportamento al cospetto della tv locale.

É uno sfogo dovuto alla rabbia da immediato post-gara per una squadra da lui diretta che ha diverse luci ma che non riesce a colmare le sue zone d'ombra.

Pineto vs Pescara: il derby d'Abruzzo si preannuncia equilibrato e agguerrito




Alle 20:30 di stasera si fronteggeranno Pineto e Pescara, due formazioni amiche che collaborano strettamente nel calciomercato e che fanno riferimento a due città distanti meno di 30 km.

Sono due belle città di mare in cui il calcio è molto sentito.

Il Pineto ha consolidato la sua presenza nel calcio professionistico, negli ultimi anni.

Con un budget limitato, i dirigenti sono riusciti a mettere in campo formazioni competitive e da due anni ancorate a metà classifica.

Con il subentrato Mister Tisci il Pineto ha svolto un girone di ritorno strepitoso, rimediando ad un avvio stentato.


Il Pescara di Baldini è quarto ma negli ultimi anni gli scontri diretti tra le due abruzzesi sono stati sorprendenti, con il sodalizio della provincia Teramana che in alcuni casi è riuscito a prevalere.

Entrambe le squadre sono reduci da sconfitte deludenti ma il rendimento generale e il morale dei due gruppi non sono affatto bassi e lasciano presagire un confronto sentito e animato da un sano campanilismo.

Il Pineto farà a meno di Amadio che non appare in piena forma in favore di Tunjov a centrocampo.

Nel Pescara torna Merola come falso centravanti con Ferraris e Bentivegna a fare da supporto. L'assenza di Pellacani e Lancini in difesa si fa sentire ma tra le buone notizie c'è il recupero fisico di Lonardi (che però oggi non giocherà) e un attacco che ha ritrovato condizione ed entusiasmo.

Diretta tv su Rete 8 e su Now

giovedì 3 aprile 2025

29 Giugno 2012: Il giorno in cui i quotidiani impazzirono

Erano i tempi di Euro 2012

Forse fu l'euforia per la vittoria dell'Italia in semifinale contro la Germania della sera prima; forse fu il clima di gioia estiva; 

L'unica cosa sicura fu il ritrovarsi in edicola con una rassegna stampa irripetibile la mattina dopo: i titolisti si dimostrarono scatenati e un po' folli.

Secondo me la redazione de "Il manifesto" sapeva degli altri titoli e si accodò a questo Carnevale spontaneo ma a modo suo.







"Vaffanmerkel", "Li abbiamo fatti neri", "Ciao Ciao culona", "Due pizze e via", "Vaffancina": credo che una rassegna stampa mattutina così non la vedremo più.

Comunque il quel periodo avevamo delle soddisfazioni e a tal proposito va menzionato il Corriere dello Sport del 30 Giugno 2012.




A quanto pare la stampa Italiana ha vissuto il periodo degli Europei di calcio 2012 in maniera gioiosa e in fondo è così che dovrebbe essere sempre, al di là dei titoli pubblicati. Forse i corsivisti Italiani erano ispirati da una Nazionale che giocava bene e che convinceva, con un Balotelli in grande forma e che fece dei bei goal (uno in rovesciata). In finale i nostri ragazzi sembrarono stanchi e persero in malo modo per quattro reti a zero.


domenica 1 dicembre 2024

Gubbio-Pescara 1-2: la parola agli allenatori


Nella foto: Silvio Baldini



Silvio Baldini, tecnico del Pescara, ha voluto parlare quasi esclusivamente delle sue visite fatte a Marco Di Marco detto "il Tedesco" (capotifoso sessantanovenne deceduto poche ore dopo) e a Paola, tifosa affetta dalla Sla che comunica con la roteazione degli occhi puntati su una lavagna elettronica.

Sulla partita, ha spiegato la mossa insolita di far giocare le punte Tonin e Vergani insieme per mettere pressione all'avversario in dieci uomini. Entrambi secondo lui hanno fatto una ottima gara, come i loro compagni del resto, anche se ammette che la gara è rimasta in bilico sul piano del risultato fino alla espulsione di Proietti.

Roberto Taurino dal canto suo ritiene che la sua squadra "Ha fatto un'ottima partita contro la prima della classe, tenendola in piedi fino all'espulsione. 

Al giornalista che gli chiede dei tanti rossi subiti dal Gubbio in questo campionato, il tecnico getta acqua sul fuoco: "Io non credo che gli arbitri decidano contro di noi, semplicemente interpretano le regole. É anche controproducente per noi pensare di giocare contro gli avversari e gli arbitri al tempo stesso. Non incominciamo a vedere fantasmi dove non ci sono"

Inoltre ha aggiunto: "Abbiamo perso Rosaia all'ultimo momento per un fastidio alla caviglia, anche se David che ha preso il suo posto ha giocato bene".  Ha posto inoltre l'accento anche sulle difficoltà derivanti da altre assenze e da giocatori che ancora stanno maturando calcisticamente.


***Argomenti: Silvio Baldini, Pescara, Gubbio, calcio, Roberto Taurino, Rosaia, Proietti

sabato 30 novembre 2024

Pescara corsaro in terra Umbra: 1-2 sul Gubbio in una gara dominata

Nella foto: Roberto Taurino, trainer del Gubbio


Il Pescara vince e convince in una trasferta difficile, dimostrando ancora una volta di saper reagire in seguito a partite sfortunate come con la Vis Pesaro e con il Pineto.

Di sicuro la partita ha seguito un percorso in discesa per gli ospiti, quando, al 47', su un fallo da tergo di Proietti su Crialese, il direttore di gara Mastrodomenico ha estratto il cartellino rosso, lasciando gli Eugubini in dieci.

C'è da dire però che anche nel primo tempo il Pescara ha imposto il suo gioco, pur mostrtando il suo solito problema di scarsa cattiveria sottoporta.

Le ottime azioni combinate messe a frutto nel secondo tempo dai preziosi trequartisti Pescaresi sono una delle dimostrazioni della caratura del Delfino, che ha dominato il gioco fino alla fine, chiaramente rilassandosi poi nel subire un goal evitabile nel finale di partita.

Tra le tante operazioni nitide dei biancazzurri si conta anche una traversa dopo il temporaneo 0 a 2.

Merola al 60', Ferraris al 72' e Rocchi col goal della bandiera del Gubbio al 92', hanno dunque cristallizzato il risultato sull'1 a 2.

Gli Umbri da parte loro hanno condotto una gara ordinata e arcigna, chiudendo gli spazi e riucendo in alcuni casi a coompletare qualche azione degna di rilievo. Fino alla fine non hanno mai dato l'impressione di essere in debito di ossigeno.

Dopo il triplice fischio, i Rossoblu di Taurino rimangono comunque a metà classifica anche se la maggior parte delle altre squadre giocherà tra domani e lunedì.

Il Pescara conferma il primo posto e potrebbe incrementare il vantaggio di tre punti sulla Ternana se i rossoverdi dovessero impattare o perdere domani col Milan Futuro.

Argomenti: Gubbio, Pescara, Calcio, Delfino, Serie C, girone B

venerdì 29 novembre 2024

Gubbio-Pescara, domani alle 17:30: la parola agli allenatori




Nelle foto: Silvio Baldini e Roberto Taurino

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Baldini ha conversato con i giornalisti, oggi, prima della partita. A livello tecnico tengono banco le esclusioni per squalifica di Brosco e di Plizzari. Dagasso ha avuto un risentimento muscolare durante l'allenamento odierno. 

Probabilmente non verrà corso il rischio di impiegarlo. Tunjov prenderà il suo posto dal primo minuto. Il tecnico del Delfino ha affermato che bisogna sfruttare meglio le occasioni create, altrimenti si paga a caro prezzo come nell'ultima partita;

inoltre ha allargato il discorso al lato umano, raccontando di aver incontrato persone con malattie in fase terminale o in condizioni mediche gravi ed aver cercato di portare loro un sorriso. 

Ha inoltre confermato di aver fatto bene a sognare e ad avere invitato la tifoseria a sognare, visto che i risultati stanno arrivando. I titolari, secondo lui, sono anche coloro che giocano meno perchè quando entrano danno il massimo.

"Uno come Ferraris quando subentra è sempre pericoloso. Questa volta giocherà dall'inizio".




A Gubbio invece, Mister Roberto Taurino ha chiesto ai tifosi di stringersi attorno alla squadra. Nelle ultime cinque partite tre sconfitte e due vittorie non hanno soddisfatto l'ambiente, con una classifica che vede gli Eugubini al decimo posto con sei vittorie, tre pareggi e sette sconfitte.

Il Gubbio ha terminato l'ultima partita al Conero in nove, con due espulsioni: 

"Abbiamo perso due giocatori  importanti come Iaccarino e Corsinelli.

Ascoli ci ha lasciato un po' di rammarico, perchè la spinta di Iaccarino non era così grave e non era sul collo. Ho detto ai miei ragazzi di prestare più attenzione in merito comunque", 

ha specificato il trainer di origine Salentina, che ha proseguito:

"Sono orientato al momento a far giocare chi è più in forma. In base alla scelta dei titolari deciderò la strategia per la partita. 

Il Pescara è impressionante, anche in  dieci uomini corrono con grande intensità. A Pesaro per esempio hanno perso immeritatamente e giustamente sono primi. Servirà una prestazione importante da parte nostra".

Probabili formazioni:

Pescara

Saio; Pierozzi, Mulè, Pellacani, Crialese; Valzania, Squizzato, Tunjov; Ferraris, Merola, Tonin.


Gubbio

Venturi  D’Avino, Tozzuolo, Rocchi e Stramaccioni; David, Zallu, Proietti, Rosaia; Franchini, Fossati

L'incontro sarà visibile su Rete 8 e su Sky Now

*Argomenti: calcio, Silvio Baldini, Roberto Taurino, Pescara, Gubbio, Iaccarino, Corsinelli

lunedì 25 novembre 2024

Il Pescara stecca ancora: la colpa è solo sua, ma la classifica gli sorride


Nella foto: Alessandro Plizzari. In moltissime gare ha fatto la differenza in positivo, oggi è avvenuto un po' l'inverso.


Il Pescara fa da solo le sue sfortune di fronte ad un Adriatico discretamente gremito e partecipe, al cospetto di un discreto Pineto.

Dopo due ottime occasioni fallite da Merola e Vergani e  un primo tempo in cui il team di casa ha dominato il gioco, l'espulsione del portiere Plizzari ha cambiato le sorti della gara.

Una uscita scomposta e pericolosa col piede alto su un avversario ha prodotto la sua espulsione e il rigore contro.

Bruzzaniti ha realizzato per gli ospiti.

Nel secondo tempo un'altra occasione importante per Pellacani non è bastata a risollevare le sorti della gara.

Il Pescara nel palleggio è sembrato di molto superiore agli avversari e anche in dieci nel secondo tempo ha creato pericoli per la difesa Pinetese.

Tuttavia quando sei attaccante e vuoi avere ambizioni, non puoi fallire come è successo nel primo tempo e delle tre occasioni clamorose avute almeno una era da concretizzare.

Al Pescara manca una punta che possa garantire qualche goal in più, ma non è un giocatore che può cambiare i destini di una stagione intera. 

Mister Silvio Baldini si è fatto sentire coi giocatori a fine gara, sottolineando anche altri aspetti tattici

Tutto sommato niente di grave è successo: il Delfino è ancora primo, a tre punti da Ternana ed Entella e il campionato è lungo.


Categorizzazione argomenti trattati: Pescara calcio, calcio, Silvio Baldini, Plizzari, Vergani, Merola, Bruzzaniti