Nella foto: Massimo Zilli, attaccante, classe 2002, autore del goal della vittoria
I Biancazzurri continuano a lasciare troppi spazi e a difendere troppo bassi. Quando si gioca all'attacco, la squadra deve essere più corta.
Quando un atleta è in una fase della sua carriera in cui è pienamente cosciente dei propri mezzi, non ha bisogno che i risultati gli diano ragione.
Sa già cosa deve fare, ha già la fame e la cattiveria per raggiungere l'obiettivo. Solo un altro avversario altamente motivato come lui può impensierirlo, ma sudando non poco.
Stasera abbiamo assistito ai soliti difetti nel Delfino: generoso in avanti, con varie individualità pronte al sacrificio e a dare il loro apporto qualitativo; sbarazzino a centrocampo, dove non si fa filtro a dovere;
troppo basso in difesa, dove si lasciano troppi metri agli avversari. Quando ti ritrovi di fronte lo Spezia, che ha qualità e attacca con parecchi uomini, è facile soccombere.
Diamo il giusto tributo ai liguri: la compagine di mister Turati è forte, con una rosa completa, piena di talenti, già concentrata e con un gioco coerente nel suo sviluppo.
Tuttavia il Pescara ha dato l'impressione di poter reggere l'urto e di poter anche vincere, schierato in maniera diversa.
Al 19' Mazzocchi colpisce di testa, ma il portiere di casa Saio è attento e respinge.
Al 24' Ferraris vede la sua conclusione murata dalla difesa, Vitali sopraggiunge e ribatte alto.
Al 36' Parigi raccoglie un bel cross dalla sinistra e deposita di piatto in rete, ma si trova in fuorigioco.
Al 46', nella prima azione del secondo tempo, il Pescara perde palla e subisce una azione ficcante degli ospiti: cross al centro per Kevin Bright e palla nel sacco. L'atleta Italiano di padre Ivoriano mette il sigillo a quello che ha mostrato nella prima parte di gara e nel prosieguo di gara, dando il suo apporto in tutto il campo.
Passano nove minuti e Parigi, servito da D'Ausilio, conclude con un tiro a rete, superando Micai: 1 a 1.
Segue una fase avvincente con proiezioni offensive da una parte e dall'altra.
Il biancazzurro Gaetano Letizia si segnala per qualità e generosità, difendendo e spingendosi in avanti. In una azione difensiva fa tutto da solo: recupera il pallone e salta vari avversari.
Al 72' Saio respinge da cortissima distanza un tiro di Cardinali, compiendo uno splendido intervento.
Al 77' gli ospiti portano a casa la gara col subentrato Zilli, che da pochi passi tira una fucilata che spedisce il pallone sotto la traversa: Saio non può farci nulla.
Le due squadre continuano a giocarsela a viso aperto fino alla fine, ma il risultato non cambia.
Lo Spezia è primo, meritatamente.
Il Delfino ancora non ha trovato la sua identità, ed è un peccato perchè getta alle ortiche gli ottimi spunti visti anche oggi per esempio da Meazzi, Letizia, Parigi, Vitali e dallo stesso Saio, che si sta riscattando dalla partita di Rimini.

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