Televizijos bokštas




Nella foto: la "Torre della televisione" di Vilnius. Alta 326,5 metri, fu ultimata nel 1980. Il 13 Gennaio 1991, dopo la proclamata indipendenza della Lituania, le truppe sovietiche ne presero il controllo. La popolazione tentò di insorgere e negli scontri morirono 14 civili, un soldato russo e in 700 rimasero feriti.

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martedì 5 marzo 2013

Un caro pensiero per Armando Trovajoli

Armando Trovajoli, scomparso pochi giorni fa, è stato uno dei più importanti autori di musiche per il cinema: Ha scritto inoltre brani come Aggiungi un posto a tavola per l'omonima piece teatrale, Roma nun fà la stupida stasera, tratta dal Rugantino. Tra le decine e decine di colonne sonore, ne pesco una a caso: quella di Doctor Jekyll e gentile signora con Paolo Villaggio, inaspettatamente progressive e cantata in inglese

E' arrivato Bucchi, e noi vogliamo ancora sognare

Cristian Bucchi da oggi è il nuovo allenatore del Pescara. E' il tecnico più giovane della serie A, ha 35 anni.
Ha avuto una carriera da calciatore di tutto rispetto, tra la B e la A.
Il Delfino è ultimo in classifica, ma mancano 11 partite, e i giochi sono ancora aperti.
Forse l'entusiasmo del giovane tecnico e la dedizione che è venuta fuori nell'ultima partita da parte dei giocatori faranno la differenza in positivo, chissà

Il governo si farà, e in poco tempo torneremo a votare


Noto in questi giorni, una certa tranquillità nei leaders politici del nostro paese.

Berlusconi attende che siano Bersani e Grillo a fare le prime mosse.

Bersani, dal canto suo, ha avuto un moto di paternalismo che me lo ha reso quasi simpatico.

E ha detto a Beppe Grillo ciò che probabilmente gli avrei detto anch'io. "Hai voluto entrare in parlamento coi tuoi uomini? Ora ti devi prendere le tue responsabilità davanti al paese. Hai il 25% dei voti e devi fare delle scelte: se non le farai ti assumerai la colpa di aver arrecato danno alla nazione".

Chi comanda? Grillo o Casaleggio?
Beppe Grillo si nasconde, dal canto suo, sia fisicamente che con lo spirito.

Si è esibito in quella camminata clownesca con i giornalisti che lo inseguivano e lui mascherato in volto come un power ranger.

Ma questo non è nulla.

Negli ultimi due giorni ha mostrato segnali di apertura nei confronti di Bersani, e puntualmente ha fatto marcia indietro in entrambi i casi perchè Gianroberto Casaleggio , il suo alter ego che manovra ancora più nell'oscurità, lo ha richiamato all'oltranzismo.

Mi viene da chiedergli: Chi comanda? Tu o il tuo uomo-ombra?

Grillo contro i giornalisti
C'è un' altra domanda che vorrei fare al nuovo leader dei populisti.

Sei così sicuro che noi giornalisti siamo il "quarto potere"? (mi ci metto anch'io anche se ora non scrivo più di politica sulla stampa ufficiale e mi occupo di altri argomenti). Se ti sforzassi di indagare un pochettino meglio, scopriresti che più del 90% degli appartenenti alla categoria lo fanno per hobby o quasi, e non riescono a vivere di questo mestiere.

Il buon vecchio comico genovese ha tentato di far votare addirittura un referendum in cui, in uno dei punti, si chiedeva l'abrogazione dell'Ordine dei giornalisti.

Tale consulto non venne mai approvato, perchè i grillini non riuscirono ad organizzarsi nella maniera più corretta e le loro proposte non giunsero alle urne.

Può una persona che non riesce ad organizzare nemmeno una proposta referendaria governare un paese?

Chi chiede i voti e li ottiene, poi deve governare
I dubbi aumentano nel momento in cui il politico-cabarettista non si candida direttamente, manda avanti i suoi, così non avrà mai la responsabilità diretta di nulla.

Meglio Berlusconi e Prodi, allora. Con tante luci ed ombre, loro hanno chiesto  il mandato agli elettori, l'hanno ottenuto e l'hanno ottemperato.

E noi italiani, oggi, possiamo valutare i risultati dei loro esecutivi.

Il buon Grillo invece obbedisce al motto: chi non fa, non sbaglia mai.

E se persevera in questo fanatismo ben presto perderà molti dei suoi voti.

Buona parte di coloro che lo hanno votato in questi giorni non l'ha fatto a scatola chiusa, e vuole dei risultati.

Le cose si cambiano se si governa, non facendo governare gli altri, limitandosi ad insultare.

Siamo tutti bravi a dire: "io sono meglio di questa classe politica. Io sono più capace ed onesto di loro"

Poi però bisogna dimostrarlo.

L'empasse finirà presto
Ad ogni buon conto, il governo si farà presto, e sarà composto di tecnici.

Si eleggerà il nuovo Presidente della Repubblica (possibilmente non uno che come Napolitano ci consegni alla Germania su un piatto d'argento), si voterà qualche legge sugli stipendi pubblici e avremo finalmente una nuova legge elettorale.

Quanto a Pd e Pdl, stanno già riorganizzandosi. La loro crisi sta finendo. A sinistra si sono fatti passi avanti con le primarie, e c'è un cavallino da corsa come Matteo Renzi che scalpita)

A destra c'è un Berlusconi rigenerato, mentre Angelino Alfano che attende è un dignitoso e capace "delfino", che tra non molto gli succederà.

Il punto cruciale è questo: se Pd e Pdl voteranno in questa legislatura provvedimenti anti-casta ed altre leggi per rilanciare il paese che tutti aspettiamo,  sia  gli esponenti dell'antipolitica che il già poco convincente Monti verranno ridimensionati.

lunedì 4 marzo 2013

Sebastiani resta una risorsa della città del Vate

Dopo l'ennesima sconfitta, il presidente Daniele Sebastiani ha esonerato anche Bergodi, il suo ex compagno di scuola, dopo che il primo trainer della stagione, Stroppa, aveva deciso di andarsene da solo.

Ci sono molti contestatori, ora, che vogliono addirittura che se ne vada.

Non dimentichiamoci però i 13-15 anni di sofferenze che i tifosi biancazzurri hanno attraversato dopo aver letteralmente cacciato Scibilia.

Sebastiani , insieme ad altri imprenditori, ha fatto risalire la squadra dalla C1-Prima Divisione alla serie A.

E' ancora recente il ricordo di giugno scorso, con la conquista del primo posto del campionato di serie B al termine di una stagione esaltante.

Poi Zeman se n'è andato, c'è stata una squadra da ricostruire, tanti giocatori sono arrivati e tanti sono partiti.

Forse la squadra non è stata costruita molto bene, c'è da prenderne atto.

Non si può dire però che Sebastiani non abbia speso bei quattrini per farla, nè che non ci abbia messo l'impegno.

Sta per utilizzare il terzo allenatore della stagione, nella speranza di smuovere le acque, e ha contattato gente come Delio Rossi e Galeone, che gli hanno detto no.

A fronte della cessione di Verratti e degli introiti dei diritti tv, degli abbonamenti, degli sponsors e quant'altro, deve affrontare spese non certo leggere per gli stipendi di una trentina di giocatori. Ha speso quattro milioni di euro circa per Vukusic, che poi non è stato all'altezza delle aspettative. Paga 550 000 euro l'anno ad un certo Modesto, che si è rivelato tale anche sul campo. Si aggiungano poi tante altre spese che un club deve affrontare (spostamenti, ristoranti, alberghi per le trasferte, iscrizione al campionato etc etc.)

Qual è la colpa dei soci della Pescara Calcio capeggiati da Sebastiani? Quella di non aver fatto debiti, causando il fallimento del club?

Stiamo tutti calmi e ricordiamoci che solo pochi anni fa avevamo una squadra fallita, con il curatore fallimentare che cercava di risolvere la situazione.

Pescara-Udinese 0-1, esonerato Bergodi


Un discreto Pescara cede ad un'altrettanto coriacea Udinese, che si aggiudica tutta la posta in palio grazie ad una incursione di Di Natale e al suo goal numero 150 in serie A.

Dopo un avvio deciso del Pescara, di Natale viene servito in profondità da Muriel. Il folletto campano si destreggia bene tra quattro difensori più il portiere, e la cosa singolare è che tutti i cinque  se non sei biancazzurri coinvolti contribuiscono a farlo segnare, in una fiera degli errori quasi comica. Blasi ad esempio, tornato in difesa, effettua un retropassaggio al portiere (tra l'altro vietato dal regolamento) invece di spazzare, Pelizzoli non trattiene, infine Romagnoli non respinge il tiro di Di Natale che ringrazia e festeggia.

Non succede poi molto nel primo tempo: dopo un palo di Muriel al 28', ci sono da segnalare un tiro di Cascione alto sulla traversa ed un colpo di testa in area di Abbruscato, a concretizzare un accenno di reazione biancazzurra.

Sembra il solito Pescara pasticcione, ma nella seconda frazione, specialmente nell'ultima mezz'ora si sveglia e produce belle azioni da goal, complici gli ingressi di Weiss e Sculli.

Si registrano due episodi da rigore per il Pescara. Bjarnason infatti viene atterrato da Pereyra durante un cross in area al 67' e una decina di minuti dopo Sculli viene spintonato a terra da Danilo. 

Obiettivamente i rigori sembravano entrambi netti, ma il giudice di gara Carmine Russo di Nola non è dello stesso avviso.

Si giunge al 94' con una certa pressione dei padroni di casa che non meriterebbero almeno questa volta la sconfitta, ma devono accettarla.

Il presidente del Delfino Sebastiani ha seguito la partita sconsolato da bordocampo. Subito dopo la gara ha esonerato l'allenatore Bergodi: non gli è piaciuto, a suo dire, l'atteggiamento troppo difensivo nel primo tempo della squadra e il non impiego dei talenti Weiss e Sculli dal primo minuto.

Ha poi fatto subito un'offerta a Galeone per la panchina, visto che era presente in tribuna. L'idea è stata questa: Bucchi , che allena la primavera, promosso in prima squadra. Giovanni Galeone secondo-supervisore, visto anche il fatto che il giovane tecnico non ha il patentino per allenare in serie A.

Galeone in tarda mattinata ha declinato l'offerta. Si cerca ora un altro secondo che abbia il famoso "patentino di prima categoria" e si parla di De Rosa, ex calciatore ed allenatore dela squadra adriatica.