Televizijos bokštas




Nella foto: la "Torre della televisione" di Vilnius. Alta 326,5 metri, fu ultimata nel 1980. Il 13 Gennaio 1991, dopo la proclamata indipendenza della Lituania, le truppe sovietiche ne presero il controllo. La popolazione tentò di insorgere e negli scontri morirono 14 civili, un soldato russo e in 700 rimasero feriti.

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sabato 18 luglio 2009

Curonian Spit, Lituania/Russia


La Curonian spit è una penisola posta al largo della costa lituana, raggiungibile in 4-5 minuti con un piccolo battello da Klaipeda. La sua parte più a sud sconfina con il territorio russo di Kalinigrad. Boschi e spiagge caratterizzano il suo territorio, con la presenza di animali selvatici.
Nella zona vicina al villaggio chiamato Nida, c'è un tratto con suggestive dune di sabbia, la cui presenza è alquanto insolita a tali latitudini. Vi posero la propria residenza estiva personaggi famosi, tra cui Thomas Mann.

domenica 12 luglio 2009

Tanti auguri, Lino!


Ieri, 11 Luglio, Pasquale Zagaria da Andria, in arte Lino Banfi, ha compiuto 73 anni.
Anche se in ritardo, tanti auguri Lino!











Faccio una premessa: ho constatato che in alcuni paesi, anche meno evoulti economicamente del nostro, il servizio taxi è eccellente, con tante persone che lavorano, e che non soffrono per problemi di concorrenza, e a cui è consentito di fermarsi in ogni angolo della città, di caricare passeggeri anche al di fuori del territorio del cittadino, e per i quali nulla sembra ostacolare il loro diritto a implementare il proprio lavoro.


Il vantaggio lì è di tutti.
A Pescara le licenze sono bloccate.
Esse sono in mano esclusivamente a due società. I taxi sono pochi, non possono stazionare in aeroporto, se non in corrispondenza dei voli, non possono fermarsi nei vari angoli della città, se non nei pressi della stazione, se un tassista di Chieti vuol trasportare un passeggero a Pescara e prendere a bordo un nuovo passeggero lì non può farlo.
Ciò comporta un grave danno per tutti gli addetti ai lavori, e per i clienti, che pagano tariffe molto elevate.

Ci sono stati i giochi del Mediterraneo, in questi giorni, e, per l'occasione, sono stati utilizzati molti taxi in più, con conducenti anche giovani assunti direttamente dalle istituzioni e muniti solo della patente B (per diventare Tassisti bisogna normalmente la patente di categoria D-K ed espletare varie prassi burocratiche).

Se è stato possibile sbloccare ogni sorta di problema pratico per i Giochi del Mediterraneo con una tale disinvoltura, perchè non si può farlo nei giorni normali, e per creare posti di lavoro veri, che durino per lungo tempo e non sette giorni? Il problema non è stato affrontato da nessuna delle precedenti amministrazioni, e quindi non è un fatto di colore politico.

E' auspicabile però, ovviamente, che la politica locale si faccia carico della questione.Tanto per fare un parallelo, c'è da ricordare che una liberalizzazione del settore fu tentata da Bersani, che incontrò resistenze della categoria, preoccupata di non far entrare altre persone a spartire la torta a e dovette lasciar correre. Il punto però è questo: all'estero vi sono realtà con più tassisti e meno limitazioni, con un maggiore guadagno, prezzi più bassi e un servizio migliore.

venerdì 10 luglio 2009

Storica stretta di mano tra Obama e Gheddafi al G8


E' un gesto che può sembrare poco, invece segna una svolta tra due paesi che avevano interrotto da decenni ogni relazione diplomatica.

Basti come esempio la vicenda Ustica, che riguarda da vicino anche noi italiani.

giovedì 9 luglio 2009

Tour de... Espana?


(Thor Hushvold festeggia la vittoria di tappa)


La tappa odierna del giro di Francia si è conclusa a Barcellona (mah!).
Per la cronaca, la tappa è stata vinta dal velocista norvegese Thor Hushvold, classe 1978), della Cervèlo.


Dietro di lui, a distanza di uno o due secondi, c'era un gruppone di ciclisti, e questo è indice di una gara senza un vero protagonista.


Il Tour è un'occasione per mostare anche le tante bellezze paesaggistiche della Francia. La Spagna, tra l'altro, ha il suo giro. Perchè dunque, sconfinare fino a Barcellona?

mercoledì 8 luglio 2009

Certa stampa straniera

E' ormai un dato di fatto che la stampa di sinistra, in Europa, sia più solidale di quella di destra.
El Pais è già noto come giornale socialista, e non ci si stupisce.

Giornali inglesi come "The Guardian" sono altrettanto feroci. Lo sono addirittura più dei giornali d'opposizione di casa nostra. Troppo per essere non politicamente schierati.

C'è bisogno di buon senso.

Berlusconi, come ogni capo di governo, è criticabile. La sua politica può avere successi ed insuccessi. In nessuna leadership però, nemmeno nelle peggiori, è tutto bianco o tutto nero.
Mi astengo in questa sede dal dare un giudizio sull'operato di Berlusconi.

Vorrei far solo presente che la sinistra italiana, quando attacca strumentalmente il premier in ambito europeo, proietta una immagine negativa non solo di Berlusconi, non solo della politica italiana, ma di tutto il paese.

Questo modo di fare si rivela un boomerang. Quanto alla stampa straniera, mi sono preso la briga di andare a leggere gli articoli sul G8. E' emerso che vi sono giornalisti del Corriere della sera (giornale di sinistra) che vi scrivono, in più articolisti britannici e spagnoli che non conoscono o fingono di non conoscere la realtà italiana.

Si potrebbe parlare di roulette italiana, più che Russa, per definire questo fenomeno.

Impariamo a fare opposizione, al di là dell'appartenenza politica.

Quanto a certi giornalisti esteri, (e meno male che quella inglese era la stampa "libera") si sciacquino la bocca prima di parlare dell'Italia.

lunedì 6 luglio 2009

Grazie, Lino! Apologia di Lino Banfi


Lino Banfi è un attore ormai noto a tutti gli italiani da molti anni.

Anche molti dei suoi più feroci detrattori del passato si sono addolciti nei suoi confronti. C'è però una corrente benpensante che si pone in un certo modo nei suoi riguardi. Alcuni giornalisti, e addirittura qualche enciclopedia, come quella del gruppo Repubblica, dicono in sostanza di lui:
L'opera di Lino banfi dalle origini fino a tempi recenti è poca cosa, si è riabilitato solo dopo con "Un medico in famiglia" e con alcune fiction.




Questo vuol dire mettersi il prosciutto sugli occhi.
Il vero Lino Banfi è il Pugliese "arrapeto", quello delle battute a volte facili, a volte riuscite, ma quasi sempre efficaci, capace di fare ridere anche chi non è italiano, perchè molta della sua comicità è fisica e primordiale.



L'epoca degli spioncini della porta è finita, ahinoi.



Ma è proprio quel genere che ci piace e ce ne vergogniamo, talvolta, per i suoi eccessi di volgarità.



Prendere o lasciare: i calci nel bassoventre, le donne nude oggetto di torbido desiderio, i giochi di schiaffoni, sono inscindibili dall'inventiva di Banfi e di tanti bravi autori che non hanno avuto un ricambio.



Personalmente io prendo, e anzi ringrazio Lino Banfi perchè ci sono films che, da quando sono nato, mi fanno ridere a crepapelle, e non solo: certe volte me li ricordo e rido al solo pensiero, mentre mi ritrovo nelle situazioni più disparate.




Il film che preferisco di Banfi è "Al bar dello sport", che possiede il giusto mix di primitività ed inventiva. E' un piccolo grande film, perchè racchiude in sè anche la migliore interpretazione di Jerry Calà, (ed è paradossale che essa coincida con il ruolo di un muto).



Calà, come sostiene lo stesso regista Massaro, lì possiede una solarità particolare; abbina grande talento a poesia chapliniana, e si cala in un personaggio affascinante, un po' oracolo e un po' prestigiatore, furbo e tenero, spericolato giocatore di poker e seduttore.



Ma Jerry, lo sappiamo tutti, è abile anche con le parole, e basta la sua unica frase pronunciata nel film alla fine a dimostrarlo. Nel finale Infatti Calà (detto Parola) si sblocca inspiegabilmente e dice:


"Uè, J R dei poveri, adesso che fai, l'innamorato pazzo?"



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sabato 4 luglio 2009

Giochi del mediterraneo, finali del tennis: Oro alla Mayr, Agut batte Ilhan


gommadiretto.it




(Evelyn Mayr)
Bella impresa della Mayr. Ilhan cede ad Agut al quarto set.

Si conclude degnamente, così come era cominciato, il torneo di tennis dei Giochi del Mediterraneo, con una consistente presenza di pubblico, incentivata dall'ingresso gratuito agli incontri, e grazie all'ottimo livello del tennis giocato, che ha dato numerose emozioni.Qualcuno, inizialmente, aveva storto il naso, visto che non c'erano i big del tennis mondiale.

Hanno partecipato comunque professionisti ben posizionati nelle classifiche internazionali.Uno di questi è Roberto Bautista Agut, che ha vinto il torneo a spese del turco Ilhan.(64 67 76 62)Dopo aver retto bene per tre set, Ilhan ha ceduto psicologicamente al quarto, consegnando la vittoria dell'incontro all'avversario.E' stata, la finale individuale, l'unico incontro giocato con la formula dei 4 set.


Bene la Mayr, che ha vinto contro la spagnola Laura Pous Tio, atleta che in passato è stata numero 74 del mondo ed ha vinto i Giochi del Mediterraneo nel 2005.

La Pous Tio parte forte, e il primo parziale finisdce 6 a 2. La Mayr resiste a fatica nel secondo, strappando all'iberica un 7-6 al tie break che la tiene in piedi. Nel terzo set la Pous Tio cade e si fa male a una caviglia, resiste per un po', ma deve ritirarsi sul 5 -2 per la Mayr.


Oro per la nostra Evelyn Mayr, dunque, che comunque l'incontro se lo stava giocando alla grande e che nelle precedenti gare si era imposta in maniera a volte anche autoritaria.


Nelle finali per il terzo e il quarto posto, Naso la spunta sul Marrai in un match tutto italiano (3-6 7-6 6-4) e la inossidabile Fernandez Brugues ha superato in tre combattutissimi set e in tre ore la marocchina Laila Lalami Laroussi (6-4 3-6 7-6 il finale)

Andrea Russo



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venerdì 3 luglio 2009

Tennis-Giochi del mediterraneo (3)


Pubblicato anche su Abruzzoblog


Naso e Marrai oro nel doppio, la Mayr accede alla finale



Non ce l’hanno fatta, i nostri due alfieri del tennis ai giochi del Mediterraneo, a guadagnarsi la finale individuale; in caso di doppio successo ieri, i due si sarebbero conteso l’oro in una gara tutta italiana. Si sono rifatti in serata, nell’ultima sfida in programma, vincendo la finale del doppio a spese dei montenegrini Danilovic e Tosic.


La coriacea e spettacolare spagnola Fernandez Brugues, ha invece dovuto cedere alla altoatesina Mayr al terzo set.


La Mayr è partita forte, imponendo all’iberica un secco 6 a 1 nel primo parziale.
Poi la reazione della Brugues che vince al tie break il secondo set. L’incontro viene giocato ad alti livelli di tecnica e concentrazione, con le due atlete che preferiscono il gioco dal fondo.


La piccola catalana cerca di indurre all’errore con precisi e potenti diretti L’avversaria però regge l’impatto e piazza qualche raffinato colpo mostrando di possedere una tecnica fuori dall’ordinario. Alla Fernandez è fatale il fatto di non chiudere bene in schiacciata numerosi scambi che sembravano già vinti.

Risultato finale: 6-4 6-7 6-3 e Mayer in finale che se la vedrà con l’altra temibile spagnola Pous Tio.

Naso, fermato da Ilhan in tre set e Marrai, che ha perso con Agut, si sono rifatti vincendo la finale del doppio

Grande attesa oggi dunque per le finali: le donne giocheranno alle 2.30 e gli uomini due ore dopo. Le sfide per il bronzo avranno inizio invece alle 10.30 del mattino.

Spinti dal tifo di casa, vincono 6-3 6-4 la sfida Italia-Montenegro, i cui atleti escono però a testa alta dai giochi.





giovedì 2 luglio 2009

Resoconto sul tennis ai giochi del Mediterraneo - 2


Pubblicato su Abruzzoblog il 1 Luglio


Quarti di finale di buon livello, ieri, ai Giochi del Mediterraneo. L'impresa della giornata la compie Gianluca Naso, che contro l'estroso El Amrani dà il meglio di sé e accede alle semifinali in splendida compagnia con l'altro italiano (e compagno di doppio) Marai. Ma andiamo con ordine. Il marocchino, nei primi games, sembra più sicuro di sé e Naso a fatica conserva il servizio. Subito però emerge una situazione di estrema parità, col nordafricano che attacca sottorete, e l'italiano che risponde colpo sul colpo. Il primo set si risolve solo dopo un'ora e venti minuti, con il tie break che, dopo una serie interminabile di scambi ad oltranza, arride al nostro atleta. La rabbia è tale che El Amrani spacca in due la racchetta sulla terra rossa del campo centrale. Forse leggermente demoralizzato dal primo game perso in tal modo, El Amrani cede un po' e fa largo al 6-3 impostogli da Naso. Un altro match avvincente c'è stato tra la turca Buykakc e la spagnola Fernandez Burgues, piccola atleta che merita un capitolo a parte. Ha giocato dall'inizio del torneo con una vistosa fasciatura ad una coscia, sia i match singoli che il doppio. Nonostante questo, ha mostrato una tempra e un gioco invidiabili, conquistando l'accesso alla semifinale. La mai doma turca Buykakc ha vinto il primo game per 6 a 4, vendendo cara la pelle nella seconda frazione: 5-7 per Fernandez e terzo set ricco di emozioni. Il terzo tempo vede un avvio fulminante della Burgues: 4-0 dopo 20 minuti, con l'atleta mediorientale a lamentarsi con se stessa teatralmente ad ogni scambio (naturalmente nella propria lingua madre). Tale atteggiamento rispecchia quello avuto dal proprio connazionale Ilhan, vincente contro Setkic qualche ora prima. Tra un lamento e l'altro, la Buykakc recupera, e dal 4-0 si passa al 5-4, grazie ad eleganti volèe (i suoi colpi migliori) e ad un calo dell'avversaria. La spagnola mantiene però il servizio decisivo e festeggia il meritato passaggio alla semifinale. Se la vedrà con la nostra Mayr, che ha liquidato la Papamichal con un 6-4 6-0. Due italiani nelle semifinali uomini: Naso-Ihlan(Tur) e Marrai contro Agut (Spa). Una considerazione è doverosa: il campo centrale, detto anche campo 1, ultimato a tempo di record pochi giorni fa, presenta un evidente difetto. Le due alte scalinate che conducono ai posti a sedere sono poste al centro, sono molto ripide e sprovviste di ringhiere: se qualcuno cade (e ci auguriamo ovviamente di no) rischia di farsi molto male. Sarebbe stato molto più ovvio sistemarle ai lati, dove tra l'altro è più facile sistemare degli appigli. E' da augurarsi che in futuro si prendano dei provvedimenti.

Resoconto sul tennis ai giochi del mediterraneo - 1

Pubblicato anche su Abruzzoblog.com il 30 giugno

Giornata piena di emozioni per quanto riguarda il tennis ai XVI Giochi del Mediterraneo. Ci pensa Gianluca Naso a rompere il ghiaccio (per modo di dire, visto il sole forte di mezzogiorno che lo vede protagonista). Con un perentorio 6-0 6-1, si libera dell’avversario andorrano Gaultier e passa ai quarti di finale. Diversa partita è quella tra il montenegrino Setkic e il bosniaco Markovic, che, dopo il parziale vinto per 7-5, subisce un break nella seconda frazione che rischia di aprire l’incontro, ma restituisce subito il favore. 7-5-7-5 e Setkic passa il turno. Va forte, come Naso, il marocchino El Amrani, che nel primo set chiude sul 6 a 0 contro lo spagnolo Puyol. Quest'ultimo soffre il gioco a rete dell'africano: è proprio lì, infatti, che Puyol incontra difficoltà, ma ha una reazione che gli vale un break. El Amrani è però più preciso, ed esibisce un gioco tecnico e fantasioso. Non c’è proprio partita e si va tutti a casa sul 6-0 6-3.Altre gare donne: Lalami (Mar) – Besser (Ita) 1-6 4-2 con ritiro della Besser, che accusa un per malore e portata via in barella. Salkic (Bos) Tio (Spa) 6-4 6-3; El Alami-Lalam (Mar) contro le spagnole Fernandez e Pous 6-4 2-6 2-6 (doppio). Il turco Ilhan ha superato il greco Kapogiannis per ritiro dell’avversario sul 7-6 2-4. Inoltre, Matteo Marrai ha fatto compagnia nel doppio a Gianluca Naso, chiamato a fare gli straordinari con la seconda gara giocata nello stesso giorno: italiani vincenti contro Gemodihis e jakupovich (Gre) per 2-6 6-0 6-1. Oggi l'interessante sfida ai quarti tra Al Amrani e Naso, con il marocchino che, da quanto visto ieri, appare favorito.
Andrea Russo


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