Televizijos bokštas




Nella foto: la "Torre della televisione" di Vilnius. Alta 326,5 metri, fu ultimata nel 1980. Il 13 Gennaio 1991, dopo la proclamata indipendenza della Lituania, le truppe sovietiche ne presero il controllo. La popolazione tentò di insorgere e negli scontri morirono 14 civili, un soldato russo e in 700 rimasero feriti.

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venerdì 30 luglio 2010

Giordano Bruno Guerri: Il festival D'Annunziano è una manifestazione di grande spessore.

Pescara. C'era anche lo storico Giordano Bruno Guerri come ospite d'eccezione, ieri presso il Comune di Pescara, dove il sindaco Luigi Albore Mascia ha tracciato un bilancio parziale del festival D'Annunziano, da qualche tempo rinato dalle sue ceneri dopo periodi d'oblio.

"Il consigliere Fusilli ha detto che abbiamo distratto fondi dal bilancio per nani e ballerine", ha affermato Mascia.
Non accetto questa stigmatizzazione, altamente offensiva degli artisti di caratura nazionale internazionale che hanno vivaczzato questa esperienza artistico-culturale.

Tutta la cittadinanza vi ha preso parte. La nostra più grande gioia è il fatto che i Pescaresi hanno dimostrato grande competenza, e non hanno utilizzato le conferenze a tema, i films e i concerti come mezzo per passare il tempo, ma si sono lasciati coinvolgere, partecipando attivamente.

Sulla stessa lunghezza d'onda si trova Guerri, che ha commentato: "Dappertutto, anche nella mia conferenza che non era poi così allettante e che poteva risultare un po' noiosa, ho notato la gioia nei volti del pubblico: erano sereni, complici in un'atmosfera di amore verso la cultura ed i suoi interpreti".

"Questo l'ho notato anche In piazza "S'harotto", (una allocuzione ironica in dialetto locale per commentare lo stato di degrado di Piazza della Rinascita, chiamata dai pescaresi "Salotto",ndr): c'era lo stridente contrasto tra lo scempio paesaggistico-culturale della sua trascuratezza con la preparazione e l'amore per l'arte del pubblico.
Il festival D'Annunziano è destinato ad andare oltre i provincialismi e oltre la tematica riguardante D'Annunzio stesso. E' una festa: la festa dell'arte e della cultura in generale, che ha come fortunata sede Pescara".

Giordano Bruno Guerri è direttore della casa-museo "Il Vittoriale" a Gardone-Riviera, forse la residenza più sfavillante del Vate, dove si rispecchia fortemente la sua personalità, e da due anni organizza un festival ispirato a Gabriele D'Annunzio che ha un posto di primo piano nel panorama nazionale. C'è stata quindi una sorta di gemellaggio tra i due eventi, culminato con la consegna di una targa da parte del primo cittadino del capologo Adriatico allo scrittore ospite.
Sabato prossimo, alle ore 18.00, è in programma un evento irripetibile: l'esibizione delle Frecce Tricolori, nota formazone acrobatica di aerei militari.
Andrea Russo

giovedì 29 luglio 2010

Calendario del campionato di serie A 2010/2011

Prima Giornata andata 29 agosto 2010 - ritorno 16 gennaio 2011

Bari-Juventus
Bologna-Inter
Chievo-Catania
Fiorentina-Napoli
Milan-Lecce
Palermo-Cagliari
Parma-Brescia
Roma-Cesena
Sampdoria-Lazio
Udinese-Genoa

Seconda Giornata andata 12 settembre 2010 - ritorno 23 gennaio 2011

Brescia-Palermo
Cagliari-Roma
Catania-Parma
Cesena-Milan
Genoa-Chievo
Inter-Udinese
Juve-Sampdoria
Lazio-Bologna
Lecce-Fiorentina
Napoli-Bari



Terza Giornata andata 19 settembre 2010 - ritorno 30 gennaio 2011

Bari-Cagliari
Cesena-Lecce
Chievo-Brescia
Fiorentina-Lazio
Milan-Catania
Palermo-Inter
Parma-Genoa
Roma-Bologna
Sampdoria-Napoli
Udinese-Juventus


Quarta Giornata andata 22 settembre 2010 - ritorno 02 febbraio 2011

Bologna-Udinese
Brescia-Roma
Cagliari-Sampdoria
Catania-Cesena
Genoa-Fiorentina
Inter-Bari
Juventus-Palermo
Lazio-Milan
Lecce-Parma
Napoli-Chievo

Quinta Giornata andata 26 settembre 2010 - ritorno 06 febbraio 2011

Bari-Brescia
Catania-Bologna
Cesena-Napoli
Chievo-Lazio
Fiorentina-Parma
Juventus-Cagliari
Milan-Genoa
Palermo-Lecce
Roma-Inter
Sampdoria-Udinese



Sesta Giornata andata 03 ottobre 2010 - ritorno 13 febbraio 2011

Bologna-Sampdoria
Chievo-Cagliari
Fiorentina-Palermo
Genoa-Bari
Inter-Juventus
Lazio-Brescia
Lecce-Catania
Napoli-Roma
Parma-Milan
Udinese-Cesena



Settima Giornata andata 07 ottobre 2010 - ritorno 20 febbraio 2011

Bari-Lazio
Brescia-Udinese
Cagliari-Inter
Catania-Napoli
Cesena-Parma
Juventus-Lecce
Milan-Chievo
Palermo-Bologna
Roma-Genoa
Sampdoria-Fiorentina



Ottava Giornata andata 24 ottobre 2010 - ritorno 27 febbraio 2011

Bologna-Juventus
Chievo-Cesena
Fiorentina-Bari
Genoa-Catania
Inter-Sampdoria
Lazio-Cagliari
Lecce-Brescia
Napoli-Milan
Parma-Roma
Udinese-Palermo



Nona Giornata andata 31 ottobre 2010 - ritorno 06 marzo 2011

Bari-Udinese
Brescia-Napoli
Cagliari-Bologna
Catania-Fiorentina
Cesena-Sampdoria
Genoa-Inter
Milan-Juventus
Palermo-Lazio
Parma-Chievo
Roma-Lecce



Decima Giornata andata 7 novembre 2010 - ritorno 13 marzo 2011

Bari-Milan
Bologna-Lecce
Fiorentina-Chievo
Inter-Brescia
Juventus-Cesena
Lazio-Roma
Napoli-Parma
Palermo-Genoa
Sampdoria-Catania
Udinese-Cagliari



Undicesima Giornata andata 10 novembre 2010 - ritorno 20 marzo 2011

Brescia-Juventus
Cagliari-Napoli
Catania-Udinese
Cesena-Lazio
Chievo-Bari
Genoa-Bologna
Lecce-Inter
Milan-Palermo
Parma-Sampdoria
Roma-Fiorentina



Dodicesima Giornata andata 14 novembre 2010 - ritorno 03 aprile 2011

Bari-Parma
Bologna-Brescia
Cagliari-Genoa
Fiorentina-Cesena
Inter-Milan
Juventus-Roma
Lazio-Napoli
Palermo-Catania
Sampdoria-Chievo
Udinese-Lecce



Tredicesima Giornata andata 21 novembre 2010 - ritorno 10aprile 2011

Brescia-Cagliari
Catania-Bari
Cesena-Palermo
Chievo-Inter
Genoa-Juventus
Lecce-Sampdoria
Milan-Fiorentina
Napoli-Bologna
Parma-Lazio
Roma-Udinese



Quattordicesima Giornata andata 28 novembre 2010 - ritorno 17 aprile 2011

Bari-Cesena
Bologna-Chievo
Brescia-Genoa
Cagliari-Lecce
Inter-Parma
Juventus-Fiorentina
Lazio-Catania
Palermo-Roma
Sampdoria-Milan
Udinese-Napoli



Quindicesima Giornata andata 05 dicembre 2010 - ritorno 23 aprile 2011

Catania-Juventus
Cesena-Bologna
Chievo-Roma
Fiorentina-Cagliari
Lazio-Inter
Lecce-Genoa
Milan-Brescia
Napoli-Palermo
Parma-Udinese
Sampdoria-Bari



Sedicesima Giornata andata 12 dicembre 2010 - ritorno 01 maggio 2011

Bologna-Milan
Brescia-Sampdoria
Cagliari-Catania
Genoa-Napoli
Inter-Cesena
Juventus-Lazio
Lecce-Chievo
Palermo-Parma
Roma-Bari
Udinese-Fiorentina



Diciassettesima Giornata andata 19 dicembre 2010 - ritorno 08 maggio 2011

Bari-Palermo
Catania-Brescia
Cesena-Cagliari
Chievo-Juventus
Fiorentina-Inter
Lazio-Udinese
Milan-Roma
Napoli-Lecce
Parma-Bologna
Sampdoria-Genoa



Diciottesima Giornata andata 06 gennaio 2011 - ritorno 15 maggio 2011

Bologna-Fiorentina
Brescia-Cesena
Cagliari-Milan
Genoa-Lazio
Inter-Napoli
Juventus-Parma
Lecce-Bari
Palermo-Sampdoria
Roma-Catania
Udinese-Chievo



Diciannovesima Giornata andata 09 gennaio 2011 - ritorno 22 maggio 2011

Bari-Bologna
Catania-Inter
Cesena-Genoa
Chievo-Palermo
Fiorentina-Brescia
Lazio-Lecce
Milan-Udinese
Napoli-Juventus
Parma-Cagliari
Sampdoria-Roma

martedì 27 luglio 2010

Festa di Sant'Andrea, finale col brivido

Pescara. Si è conclusa ieri a notte inoltrata la festa di Sant'Andrea, cara ai pescatori che a lui chiedono protezione contro le insidie del mare. Un mare che dà loro da vivere, a costo però di tanto duro sacrificio.

Dopo i rituali dedicati al santo, con la statua in processione (che quest'anno per le condizioni climatiche non ottimali non si è conclusa con il suo trasporto sulla barca, in mare), ieri c'è stato il gran finale con i fuochi d'artificio di mezzanotte.

Il "Ponte del mare", che avrebbe aiutato a smaltire buona parte del traffico pedonale creatosi tra le due sponde del fiume Pescara, è stato chiuso per evitare un sovraffollamento durante gli spari che avrebbe potuto danneggiarlo. Il divertimento è stato assicurato dalle giostre, dalle bancarelle e dai servizi di ristorazione con tavoli all'aperto, arrosticini e porchetta.

In più nei pressi dell' "Arena del mare" adiacente al porto, si sono esibiti i Dik-dik. Sull'ordine e la sicurezza pubblica ci sono due note stonate da segnalare. Molti pedoni, per giungere da una parte all'altra della riviera divisa dal fiume, sono passati sulla carreggiata del raccordo "asse attezzato", rischiando di provocare gravi incidenti.I vigili non hanno impedito tale scempio.

Durante i fuochi, invece, una scheggia infuocata di uno dei razzi esplosi in aria ha preso la direzione della spiaggia, proprio dove erano presenti migliaia di persone ad assistere allo spettacolo. La temibile "cometa" artificiale, di colore verde, ha impattato con la sabbia e solo per una questione di fortuna si è evitata una tragedia. Il fuochista ha sbagliato la traiettoria di lancio e il razzo è esploso più vicino al pubblico.

La festa del santo patrono dei Pescatori piace a molti, lo dimostra la grande quantità di persone che giungono dalle città vicine per prendervi parte.Quando si organizzano eventi con decine di migliaia di persone, però, l'attenzione degli organizzatori non è mai troppa.
Andrea Russo


Dall'archivio di "Repubblica"


ESPLODONO I 'FUOCHI' SULLA FOLLA MUOIONO DUE BAMBINE E UN UOMO
Repubblica — 21 gennaio 1986 pagina 12 sezione: CRONACA

NAPOLI - In più di trecento stavano portando in processione, a Cicciano, la statua del patrono, Sant' Antonio Abate. All' improvviso, preceduto da un sibilo terrificante, si è abbattuto su di loro un potente razzo terra-aria. E' stata una tremenda esplosione in mezzo alla folla. Il razzo ha scavato per terra un grosso cratere mentre la gente, fra grida di terrore e disperate invocazioni d' aiuto, cercava scampo. Quello che doveva essere un giorno di festa per il piccolo paese dell' entroterra napoletano è diventato una tragedia. Il bilancio è di tre morti, tra cui due bimbe e una ventina di feriti, dei quali tre gravi. Ora Cicciano ha proclamato il lutto cittadino. L' inchiesta aperta dalla magistratura cercherà di spiegare come mai il potente razzo, anzichè esplodere in volo ad un' altezza che non avrebbe comportato rischi di nessun tipo, è caduto verticalmente da un mortaio di trenta metri precipitando sulla folla dei fedeli. Il fuochista si è dato alla latitanza. Carabinieri e polizia lo ricercano da molte ore. Si sospetta che il razzo non fosse di misura regolamentare e contenesse più polvere pirica degli altri. La processione doveva concludere la festa di Sant' Antonio Abate. E' una ricorrenza molto attesa nei comuni alle spalle del Vesuvio, fra il territorio di Nola e quello della provincia di Avellino. Quando ricorre, infatti, la festa del patrono di Cicciano, in tutta questa zona dell' entroterra c' è una vasta mobilitazione. Arrivano bancarelle da molte parti. Si prepara, a conclusione dei festeggiamenti, uno spettacolo di fuochi pirotecnici che attira sempre grande attenzione. La giornata si era aperta, a Cicciano, con la benedizione degli animali domestici. Davanti alla chiesa di Sant' Antonio Abate, e nelle stradine adiacenti c' era ogni tipo di animale che può essere tenuto in casa o in cortile. Bancarelle attrezzate erano venute da molti comuni della Campania. I parroci delle chiese vicine avevano impartito la benedizione agli animali, ai proprietari e agli acquirenti. Per tutta la notte la conclusione dei festeggiamenti è stata attesa da folti gruppi di fedeli, intorno a grandi falò. Per l' occasione si ammassano tronchi di legno, pezzi di alberi e vecchie masserizie. "Le nostre case si svuotano come a Capodanno", dicono a Cicciano. "Così noi onoriamo il nostro patrono". Le lingue di fuoco hanno illuminato a giorno interi tratti di strada, soprattutto nel centro del paese. Ma i fuochi pirotecnici sono il momento più atteso e di maggiore euforia. Si svolgono in uno spiazzo all' aperto, in via Mulineto. E' una zona di campagna, a circa un chilometro dalla parrocchia. L' edificio più vicino, ma a centinaia di metri, è il pastificio della ditta "Carmine Russo". La folla dei fedeli si è radunata lentamente, man mano che la processione avanzava dalla chiesa del santo patrono. A mezzogiorno erano almeno trecento le persone riunite nello spiazzo per assistere allo spettacolo pirotecnico. Tutt' intorno, a distanza di alcuni metri uno dall' altro, sono installati numerosi mortai dai quali emergono come da una rampa di lancio, dei grossi e alti razzi. Sono i "fuochi" che vengono lanciati in aria ad altezze notevoli. Quando esplodono formano una gigantesca rosa multicolore. L' attesa per questo momento, da parte degli appassionati, è sempre molto forte. Ad un certo punto, quando ancora lo spettacolo non ha avuto l' inizio ufficiale, uno dei fuochisti fa partire il suo razzo. E' un pezzo di grosse dimensioni, forse più grande della norma. Sembra un missile. La spinta propulsiva non è però sufficiente. Invece di levarsi in aria, il razzo compie una caduta verticale di oltre trenta metri. Esplode in mezzo alla folla. Investiti in pieno dall' esplosione muoiono Antonio D' Onofrio, quarantuno anni, la figlia Giovanna di nove anni, e un' altra bambina, Maria Giuseppina Russo di dodici anni. Sono sequenze allucinanti. "Ho visto molte persone scalzate da terra e proiettate lontano", racconta con grande emozione il parroco Michele Pisciotta. "Non era mai accaduta una cosa così terribile. Avevo preparato i nostri festeggiamenti con tanto impegno. Non so proprio spiegarmi come sia potuto accadere". All' ospedale di Nola vengono portate una ventina di persone, con ferite e ustioni. Tre sono rimaste ricoverate: Giuseppe Vacchiano di trentuno anni, Raffaele De Martino di venticinque, Domenico Russo di quarantadue. Hanno orrende piaghe al volto e in altre parti del corpo. I medici si sono riservati la prognosi. Il fuochista è scappato. Si tratta di Sabato Terracciano, domiciliato a Casalnuovo. Ha una fabbrica di fuochi ad Acerra. Si sospetta che abbia portato, alla festa di Sant' Antonio Abate, dei pezzi costruiti irregolarmente. Del resto le fabbriche clandestine di botti, bengala e razzi non sono poche nell' area napoletana. E anche gli incidenti sono purtroppo frequenti. Negli ultimi dieci anni sono morti trentaquattro fabbricanti di fuochi che non rispettavano le leggi. La fabbricazione dei botti abusivi, soprattutto in prossimità delle grandi feste o per le ricorrenze patronali, sviluppa un giro d' affari di molti miliardi. - di ERMANNO CORSI