Televizijos bokštas




Nella foto: la "Torre della televisione" di Vilnius. Alta 326,5 metri, fu ultimata nel 1980. Il 13 Gennaio 1991, dopo la proclamata indipendenza della Lituania, le truppe sovietiche ne presero il controllo. La popolazione tentò di insorgere e negli scontri morirono 14 civili, un soldato russo e in 700 rimasero feriti.

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venerdì 31 agosto 2012

Pescara, preso Modesto.

C'è stato un tira e molla finale per Francesco Modesto.
Il Parma voleva cederlo, ma il giocatore non si accontentava dell'offerta del Pescara. Probabilmente hanno influito, a un'ora dalla chiusura del calciomercato, le pressioni degli emiliani che aspettavano Ziegler al suo posto.

Così il terzino si è accontentato "soltanto" di 550 000 euro a stagione.

I tifosi del Pescara sono così contenti: la squadra è completata. Certi atteggiamenti, però, danno fastidio. Modesto vale 550 000 euro all'anno? Chiedeva anche di più.... Modesto solo di nome, forse.

mercoledì 29 agosto 2012

L'amore ai tempi della crisi


Il Pescara è sulle orme di Modesto e Foggia

Si conosceranno solo negli ultimi istanti di calciomercato gli ultimi acquisti del Pescara. I nomi che circolano costantemente sono quello di Francesco Modesto, nato a Crotone nel 1982, con una lunga carriera in serie A (in cui milita gioca stabilmente dal 2005)  Attualmente è in forza al Parma dove ha disputato l'anno scorso 40 partite, realizzando 4 reti.

Modesto sembra però riluttante a lasciare Parma, dopo aver ricevuto numerose offerte da clubs della massima serie e della cadetteria. Delli Carri aspetterà fino al 30 la sua risposta, per poi dedicarsi, nell'ultima giornata del 31 Agosto, ad un valido sostituto, che evidentemente è già stato individuato nella figura di uno o forse più esterni di buon livello.

Intanto il terzino franco-polacco Damien Perquis ha firmato un triennale col Betis di Siviglia, trasferendosi
dunque in Spagna dal Sochaux.

C'è poi il solito interessamento del pupillo di Stroppa, il laziale Pasquale Foggia, l'anno scorso in prestito allla Sampdoria in serie B. Foggia, mancino, conferirebbe esperienza alla fascia sinistra di centrocampo, anche se all'occorrenza può giocare anche sul lato opposto.

martedì 28 agosto 2012

Al via gli Us Open


E' partito in quel di New York  il tradizionale appuntamento con la quarta ed ultima prova del grande Slam.

Sono 128 gli atleti impegnati complessivamente , nei 2 tornei di singolare maschile e femminile, i quali daranno vita alla prestigiosa competizione che dal 1978 è un appuntamento fisso sul cemento di Flushing Meadows. In campo maschile tutti i favori del pronostico pendono dalla parte di Roger Federer.


Lo svizzero, 32 anni sembra infatti vivere una seconda giovinezza. Semplicemente da incorniciare la stagione in corso con la sua settima vittoria a Wimbledon, la medaglia d’argento alle Olimpiadi, sempre conquistata sull’erba londinese e dulcis in fundo la strepitosa vittoria nel torneo di Cincinnati.


Questa serie di risultati, gli hanno permesso di riconquistare la leadership nelle classifiche ATP,primato che aveva perso il 6 giugno del 2010 dopo aver stabilito il record di 237 settimane consecutive passate al vertice del tennis mondiale.


Suo rivale principale sara’ il numero 2 del tabellone, il serbo Djokovic,  atleta sempre molto pericoloso sul veloce, intenzionato a riprendersi al più presto il primo posto nella classifica Atp. Outsider di lusso, il Britannico Andy Murray, medaglia d’oro olimpica nel singolare maschile circa 1 mese fa, nonchè finalista nell’edizione di quest’anno del torneo di Wimbledon. Tale risultato mancava ad un Britannico dal lontano 1936 , quando Fred Perry sconfisse all’ultimo atto il tedesco Von Cram. Da sottolineare il forfait per i cronici problemi al ginocchio dello spagnolo Rafa Nadal.


Maggiormente intricata pare la situazione nel settore femminile, dove la più accreditata alla vittoria finale, sembra essere la portacolori di casa Serena Williams.


La numero 4 del mondo è reduce dalle vittorie sull’erba londinese nel torneo di Wimbledon, inoltre riveste il fresco titolo di campionessa olimpica grazie allo splendido oro conquistato ai giochi di Londra, poche settimane fa.


Altre sua degne avversarie,potrebbero essere la bellissima Siberiana Maria Sharapova, vincitrice dell’ultima edizione del Rolan Garros, nonchè la Bielorussa Victoria Azarenka, sempre dimostratasi cliente scomodo quando è in stato di grazia.Altre atlete papabili alla vittoria finale sono la Polacca Radwanska e l’Australiana Stosur, quest’ultima trionfatrice nell’edizione dello scorso anno.


Ma il tennis in gonnella da qualche tempo ci ha abituato a grandi sorprese, quindi è il caso di non dare nulla per scontato.
Christian Barisani

D'Angelo: Ecco la verità sugli swap.

Il Pd critica la gestione delle finanze pubbliche da parte della Giunta Mascia

Per Camillo D'Angelo, ex sindaco pro-tempore e consigliere comunale del Pd di Pescara,  i conti non tornano.

Crediti non incassati
"Non sono io a dirlo, è la Corte dei Conti. La Giunta, per finanziare le nuove opere pubbliche in corso, si è esposta finanziariamente vantando dei crediti che sì, ci sono , ma che non sono ancora stati incassati del tutto"

Sulla faccenda degli Swap, che lo vide  protagonista in qualità di assessore al bilancio, rivela che la scommessa sui tassi ufficiali d'interesse sui mutui era stata vinta dal comune, per cui era riuscito a concludere l'accordo con un attivo totale di 1.700 000 euro. "Di quei soldi una parte", incalza D'Angelo, "l'abbiamo messa come fondo per il ripianamento di eventuali perdite: 500 000 euro da usare in caso di emergenza".

Il terzo punto, relativo alle Onlus, riguarda sempre quel mezzo milione di euro: "La maggioranza attuale aveva approvato alcuni nostri emendamenti, che prevedevano stanziamenti per le onlus e associazioni di carattere sociale e culturale". 

In seguito, per ricoprire il deficit della "Pescara Parcheggi, che gestisce i parcheggi comunali a pagamento, il centrodestra ha cercato di tagliare quei fondi, contravvenendo a quanto già deciso dalla precedente delibera. Con dei nuovi emendamenti, siamo riusciti a salvare quei finanziamenti.

Tendiamo a precisare con orgoglio che si tratta di associazioni meritevoli, quali la Comunità di Sant'Egidio, ad esempio,o  l'Associazione Flaiano, o il servizio di bike sharing. Tra i beneficiari ci sono anche le residenze dei pazienti psichiatrici, le spese per le politiche giovanili e le spese per gli interventi rivolti alla terza età".

Maggioranza e opposizione si scagliano le stesse accuse
Continua dunque il gioco di rimpalli tra maggioranza e opposizione, che si accusano a vicenda di pessima gestione delle finanze: basti citare le dichiarazioni di qualche anno fa dei membri della Giunta che dichiararono di aver trovato dei conti disastrosi.  Si ricordi anche la questione Pescara Gas in cui il Sindaco attuale Luigi Albore Mascia  e  l'Enel dichiararono di aver trovato un accordo, dopo che l'amministrazione precedente, con atto unilaterale, si era appropriata delle linee gas con un indennizzo anch'esso arbitrario. L'Enel era insorto, chiedendo un maxirisarcimento. Una trattativa successiva, secondo le parole di Luigi Albore Mascia, servì a "limitare i danni ed evitare una grave condanna di risarcimento in tribunale".
Andrea Russo

lunedì 27 agosto 2012

Lindsey Vonn, la "cannibale" di Aspen




L’inizio della stagione ufficiale dello sci alpino è ancora lontano, ma oggi consentiteci di dedicare un articolo ad una delle più grandi sciatrici alpine di tutti i tempi, sicuramente la più brillante tra quelle ancora in attività.

Stiamo parlando per chi non l’avesse ancora intuito, della bellissima e bravissima Lindsey Kildow Vonn.

Atleta polivalente,capace di vincere in tutte e 5 le discipline (slalom speciale, slalom gigante, super G, discesa libera e supercombinata), ha collezionato a tutt’oggi 54 vittorie in gare ufficiali di coppa del mondo. Davanti  a lei solo la divina


 Anna Maria Moser Proll e la superba  Vreni Schneider , grandissima fuoriclasse dello slalom praticamente imbattibile negli anni 80-90 nei “rapide gates”, senza poi contare le sue medaglie nei giochi olimpici e nei mondiali di sci alpino.Ma qual’e’ il segreto della bella americana di Aspen in Colorado? 

Dotata sicuramente di una classe ed un talento puro e cristallino, sicuramente va menzionata per la sua grande tenacia e grinta,sembra non mollare mai,avere sempre fame di vittorie.

Tutti ricorderanno,quando la “cannibale” di Aspen era al via al cancelletto di partenza nello slalom gigante olimpico con un vistoso tutore, dovutogli apporle in seguito ad un taglio avvenuto durante l’apertura di una bottiglia di champagne per festeggiare la sua medaglia d’oro,conquistata in giornata. 

E’ inoltre la detentrice della coppa del mondo generale,vinta lo scorso anno,con ampissimo margine.



Ma le sue rivali ,tra le quali includiamo la Slovena Tina Maze,la tedesca nonchè molto amica Maria Riesch e l’austriaca,  sempre tra le protagoniste Elisabeth Gorgl, sono pronte a strappargli la tanto ambita coppa di cristallo impresa difficile,ma non impossibile per queste grandi interpreti del circo bianco.
Christian Barisani


L'orgoglio non basta al Pescara, Inter troppo forte.



Pescara-Inter 0-3.
I nerazzurri impiegano 18 minuti per regolare il Pescara arrotondando nel secondo tempo con Coutinho.


Sono bastati 18' all'Inter per mettere in ghiaccio la partita. Eppure i padroni di casa, supportati da un tifo molto acceso e da uno stadio stracolmo, erano partiti forte, rendendosi pericolosi soprattutto con due affondi di Weiss e di Caprari.

Ma al primo tentativo l'Inter passa: Milito tenta un tiro in diagonale, che involontariamente si trasforma in un assist per Snejder, che a due passi dalla porta mette dentro sul lato sinistro: Romagnoli in questa occasione non si cura nemmeno dell'Olandese, mettendosi addirittura di spalle rispetto a lui, ma c'è comunque una difesa in bambola.

Il torpore dei corazzieri adriatici si ripete: Nagatomo serve in profondità, a ritmo blando, Cassano, che mette in mezzo per Milito: l'argentino deve solo depositare di piatto la palla a porta sguarnita: Zanon e compagni passeggiano dietro ai talloni dei nerazzurri ma non fanno nulla. Al 18' è già 0-2 per l'Internazionale.

C'è da dire, però, che per tutto il primo tempo il gioco lo fa il Pescara: pur non essendo molto incisivi in fase di finalizzazione, i padroni di casa spingono molto e corrono in lungo e in largo. Al 43' Cascione schiaccia di testa, impegnando Castellazzi. Il forcing del Pescara è evidente, e si va al riposo con   il computo di 7 tiri a 3 per gli Adriatici.

Nel secondo tempo Stramaccioni schiera la sua compagine in maniera accorta, e il Pescara non può più reggere i ritmi del primo tempo: non ha comunque quei meccanismi di attacco devastanti dell'anno precedente con Zeman, ma solo tanta buona volontà.

I milanesi colpiscono in contropiede.  Milito attorno al 75' si mangia un goal grande quanto il grattacielo Pirelli: supera Perin, il pallonetto è facile, ma tanto impreciso che si infrange oltre il palo destro

Ci pensa all' 81' Coutinho a mettere fine ai giochi, sempre in contropiede, servito da un preciso rasoterra di piatto di Milito.

In definitiva, L'Inter parte bene, perchè, sebbene l'avversario sia facile, riesce a dare una prestazione d'alto livello, sbagliando praticamente quasi nulla.

Il Pescara ha tanto fiato nei polmoni, ma è una squadra assemblata da poco tempo, inesperta, e ha bisogno di qualche partita di rodaggio. Vi sono però delle buone individualità, come Weiss, che ieri è stato il vero leader dei suoi, in campo e i già noti Nielsen e Cascione. E'  troppo presto invece per giudicare gli altri nuovi arrivati, fatta eccezione per Perin che  sembra già un veterano della serie A, e incolpevole sui goals ha recuperato un bel pallone nel secondo tempo in tuffo.

Andrea Russo



domenica 26 agosto 2012

Stasera c'è Pescara-Inter, molta curiosità sui nuovi innesti biancazzurri

Il Pescara parte tra lo scetticismo della stampa nazionale, mentre i cronisti locali  ci sono vedute più varie.
Mentre dell' Inter si conoscono bene tutti i singoli e le loro potenzialità, sarà interessante scoprire, nel corso della stagione, le vere potenzialità di Bjarnason, Celik, Weiss, Perin, Quintero, Vukusic, Crescenzi, Cosic,  ma anche di altri elementi della rosa vecchi e nuovi che rappresentano una scommessa per questo campionato di serie A 2012/2013.

Stroppa, almeno in questo primo incontro, cercherà di ricalcare il gioco del predecessore Zeman, e lascerà in campo molti giocatori della vecchia guardia.

Stramaccioni già da oggi e per tutta la stagione, potrebbe essere, (col suo modo di lavorare umile e la sua opera di motivazione del gruppo) il vero elemento di rilancio della squadra meneghina.

Occhi ad Abbruscato, già in grande forma, e a Cassano, che potrebbe essere in campo con la nuova maglia nerazzurra già da stasera.

Fischio d'inizio alle ore 20:45, diretta tv su sky e mediaset premium.

Dopo il match vi daremo un ampio resoconto della gara su questo blog.

Le probabili formazioni
Pescara (4-3-3) : Perin, Zanon, Romagnoli, Capuano, Balzano, Nielsen, Colucci, Cascione, Weiss, Abbruscato, Caprari. 

A disposizione: Anania, Cosic, Terlizzi, Bocchetti, Bjarnason, Biasi, Quintero, Celik, Brugman, Chiaretti, Jonathas . All. Giovanni Stroppa


Inter (4-3-2-1): Castellazzi, Zanetti, Silvestre, Ranocchia, Nagatomo, Guarin, Gargano, Cambiasso, Coutinho, Sneijder, Milito. 

A disposizione: Belec, Cincilla, Jonathan, Juan Jesus, Samuel, Mbaye, Duncan, Bianchetti, Benassi, Cassano, Livaja, Longo. All.  Andrea Stramaccioni

Fiorentina-Udinese 2-1

Fonte: Il Mattino

FIRENZE - Se la Fiorentina voleva partire con il botto per riconquistare innanzitutto
la sua gente, ci è riuscita in pieno. Nonostante il caldo asfissiante, la caratura
dell'avversario (quell'Udinese rodata ed esperta che primeggia da molte stagioni),
l'incognita della “prima”, il debutto nel calcio italiano di diversi giocatori. Ci è riuscita
con il suo uomo migliore, Stevan Jovetic, che nella ripresa, in 23', ha capovolto
la partita che nell'intervallo si era chiuso con i friulani in vantaggio grazie al gol
dell'esordiente Maicosuel (sostituto di Di Natale finito in panchina per turnover da
Champions) sull'unico vero tiro in tutti i 90 e passa minuti.

Il montenegrino, che per tutta l'estate è stato al centro di voci di mercato,
è salito in cattedra e ha realizzato la doppietta che ha regalato alla propria squadra
i primi tre punti della stagione e il primo successo a Montella sulla panchina viola:
al 23' su passaggio di Borja Valero ha pareggiato con un tiro deviato da Danilo la
rete friulana nata da una svagatezza difensiva viola su assist di Muriel; al 46',
nel primo dei tre minuti di recupero, ha concretizzato con una precisa rasoiata
 il perfetto suggerimento del neo entrato Aquilani, lasciato fino ad allora in panchina
(al suo posto il generoso Romulo) perché acciaccato. Al raddoppio è esploso
lo stadio Franchi, per la prima volta col parterre di maratona senza barriere e i
nuovi sky box sotto la tribuna.

Gli spalti si sono tinti di viola con gli oltre 25.000 spettatori fra cui due tifosi
d'eccezione, Andrea Della Valle e il sindaco Matteo Renzi, che alla fine hanno
fatto festa. Anche perché la Fiorentina al di là del risultato è piaciuta: molto deve
essere ancora migliorato e oliato ma il gran possesso palla, la capacità di farla
circolare e il carattere per reagire e cambiare ritmo al match sono già doti che la
squadra di Montella, che ha impegnato Brkic almeno tre volte e colpito il palo a 2'
dalla fine su punizione di Pasqual, è riuscita a mostrare legittimando il successo.
Specie nella ripresa quando l'Udinese, sorniona e temibile comunque nei primi
45' malgrado Guidolin, in bermuda, l'avesse cambiata per oltre il 50% rispetto a
quella vista nel preliminare Champions, ha sofferto la reazione degli avversari
spinti dalla verve dell'ex Cuadrado e di El Hamdaoui finendo per pensare solo a
difendersi e probabilmente alla sfida decisiva di ritorno di martedì con lo Sporting
Braga. Alla fine Jovetic, che al contrario della gara di Coppa Italia col Novara non
è stato schierato capitano (Montella in questa sua rotazione gli ha preferito Pasqual)
è stato acclamato dai tifosi e sommerso agli abbracci dei compagni: a suo favore
anche quel gesto di correttezza quando all'8' del secondo tempo, con la Fiorentina
ancora sotto, si è rialzato subito in area dopo un contrasto facendo capire che non
era fallo da rigore.

Il racconto dei gol.
28'. Muriel lancia Maicosuel che scatta sul filo del fuorigioco superando Roncaglia
e Gonzalo e trafigge Viviano per il vantaggio friulano.
68'. Borja Valero serve Jovetic che fa partire un gran tiro e complice anche la
deviazione di Danilo il pallone finisce alle spalle di Brkic.
92'. Lancio di Aquilani, Jovetic raccoglie e dalla sinistra fa partire una
rasoiata che supera il portiere friulano per il raddoppio viola.

La gioia di Della Valle. «Questa vittoria è per Firenze e per i tifosi, se la meritano.
Ma è anche per me che ho fatto tanti sacrifici, per Montella e per chi ha costruito
questa squadra, finalmente si è rivisto il bel gioco, ci voleva dopo l'ultimo anno».
Andrea Della Valle è sfinito ma raggiante, durante la gara con l'Udinese ha fatto un
tifo che, ammette lui stesso, «neppure un ultrà. Ora mi ricompongo, ma oggi era 
giusto lasciarsi andare, è stata un'estate sofferta, alla fine credo di aver mantenuto 
le promesse». La sua camicia era così zuppa di sudore che ha dovuto cambiarla prima
di presentarsi in sala stampa: ed è stato Jovetic, proprio il goleador del match, a
dargliene una delle sue come svela il responsabile della comunicazione del club
viola Gianfranco Teotino.

«Dedico questo successo ai tifosi, alla gente, a mio cugino Oscar, non c'è più
 da tre anni, lui per me era come un fratello - continua Della Valle - È stata una
 gran bella serata, abbiamo vinto con merito contro un grande avversario che
 (non a caso è in Champions. Mi sono piaciuti tutti. Ora pensiamo a completare la
 squadra, siamo al 95%, manca solo poco - conclude riferendosi all'attaccante
 (e in tal senso resta in pole Berbatov del Manchester United) - oggi però era
 importante partire col piede giusto». Alla fine la stretta di mano e i complimenti
 a Guidolin. «È un grande allenatore», dice Della Valle che ha seguito la partita
 vicino al sindaco di Firenze Matteo Renzi in veste di supertifoso con una maglia
 viola.

Poco più tardi, a Sky, il presidente onorario della Fiorentina Andrea Della Valle,
parlando di Jovetic, più che mai confermato, ha aggiunto: «Gli ho detto che tra 9
mesi ci sediamo e vediamo cosa fare del suo futuro». Quanto al rinforzo per l'attacco,
alla domanda se comincierà con la lettera B visto che gli obiettivi ad ora si chiamano
Berbatov, Borriello e Bendtner ha risposto: «Potrebbe anche essere». «Mi sono
piaciuti quasi tutti, ma gli altri non erano in forma - conclude Della Valle -. Siamo
al 95%, la prossima settimana speriamo di chiudere il mercato. Arriverà una punta
importante. Sono contento anche per Ljajic, Firenze l'ha perdonato. Abbiamo sofferto
tutti insieme in questi mesi, adesso siamo di nuovo uniti».

Il tabellino. Fiorentina-Udinese 2-1 (0-1).
Fiorentina (3-5-2): Viviano; Roncaglia, Rodriguez, Nastasic; Cassani
(12' st Cuadrado),Romulo (33' st Aquilani), Borja Valero, Pizarro, Pasqual;
Ljajic (21' st El Hamdaoui),
Jovetic. A disp. Neto, Hegazy, Olivera, Lupatelli, Fernandez, Seferovic, Lazzari,
Capezzi,
Camporese. All. Montella.

Udinese (3-5-1-1): Brkic; Heurtaux, Danilo, Coda; Faraoni, Battocchio,
Willians (1' st Pereyra), Badu, Pasquale (23' st Domizzi); Maicosuel; Muriel
(22' st Fabbrini). A disp. Pawlowski, Angella, Basta, Di Natale, Benatia, Forestieri,
Armero, Silva Moises, Zielinski. All. Guidolin.
Arbitro: Mazzoleni.

Marcatori: 28' pt Maicosuel, 23' st e 45+2 st Jovetic. Ammoniti: Cuadrado,
Danilo, Jovetic.

sabato 25 agosto 2012

Alle 18 parte il campionato di serie A: Fiorentina Udinese

fonte: Sportmediaset.it

E' Fiorentina-Udinese la prima partita della Serie A 2012-2013. Al Franchi i rinnovati viola di Vincenzo Montella ospitano i bianconeri di Guidolin, reduci dal pareggio sul campo dello Sporting Braga nell'andata del preliminare di Champions League.

Il tecnico della Fiorentina dovrebbe puntare dall'inizio su Borja Valero e Pizarro, mentre Aquilani sembra destinato alla panchina. I friulani dovranno fare quasi sicuramente a meno di Muriel, ancora alle prese con il problema muscolare che gli ha fatto saltare anche la gara con lo Sporting. Calcio d'inizio alle ore 18.

FIORENTINA (3-5-2): 1 Viviano, 4 Roncaglia, 2 Gonzalo, 15 Nastasic, 16 Cassani, 20 Borja Valero, 26 Pizarro, 92 Romulo, 23 Pasqual; 8 Jovetic, 22 Ljajic. A disp.: 89 Neto, 12 Lupatelli, 31 Camporese, 3 Hegazy, 10 Aquilani, 21 Lazzari, 11 Cuadrado, 5 Olivera, 14 Fernandez, 9 El Hamdaoui. All.: Montella.

UDINESE (3-5-1-1): 1 Brkic; 17 Benatia, 5 Danilo, 16 Coda; 8 Basta, 6 Faraoni, 88 Willians, 37Pereyra, 26 Pasquale; 77 Maicosuel, 10 Di Natale. A disp.: 93 Pawlowski, 75 Heurtaux, 4 Angella, 34 Gabriel Silva, 27 Armero, 11 Domizzi, 13 Neuton, 7
Badu, 18 Battocchio, 31 Fabbrini, 20 Forestieri, 24 Muriel.
All.: Guidolin.

venerdì 24 agosto 2012

L’Australia combatte in maniera energica il fumo


L’alta corte federale dell’Australia,nelle scorse settimane, ha respinto il ricorso presentato dalle più grandi multinazionali del tabacco quali British american tobacco, Philip Morris, Imperial Tobacco.  

Le suddette multinazionali sostenevano che le immagini che nei prossimi mesi saranno presenti nelle sigarette vendute nel nuovissimo continente, non sarebbero state legittime. Infatti, dal 1 dicembre le “bionde” vendute nella terra dei canguri saranno contraddistinte da immagini molto forti su quelle che sono le possibili conseguenze di chi fa uso del fumo di sigaretta.

Inoltre, non compariranno nomi che indicheranno la marca,ma tutti i pacchetti, saranno caratterizzati da uno sfondo verde oliva,su cui appunto saranno stampate le crude immagini di polmoni malati e di organi appartenenti al cavo orale, colpite da tumore. Divampa la polemica, tra le multinazionali del tabacco, alcune delle quali, (compresa la British American), sostengono che a nulla servirà questo nuovo “look”sui pacchetti, se non ad alimentarne il contrabbando. 

Nel frattempo, paesi come il Regno unito, l’India, il Canada, la Norvegia e la vicina nuova Zelanda, hanno seguito con vivo interesse gli sviluppi della vicenda, essi interessati ad adottare,le stesse misure.

Si calcola, che nel mondo i fumatori siano circa 1 miliardo,i danni del fumo di sigaretta sono notevoli e si va da problemi cardiovascolari (i fumatori hanno maggiori probabilita’ ,che si verifichino nel corso della loro vita gravissimi eventi acuti come infarti ed ictus) oltre ad avere un innegabile aumento di incidenza di diversi tipi di tumore,in primis quello del polmone,ma anche dell’esofago, della laringe e della vescica.

Questi sono da considerarsi solo considerazioni esemplificative ma non certo esaustive, riguardo gli innumerevoli danni verso i quali i fumatori, possono andare incontro nel corso della loro vita.
Christian Barisani



giovedì 23 agosto 2012

Giovane polacco salva una donna in mare


Stava nuotando in prossimità degli scogli all'altezza dello stabilimento balneare Hai Bin, Robert Olobry, ventisettenne di origine polacca, quando ha sentito delle voci che chiedevano aiuto. Delle donne gli hanno indicato un'altra persona, dietro gli scogli, che sembrava in difficoltà.

Si trattava di una signora, dall'accento dell'Emilia Romagna e presumibilmente d'età compresa tra i 60 e70 anni, che si teneva a galla a malapena. Memore dei suoi trascorsi da bagnino, Olobry gli s'è fatto incontro e l'ha fatta stendere di schiena, in quella posizione che consente, rilassandosi, di rimanere a galla. L'ha trascinata poi per un braccio, ha nuotato con l'altro braccio e con la spinta dei piedi e  l'ha condotta sana e salva fino alla riva.

Non vi è stato bisogno di soccorso sanitario per la donna, mentre l'ex bagnino, ora impiegato nella ristorazione, si è allontanato rapidamente per sfuggire alle troppe attenzioni che gli si riversavano contro.

Noi della stampa l'abbiamo rintracciato e gli abbiamo posto alcune  domande, vincendo una iniziale riluttanza:

"Ho visto che la signora era in difficoltà", ha rivelato Olobry, "e subito mi sono diretto verso di lei: la corrente la portava sempre più lontano dalla riva".
E poi ancora: "io tre anni fa ho fatto il bagnino, per cui sono pronto a queste emergenze. Sono in Italia da molti anni e ho sempre lavorato: muratore, lavapiatti, imbianchino, aiuto cuoco. Ho fatto, insomma, un po' di tutto e mi sono mantenuto da solo, convivendo con mio fratello" Ora collaboro con dei ristoranti e faccio una vita semplice, amo molto fare lunghe corse di decine di chilometri con la bici, nel week end"

Robert Olobry ha il volto pulito di quella fetta di persone venute nel nostro paese a dare una mano, un aiuto in più alle sorti della nostra "nave". E il gesto che ha compiuto ieri non è altro che una ulteriore dimostrazione che ci sono persone come lui pronte a rendersi utili senza chiedere encomi o piangersi addosso.
Andrea Russo

mercoledì 22 agosto 2012

Il Buskers Festival a Chieti


Dal 14 al 16 Agosto a Chieti si è svolto nel centro storico la settima edizione del Chietinstrada Buskers Festival, “Rassegna Internazionale degli Artisti di Strada”.

Busker vuol dire girovago, vagabondo.
Sono Artisti che si esibiscono nelle piazze con arti varie d’intrattenimento e spettacolo.
Il termine arte di strada abbraccia un settore molto ampio che va dalla musica nei diversi generi, alla clowneria, dal circo contemporaneo, alla giocoleria.
Ogni disciplina porta con sé un importante bagaglio di storia, di sviluppo, di creatività e il tratto saliente del voler offrire al proprio pubblico un’esperienza unica.
L’arte di strada è divertimento, ma anche riflessione, evasione, crescita.
Un artista rappresenta un mondo, il suo spettacolo è una finestra per poter guardarci dentro e scoprire il fascino di diverse tradizioni, il mistero di culture lontane, l’eterogeneità di ciò che chiamiamo arte.
L’arte di strada è uno strumento sociale.
Gli artisti di strada si emozionano e si sentono ripagati nel vedere la gente divertirsi, stare insieme, appassionarsi all’arte di strada.
Uno spettacolo di arte di strada è un momento di incontro e di scambio, è un’occasione per riconsegnare le strade della città alla gente che le abita.
Una strada piena di persone è una strada che vive e si difende dalla criminalità.
L’arte di strada sa trasformare il paesaggio urbano in una realtà nuova, più bella e più vivibile.
Questo rafforza il legame del cittadino con il proprio territorio, migliorandone il rapporto.

L’amministrazione comunale di Chieti ha aderito all’iniziativa dell’ANCI “Associazione Nazionale Comuni Italiani” sulla “Città amica dell’arte di strada” e ha inserito questo  progetto come impegno annuale per farla diventare un appuntamento di riferimento nazionale, come dichiarato dal sindaco Umberto di Primio.

L’amministrazione comunale ha contribuito all’evento con 28mila eurol’anno scorso gli euro sono stati 40mila…

La prima riflessione è che con 12mila euro in meno la qualità è stata pari agli altri anni, più che sufficiente, anche per il numero degli artisti.

Quindi c’è qualcosa che non funziona! Ho ragione a sollecitare gli amministratori che i soldi stanziati per le associazioni che realizzano gli eventi, specialmente con volontari della città, sono troppi e che spesso i giustificativi delle spese sostenute non vengono verificati con “occhio clinico”, con rigidità.

La CONFCOMMERCIO si era vantata che durante la settimana di ferragosto sarebbero rimasti aperti 60 negozi.
Ho scoperto che erano solo 15 e non ho controllato se erano di meno...

I commercianti come al solito hanno agito da menefreghisti: serrande abbassate, vetrine spente.
Un solo commerciante ha sponsorizzato l’evento: La Casina dei Tigli…che fa parte dei 14 sponsor privati… centri commerciali, industrie, assicurazioni, università, banche, catering, camera di commercio.
Avrebbero contribuito all’evento anche gli sponsor istituzionali, come provincia, comune regione.

Quindi, i pochi commercianti aperti, bar, pizzerie, gelaterie, senza cacciare un euro, si sono trovati i cassetti pieni di soldi.
E l’assessore al turismo Marco Russo ha sbagliato nel ringraziare i commercianti:
” Un sentito ringraziamento desidero rivolgerlo agli operatori commerciali della Città i quali, dimostrando di credere nell’evento come importante momento di promozione turistica ma anche come volano dell’economia cittadina, hanno vista premiata la loro disponibilità contribuendo all’ottima riuscita della manifestazione con il loro ventaglio di proposte".
Quali proposte caro assessore…?
Quello di non contribuire ed incassare?
Se i commercianti dovrebbero essere i primi coinvolti alla riuscita dell’evento e non partecipano e non contribuiscono, perché si seguita a proporre gli eventi?
Come è pensabile che le gelaterie sono chiuse in un periodo di super caldo, con un evento che richiama migliaia di persone, che certamente consumerebbero un gelato! Quindi le lacrime di coccodrillo di questa categoria sono false se si possono permettere di andare in ferie!
Purtroppo in Viale IV novembre c’è stata l’invasione delle bancarelle, come nel mercato settimanale.
Cosa c’azzeccano con questo evento?
Purtroppo le persone interessate alle bancarelle sono state molte più di quelle che hanno assistito allo spettacolo degli artisti di strada.
E pensare che l’arte di strada è uno strumento soprattutto culturale,trasforma il paesaggio urbano in una realtà nuova, più bella e più vivibile.


Luciano Pellegrini


Le foto su questo link:

Pescara: il comunicato stampa di "La Destra" sull'accesso allo stadio da parte dei politici

LA DESTRA
FEDERAZIONE PROVINCIALE DI PESCARA


No alle tessere gratuite, sì alla sicurezza degli impianti sportivi


S'è fatto tanto parlare, negli ultimi giorni, della presunta richiesta di 150 biglietti da parte dell'Amministrazione Comunale per permettere ai membri della cosiddetta "casta" di assistere alle partite del Pescara calcio. Ora che infatti i biancazzurri sono nella massima serie, lo spettacolo di vedere i campioni dell'Inter e del Milan di scena nella città del Vate fa gola a molti.

La società Delfino Pescara ha annunciato che non farà questa concessione, mentre parecchi consiglieri hanno detto di non averne bisogno e di non avere privilegi.

L'Articolo 26 del Regolamento degli impianti sportivi comunali dà la possibilità a consiglieri,

assessori, sindaco e difensore civico di entrare all'interno delle strutture sportive per verificare che tutto sia in ordine e che non ci siano problemi: basta esibire un tesserino di riconoscimento.  Che la regola piaccia o no, bisogna adeguarsi o cambiarla.

I punti che a noi interessano,  in qualità di rappresentanti di La Destra a Pescara, sono altri.

1 In primis ci aspettiamo che nessun consigliere verrà a dire, nel momento in cui entrerà gratis allo stadio a seguire gratis le partite: "Entro per verificare la sicurezza degli impianti", perchè ciò risulterebbe di una ipocrisia intollerabile.

2 Nello Stadio Adriatico gli spazi per i portatori di handicap sono insufficienti e mal supportati, mentre nel settore ospiti, come si è visto nell'ultima gara contro la Nocerina, non sono granchè le misure per prevenire scontri e lanci di oggetti.

3 Ci chiediamo inoltre dove siano finite le decine e decine di milioni di euro giunte in Abruzzo per i Giochi del Mediterraneo, visto che nel momento del restauro dello stadio non si è provveduto a montare il tetto  su tutto l'anello della struttura, ma solo sulla tribuna. Il messaggio in quel caso è stato: "I ricchi stiano al caldo, mentre i meno abbienti , ovvero quelli della curva e dei distinti, sotto la pioggia"

4 I rappresentanti della sezione "Portanuova" di La Destra richiamano da tempo l'attenzione sulla gradinata dello stadio del tennis, anch'essa creata per ospitare i Giochi del Mediterraneo. Gli spalti sono ripidissimi e sprovvisti di ringhiere, e se non sono avvenute tragedie è perchè essi si sono riempiti significativamente solo in quella occasione.



Con preghiera di pubblicazione

Il Segretario Provinciale

Alessandro Baldati

L'Addetto Stampa

Andrea Russo



domenica 19 agosto 2012

Coppa Italia: il Pescara supera il Carpi, ma non convince

Rachid Arma quando giocava a Torino

Alla fine della fiera, i pronostici sono stati rispettati, e la compagine che giocava in casa e che godeva di un tasso tecnico superiore ha prevalso.

Eppure il risultato, sia pur striminzito di 1-0, non rispecchia il reale andamento della partita.

Il Carpi , squadra di serie C1 (Prima Divisione), è sceso in campo determinato, con una preparazione fisica già avanzata, e per tutto il primo tempo ha confezionato palle-goals importanti, che poi non è riuscito a concretizzare per la scarsa cattiveria dei suoi attaccanti in fase di tiro. E' il caso di  Rachid Arma, bravo a inserirsi tra le fila dei difensori avversari e a scattare in posizione regolare, ma meno bravo almeno ieri, nel tiro.

Il Pescara neopromosso in serie A, invece, è venuto fuori più nel secondo tempo, pur continuando a rischiare una figuraccia, evitata soltanto dall'imprecisione degli avversari.

Ma andiamo con ordine:

Al 3' Abbruscato viene servito da Brugman con un bel cross ma viene bloccato al momento del tiro.

Due minuti dopo Sportiello neutralizza senza troppi problemi una punizione di Colucci.

Gli ospiti rispondono con conclusioni dalla distanza al 20' di Arma, al 26' di Letizia. Un fallo sul limite dell'area al 36' costa l'ammonizione a Romagnoli. Ferretti batte il calcio piazzato e la palla sorvola di poco la traversa.

Due minuti dopo il Delfino passa in vantaggio su una delle sue rare azioni ben combinate della partita: sugli sviluppi di un calcio d'angolo Nielsen serve, dalla sinistra, Abbruscato con un tiro al volo ad effetto: colpisce infatti con l'esterno dello scarpino destro; Abbruscato, con la sua esperienza e il suo senso della posizione raccoglie di testa in tuffo ed insacca sul lato basso, dalla parte opposta. Lancio di Nielsen da sinistra, dunque, e rete di testa in tuffo di Abbruscato sulla destra. 1-0 e con il minimo sindacale il Pescara va al riposo in vantaggio.

Al 7' De Bode rimedia un rosso diretto per fallo su Brugman, diretto a rete. Forse è una decisione eccessiva, visto che per un fallo analogo nel primo tempo Romagnoli aveva rimediato soltanto un giallo e tenendo conto che Brugman, al limite dell'area e ben marcato, non avrebbe segnato facilmente.

Il Carpi non si arrende, tenta di sfruttare di più le proprie riserve fisiche e tecniche rispetto ad un Pescara più blasonato, ma sceso in campo con un atteggiamento rilassato e balneare.

Questo atteggiamento da partita in riva al mare rischia di essere pagato dal Delfino quando Arma, bravo a scattare sul filo del fuorigioco, supera in velocità la difesa sulla destra e con un pallonetto scavalca il portiere avversario Perin; la palla sembra andare tranquilla verso la porta sguarnita, ma il tiro è troppo debole tanto che la difesa recupera in tempo.

Al 45' il possente attaccante brasiliano  Jonathas impegna con un bel diagonale in portiere Carpigiano Sportiello. Ne nasce un calcio d'angolo, in cui l'estremo difensore si esalta ancora respingendo un potente colpo di testa di Terlizzi.

Alcune considerazioni 
Il Carpi esce a testa alta, e se avesse avuto un po' di globuli rossi lì davanti avrebbe vinto.
Il Pescara non ha convinto. Non ha espresso azioni nitide, non ha mostrato un gioco vero e proprio. Nel secondo tempo ha amministrato il vantaggio giochicchiando e costruendo in maniera quasi casuale le azioni offensive, ma di fronte ad alcuni pacchetti di centrocampo di serie A, aggressivi e muscolari, questo minuetto è pericoloso.
Occorre ribadire che un po' di fortuna l'ha avuta, perchè se gli ospiti avessero vinto 3-1, nessuno avrebbe avuto da ridire.

Tra 7 giorni c'è l'Inter all'Adriatico per la prima di campionato, forse allora i biancazzurri scenderanno con un altro piglio, magari schierando gli altri nuovi acquisti già a disposizione.

E forse, sfruttando il fatto che le grandi squadre alla prima uscita del torneo spesso sono ancora in fase di rodaggio, il Delfino potrebbe strappare un risultato positivo.

venerdì 10 agosto 2012

Federazioni mediocri, atleti con un cuore grande


Quella del 2012 si è rivelata l'Olimpiade l'olimpiade delle figuracce da parte delle Federazioni: quando si perde, infatti, c'è spesso il loro zampino, quando si vince, gli atleti stessi sono i primi a dire che hanno vinto "nonostante"
l'operato scarso dei loro dirigenti.

Nel nuoto ci sono stati molti insuccessi e risultati al di sotto delle aspettative: da un lato sono gli atleti che scendono in campo, ma dall'altro ci sono stati errori nella preparazione e nella selezione.

Molmenti, oro nel kayak, ha chiesto più attenzione per il suo sport. Sartori e Battisti, argento nella canoa, hanno corso praticamente da indipendenti e con un allenatore proprio perchè la federazione li aveva scartati.

Lo stesso Schwazer, pur nell'errore del doping, nella sua conferenza stampa ha lasciato intendere che se non ci fossero stati i carabinieri ad appoggiarlo materialmente, sarebbe rimasto un dilettante perchè non avrebbe avuto la possibilità di allenarsi adeguatamente: ve lo immaginate uno che dopo 5-6 o più ore di qualsiasi lavoro, deve allenarsi? diventerà un campione?

Questi episodi sono la giusta fotografia di un paese che va avanti grazie a una minoranza di persone che spiccano e che se la sbrigano più o meno da sole, lottando contro una disorganizzazione delle istituzioni e dei palazzi del potere.

Olimpiadi: risultati finora positivi


Vista la scarsa competitività nell'organizzazione di tanti sports, in Italia, si può dire che la ventina di medaglie accumulate finora, e la possibilità di concludere tra i primi dieci stati nel medagliere, è da vedere positivamente. Personaggi come Daniele Molmenti (oro nel Kayak fluviale), oppure altri nostri vincitori negli sport d'armi, ci hanno ricordato che certi sport vanno avanti nonostante una certa indifferenza degli sponsors e delle federazioni.

Sono persone che ben rappresentano l'italia, che dimostra di avere un posto di prestigio anche nel mondo dello sport.

Josefa, ieri campionessa, oggi Idem


S'era qualificata alle finali del kayak individuale sulla distanza dei 500 metri, giungendo prima nella sua batteria in semifinale, e accendendo le speranze di medaglia azzurre.

E' giunta poi solo quinta, ma poco importa. Questa signora di quasi 48 anni di nome Josefa Idem è entrata a far parte da tempo nella storia di questo sport, con 8 olimpiadi alle spalle (2 con la Germania e 6 con l'Italia) e annuncia il ritiro: gli italiani hanno solo applausi per lei, come si sente dalle dichiarazioni di questi giorni

Schwazer ha sbagliato, ma ora lasciamolo in pace


Era simpatico un po' a tutti, in Italia, con il suo aspetto da bravo ragazzo. Aveva raggiunto risultati importanti in una disciplina molto dura come la marcia, vincendo due bronzi ai mondiali di Helsinki e di Osaka nel 2005 e nel 2007, un oro olimpico a Pechino nel 2008 e un argento agli Europei di Barcellona del 2010.

Alex Schwazer, altoatesino bilingue, italiano del confine, nell'aspetto un po' germanico, nei fatti cittadino del bel paese, già nel 2009, ai Mondiali di Berlino, aveva dato segni di insofferenza.

Era giunto in quella competizione con lo stomaco che si bloccava, una reazione psicosomatica che ne avrebbe compromesso la gara. Non fu in grado di continuare, e a caldo, ai microfoni della Rai, dichiarò: "lo stomaco si chiude, basta che io beva un po' d'acqua durante la gara, come è necessario, per  restare in difficoltà. Forse, --aggiunse-, (e questa frase rimase impressa nella memoria di alcuni) era meglio che mi fossi divertito di più negli ultimi tempi, invece di allenarmi come un matto".

Erano i prodromi di quanto sarebbe successo. Lo sport agonistico non è salutare, mette fisico e mente sotto forte pressione. Alex non ce la faceva più. Il suo fisico stesso gli dava segnali di ribellione.

Talvolta è giusto fermarsi, riposare e giungere a un giusto compromesso tra sacrificio e una probabilità di non essere più il numero 1.

Così ha deciso, saggiamente, Federica Pellegrini, che ultimamente ha avuto risultati in calo e che più volte aveva denunciato strani sintomi, come enorme spossatezza tanto da sentirsi malata, oltre ai famosi attacchi di panico di pochi anni fa.

Schwazer è stato trovato positivo ai test dell'antidoping, è stato squalificato dalle olimpiadi in corso. Aveva assunto Epo, una sostanza in grado di mutare la percezione della stanchezza, una droga che si iniettava nelle vene forse  all'insaputa di tutti.

Ci saranno conseguenze ora: una squalifica sportiva, per uno o più anni, un procedimento penale, e probabilmente la radiazione dall'arma dei carabinieri, che tanto lo avevano appoggiato anche materialmente in modo da permettergli di vivere con  la marcia, da professionista.

La gogna mediatica è già iniziata, e lui dovrà ricostruirsi una vita. Dice di non voler ritornare a correre, quale che sia la pena inflittagli.

Molti italiani, però, non hanno voluto accanirsi su di lui: è già pentito, pagherà sicuramente quello che ha fatto, è giovane, appare a tutti come un bravo ragazzo che ha avuto un periodo di debolezza, e che si dovrà disintossicare, perchè certe sostanze lasciano tracce nel fisico e nel cervello.

Tutti sbagliamo, e ci sono errori molto più grandi di una positività all'antidoping che non vanno davanti ai flash e agli obiettivi delle telecamere.

Vai avanti, Alex, si può sbagliare nella vita, l'importante è rimettersi in marcia.

martedì 7 agosto 2012

Video del giorno: Khaled- Serbi Serbi

Cari tedeschi vi scrivo

Cari amici dell'opulenta Germania.
L'unione Europea è come un matrimonio. Se tu, (Hans o Inga) ti fidanzi con una bella ragazza o un bel ragazzo, dopo non puoi dire:
"Sì, ti sposo ma i tuoi genitori non mi piacciono",
"Sì, ti sposo, ma devi dimagrire".
Voi tedeschi avete voluto questo matrimonio tra stati, perchè pensavate di trarne vantaggio.
Sapevate che l'Italia, la Spagna, la Grecia, avevano debiti
e avete fatto finta di ignorarlo.
Riguardo poi al cambio con l'Euro, la Germania è l'unico paese che ha guadagnato da ciò, grazie a vantaggi sull'import-export.
Non vi lamentate dunque dell'Unione europea, visto che già ne avete tratto dei vantaggi.
E ricordate, voi gente della Germania, che se  gli Italiani si impoveriscono, poi non comprano più le vostre Volkswagen e i mediocri cibi della Lidl . Se l'Italia fallisce, che vi piaccia o no, salta l'euro e tutta l'economia occidentale.
distinti saluti
Andrea
(che in Italia è un nome da uomo)

lunedì 6 agosto 2012

Luca Dirisio - Dentro un'altra estate

Il nuovo video di Luca Dirisio , "Dentro un'altra estate", contiene delle scene girate a Pescara. Sono ben riconoscibili il "Ponte del Mare" e la "Nave" di Cascella.

domenica 5 agosto 2012

63.500 volte grazie

Questo blog negli ultimi 3 anni ha sfondato la soglia delle 63500 presenze. Grazie a tutti voi.

I buontemponi: denuncia alle autorità

Forse qualcuno non sa che sì, sono bravo a scrivere, ma ho anche competenze informatiche.

Queste conoscenze mi hanno consentito di scoprire l'identità di un utente che voleva passare per anonimo (è anche codardo) e che si è profuso nelle ultime ore in offese alla mia persona. Io almeno so scrivere, ma questa persona no: se si offende per via scritta, si abbia almeno il buongusto di esporre gli insulti in un italiano accettabile, non dico perfetto.

Il suo nome e cognome sono stati inoltrati agli organi di Polizia competenti in materia.