Televizijos bokštas




Nella foto: la "Torre della televisione" di Vilnius. Alta 326,5 metri, fu ultimata nel 1980. Il 13 Gennaio 1991, dopo la proclamata indipendenza della Lituania, le truppe sovietiche ne presero il controllo. La popolazione tentò di insorgere e negli scontri morirono 14 civili, un soldato russo e in 700 rimasero feriti.

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martedì 31 marzo 2015

Lettera shock della Asl di Chieti: le emergenze di Chirurgia vascolare dirottate a Pescara



Viviamo in tempi difficili per le aziende sanitarie. La crisi ha imposto allo stato una revisione delle spese sempre più forte e i risultati rischiano di essere drammatici.

Da tempo le unità di Chirurgia Vascolare degli ospedali di Chieti e Pescara sono carenti e i medici sono costretti a turni massacranti per sopperire alla mancanza di personale.

Il disagio si è fatto incontenibile e ha spinto L'Azienda Sanitaria Locale di Lanciano-Vasto-Chieti a prendere una decisione estrema e che non mancherà di suscitare discussioni: 

dalle 8 di ogni Sabato mattina fino alle 8 di mattina dei successivi Lunedì, i pazienti che avranno urgenze cardio-vascolari e si rivolgeranno all'ospedale di Chieti verranno mandati a Pescara. Ciò avverrà anche in occasione delle festività.

Anche i pazienti con problemi al cuore che verranno trasportati materialmente al pronto soccorso del Santissima Annunziata non verranno accettati e dovranno essere condotti all'ospedale Santo Spirito.

E' tutto scritto in una lettera (nella foto) inviata dai dirigenti medici Giuseppe Mariotti, Fernando Di Vito e Pasquale Flacco ai loro omologhi pescaresi.

E' facile intuire le conseguenze di questa situazione: persone che rischiano la vita potrebbero perderla per il tempo maggiore necessario per raggiungere Pescara da Chieti.

Inoltre i medici di Pescara, già allo stremo delle forze per turni già estenuanti, rischierebbero di non essere in grado di far fronte all'emergenza.

Vi sono testimonianze da parte di addetti ai lavori di Pescara e Chieti che danno una versione dei fatti allarmante:

"Le unità di Chirurgia Cardio-vascolare di Pescara e Chieti sono al collasso, non  è più possibile erogare un servizio sicuro ed efficiente. A chieti vi sono 4 chirurghi di tale reparto affiancati da 6 specializzandi.
A Pescara vi sono 5 chirurghi. Siamo costretti a dare una media di reperibilità di 14 volte al mese fino ad arrivare ad oltre 20 turni in cui bisogna essere disponibili per operare.

La legge dispone che non si debba dare tale consenso oltre le 10 volte al mese. Spostare i pazienti nel week end solo a Pescara vorrebbe dire rendere impossibile erogare il servizio, con gravi rischi per la sopravvivenza dei pazienti. Un medico stanco lavora peggio e i rischi di errori aumentano"

La soluzione? accorpare i due reparti:

"Si possono accorpare i due reparti: rimarrebbe solo quello di Pescara o quello di Chieti.

La quantità di pazienti in proporzione al numero di chirurghi rimarrebbe la stessa, ma diminuirebbero i turni di reperibilità, mettendo in condizione i medici di lavorare meglio, lavorando meno ore ma concentrando i pazienti da operare in meno turni, ottimizzando il servizio. Anche la Asl risparmierebbe, perchè ridurrebbe i costi mantenendo un solo reparto aperto anzichè due".

Un'altra soluzione, aggiungiamo noi, potrebbe essere quella di chiedere più soldi per assumere altri chirurghi.

Ci chiediamo in definitiva: quali provvedimenti prenderanno le due Asl di Pescara e Chieti? La spending review rischia dei contrattempi potenzialmente mortali per i pazienti? Dobbiamo rassegnarci ad un futuro in cui i servizi essenziali ci saranno sottratti, con medici stanchi che rischieranno di sbagliare le operazioni?

Andrea Russo

venerdì 13 marzo 2015

Bagarre al concorso per le borse-lavoro: "Ho subito un'ingiustizia dagli organizzatori"



Un candidato denuncia irregolarità nello svolgimento della gara 

E' un rappresentante della "meglio gioventù" Italiana, Mariano Primavera. Uno di quelli che, dopo una serie di torti subiti, spesso decidono di fare le valigie sbattendo la porta, per portare il loro contributo al benessere di un altro paese che abbia più rispetto per loro. 

Laureato in ingegneria civile, ha già al suo attivo parecchie collaborazioni professionali, esperienze e progetti. Non ci ha messo molto a vincere la borsa lavoro messo in palio dalla Regione Abruzzo per varie figure professionali. 

Sembrerebbe andare per il verso giusto questa volta, ma ecco la sorpresa dietro l'angolo: "Sono stato escluso dal concorso  per le borse lavoro, il "Progetto First"  della Cnos\Fap Regione Abruzzo in maniera incredibile!-"  tuona il giovane, che ci fornisce una testimonianza alla quale adduce una documentazione molto dettagliata. 

Cosa è successo? Secondo il suo racconto, Primavera ha  "superato le selezioni del concorso organizzato dall'Associazione Cnos\Fap" e dall'Università dell'Aquila (con fondi europei, statali e regionali, ndr)  e c'era un'azienda che era disposta ad assumermi secondo il regolamento.  

Ho dato la conferma via email (come scritto nella graduatoria pubblicata sul sito) di voler utilizzare la borsa-lavoro"; Tutto fatto,  selezioni superate, conferma inviata, un contratto di lavoro di sei mesi in vista... l'inghippo dunque dov'è? 

E' qui che nasce una storia che, se confermata, ha dei toni grotteschi e prende i contorni di una commedia alla Ionesco. 

Sette ore e sei fuori 

Alle 12:56 di Sabato 31 gennaio, 56 minuti dopo la scadenza per inviare la conferma, gli viene mandata una mail con il seguente testo:  

Gent.mo Mariano Primavera,  siamo lieti di comunicarle che lunedì 02/02/2015 alle ore 15,00 c/o Università degli Studi dell'Aquila - exOptimes - Nucleo Ind.le di Pile-L'Aquila  si terrà l'incontro per preinserimento azienda nell'ambito del progetto in oggetto (la mancata presenza all'incontro equivale a rinuncia).  

Inoltre, si chiede conferma di presenza via mail entro le ore 20,00 del giorno 31/01/2015, pena l'esclusione dal progetto.  "Solo 7 ore per dare una seconda conferma obbligatoria di cui non c'era traccia da nessuna parte, ne' nella graduatoria nè nel bando! Io ho visto solo dopo le 20 questa email e lunedì 2 febbraio alle 11:37 un'altra mail mi ha comunicato che ero stato escluso": 

Gent.mo Mariano Primavera, non avendo ricevuto la sua risposta entro le ore 20,00 del 31/01/2015, siamo spiacenti di comunicarle la sua esclusione dal progetto in oggetto.  La direzione Ass.ne CNOS/FAP. 

"Mi sono presentato lo stesso nel luogo dell'appuntamento all'orario stabilito ma la commissione mi ha confermato l'esclusione Ho dato dunque la delega al mio avvocato per prendere i provvedimenti legali più appropriati. 

Aggiungo soltanto che alle persone che non si erano presentate ai colloqui è stata concessa un'altra sessione per lo scarso lasso di tempo intercorso tra la pubblicazione delle date dei colloqui e gli stessi. 

A loro sono state concesse proroghe e io devo rispondere ad una mail imprevista in sette ore?" E' giusto sbattere fuori da un concorso già vinto un concorrente per una risposta via email da inviare in sole sette ore di cui non c'era traccia nè nel bando, nè nella graduatoria? 

Non è nostro compito prendere posizione in merito. Lo è invece quello di sentire tutte le campane. Noi abbiamo riportato la versione dell'ingegner Primavera; come risponderà la cnos\fap? 

Quale sarà la replica degli organizzatori? 

Sentita la versione di uno dei concorrenti esclusi, vorremmo ascoltare quelle degli altri candidati e dei funzionari che hanno organizzato il concorso. Terremo aggiornati i lettori sugli sviluppi di questa vicenda, sperando di dissipare il senso di stupore e di meraviglia che ci attanaglia. 


Andrea Russo


martedì 10 marzo 2015