Televizijos bokštas




Nella foto: la "Torre della televisione" di Vilnius. Alta 326,5 metri, fu ultimata nel 1980. Il 13 Gennaio 1991, dopo la proclamata indipendenza della Lituania, le truppe sovietiche ne presero il controllo. La popolazione tentò di insorgere e negli scontri morirono 14 civili, un soldato russo e in 700 rimasero feriti.

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sabato 30 giugno 2012

Un pensiero particolare per Marco Sansovini

Sansovini nel giorno del ritorno a Pescara con l'allora presidente Debora Caldora

Venne a Pescara nel 2007, in prestito. Poi tornò per un anno al Grosseto e poi di nuovo tornò nella città del Vate. Portava con sè già un buon bagaglio di esperienze in serie B. Si adattò a giocare in C in cambio di un buon compenso economico. D'accordo, i calciatori non giocano gratis, guadagnano tanto, ma è anche giusto che vengano retribuiti.




Uno come Marco Sansovini, poi, il pane se l'è sempre guadagnato, impegnandosi senza riserve per la causa biancazzurra. Ha corso sempre come un matto, ottenendo a più riprese la fascia di capitano. Ha riportato il sodalizio adriatico in serie B, segnando tra l'altro uno splendido goal nella doppia finale di play off col Verona.


E di goals ne ha fatti tanti, in questi anni, tanti ne ha fatti segnare, e il suo contributo è stato determinante anche per l'ulteriore approdo in serie A.


Veniva soprannominato "Sindaco", non si sa bene perchè. Qualcun altro lo ribattezzava "San Sovini" quando segnava e faceva vincere la squadra


Ora va allo Spezia,  perchè, sono parole sue, non avrebbe trovato un posto nel Pescara che si sta preparando per la serie A. Comunque vadano le cose, i tifosi del Pescara gli sono tutti grati, e lui non si è smentito nemmeno nel momento del commiato.


Ecco cosa ha scritto sul sito "Forzapescara": Quando, nella fine di agosto 2007, mi trovavo in macchina alle porte di Pescara, immaginavo che questa città aveva visto e goduto delle gesta di grandi giocatori. E mi chiedevo, anche un po' timoroso, se sarei mai stato quantomeno all'altezza di vestire quella maglia. Oggi sono passati 5 anni circa da quella mattina, e posso dire con certezza che ho dato tutto me stesso, a livello fisico e mentale, per la maglia del Pescara.
Certo é che senza di voi, del vostro affetto incondizionato e costante, non ce l'avrei mai fatta, soprattutto nei momenti piú bui dove anche io faticavo a vedere degli aspetti positivi nelle mie prestazioni calcistiche. In queste 4 stagioni ho avvertito sensazioni bellissime, dai primi gol in serie C fino ad alzare la Coppa da capitano. Incredibile.... 
Il ringraziamento va anche a tutte quelle persone che vivevano il mio quotidiano. E quindi i calciatori, staff tecnico e medico, la Società, e gli Amici veri che ho trovato durante il mio percorso. É vero, penso di aver dato tanto, ma alla fine saró sempre in debito con questa città. Ovviamente un grazie va anche alla grande Curva Nord, curva da serie A, anche quando non si navigava in buone acque.
Ora piú che mai vi seguiró con affetto, spero lo facciate anche voi nei miei confronti. 
Io, mia moglie e mia figlia vi porteremo sempre nel cuore
Un abbraccio sincero a tutti voi.


Non c'è molto da aggiungere, una persona così merita il rispetto di tutti gli sportivi.

Gli amici del giaguaro

Da che parte stai? Ma sei amico mio o del giaguaro? Sono queste le espressioni che si usano quando c'è qualcuno che rema contro, e quasi gode delle sfortune di casa sua.
E così risulta incomprensibile l'atteggiamento di chi, nei momenti in cui c'è da riunirsi tutti insieme, in qualità di italiani, fa il bastian contrario, critica tutto e tutti e rinnega se stesso.


Quando c'è stata la giornata della memoria sulle Foibe, qualche mese fa, i partiti di estrema sinistra hanno difeso il genocidio da parte di Tito, solo perchè, diciamocela tutta, lo considerano uno di loro. Secondo loro era giusto che il comunista Tito sterminasse popolazioni civili, donne e bambini, in quanto stava "reagendo" alle aggressioni militari italiane. Tesi che non sta per niente in piedi: la guerra  era finita, quando c'è stato il massacro delle foibe e migliaia di nostri compatrioti venivano uccisi e gettati in delle cave di pietra sotto terra. In più, per reagire ad una aggressione militare tu che fai? Te la prendi con i civili, gente inerme che la guerra la subisce soltanto?


E lo stesso, in piccolo, è avvenuto ieri, da parte di chi, (gente per lo più di sinistra) non ha digerito la vittoria della sua stessa nazionale. "Beh ora qualcuno che è sempre stato razzista che fa, inneggia a Balotelli"? Risposta: Ma a chi ti riferisci? E in quanti hanno insultato Balotelli in Italia per il suo colore? Gli idioti ci sono dappertutto, ma sono una netta minoranza e riguardo a Balotelli non risulta che egli sia stato odiato dagli italiani, nemmeno in minima parte.


Poi qualcun altro con le fette di prosciutto agli occhi s'è indignato per i titoli di alcuni giornali antitedeschi: è vero, è sbagliato irridere così gli avversari, ma perchè non sottolinei anche il fatto che i tedeschi fanno lo stesso contro di noi e in misura molto maggiore?


Bisogna essere orgogliosi di essere italiani. E'italiano chi è di destra o di sinistra, il disoccupato, il benestante, l'uomo della strada, chi ha un colorito della pelle o lineamenti diversi ma vive da anni o è nato qui, questo non è importante. Dobbiamo rimboccarci le maniche invece di stare lì sempre a frignare come mammolette.


E ripropongo una citazione di J.F. Kennedy: "Non chiedetevi ciò che il vostro paese fa per voi, ma quello che voi fate per il vostro paese"

giovedì 28 giugno 2012

Strepitosa Italia! Vince 2-1, i tedeschi a casa a fare i compiti





SuperMario si scatena: segna un goal di testa su perfetto cross da sinistra di Cassano e un altro con una botta sul palo destro su azione in velocità. Per la Germania non c'è più molto da fare, anche perchè le manca la lucidità sia nel primo tempo che per buona parte del secondo.
Alla ripresa, dopo mezz'ora di assalti azzurri con tre-quattro palle goal fallite, i tedeschi si risvegliano conquistando al 90' un rigore quantomeno dubbio: presunto fallo di mano di Balzaretti, Ozil accorcia le distanze. Il portiere teutonico si butta anche lui all'attacco, ma è troppo tardi:
vittoria meritata e lezione di calcio ai tedeschi, l'ennesima. Domenica c'è la Spagna: non la temiamo.

Copiare, sempre copiare..

Nei mesi scorso ho ascoltato nelle radio alcuni brani che mi sembravano buoni. "Forse, (mi sono detto) sta finendo l'epoca in cui si copia tutto e si ricomincerà ad inventare nuove melodie".

Macchè.


Pablo Ciallella - Dura la vita a Milano città

Pizzicato five - It's a beautiful day

L'alternativa alla Merkel? L'Ispettore aggiunto Klein

Come far cedere un po' la Germania e allentare l'inflessibilità di Angela Merkel sul rigore dei conti pubblici e sugli Eurobond? Ci vuole un nuovo presidente:Fritz Wepper, alias ispettore Harry Klein. Di lui ci fidiamo.





lunedì 25 giugno 2012

L'Italia soffre, ma vince con merito. Battuta l'Inghilterra, ce la vedremo coi tedeschi

L'Italia vince 4-2 ai rigori contro un' Inghilterra tenace e guardinga, dopo aver dominato la gara fino al termine dei supplementari.
Nelle competizioni che contano, la nostra nazionale quasi sempre soffre, ma quasi sempre va avanti. E così anche una discreta e difensivista Inghilterra (come era stata definita anche alla vigilia) si è dovuta arrendere ad un'avversario lucido e pieno di qualità, a dispetto degli allenatori e dei giornalisti che avevano definito questo gruppo povero di grandi campioni.


Pirlo è una garanzia ed è considerato insostituibile (anche se si dovrebbe avere il coraggio di farlo riposare un po'), Cassano si dà tanto da fare, Balotelli, anche quando sembra solo un peso, ci fa ricredere tutti al momento opportuno. Di Natale scapita in panchina, con il suo bagaglio di tecnica, esperienza e di goals.


Il 28 Giugno ci aspetta la Germania a Varsavia, dopo questa parentesi dei quarti a Kiev.


Contro i tedeschi bisognerà effettuare un po' di turn-over, visti i 120 minuti corsi ieri.


Ma gli uomini di Löw ben sanno che non sarà facile come è stato finora, che non potranno segnare con la stessa facilità, e che il risultato finale è aperto ma che bisognerà soffrire.


L'Italia di Prandelli gioca molto bene, difende bene ma attacca molto anche, fa possesso palla come la Spagna, forse è meno devastante in avanti di un tempo sia perchè verticalizza meno, sia perchè effettivamente non c'è un centravanti con un grande fiuto del goal. Balotelli non è uno che la mette dentro alla prima occasione buona, ma è anche uno che ti inventa dei goal splendidi. Ci sarebbe Di Natale, che segna sempre tanto, ma è un trequartista e rimane perlopiù in panchina, probabilmente più per scelte di gioco del tecnico Prandelli che per sfiducia nelle sue capacità.


Nessuna squadra è perfetta però, e dunque rimane solo da dire che questa è una bella Italia che può dare altre emozioni.

sabato 23 giugno 2012

venerdì 22 giugno 2012

Kiyomi Suzuki - Give me your love tonight - Sigla di City Hunter



Il suo nome non dice niente ai più, in Italia, ma la sua voce sì: incise la sigla (a dire il vero una delle tante) di City Hunter, un cartone animato manga in voga un bel po' di anni fa, replicato a iosa dalle reti locali e dal network "Italia7".
Kyiomi Suzuki è considerata "la regina" del soul giapponese. La sua "Give me your love tonight" ricalca appieno tale genere musicale. 

Grazie alla fortunata serie tv per ragazzi smaliziati ha fatto il giro del mondo. Si tratta di un brano semplicemente delizioso, che ha ben poco di fanciullesco.

I manga sono parte integrante della cultura nazionale giapponese e una parte di essi è una sorta di cinematografia per tutti, con contenuti da adulti.

Visto che si tratta di uno dei maggiori prodotti da esportazione, i produttori di City Hunter non hanno badato a spese, facendo incidere decine di canzoni e colonne sonore per il poliziotto galantuomo.

"Give me your love tonight" spicca tra le tante e trasversalmente va oltre il mondo dei manga. In una cosa, però, si rispecchia negli intenti degli autori della serie: la ricerca di un'atmosfera romantica, raffinata e legata alla metropoli ipertecnologica in cui dominano i grattacieli. 

Se dunque pensiamo alle megalopoli giapponesi, ecco che il soul varca l'oceano pacifico per rispecchiarsi inaspettatamente nel Sol Levante.

Un anno dalla scomparsa di Corso Salani


Corso Salani con Diego Abatantuono sul set di "Nel Continente nero"


Un anno fa, esattamente il 16 Giugno 2011, veniva a mancare, a causa di un infarto, Corso Salani, mentre camminava con la moglie sul lungomare di Ostia. Aveva quasi 50 anni e aveva girato come attore parecchi films tra cui "Il Muro di Gomma", che gli aveva dato una certa popolarità agli inizi degli anni '90 , e "Nel Continente Nero" entrambi diretti da Dino Risi.


Ad un anno dalla scomparsa è giusto ricordarne la figura artistica e le opere in cui ha espresso il suo talento e il suo pensiero.


Meno nota forse al grande pubblico, ma per lui più importante, era la sua attività da regista, che spesso si incanalava nei percorsi della docu-fiction, con produzioni a metà tra il documentario ed il cinema vero e proprio. Dalle opere dietro la macchina da presa, in cui spesso recitava anche, sono comprensibili maggiormente la sensibilità e i contenuti cari a Salani, fedele ad un  percorso artistico non privo di risultati originali e quasi autoctono per la rara scelta stilistica.

giovedì 21 giugno 2012

"Chi vincerà gli Europei? Esito del minisondaggio

C'è fiducia tra i lettori di questo blog sulle sorti degli Azzurri all'Europeo: 4 voti per l'Italia vincitrice del torneo, 2 per l'Olanda (dati quando gli Orange erano ancora in corsa), 2 voti alla Germania (che in effetti sono sempre lì a giocarsi ogni torneo, superando più di un turno) e 1 alla Spagna di Del Bosque.

Brooke Sharkey - If we were water



Cresciuta tra Francia e Inghilterra, Brooke Sharkey fa la musicista fin da piccolissima, incoraggiata dal padre, Geoff, anch'egli chitarrista e cantante di professione. Si dedica alla musica a tempo pieno, e si può dire che ogni giorno si trovi in una città diversa: può trattarsi di un evento di prestigio, di un'esibizione in un club o anche per strada, dove vende personalmente i suoi cd e fa busking.


Ha girato il mondo e tra le esperienze più significative ci sono quelle vissute in Europa, Centroamerica e India


Per quanto ne so è sempre impegnatissima e quando non si sta esibendo state sicuri che sta facendo prove su prove per il concerto successivo.


Ciò che mi lascia perlplesso è come un fenomeno del genere non sia stato ancora notato da nessun agente discografico di rilievo, in quell'Inghilterra e soprattutto quella Londra, dove risiede, che quando produce operazioni discografiche lo fa in grande stile.


Questa esibizione di fronte allo storico mercato di Norwich è solo un saggio del suo talento. "If we were water" (Se fossimo acqua), tratto dal disco "A taste of truth" (Un assaggio di verità) è un brano di sua composizione che alterna una parte in francese e una in inglese. Stupisce la facilità con cui la ventiquattrenne di Eastbourne dà performance vocali di così alto livello nelle situazioni più disparate, quasi come se potesse fornirle in qualsiasi momento.


Mi tornano alla mente alcuni cantanti arcinoti che, dopo essersi esibiti in playback, ricevono la richiesta da parte del presentatore di accennare per qualche secondo, a cappella, un altro loro brano, e rispondono: "No, no, non mi sono preparato\a" ....

Francesco Nuti - Caruso Pascoski (di padre Polacco)

martedì 19 giugno 2012

Prima di parlare..

Se c'è una cosa che mi fa rabbia sono le persone che parlano male del loro paese. E guarda caso sono quasi sempre quelle che razzolano male. Stavo parlando qualche sera fa di calcio con un signore, che mi ha detto di quanto faceva schifo l'Italia calcisticamente e come nazione. Poi parlando con un altro giovanotto, che lo conosceva, ho saputo che questa persona gestisce un bar . Questo "caffè", e la maniera in cui viene gestito, sono noti anche a me.


Ebbene questo imprenditore è noto per:
1: non pagare i propri dipendenti. 
2: non pagare l'affitto del suolo pubblico. 
3: assumere delle belle ragazze come bariste che, nei momenti di inerzia, sono addestrate a mettersi fuori ad adescare gli uomini, con lo sguardo languido, per farli venire a consumare.


Prima di parlare, comportati bene, buffone!

Eccoci!



Come avevo auspicato, è stato proprio Balotelli a dare il colpo di grazia ad un'indomita Irlanda. Duff, (veterano alla centesima partita con la maglia verde) e compagni hanno lottato come leoni, ma hanno dovuto cedere di fronte ad un avversario altrettanto motivato e di caratura tecnica superiore.


Riscuotono simpatie un po' dappertutto, i cittadini dell'unica repubblica delle isole britanniche, sia per il cuore messo dai giocatori in campo, pur perdendo, sia per l'atteggiamento festoso, nonostante la sconfitta, dei suoi sostenitori che hanno dato spettacolo ieri sugli spalti ballando e cantando.


Chi se ne importa se c'è stata qualche sbavatura qua e là da parte degli azzurri: abbiamo giocato bene, le azioni non erano disegnate col compasso ma si sono visti due goals e ottimi spunti. In fase difensiva non abbiamo concesso niente ad un avversario molto aggressivo, che è partito a ritmi forsennati .


Il 2-0 ci ridà morale, e diciamola tutta, sarebbe stato quantomeno strano, se non ingiusto, uscire dall'Europeo con 5 punti in tre partite. Ciò che dà fastidio sono le tante critiche. C'è una parte degli italiani che non è mai contenta. Anche nelle altre due partite l'Italia aveva dimostrato di esserci, e la vittoria con la Croazia tutto sommato era mancata per un episodio sfortunato. Se è vero che avevamo giocato sottotono nella seconda frazione, è altrettanto innegabile che il goal croato è stato l'unico loro vero tiro in porta della partita e uno dei pochissimi errori di un fenomeno come Chiellini.


Cassano merita solo applausi: ha corso e creato palle-goal in tutte le tre partite, impreziosendo la performance di ieri con il colpo di testa che ci ha regalato l' 1 a 0. Ci ha pensato poi l'unico vero SuperMario, altro che Monti, la patria l'ha salvata di sicuro più lui. La rovesciata di Balotelli è un goal straordinario, un gesto tecnico destinato a rimanere nella storia del calcio, alla faccia delle polemiche e delle critiche ingenerose che sono piovute in questi giorni.


Ora aspettiamo ai quarti di finale la prima del girone D, che sarà una tra Francia, Inghilterra o Ucraina. Le emozioni continuano, e già questo conta molto: al di là di come andrà a finire, da ieri sappiamo che l'Europeo ci divertirà ancora, perchè c'è la nostra Nazionale in corsa.

venerdì 15 giugno 2012

E ora un po' di sano ottimismo


E' finita solo 1-1 con la Croazia. Una squadra discreta ma niente di più, che quando siamo in forma potremmo mangiarcela a colazione. Dopo il buon pari con la Spagna (ma anche lì potevamo fare di più e schiacciarli come abbiamo fatto tante volte in passato), la Nazionale di Prandelli ha espresso un bel calcio, con grinta e cuore nel primo tempo. Nel secondo tempo è invece andata in affanno  spianando la strada al pareggio dei balcanici.

Argomento chiuso, pari giusto. Ma la nostra amata compagine c'è, è viva, ha qualche problemino da smaltire, ma  lotta, contrasta su ogni pallone, Cassano si da molto da fare e fa numeri deliziosi, Pirlo è una garanzia, Balotelli è un vulcano dormiente ma che può ancora esplodere.

Il punto è un altro: dobbiamo ricordarci chi siamo. Abbiamo vinto quattro mondiali, l'ultimo solo due edizioni fa, mentre nel 2000 abbiamo perso il secondo europeo a tempo ormai scaduto, quando i Francesi pareggiarono e poi vinsero ai supplementari.

Dobbiamo avere più orgoglio, e anche un po' di spensieratezza, abbandonare i tatticismi per spingerci in avanti. Abbiamo le doti per asfaltare chiunque. Uno sbarazzino tridente con Cassano, Balotelli, e, (perchè no?) la stella nascente Borini sarebbe quasi un pilota automatico. I  centrocampisti dovrebbero solo correre, recuperare palloni e tentare di fare qualche buon lancio per innescare Fantantonio e far brillare la capigliatura punk di Balotelli.

Ma vedrete, ce la faremo anche col 3-5-2 Prandelliano, e per questo non vi do una spiegazione molto tecnica: mi fido di Prandelli perchè è un allenatore capace e perchè ha grande cuore. E mi fido di tutti i nostri ragazzi, anche di Balotelli, che dietro quell'aspetto da bullo sente più degli altri le responsabilità di cui è investito. Spero che sia proprio SuperMario a fare la differenza.

giovedì 14 giugno 2012

Due episodi di Derrick

Il Club Derrick ha messo in rete vari episodi accorciati.
"Morte di un trombettista", del 1975, è pieno di momenti musicali, non privo di ironia. Un'atmosfera vagamente scanzonata, nonostante i temi drammatici trattati dalla serie, ricorreva di tanto in tanto nelle puntate del famoso ispettore garbato. Era forse frutto, come sosteneva Montanelli, di quell'atmosfera bavarese propria di Monaco, dove il clima proprio del sud del paese è meno rigido. E così anche il furfante di turno dice: "bravi, bravi tutti" ai suoi scagnozzi, credendo di averla fatta franca. Poi irrompe la polizia e di fronte a Derrick che gli punta una pistola non si scompone: "Anche tu sei stato bravo!"



Qualche momento di leggerezza si avverte anche in "Allarme al 12o distretto", in cui un criminale di professione porta sulla cattiva strada un genero un po' ignavo. Derrick qui è insolitamente faceto: dà un pizzicotto sulla guancia a Klein e lo si vede flirtare per qualche secondo con una barista (purtroppo in questa sintesi non si vede). Alla fine, quando il caso è risolto, fa anche una tenera telefonata alla ragazza.

mercoledì 13 giugno 2012

Sabine Von Maydell - Ohne dich ist es nacht - Senza di te è notte

Sabine Von Maydell è un'attrice tedesca che ha partecipato tra l'altro a numerose puntate di telefilms, come Der Kommissar (1969-1975) e del serial che ne raccolse l'eredità: L'Ispettore Derrick (1973-1997). L'accattivante brano "Ohne dich ist es nacht"  fu creato apposta per il telefilm Derrick: la voce non è esaltante ma il risultato complessivo è gradevole. L'episodio, del 1975,  ha il titolo "Morte di un trombettista", in cui anche l'ispettore si cimenta col pianoforte.


Il futuro è nero per colpa dei nostri dirigenti

La crisi, in Italia come in Europa, sarebbe risolvibile, se avessimo governanti che hanno il coraggio delle proprie azioni.


I politici italiani non hanno nemmeno il coraggio di incontrare il Dalai Lama per non scontentare la Cina e non hanno ancora preso una posizione sul caso Tymoshenko, detenuta ingiustamente, quando Inghilterra, Svezia, Francia ed altri hanno già fatto sapere che non stringeranno la mano al presidente Ucraino Yanukovych.


Come credete che possiamo uscire dalla crisi, se dobbiamo reggere una competizione con operai rumeni che quadagnano 2-300 euro al mese e Cinesi che lavorano 15-18 ore al giorno per 100-300 euro mensili?


Perchè l'Unione Europea non impone dazi e chiede alla Cina il rispetto dei diritti umani e sindacali universalmente riconosciuti? Perchè non dispone salari minimi garantiti per gli operai Croati e Romeni? In questo modo l'emorragia di lavoro da paesi come il nostro si attenuerebbe e anche i lavoratori dei balcani sarebbero messi in condizione di comprare ciò che viene prodotto in Italia, riequilibrando la bilancia commerciale.


I governi europei sanno imporre solo tasse, e la loro ottusità sta facendo precipitare la situazione.

Monti, Fornero & company, ora basta

Sono venuti senza essere stati chiamati dal popolo italiano, quelli del governo Monti, e non se ne vogliono andare. Con un colpo di mano il Presidente della Repubblica, col beneplacito di alcuni partiti ha dato vita ad un Governo di persone prive di consenso popolare sorrette da una maggioranza non corrispondente a quella scelta dagli Italiani.


Si erano presentati come i salvatori della patria, come i grandi riformatori. L'unica opera che hanno attuato in fretta è stato il decreto "salva-Italia" con il conseguente aumento delle tasse e dell'età pensionabile. Dovevano "far saltare i colli di bottiglia", annientare le caste, ridurre i privilegi, rivitalizzare il mercato del lavoro. Niente di tutto questo è accaduto, ed è stato tolto soltanto qualche diritto ai lavoratori dipendenti.


Ci hanno insultati, ci hanno detto che i giovani fanno bene a farsi un giro all'estero per trovare lavoro (e il governo allora che compito ha?). Un ministro di questo esecutivo ci ha detto che chi si laurea dopo i 28 anni è uno sfigato, lui, un figlio di papà in piena regola.


Altri ministri ci hanno detto parole già usate: bamboccioni, ragazzi viziati, italiani poco rispettosi delle regole, poco propensi ai sacrifici.


Scopriamo  che loro hanno ricoperto incarichi strapagati e che i loro figli sono pluriraccomandati.


Ci hanno detto bugie: per la Fornero gli "esodati" che nell'ultima riforma rimangono privi di una copertura pensionistica sono 65.000, mentre per l'Inps ne esistono 300 000 in più.


Con quali diritti, cari signori, venite a farci la morale? Voi, uomini e donne al servizio delle banche, che governate l'Italia senza avere una legittimazione popolare, voi che  avete ottenuto il potere tramite un escamotage ingiusto, se non illegale:


quando ve ne andate?

lunedì 11 giugno 2012

I video del giorno





Sondaggio su Monti: prevalgono gli insoddisfatti

Risultati del sondaggio: "Siete soddisfatti del Governo Monti"? Hanno prevalso i "no" (13 voti), seguiti dai "solo parzialmente"  (2 voti),  da 1 "sì" e "1" non saprei

venerdì 8 giugno 2012

Il Pescara ufficializza l'arrivo di Giovanni Stroppa

La Pescara Calcio, alle 17:35, ha ufficializzato sul suo sito l'arrivo di Giovanni Stroppa sulla panchina lasciata vuota da Zdenek Zeman. Stroppa, oltre che del tecnico Boemo, ha avuto come maestri Arrigo Sacchi e Fabio Capello. Domani il tecnico verrà presentato alla città e ai tifosi alle ore 12:00 presso il Porto Turistico di Pescara

Qual è l'attore preferito dalle donne italiane? Risultato del sondaggio: Brad Pitt

Brad Pitt, secondo il sondaggio lanciato da questo sito, è l'attore preferito dalle donne italiane. Il biondo artista americano ha conseguito 8 voti, seguito dai 7 di Johnny Depp e dai 5 di Riccardo Scamarcio. Nonostante una lunga lista di nomi italiani e stranieri, ben 7 preferenze sono andate alla voce: Altri

Zeman, il vittimismo non paga

Assunto dalla Roma con un contratto milionario, l'allenatore Zdenek Zeman ha fatto le sue prime dichiarazioni. E mentre i vertici della società facevano sapere che la loro linea di comportamento non sarà quella di accusare gli arbitri, il tecnico è sembrato di parere opposto. "Non bisogna parlare di arbitri? Ma no, parliamone"


Una splendida promozione con il Pescara
Ogni allenatore merita di essere valutato con obiettività. Ebbene: possiamo dire che dopo una decina d'anni di flops, Zeman è tornato a conseguire un risultato di una certa rilevanza: una promozione dalla serie B alla A con il Pescara ed un primo posto nella cadetteria. Il Pescara di Zeman ha vinto e convinto.


Vittimismo
Il punto però è un altro: Zeman dà la colpa a Moggi dei suoi successi passati e delle sue mancate assunzioni presso squadre importanti. Eppure nell'epoca Moggiana ha allenato Stella Rossa di Belgrado e Fenerbahce, non proprio squadrette, con risultati disastrosi.


Quest'anno Moggi non c'era. Il Pescara ha collezionato molte vittorie, pochi pareggi e un discreto numero di sconfitte. Al termine delle partite perse, Zeman ha dato quasi sempre la colpa agli arbitri, non ai propri demeriti o a quelli della squadra.


Una volta Giacomo Casanova si trovava ospite del Principe Palatino a tavola. Vedendolo pensieroso, il Principe gli chiese: "Cosa ti affligge?"
"Ho avuto uno screzio con un nobile, per una donna,  e ora devo affrontarlo a duello. Cosa devo fare?" rispose il Veneziano
Il nobile allora gli disse: "In questo caso un uomo può fare molto o molto poco", che traslato voleva dire: o mostri un po' di codardia e tieni in salvo la pelle, oppure ti ricopri di gloria e affronti il tuo rivale.
 Scomparso Big Luciano, chi vuole allora il male di Zeman? Chi trama alle sue spalle? Zeman faccia i nomi, chiarisca il suo pensiero. C'è un complotto nei suoi confronti? Ritiene di essere scomodo per i politici del calcio? Faccia una volta per tutte una denuncia nei tribunali competenti, altrimenti le sue risulteranno solo provocazioni. Faccia nomi, cognomi di chi inquina il calcio. Tutti possono dire: c'è corruzione in giro. Troppo comodo. Zeman, novello Casanova, deve affrontare i suoi nemici a duello, dimostri di non avere paura e di fare molto, non molto poco con le semplici parole.Oppure stia zitto, e ammetta i propri errori: anche quelli bravi sbagliano.


Zeman e la stampa: amore e odio
Un altro atteggiamento va rilevato del Boemo: Quando deve lanciare i suoi strali, la stampa gli fa comodo, anche perchè fa girare il suo nome e contribuisce alla creazione della fama del santone onesto.
Quando invece non vuole dire niente, e i giornalisti gli chiedono informazioni,  la stampa "non fa bene il suo mestiere". L'atteggiamento di Zeman di tenere il piede in due staffe è testimoniato da questo video:


Stasera c'è l'invasione dei balordi

Stasera, grazie ad una organizzazione avvenuta via facebook e twitter, per la terza volta una masnada di balordi si riverserà sulla spiaggia di Pescara antistante la Madonnina, per fare un "botellon". Il botellon è un festino in cui ognuno si porta da bere e si ci ubriaca tra balli e canti.


L'anno scorso sono venuti in diverse migliaia, (quest'anno se ne attendono 5000, forse di più) e hanno riempito la spiaggia di decine di chili di immondizia. Le forze dell'ordine hanno dovuto accorrere per evitare risse, il pronto soccorso ha dovuto salvare diversi ragazzi dal coma etilico e i Vigili del Fuoco hanno evitato l'annegamento ad altri giovani ubriachi che si erano tuffati in mare.


Ecco, questo è lo spettacolo che ci attende stanotte.


Sono contento di non far parte di questo tipo di gioventù (anche perchè non sono più nemmeno tanto giovane), non ho mai avuto bisogno dell'alcool per divertirmi.
Ritengo che in un momento difficile come quello odierno ai giovani vada inculcata la mentalità del lavoro e del sacrificio. Non serve poi fare le mammolette e lamentarsi, quando questi sono i valori di certi ragazzi: farsi anche centinaia di chilometri per andare a ubriacarsi, inquinando l'ambiente circostante.

domenica 3 giugno 2012

Pescara: Ciro Ferrara in pole per la panchina



Zeman ha detto ieri a chiare lettere che andrà alla Roma, ufficializzando una notizia che era già nell'aria da diversi giorni, nei quali il Pescara non ha person tempo e ha cercato un sostituto: Delio Rossi era la scelta più adatta a proseguire il progetto tecnico biancazzurro, ma ha offerte importanti da Olanda, Belgio e Cina, e lo attira la scelta di allenare in un campionato più tranquillo, con minori pressioni psicologiche.

Gasperini, già calciatore negli anni '80 del sodalizio adriatico, ha detto no al presidente Sebastiani, visto che ha ancora un contratto con l'Inter e qualora Stramaccioni deludesse potrebbe rientrare in sella.

Ciro Ferrara, ora impegnato ad allenare agli Europei la nazionale under 21, è il nome più caldo in questi giorni, perchè conosce bene alcuni giovani talenti del Pescara, che vuole proseguire con la linea verde.

Si fanno tanti altri nomi, in questi giorni, tra cui quelli di Zola, di Foscarini e di Del Neri. Sebbene quest'ultimo sia un tecnico di prestigio, è ben noto che predilige il 4-4-2, fattore che comporterebbe una discontinuità nell'atteggiamento tattico della squadra.

Di concreto, però, riguardo alle trattative in corso, c'è ben poco e bisognerà aspettare. Anche Ciro Ferrara, infatti, potrebbe attendere prima di dire sì: le qualificazioni agli Europei under 21 del 2013 sono ancora in corso, e forse Ciro non se la sentirà di abbandonare la nave a metà tragitto.

Varese e Samp si giocano un posto per la A

Verona-Varese 1-1 (2-0 per il Varese all'andata)
E' finita 1-1 tra Verona e Varese ieri, nella semifinale dei Play-Off per accedere in serie A. Passa il turno la squadra Lombarda, in virtù del vantaggio conseguito all'andata di 2 reti a 0. Eppure i Veneti, tra le mura amiche, ci hanno messo il cuore, e hanno fatto sicuramente di più. 


Il Verona reclama tra l'altro due rigori:  nel primo tempo,   Puccino allunga un braccio a spingere lievemente il collo di Ferrari. 


Al 63' lo stesso Ferrari  si trova solo soletto in area di rigore, e questa volta viene spinto platealmente da Troest: il fallo è nettissimo ma l'arbitro Massa di Livorno non si decide a indicare il dischetto degli 11 metri. 


Ad ogni modo è il Verona a passare in vantaggio con Tatchsidis che al 20' colpisce di testa superando un incolpevole Bressan.


C'è il monologo degli Scaligeri  nel primo tempo, mentre il Varese si rende pericoloso solo con due tiri di Nadarevic al 22' e al 34': due grandi interventi di Raphael evitano il peggio per la sua squadra.


Nel secondo tempo il Varese è meno timoroso, ma l'iniziativa è sempre in mano ai veneti. Il pareggio beffa avviene ad opera di Terlizzi al 77', che con uno splendido stacco di testa svetta in area e mette la palla all'incrocio dei pali (è il sesto goal per lui quest'anno che va ad impreziosire una stagione ottima come difensore). All'85' viene comminato un rosso diretto al veronese Ceccarelli per un intervento da tergo e a piedi giunti.Passa il Varese, che incontrerà la Samp di Iachini. 




Sassuolo-Sampdoria 1-1 (2-1 per la Sampdoria all'andata)
La Sampdoria si avvale del 2-1 conseguito all'andata al Marassi. A nulla serve la sfuriata del Sassuolo: I blucerchiati passano al 7' grazie a un penalty dubbio procurato da Eder. Pozzi calcia dagli undici metri e realizza.


 I neroverdi non possono fare la solita gara attendista, e si gettano in avanti, supportati anche dal subentrato Troianiello che va a fare da terza punta.


Valeri pareggia al 61' grazie a un bell'assist dal limite dell'area di Sansone e mette dentro a tu per tu col portiere.  Il Sassuolo reclama anche un rigore nel finale, su cui l'arbitro Tommasi di Bassano del Grappa  ha dei dubbi, ma poi, consultatosi col guardalinee più vicino, lascia correre.




Le due finaliste: Il Varese ha fame di calcio, La Samp ha blasone e mezzi 


La finale dei play off sarà una doppia sfida tra Varese e Sampdoria. I genovesi, dopo aver iniziato male il campionato, hanno effettuato una rincorsa acciuffando nelle ultime giornate il sesto posto. 
Visto che però il potenziale insito in questa squadra è superiore al sesto posto raggiunto, la sfida col lombardi, giunti  quinti durante la stagione regolare, si presenta equilibrata e senza favorite.


Il Varese manca dalla serie A da 37 anni. In città c'è più che mai voglia di calcio, in un momento storico per i tifosi.


La Sampdoria, retrocessa in serie B l'anno scorso a causa della castronata del presidente di vendere a Gennaio Cassano e Pazzini, ha comunque nel suo organico molti giocatori importanti e ci tiene a ritornare nella massima serie nel più breve tempo possibile.


L'unico piccolo vantaggio per il Varese è questo: nel caso in cui vi fossero due pareggi, oppure una vittoria a testa con lo stesso scarto di reti, i lombardi sarebbero promossi in serie A in virtù del miglior piazzamento ottenuto durante il campionato. Da ricordare inoltre è che il goal in trasferta non vale di più, come avviene nelle coppe europee.

Sveglia!

Prandelli con Mutu ai tempi della Fiorentina

L'Italia di Prandelli si avvicina agli Europei, portando a casa una sconfitta pesante in amichevole con la Russia (3-0, reti di  Kerzakhov al 14'  e Shirokov al 75' e all'89') La Nazionale azzurra è sembrata troppo spenta e svogliata. Forse c'è voglia di vacanza dopo una stagione pesante in cui i nostri giocatori hanno dovuto affrontare campionati come quelli Italiano e Inglese, oltre alle coppe.


Quale che sia il motivo di questa mollezza, c'è bisogno che Prandelli svegli subito i suoi ragazzi, sottoponendoli ad un duro lavoro e precettandoli con una pressione psicologica volta a farli rimanere concentrati.


Non bisogna fare come nel 2010, quando Lippi ebbe chiari segnali dalle amichevoli pre-mondiale, ma non diede ai suoi giocatori una scossa sufficiente. Sappiamo tutti come andò a finire.


Siamo in un girone difficile, in cui incontreremo, il 10 Giugno, alle 18:00 a Danzica, la Spagna 
campionessa uscente sia dei Mondiali che degli scorsi Europei.
il 14 Giugno affronteremo alle 18:00, a Poznan la Croazia, mentre il 18 Giugno, alle 20:45, ancora a Poznan, ce la giocheremo l'Irlanda di Trapattoni. 


La qualificazione si gioca in sole tre partite ravvicinate a distanza di pochi giorni l'una dall'altra. Un approccio sbagliato alla prima partita può compromettere il passaggio di turno.

sabato 2 giugno 2012

Alcuni esempi di folklore europeo

Lettonia. Festival della canzone lettone. Si tiene ogni 4 anni, a fine giugno, nei giorni del solstizio d'estate.




Romania


 


Far Oer




Bulgaria




Spagna

venerdì 1 giugno 2012

Pelenai - Lopsine



  • Mi sono ritrovato per caso in passato  ad ascoltare un concerto dei Pelenai (Le Ceneri ) al Brodvejus club di Vilnius. Suonavano molte canzoni del repertorio internazionale, e quindi pensai che si trattasse di una cover band. 


    Mi colpì molto un brano in lituano, Lopsine, (ninna-nanna). 


     Solo in seguito ho saputo che i Pelenai  hanno una lunga storia, che risale alla fondazione nel 1986. Molto noti nella natìa Lituania, hanno subito varie scissioni e riunioni. Una tappa importante è stata, a metà negli anni '90, la scelta di quello che è ancora il cantante del gruppo, Ceslovas Gabalis, impegnato anche in attività teatrali.
    A mio personale parere i Pelenai sono una band d'alto livello. 


    Lo dimostra questo brano, di cui ho riportato qui in calce una traduzione approssimativa.



    Lopsine (ninna nanna)

    Attorno c'è l'inverno freddo
  • e nella finestra scura
  • un sogno bianco va giù
  • dormi e non svegliarti
  • è una mano calda
  • bussa dolcemente
  • alle porte di casa
  • ti avvolge
  • con il suo calore
  • per ricordare l'estate

    ricordare, come il vento camminava nel prato assolato
    si ornava la testa con i fiori
    e come l'onda lavava la sabbia dalle tue mani
    *******************************************
    Ritornello:
    in silenzio chiudi gli occhi
     i sogni volano con la bella tempesta di neve
    qualcuno bussa alla porta
    (tutto) questo è per te 
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    Non chiedere dove le orme svaniscono 
    la neve le ha coperte tanto tempo fa
    non chiedere al mio sogno se fa freddo, mentre va da te
    Già il vento dorme e scendono bianchi fiocchi di neve,
    e in qualche parte il tempo si ferma

    chiudi gli occhi ed un vento tiepido per ricordare l'estate



    ricordare come il vento camminava nel prato assolato
    si ornava la testa con i fiori
    e come l'onda lavava la sabbia dalle tue mani
    *******************************************
    Ritornello:
    in silenzio chiudi gli occhi
     i sogni volano con la bella tempesta di neve
    qualcuno bussa sulla porta
    tutto questo è per te 
    *******************************************
    tutto questo è per te
    voglio liberare i sogni, chiudi gli occhi e aspetta...
    *******************************************
    Ritornello
    In silenzio chiudi gli occhi...