Televizijos bokštas




Nella foto: la "Torre della televisione" di Vilnius. Alta 326,5 metri, fu ultimata nel 1980. Il 13 Gennaio 1991, dopo la proclamata indipendenza della Lituania, le truppe sovietiche ne presero il controllo. La popolazione tentò di insorgere e negli scontri morirono 14 civili, un soldato russo e in 700 rimasero feriti.

Avvertenza

E' consentito riportare e linkare gli articoli di questo sito, a patto che vengano riportati nome, cognome e fonte. L'autore si avvale della facoltà di tutelare i contenuti qui pubblicati nelle sedi e nei modi che riterrà più opportuni.
Il blog di Andrea Russo è un sito di opinione e di intrattenimento. Non è, nè intende, essere una testata giornalistica e non ne ha le caratteristiche (redazione, periodicità fissa, registrazione presso un tribunale, et cetera).
E' pertanto dispensato dalle regole riguardanti la stampa nei periodi elettorali.

La tua pubblicità su questo sito

LA TUA PUBBLICITA' SU QUESTO SITO

Il blog di Andrea Russo conta più di 30 000 pagine visualizzate all'anno. Vuoi pubblicizzare la tua attività su queste pagine? Puoi contattarmi all'indirizzo email: andrearusso1979@hotmail.it


domenica 14 marzo 2010

Alanno: due ricercati per furto con scasso.

E' caccia all'uomo nel Pescarese: I carabinieri ricercano due rapinatori che Venerdì Alle 3 e 30 di stanotte I Carabinieri di Pietranico, Alanno e Penne sono stati impegnati in un rocambolesco inseguimento, purtroppo non andato a buon fine. Durante un controllo effettuato con un posto di blocco nei pressi di Alanno, un'auto con a bordo due individui non si è fermata all'alt. La corsa dei due a bordo di una Ford Fiesta si è fermata contro un albero, ma sono stati lesti a scendere e a proseguire a piedi. La Fiesta è risultata rubata il 12 Marzo. All'interno i militari vi hanno rinvenuto oggetti atti allo scasso. Tale elemento li rende indiziati come i potenziali autori delle rapine negli appartamenti avvenute in zona di recente.Anche se la ricerca per ora è stata infruttuosa, essa è servita, tramite la presenza dei militari nelle strade dei comuni già citati, a scoraggiare il ripetersi di episodi criminosi.

Delfino Pescara: piegata la Spal. Ora c'è più fiducia intorno alla squadra

Vince e convince il Pescara di Eusebio Di Francesco, che con molta concentrazione e sacrificio batte meritatamente una Spal mai doma.E' Coletti al 10' a propiziare la marcatura, con un potente tiro che Capecchi non riesce e bloccare. Dettori lesto ribatte e lo infila.La Spal però dà l'impressione di essere viva, soprattutto con le incursioni di un buon Cipriani, che nel primo tempo si trova a tu per tu con Pinna, ma il portiere biancazzurro sventa la minaccia coi piedi.Il Pescara soffre ma merita il vantaggio: Sansovini ci prova in tutti i modi a sbloccare il suo lungo digiuno, ma non è giornata. Gioca alla grande, però, nel ruolo di unica punta con i trequartisti Soddimo, Dettori e il diciannovenne Inglese (che si impone con la sicurezza di un veterano) alle spalle.Il Pescara non lascia punti di riferimento, e anche giocatori dei reparti arretrati ogni tanto si inseriscono creando pericoli.Innumerevoli le conclusioni in porta, con un ottimo Capecchi a sventare il peggio al 46' e al 64' su Sansovini e al 47' su Inglese.Mosse tattiche nel finale: entra Paolo Rossi, classe '83 e omonimo del campione del mondo ora vicepresidente del Pescina Vdg, terza punta insieme a Bazzani e Cipriani, mentre Di Francesco schiera Zappacosta in luogo di Soddimo e Sembroni al posto di Sansovini. Gioca il suo scampolo di partita anche Marco Ganci, mentre il Pescara soffre e porta però a casa i tre punti. Il Verona intanto pareggia a Pescina e le distanze si assottigliano rispetto al Pescara che è terzo, con uno scontro diretto ancora da giocare in terra scaligera.

La Lav denuncia: "Troppe torture a danno dei polli". Danni anche per i consumatori

Quante volte gli animali fungono da metafora per descrivere le varie situazioni del quotidiano: “Li ho spennati come polli”, dirà un giocatore di poker. “Ci siamo cascati come due polli”, esclamerà qualcun altro”.
Ma chissà come si sentono i diretti interessati nell’essere costipati in una gabbia che ha come lati inferriate con la superficie pari ad un foglio A4.
Il discorso si fa serio, in tal caso, non solo per il maltrattamento degli animali che, sia pure destinati alla macellazione, hanno diritto a giungervi nella maniera meno crudele possibile, ma per la nostra salute stessa di consumatori.
“Chi consuma la carne di pollo”, afferma l’assessore con delega alla tutela degli animali Carla Panzino, non sa quasi mai cosa avviene prima. I volatili vengono fatti oggetto di vere e proprie torture, e si nutrono mangimi contenenti sostanze chimiche. Le ossa si distruggono per colpa dell’inattività e insorgono malattie che vengono curate con gli antibiotici.
Quei farmaci li assumiamo anche noi nel momento in cui mangiamo la loro carne”.
La dirigente della Lav di Pescara Antonella Agostini fa notare altre forme di tortura. “ Anche i vitellini da latte e gli agnelli vivono in condizioni simili a quelle già citate: essi diventano anemici per volontà dei produttori di carne e gli viene vietato, tramite rivestimenti di plastica, perfino di leccare le sbarre per assumere il ferro che gli manca, mentre i polli, dal canto loro, quando sono posti in gabbie contigue iniziano a beccarsi l’un l’altro per strappare e mangiare la carne del vicino”.
La Lav ha posto ieri (oggi, ndr) dei banchetti per una raccolta di firme, oltre che per inviare due cartoline: una per mettere a conoscenza di tali fatti, oltre alla Panzino, altri esponenti del Comune di Pescara, l’altra invece viene spedita alle principali aziende produttrici di carne ovina per porre fine a pratiche qualificabili come “torture” che hanno effetti negativi anche sulle persone che consumano il prodotto.

sabato 6 marzo 2010

Tour de force per il Delfino Pescara

Otto partite, otto finali per il Delfino Pescara Scontro importante domani a Ravenna per il Delfino Pescara che deve dare un senso ad una stagione finora deludente.Doveva essere un campionato di vertice e così non è stato, e c'è il rischio di non disputare nemmeno i play off per la promozione in serie B Di sicuro ci sono stati degli errori nel costruire la squadra. Troppo facilmente sono stati concessi stipendi d'oro a giocatori che sulla carta sono di categoria superiore ma che in questa stagione hanno deluso. A Gennaio serviva un regista, ma, anche a causa del fatto che si era già speso molto, non si è riusciti a giungere a questo obiettivo. Le qualità tecniche ci sono, perchè in passato i giocatori in organico lo hanno dimostrato. L'impressione che hanno tutti, dagli addetti ai lavori al pubblico, è che non ci sia la grinta necessaria in campo.Basterebbe poco: un po' di fiducia nei propri mezzi in più e risparmiare le energie per riversarle in campo nei 90 minuti che contano davvero nell'arco della settimana. In 8 partite rimaste, ci sarebbe modo sia di riacciuffare il Verona (con cui ci sarà uno scontro diretto fuori casa), colmando la differenza tra i 46 punti degli Scaligeri e i 38 dei biancazzurri. Anche guadagnarsi un posto nei play off arrivandoci in uno stato di forma, però, non sarebbe cosa da niente.
notizie, Pescara

Un Simec da 5000 lire


Una targa per il Simec, la moneta del popolo coniata da Giacinto Auriti


"Noi.. non è che non dobbiamo perdere. Noi dobbiamo rassegnarci a vincere".
Oggi, presso il comune di Guardiagrele, i concittadini del compianto Giacinto Auriti ne hannoricordato la figura di intellettuale d'alto profilo, con particolare attenzione all'invenzione da parte sua del Simec, una sorta di "scec" sostitutivo della moneta: ha permesso a chi lo possedeva, per un breve periodo, di avere un potere d'acquisto doppio rispetto a quello versato per acquistarlo.E' stata anche scoperta una lapide in onore del Simec, situata alle porte della città.Impresse, nella memoria di molti, rimangono le trasmissioni presso le reti locali in cui Auriti spiegava pervicacemente le sue vedute sulla moneta mutuate da Ezra Pound. Discorsi complessi, che solo chi è esperto di economia può confermare o smentire appieno.Sosteneva, in estrema sintesi, che le Banche Centrali, tramite un complesso meccanismo, fanno in modo che la moneta passi nelle mani del singolo cittadino non come un bene strumentale in suo pieno possesso, ma come un bene preso in prestito su cui sconterà degli interessi. Il metodo delle banche nazionali di prestare alle altre banche il denaro, secondo la teoria Auritiana, genera infatti una serie di eventi per cui la moneta viene svalutata, e il potere di acquisto del cittadino diminuisce.Sosteneva inoltre che il valore della moneta non è determinato dal popolo e dalle istituzioni che lo rappresentano. Il nostro potere d'acquisto infatti aumenterebbe o diminuirebbe in virtù di meccanismi operati dalle banche centrali. Metodi che sfuggono al popolo e che in sostanza lo trufferebbero.L'eco delle teorie di Auriti ha fatto il giro del mondo e sono stati in molti, in altri paesi, a perorare idee simili a quelle del professore Guardiese, tanto da dar vita a scec che funzionano come il Simec. La comunità scientifica del mondo economico, però, non ha mai dato per buone tali istanze.Domani, domenica 7 Marzo alle ore 10 presso il Palazzo della Provincia di Pescara vi sarà un incontro che spiegherà a fondo la teoria del Simec. La manifestazione è organizzata da diverse associazioni attive nel settore.
Una trasmissione sull'emittente Telemax del professor Giacinto Auriti