Televizijos bokštas




Nella foto: la "Torre della televisione" di Vilnius. Alta 326,5 metri, fu ultimata nel 1980. Il 13 Gennaio 1991, dopo la proclamata indipendenza della Lituania, le truppe sovietiche ne presero il controllo. La popolazione tentò di insorgere e negli scontri morirono 14 civili, un soldato russo e in 700 rimasero feriti.

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giovedì 28 aprile 2011

venerdì 22 aprile 2011

I consiglieri del Pd incalzano: tornino i fondi regionali per i malati di cancro.

(In collaborazione con Abruzzoblog.it)

I consiglieri regionali del Pd Claudio Ruffini, Giovanni D'Amico e Marinella Sclocco protestano contro la mancata erogazione dei fondi regionali a sostegno delle cure dei malati di cancro, sospesi nel 2010.
"La giunta attuale", afferma Ruffini, "ha deciso che i fondi dovessero essere attinti dal fondo sociale e non da quello sanitario. Da allora in poi non si è saputo più niente. Noi del Pd proponiamo una disposizione di legge che reintroduca questi benefici che riguardano 4500 malati di cancro".
L'importo proverrà dagli introiti per il condono sui sottotetti, e potremo stanziare 1 milione e mezzo di euro all'anno per due anni.
"Siamo in un periodo di ristrettezze, in cui i fondi locali si riducono" incalza Ruffini "ma se c'è l'opportunità di salvare dei servizi importanti noi del Pd siamo sempre presenti".
Andrea Russo

Dopopartita. Sansovini: ingiusto il coro "venduti".

(In collaborazione con Abruzzoblog.it)

Si sa, quando si rimedia un pareggio con un bel po' di fortuna capita anche che chi ne beneficia difenda la sua prestazione, quando ci sarebbe da fare un po' più di mea culpa.
Sansovini, subentrato nel finale ed autore del goal, non ha colpe nella prestazione negativa dei suoi, e tra le poche cose che ha avuto il tempo di fare ha anche segnato:
"Ci hanno urlato "venduti" mentre perdevamo, mi chiedo che razza di tifosi siano questi, non abbiamo bisogno di questa piccola minoranza che dovrebbe riflettere prima di parlare. Tutto si può criticare, tranne la nostra onestà".
Più attento ai demeriti della sua compagine è mister Di Francesco: "Siamo stati bravi a recuperare nel finale, dopo qualche disattenzione iniziale, stiamo facendo bene, siamo a ridosso della zona play off, andiamo avanti senza perdere la concentrazione e poi si vedrà".
Bonanni ce l'ha con quella fetta del pubblico che ha fischiato la prova della squadra: "Gridare venduti perchè abbiamo perso ad Ascoli mi sembra eccessivo, è dall'inizio dell'anno che se si perde sembra una tragedia, andiamo avanti lo stesso, i play off sono a portata di mano"
Chiunque abbia un po' di saggezza sa che il Pescara ha mostrato impegno quasi sempre e ha meritato grandi elogi per come si è comportato durante la stagione calcistica.
Quando però si gioca male è legittimo qualche fischio da parte del pubblico che paga il biglietto, gli stipendi e gli introiti della proprietà. Chi va al ristorante e riceve pessimo cibo, ha il diritto di protestare, magari con garbo, ma ne ha tutte le ragioni: vale anche per il calcio.
Andrea Russo

Pescara-Frosinone 1-1, pessima prestazione ed errori arbitrali

(In collaborazione con Abruzzoblog.it)


Non bisogna girarci attorno: Il Pescara ieri meritava di perdere, e se così non è avvenuto, è stato solo a causa delle sviste di un arbitro, il signor Andrea Corletto da Castelfranco Veneto, in buona fede ma assolutamente fuori forma.

Nel primo tempo succede poco: da segnalare due colpi di testa, uno del pescarese Bucchi su assist di Bonanni al 2', e la risposta di Stellone all'11' che devia una palla calciata su punizione da Bianco.
Masucci nel secondo tempo sembra una scheggia impazzita e mette in crisi la retroguardia biancoazzurra: oltre al suo goal al 63' ci sono due atterramenti in area di rigore, di cui uno ai suoi danni, che il direttore di gara Corletto non fischia, chissà perchè: di più plateale c'era solo un colpo di lupara.
Così come eccessivo, dopo una gara abbastanza corretta, è sembrato il recupero di 6 minuti, poi diventati più di 7 prima del triplice fischio finale, in cui Sansovini, da poco subentrato, ha siglato il goal del pari: palla che tra una serie di rimpalli arriva all'attaccante, che non la lascia toccare a terra e colpisce al volo di collo pieno: 1-1. Il Pescara ha giocato proprio dall'87' in poi, arrivando quasi a raddoppiare attaccando con 5-6 uomini: sarebbe stata però una beffa troppo ingiusta per un Frosinone che pur non dimostrando un calcio trascendentale ha fatto molto di più.
Andrea Russo

giovedì 21 aprile 2011

mercoledì 20 aprile 2011

Mascia annuncia: Il dragaggio ripartirà presto



(In collaborazione con Abruzzoblog.it)

Il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia ha annunciato che in tempi brevi, dopo il dissequestro della discarica dei materiali pescati col dragaggio, la ditta Nicolaj potrà ripartire con la sua opera di sottrazione dei sedimenti dai fondali marini in corrispondenza del porto.
"Si tratta di 300 metri cubi al giorno che basteranno a raggiungere gli obiettivi prefissati in tempi brevi", ha annunciato il sindaco.
Il punto non è la velocità con cui si recuperano i materiali: la ditta che procede al dragaggio filtra due volte i fanghi sottomarini in modo da recuperare dei materiali che possono essere riciclati.
Il prefetto ha contattato l'Arta, la Regione, noi e la società appaltante per un tavolo d'intesa e un monitoraggio assiduo dei lavori. Se le cose verranno fatte bene, ci sarà un rispermio di 2 milioni di euro che potranno essere reinvestiti per il dragaggio nell'altra parte che ci interessa, ovvero quella del Porto Canale. Inoltre ci sono dei fondi destinati a Lazio- Marche e Abruzzo tra i quali possiamo aspirare a 5 milioni di euro utilizzabili anch'essi per il dragaggio".
Andrea Russo

Il Pescara "double face" affronta il Frosinone



(In collaborazione con Abruzzoblog.it)

E' un Pescara "double face" quello di questa stagione: grintoso e capace di esprimere bel gioco in casa, debole sotto tutti i punti di vista tra mura non amiche.
Quando sembrava ormai aver recuperato la continuità per fare il salto di qualità e mirare alla serie A passando per i play off, abbiamo assistito a un match come quello di Ascoli in cui solo una prestazione non esaltante dei marchigiani non ha esposto la squadra adriatica ad un pesante passivo e ad una figuraccia. E' finita 1-0, sì, ma ci sono state occasioni fallite in maniera grossolana dagli avversari. Squadra troppo allungata, fiato corto, manovra prevedibile: la si può archiviare come una giornata no perchè era proprio sotto il piano psico-fisico, più che tattico, che i biancoazzurri non c'erano.

Se si vuole arrivare ai play off il punto non è la quantità di punti che si riesce a fare: i diretti avversari per il sesto posto sembrano di burro in questo periodo, e non ci vuole un grosso sforzo per sovrastarli. Il punto è che con questo spirito non si possono affrontare quattro finali come gli spareggi-promozione, soprattutto contro squadre come Varese e Novara che fanno del carattere la loro arma migliore.
Domani c'è la gara interna col Frosinone, in un altro orario insolito: alle 20.45 e di Giovedì.
Il Frosinone è poca cosa ma lotta per non retrocedere, e quindi avrà il coltello tra i denti: anche in questo caso si tratterà unicamente di una questione di grinta.
Ecco le probabili formazioni:

Pescara (4-5-1)
Pinna; Zanon, Diamoutene, Olivi, Capuano; Gessa, Verratti, Ariatti, Bonanni; Soddimo; Bucchi.

Frosinone(4-4-2) :
Sicignano, De Maio, Terranova, Minelli, Catacchini; Masucci, Bottone, Pestrin, Sansone; Zigoni, Stellone.
Andrea Russo

Lerri e Pignoli aprono la porta alla maggioranza: stilato un accordo per il restyling urbano.



(In collaborazione con Abruzzoblog.it)

Pescara. Momenti sì, momenti no, diceva una canzone di Julio e Iglesias. I dissidenti fuoriusciti dalla maggioranza comunale oggi approdati a Fli sono stati protagonisti di stagioni di dissenso e di riavvicinamento, di interessi ora convergenti, ora contrapposti.

Adesso invece un accordo che prevede il dirottamento di oltre un milione di euro verso opere ritenute da Fli fondamentali sembra aprire un'altro periodo di collaborazione tra i due schieramenti.

Massimiliano Pignoli esordisce così: "Apprezzo il fatto che il sindaco Mascia signorilmente ha voluto darci retta, e confidiamo che metta in pratica quanto messo nero su bianco con la sua firma nell'accordo fatto con noi.
Ci saranno lavori di completamento di strade, di restyling e di manutenzione di strade di San Donato, del Quartiere "Colli", di San Silvestro e altre zone ancora".
Tra le opere figurano: fondi per le aree verdi; realizzazione di rotatorie; fondi per la pulizia in Via Fosso Vallelunga; fondi per la pulizia di canali di bonifica; asfaltatura di strade.
Nico Lerri ha espresso soddisfazione per la riuscita dell'intesa col comune:

"Non volevamo disperdere le risorse e abbiamo deciso di intervenire solo nelle zone della città che più avevano bisogno di manutenzione, è un segnale positivo il fatto che il sindaco Luigi Albore Mascia ci ascolti".
Ma Pignoli ammonisce: ci fidiamo di Mascia, ma nel caso in cui vengano deluse le nostre aspettative presenteremo una grande quantità di emendamenti e giungeremo, se necessario, anche all'occupazione della sala Consiglio Comunale"
Andrea Russo

I Pescaresi limitano i danni: raggiunto l'accordo tra Comune, Enel e Pescara Gas

(In collaborazione con Abruzzoblog.it)

Si è chiuso finalmente il contenzioso tra l'Enel e il comune di Pescara: è stato raggiunto un accordo per un conguaglio di 22 milioni di euro circa, a fronte dei 38 richiesti inizialmente dall'ente nazionale per l'energia per lasciare la gestione del gas nelle mani dell'amministrazione locale.

Tutto è iniziato nel 2005, quando finì il contratto di fornitura tra Enel Energia e il Comune di Pescara. L'amministrazione di allora pensò di non rinnovarlo e di crearsi una società autonoma, cosa resa possibile dall'appena entrata in vigore "Legge Letta".

Con un atto unilaterale si pensò di liquidare l'Enel con un conguaglio di 8 milioni di euro per le infrastrutture: cifra ritenuta troppo bassa dall'ente che tra l'altro non fu resa partecipe di una trattativa, come sarebbe stato opportuno.

Si creò contestualmente una società comunale, la Pescara Gas, per subentrare nella gestone della rete.

L'Enel dunque chiese 38 milioni di euro per uscire di scena, e chiese addirittura di sottrarre l'erogazione dei servizi energetici alla Pescara Gas, ma il tribunale amministrativo regionale rigettò la richiesta.

Anche il comune, dal canto suo, avanzò delle rivendicazioni all'Enel, e il contenzioso si accese e si complicò, tanto che si è convenuti da entrambe le parti nell'adottare la strategia della mediazione e del dialogo. Oggi si è messo nero su bianco al compromesso: 22 milioni di euro e pace fatta tra i due enti
( di questi 22 milioni 8 sono stati già pagati dal Comune all'Enel, mentre la restante cifra verrà erogata da Pescara Gas, la quale si rifarà della perdita ricevendo maggiori entrate dal comune di Pescara.

Non bisogna girarci attorno: i Pescaresi ci perdono comunque, dalla vicenda, ma va dato merito almeno all'amministrazione comunale odierna di aver limitato i danni. Questo pagamento all'Enel comunque ha pesato e peserà sui bilanci comunali e quindi indirettamente sui cittadini, visto che si tratta di soldi pubblici. E visto che col federalismo le entrate e le uscite di un comune saranno sempre più territorializzate, si può dire che i Pescaresi subiscono gli effetti di queste vicende.

Abbiamo chiesto al presidente di Pescara Gas Tullio Tonelli : perchè è nata la Pescara Gas appositamente per rilevare il servizio energetico fornito dall'Enel, senza rinnovare il contratto?
"Su alcuni costi il comune risparmia", ha spiegato Tonelli, "e inoltre alcuni servizi per i cittadini come l'allaccio sono gratuiti".
Sarà ma dalla eccessiva disinvoltura nella gestione di questo cambiamento nel 2005, oggi i cittadini ci rimettono. Lo dice il sindaco Mascia "Non vogliamo criticare la giunta D'Alfonso, ma una contrattazione per il passaggio di consegne avrebbe evitato questo salasso che mi ha fatto dormire sonni poco tranquilli" e lo dice anche il responsabile di "enel gas infrastrutture" Roberto Brusamolino che ha firmato l'accordo: "I comuni che decidono di affidare ad un'altra società le infrastrutture e il servizio energetico ci contattino e decidano insieme a noi il prezzo da pagare, altrimenti si rischia di pagare molto di più passando per tribunali e contenziosi".
Andrea Russo

martedì 19 aprile 2011

lunedì 18 aprile 2011

Ascoli-Pescara 1-0

Ieri, 17 Aprile 2011, abbiamo assistito ad un'altra sconfitta del Pescara con l'Ascoli, partita considerata un derby in nome del campanilismo di alcuni tifosi.

Ed è appropriato, vista la pessima prestazione di ieri, questo video di Gianfranco Semproni (era all'incirca il 2005) che si sfogò alla sua maniera dopo una prova poco convincente contro i marchigiani.

Presto vi posterò l'articolo riguardante la partita di ieri.






venerdì 15 aprile 2011

Bancarelle a Piazza Sacro Cuore per il fine settimana con la Fiera di Pasqua.

(In collaborazione con Abruzzoblog.it) Si terrà a Pescara, domani e dopodomani, (16 e 17 Aprile) la Fiera di Pasqua, organizzata da Confesercenti e patrocinata dal Comune di Pescara.32 stands animeranno la passeggiata del week-end pescarese sulla porzione di isola pedonale compresa tra Piazza Sacro Cuore e Corso Umberto.L'evento è patrocinato dal Comune di Pescara e dalla Camera di Commercio, e vi sarà un'offerta varia che spazierà dagli oggetti di artigianato ai prodotti enogastronomici.Saranno presenti operatori provenienti dal resto della regione ma anche dalla Sicilia, dal Molise, dall'Umbria e dalle Marche.


"Siamo stati attenti", ha affermato Giovanni Taucci, Direttore della Confesercenti di Pescara, "a diversificare l'offerta, presentando prodotti diversi, sia per tradizione manifatturiera che per origine culinaria regionale".



L'assessore al Commercio del Comune di Pescara Stefano Cardelli ha tenuto a precisare: "L'amministrazione cittadina è molto attenta a questi eventi, facciamo del nostro meglio per ravvivare il commercio e la "Fiera di Pasqua è un'occasione per attrarre molte persone in più nel centro di Pescara, fornendo benefici indirettamente anche ai commercianti "fissi" che hanno un'attività nella zona".



Sarà un'opportunità per tutti di riscoprire le attività manifatturiere che vanno scomparendo e cibi di alta qualità: essi fanno parte di settori dell'economia che offrono spesso inaspettate possibilità di occupazione e di incremento degli scambi commerciali. Le bancarelle saranno in piazza dalle 9 alle 21.
Andrea Russo

giovedì 14 aprile 2011

Nasce un nuovo magazine a Pescara: Dossier medicina

(In collaborazione con Abruzzoblog.it)


Le imprenditrici abruzzesi Cristina Zecca e Alessia Addari hanno dato vita ad un nuovo progetto imprenditoriale: il restyling del già esistente "Dossier Medicina".


Nella sua nuova vita il trimestrale avrà sede a Pescara ed e si avvalrà della collaborazione di esperti del settore di livello nazionale ed internazionale, oltre a una numerosa presenza di giornaliste abruzzesi.


Inoltre vi saranno numerosi testimonials del mondo dello spettacolo: nel numero attuale c'è ad esempio Michelle Hunziker e nel prossimo David Beckham".


La collaboratrice esterna da Londra sarà Raffaella Quieti, mentre Gianluca Fontani offrirà il suo contributo da Miami.


Cristina Zecca sottolinea gli sforzi compiuti per la realizzazione del progetto: "Abbiamo investito soldi nostri, non abbiamo avuto accesso a fondi pubblici, ma abbiamo incassato da subito il consenso e l'incoraggiamento da parte del presidente della Regione Chiodi, da parte della Giunta del comune di Pescara, ed abbiamo instaurato una partnership con le Asl e gli ospedali.

La diffusione del giornale avverrà nelle edicole abruzzesi e di 15 città italiane, ovvero le più importanti.

Alessia Addari ringrazia la collaborazione del dottor Leonardo Mastropasqua, chirurgo e professore ordinario in "Malattie dell'Apparato visivo" presso l'Università di Chieti: ci ha incoraggiato già prima della realizzazione della nostra iniziativa, e ci teniamo a sottolineare il fatto che la nostra testata si serve di alcuni tra i migliori professionisti del mondo della medicina, mantenendo uno stile divulgativo e quindi fruibile da parte della maggior parte dei lettori.


E' una rivista per tutti, la nostra "Dossier Medicina", perchè la salute è un argomento che riguarda tutti noi, nessuno escluso. Il Professor Mastropasqua ricorda che "Dossier Medicina è un'ulteriore dimostrazione di come in Italia e in Abruzzo ci siano molte strutture d'eccellenza e molti professionisti di alto livello. Il nostro mestiere è progredire come medici per poi divulgare i nostri risultati.


Anche il presidente della Regione Gianni Chiodi ha fatto sapere di essere molto contento dell'iniziativa, in un momento difficile per la sanità pubblica e di criticità che lui stesso si trova a gestire. Sottolinea però che tali difficoltà si inseriscono in un contesto positivo: quella del sistema sanitario italiano che nel suo complesso rimane comunque una realtà valida.

Andrea Russo

La protesta del Pd: "Il teatro-monumento cade a pezzi"

Hanno raccolto dei pezzi di cemento caduti dalla stele, i consiglieri del Pd Moreno Di Pietrantonio e Paola Marchegiani, classificandoli ironicamente come "Souvenirs Dannunziani". "Erano stati stanziati 20 milioni di euro sia per il ripristino delle condizioni ottimali sia del teatro" (afferma la Marchegiani), "che della stele di D'Annunzio.


Sono infatti i due elementi che formano il Teatro-Monumento, un patrimonio artistico e centro propulsore di eventi importanti a Pescara, come il Pescara Jazz, concerti e opere teatrali. A breve ci sarà anche il Festival Dannunziano, e i fondi promessi sono stati tagliati dal governo centrale per volontà della Lega, la quale non ha interesse nè a promuovere le celebrazioni dell'Unità d'Italia, nè a fare gli interessi del centro-sud".

Di Pietrantonio incalza: "Se tale mancato afflusso di fondi è opera del governo di Roma, è anche vero che il Comune non ha fatto niente per reperire altre risorse e invitiamo la giunta a reperire fondi nell'ambito delle casse comunali per la manutenzione del teatro-munumento.

Andrea Russo

La mostra di Stefano Schirato all' Aurum: "Chernobyl 25"

In collaborazione con Abruzzoblog.it

Il fotografo e artista Stefano Schirato presenterà, dal 17 Aprile al 3 Maggio presso il centro culturale Ex Aurum la sua mostra personale "Chernobyl 25", in ricordo dei 25 anni dalla catastrofe del reattore nucleare che, a causa di un'avaria, procurò ingenti danni e numerose morti.

L'evento è patrocinato dal Comune di Pescara e dalla fondazione Pescarabruzzo e l'ingresso è gratuito.

L'assessore alla cultura Elena Seller ha esaltato le doti dell'artista pescarese: "Schirato è una personalità di primo piano nel campo della fotografia artistica internazionale: collabora con importanti testate come il New York Times e Vanity fair, ha collaborato nel film Baharia di Giuseppe Tornatore e viaggia in tutto il mondo per il suo lavoro".

Il presidente della Fondazione Pescarabruzzo Nicola Mattoscio ha affermato senza mezzi termini che "Schirato è un patrimonio dell'abruzzo e di Pescara che si va ad aggiungere alle grandi personalità già note nella storia della città adriatica, e la sua opera va ulteriormente pubblicizzata dai nostri media locali. Una sola cosa gli chiedo, benevolmente: lavorare più in Abruzzo per valorizzare il nostro territorio, anche se so che in parte già lo sta facendo". Schirato racconta del suo viaggio a Chernobyl:

"Avevo in mente questo progetto già molto tempo prima che avvenisse la dolorosa catastrofe dello tsunami e del reattore nucleare di Fukushima. Si trattava di ricordare quello che il 26 aprile sarà un triste anniversario per i 25 anni trascorsi dall'esplosione del reattore nucleare (costruito in Ucraina, al confine con la Bielorussia, ndr).

Sono andato sul posto, ho documentato tra l'altro il fatto che ci sono ancora adesso dei saccheggiatori di materiale radioattivo e non decontaminato, inoltre ho raccolto una commovente testimonianza di un superstite cha aiutò col suo autobus molta gente a scappare, e che ha un nipote ammalato a causa delle radiazioni.

Sollecitato sul tema del nucleare in Italia, Stefano Schirato decisamente afferma: "Sono contrario, è un rischio inutile per tutti noi, non è una questione relativa al colore politico e a quale partito vuole le centrali: mi interessa la nostra incolumità".

Andrea Russo

mercoledì 13 aprile 2011

Il trattato Italia-Libia

Siamo tempestati ogni giorno da migliaia di informazioni. Esprimiamo tutti disinvoltamente opinioni su ogni argomento, ma quante volte andiamo a verificare sul serio come stanno le cose?
Per quanto riguarda la guerra in Libia, il testo integrale del trattato di amicizia tra Italia e Libia può essere un utile tassello nella conoscenza del contesto generale. Per la cronaca, fu stipulato a Bengasi il 30 Agosto 2008 ed approvato in via definitiva dal parlamento il 6 febbraio 2009.

TRATTATO DI AMICIZIA, PARTENARIATO E COOPERAZIONE
TRA LA REPUBBLICA ITALIANA
E LA GRANDE GIAMARIRIA ARABA LIBICA POPOLARE SOCIALISTA

PREAMBOLO
La Repubblica Italiana e la Grande Giamahiria Araba Libica Popolare Socialista, qui di seguito denominati “le Parti", consapevoli dei profondi legami di amicizia tra i rispettivi popoli e del comune patrimonio storico e culturale;

decise ad operare per il rafforzamento della pace, della sicurezza e della stabilita, in particolare nella regione del Mediterraneo;

impegnate, rispettivamente, nell'ambito dell'Unione Europea e dell'Unione Africana nella costruzione di forme di cooperazione ed integrazione, in grado dì favorire l'affermazione della pace, la crescita economica e sociale e la tutela dell'ambiente;
ricordando l'importante contributo dell'Italia al fine del superamento del periodo dell'embargo nei confronti della Grande Giamahiria;
tenendo conto delle importanti iniziative già realizzate dall'Italia in attuazione delle precedenti intese bilaterali;
esprimendo la reciproca volontà di continuare a collaborare nella ricerca, con modalità che saranno concordate tra le Parti, riguardante i cittadini libici allontanati coercitivamente dalla Libia in epoca coloniale;
ritenendo di chiudere definitivamente il doloroso "capitolo del passato", per il quale l'Italia ha già espresso, nel Comunicato Congiunto del 1998, il proprio rammarico per le sofferenze arrecate al popolo libico a seguito della colonizzazione italiana, con la soluzione di tutti i contenziosi bilaterali e sottolineando la ferma volontà di costruire una nuova fase delle relazioni bilaterali, basata sul rispetto reciproco, la pari dignità, la piena collaborazione e su un rapporto pienamente paritario e bilanciato;
esprimendo, pertanto, l'intenzione di fare del presente Trattato il quadro giuridico di riferimento per sviluppare un rapporto bilaterale "speciale e privilegiata", caratterizzato da un forte ed ampio partenariato politico, economico e in tutti i restanti settori della collaborazione;
hanno convenuto quanto segue:

Capo I
PRINCIPI GENERALI


Articolo 1
Rispetto della legalità internazionale
Le Parti, nel sottolineare la comune visione della centralità delle Nazioni Unite nel sistema di relazioni internazionali, si impegnano ad adempiere in buona fede agli obblighi da esse sottoscritti, sia quelli derivanti dai principi e dalle norme del diritto Internazionale universalmente riconosciuti, sia quelli inerenti al rispetto dell'Ordinamento Internazionale.


Articolo 2
Uguaglianza sovrana
Le Parti rispettano reciprocamente la loro uguaglianza sovrana, nonché tutti i diritti ad essa inerenti compreso, in particolare, il diritto alla libertà ed all'indipendenza politica. Esse rispettano altresì il diritto di ciascuna delle Parti di scegliere e sviluppare liberamente il proprio sistema politico, sociale, economico e culturale.

Articolo 3
Non ricorso alla minaccia o all'impiego della forza
Le Parti si impegnano a non ricorrere alla minaccia o all'impiego della forza contro l'integrità territoriale o l'indipendenza politica dell'altra Parte o a qualunque altra forma incompatibile con la Carta delle Nazioni Unite,


Articolo 4
Non ingerenza negli affari interni
1. Le Parti si astengono da qualunque forma di ingerenza diretta o indiretta negli affari interni o esterni che rientrino nella giurisdizione dell'altra Parte, attenendosi allo spirito di buon vicinato.
2. Nel rispetto dei principi della legalità internazionale, l'Italia non userà, ne permetterà l'uso dei propri territori in qualsiasi atto ostile contro la Libia e la Libia non userà, né permetterà, l'uso dei propri territori in qualsiasi atto ostile contro l'Italia.


Articolo 5
Soluzione pacifica delle controversie
In uno spirito conforme alle motivazioni che hanno portato alla stipula del presente Trattato di Amicizia, Partenariato e Cooperazione, le Parti definiscono in modo pacifico le controversie che potrebbero insorgere tra di loro, favorendo l'adozione di soluzioni giuste ed eque, in modo da non pregiudicare la pace e la sicurezza regionale ed, internazionale.

Articolo 6
Rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali
Le Parti, di comune accordo, agiscono conformemente alle rispettive legislazioni, agli obiettivi e ai principi della Carta delle Nazioni Unite e della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo.


Articolo 7
Dialogo e comprensione tra culture e civiltà
Le Parti adottano tutte le iniziative che consentano di disporre di uno spazio culturale comune, ispirandosi ai loro legami storici ed umani. Le iniziative suddette si ispirano ai principi della tolleranza, della coesistenza e del rispetto reciproco, della valorizzazione e dell'arricchimento del patrimonio comune materiale e immateriale nel contesto bilaterale e regionale.

Capo II
CHIUSURA DEL CAPITOLO DEL PASSATO E DEI CONTENZIOSI

Articolo 8
Progetti infrastrutturali di base
1. L'Italia, sulla base delle proposte avanzate dalla Grande Giamahiria e delle successive discussioni intervenute, si impegna a reperire i fondi finanziari necessari per la realizzazione di progetti infrastrutturali di base che vengono concordati tra i due Paesi nei limiti della somma di 5 miliardi di dollari americani, per un importo annuale di 250 milioni di dollari americani per 20 anni.
2. Le aziende italiane provvederanno alla realizzazione di questi progetti previo un comune accordo sul valore dì ciascuno.
3. La realizzazione di questi progetti avverrà nell'arco di 20 anni secondo un calendario temporale che verrà concordato tra le due Parti, libica ed italiana.
4. I fondi finanziari assegnati vengono gestiti direttamente, dalla Parte italiana.
5. La Grande Giamahiria rende disponibili tutti i terreni necessari per l'esecuzione delle opere senza oneri per la Parte italiana e le aziende esecutrici.
6. La Grande Giamahiria agevola la Parte italiana e le aziende esecutrici, nel reperimento dei materiali accessibili in loco e nell'espletamento di procedure doganali e di importazione esentandole dal pagamento di eventuali tasse. I consumi di energia elettrica, gas, acqua e linee telefoniche saranno pagati con l'esenzione delle tasse.

Articolo 9
Commissione Mista
1. E' istituita una Commissione Mista paritetica, costituita da componenti designati dai rispettivi Stati. La Commissione Mista individua le caratteristiche tecniche dei progetti dì cui al precedente Articolo e stabilisce l'arco temporale complessivo e le cadenze di realizzazione dei progetti, nel quadro degli importi di ordine finanziario contenuti nello stesso articolo.
2. La Gran Giamahiria si impegna a garantire, sulla base di specifiche intese a trattativa diretta con società italiane, la realizzazione in Libia, da parte delle stesse, di importanti opere infrastrutturali, progetti industriali ed investimenti. I progetti vengono realizzati ai prezzi da concordare fra le Parti. Queste imprese, secondo le consuetudini esistenti, contribuiscono in maniera volontaria alle opere sociali ed alla bonifica ambientale nelle zone ove realizzano i loro progetti.
La Gran Giamahiria si impegna, inoltre, ad abrogare tutti i provvedimenti e le norme regolamentari che imponevano vincoli o limiti alle sole imprese italiane.
3. La Commissione Mista individua, su proposta della Parte libica, le opere, i progetti e gli investimenti di cui al paragrafo 2, indicando per ciascuno tempi e modalità di affidamento e di esecuzione.
4. La conclusione ed il buon andamento di tali intese rappresentano le premesse per la creazione di un forte partenariato italo-libico nel settore economico, commerciale, industriale e negli altri settori ai fini della realizzazione degli obiettivi indicati in uno spirito di leale collaborazione.
5. La Commissione Mista ha il compito di verificare l'andamento degli impegni di cui all'Articolo 8 e al presente Articolo e redige un processo verbale periodico che faccia stato degli obiettivi raggiunti o da raggiungere in relazione agli obblighi assunti dalle Parti contraenti.
6. La Commissione Mista segnala ai competenti Uffici degli Affari Esteri delle due Parti eventuali inadempienze, proponendo ipotesi tecniche di soluzione.

Articolo 10
Iniziative Speciali
L'Italia, su specifica richiesta della Grande Giamahiria, si impegna a realizzare le Iniziative Speciali sotto riportate a beneficio del popolo libico. Le Parti concordano l'ammontare di spesa complessivo per la realizzazione di tali iniziative ed affidano ad appositi Comitati Misti la definizione delle modalità di esecuzione delle stesse ed il limite di spesa annuale da impegnare per ognuna di esse ad eccezione delle borse di studio di cui al punto b).
a) La costruzione in Libia di duecento unità abitative, con siti e caratteristiche da determinare di comune accordo.
b) L'assegnazione di borse di studio universitarie e post-universitarie per l'intero corso di studi a un contingente di cento studenti libici, da rinnovare al termine del corso di studi a beneficio di altri studenti. Con uno scambio di lettere si precisa il significato di rinnovare, per assicurare la continuità.
c) Un programma di cure, presso Istituti specializzati italiani, a favore di alcune vittime in Libia dello scoppio di mine, che non possano essere adeguatamente assistite presso il Centro di Riabilitazione Ortopedica di Bengasi realizzato con i fondi della Cooperazione italiana,
d) Il ripristino del pagamento delle pensioni ai titolari libici e ai loro eredi che, sulla base della vigente nominativa italiana, ne abbiano diritto,
e) La restituzione alla Libia di manoscritti e reperti archeologici trasferiti in Italia da quei territori in, epoca coloniale: il Comitato Misto di cui all'articolo 16 del presente Trattato individua i reperti e i manoscritti che saranno, successivamente, oggetto di un atto normativo ad hoc finalizzato alla loro restituzione.

Articolo 11
Visti ai cittadini italiani espulsi dalla Libia
La Grande Giamahiria si impegna dalla firma del presente Trattato a concedere senza limitazioni o restrizioni di sorta ai cittadini italiani espulsi nel passato dalla Libia i visti di ingresso che gli interessati dovessero richiedere per motivi di turismo, di visita o lavoro o per altre finalità.

Articolo 12
Fondo sociale
1. La Grande Giamahiria si impegna a sciogliere l'Azienda Libico-Italiana (ALI) e a costituire contestualmente il Fondo Sociale, utilizzando i contributi già versati dalle aziende italiane alla stessa.
2. L'ammontare del Fondo Sociale sarà utilizzato per le finalità che sono state previste al punto 4 del Comunicato Congiunto italo-libico del 4 luglio 1998 per avviare la realizzazione delle Iniziative Speciali, di cui all'articolo 10 lettere b) e c) del presente Trattato, fino a concorrenza di tale ammontare. In particolare, potranno essere finanziati progetti di bonifica dalle mine e valorizzazione delle aree interessate, programmai di cura in favore di cittadini libici danneggiati dallo scoppio delle mine, nonché altre iniziative a favore dei giovani libici nel settore della formazione universitaria e post-universitaria, sino ad esaurimento del credito del Fondo Sociale. Quindi continuerà il finanziamento dalla Parte italiana, in attuazione del Trattato.
3. A tal fine, è istituito un Comitato Misto paritetico per la gestione dei Fondo Sociale secondo le modalità previste dal Comunicato Congiunto.
4. Definite le modalità di gestione dell'ammontare già costituito del Fondo Sociale e le iniziative da finanziare, le due Parti considerano definitivamente esaurito il Fondo Sociale.

Articolo 13
Crediti
1. Per quanto riguarda i crediti vantati dalle aziende italiane nei confronti di Amministrazioni ed Enti libici, le Parti si impegnano a raggiungere con uno scambio di lettere una soluzione sulla base del negoziato nell'ambito del Comitato Crediti.
2. Con il medesimo scambio di lettere, le Parti si impegnano a raggiungere una soluzione anche per quanto riguarda gli eventuali debiti di natura fiscale e/o amministrativa di aziende italiane nei confronti di Enti libici.

CAPO III
NUOVO PARTENARIATO BILATERALE

Articolo 14
Comitato di Partenariato e consultazioni politiche
1. Le due Parti imprimono nuovo impulso alle relazioni bilaterali politiche, economiche, sociali, culturali e scientifiche ed in tutti gli altri settori, con la valorizzazione dei legami storici e la condivisione dei comuni obiettivi di solidarietà tra i popoli e di progresso dell'Umanità.
2. Nel desiderio condiviso di rinsaldare ì legami che le uniscono, le due Parti decidono la costituzione di un Partenariato all'altezza del livello di collaborazione e coordinamento cui ambiscono sui temi bilaterali e regionali e sulle questioni internazionali di reciproco interesse. A tale scopo, le due Parti decidono quanto segue:
a) una riunione annuale del Comitato di Partenariato, a livello del Presidente dei Consiglio dei Ministri e del Segretario del Comitato Popolare Generale, da tenersi alternativamente in Italia e in Libia;
b) una riunione annuale del Comitato dei Seguiti, a livello del Ministro degli Affari Esteri e del Segretario del Comitato Popolare Generale per il Collegamento Estero e la Cooperazione Internazionale, da tenersi alternativamente in Italia e in Libia, con il compito di seguire l'attuazione del Trattato e degli altri Accordi di collaborazione, che presenterà le proprie relazioni al Comitato di Partenariato. Qualora una delle Parti ritenga che l'altra Parte abbia contravvenuto ad uno qualsiasi degli impegni previsti dal presente Trattato, richiederà una riunione straordinaria del Comitato dei Seguiti, per un esame approfondito e al fine di trovare una Soluzione soddisfacente.
c) il Comitato di Partenariato adotta tutti i provvedimenti necessari all'attuazione degli impegni previsti dal presente Trattato e le due Parti si adoperano per la realizzazione dei suoi scopi;
d) lo svolgimento di regolari consultazioni tra altri rappresentanti delle due Parti.

3. Il Ministro degli Affari Esteri e il Segretario del Comitato Popolare Generale per il Collegamento Estero e la Cooperazione Internazionale, ricevuta la segnalazione di cui all'Articolo 9 comma 6, si adoperano per definire una soluzione adeguata.

Articolo 15
Cooperazione negli ambiti scientifici
Le due Parti intensificano la collaborazione nel campo della scienza e della tecnologia e realizzano programmi di formazione e di specializzazione a livello post-universitario. Favoriscono a tal fine lo sviluppo di rapporti tra le università e tra gli Istituti di ricerca e di Formazione dei due Paesi. Sviluppano ulteriormente la collaborazione nel campo sanitario e in quello della ricerca medica, promuovendo i rapporti tra enti ed organismi dei due Paesi.

Articolo 16
Cooperazione culturale
1. Le due Parti approfondiscono i tradizionali vincoli culturali e di amicizia che legano i due popoli ed incoraggiano í contatti diretti tra enti ed organismi culturali dei due Paesi. Sono altresì facilitati gli scambi giovanili e i gemellaggi tra città ed altri enti territoriali dei due Paesi.
2. Le due Parti danno ulteriore impulso alla collaborazione nel settore archeologico. In tale ambito è altresì esaminata, da un apposito Comitato Misto, la problematica concernente la restituzione alla Libia di reperti archeologici e manoscritti.
Le due Parti collaborano anche ai fini della eventuale restituzione alla Libia, da parte di altri Stati, di reperti archeologici sottratti in epoca coloniale.
3. Le due Parti agevolano, sulla base della reciprocità, l'attività rispettivamente dell'Istituto Italiano di Cultura a Tripoli e dell'Accademia Libica in Italia.
4. Le due Parti concordano sulla opportunità di rendere le nuove generazioni sempre più consapevoli delle conseguenze negative generate dalle aggressioni e dalla violenza e si adoperano per la diffusione dì una cultura ispirata ai principi della tolleranza e della collaborazione trai Popoli.

Articolo 17
Collaborazione economica e industriale
1. Le due Parti promuovono progetti di trasferimento di tecnologie e di collaborazione industriale, con riferimento anche a iniziative comuni in Paesi terzi.
2. Sviluppano la collaborazione nei settori delle opere infrastrutturali, dell'aviazione civile, delle costruzioni navali, del turismo, dell'ambiente, dell'agricoltura e della zootecnia, delle biotecnologie, della pesca e dell'acquacoltura, nonché in altri settori di reciproco interesse, favorendo in particolare lo sviluppo degli investimenti diretti.
3. Esse sostengono le PMI e la costituzione di società miste.
4. Le due Parti si adoperano per concordare entro breve una Intesa tecnica in materia di cooperazione economica, scientifica e tecnologica nel settore della pesca e dell'acquacoltura e favoriscono Intese analoghe tra altri Enti competenti dei due Paesi.

Articolo 18
Collaborazione energetica
1. Le due Parti sottolineano l'importanza strategica per entrambi i Paesi della collaborazione nel settore energetico e si impegnano a favorire il rafforzamento del partenariato in tale settore.
2. Attribuiscono particolare rilievo alle energie rinnovabili ed incoraggiano la cooperazione tra enti ed organismi dei due Paesi, sia sul piano industriale che su quello della ricerca e della formazione.

Articolo 19
Collaborazione nella lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata, al traffico
di stupefacenti, all'immigrazione clandestina
1. Le due Parti intensificano la collaborazione in atto nella lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata, al traffico di stupefacenti e all'immigrazione clandestina, in conformità a quanto previsto dall'Accordo firmato a Roma il 13/12/2000 e dalle successive intese tecniche, tra cui, in particolare, per quanto concerne la lotta all'immigrazione clandestina, i Protocolli di cooperazione firmati a Tripoli il 29 dicembre 2007.
2. Sempre in tema di lotta all'immigrazione clandestina, le due Partì promuovono la realizzazione di un sistema di controllo delle frontiere terrestri libiche, da affidare a società italiane in possesso delle necessarie competenze tecnologiche. Il Governo italiano sosterrà il 50% dei costi, mentre per il restante 50% le due Parti chiederanno all'Unione Europea di farsene carico, tenuto conto delle Intese a suo tempo intervenute tra la Grande Giamahiria e la 'Commissione Europea.
3. Le due Parti collaborano alla definizione di iniziative, sia bilaterali, sia in ambito regionale, per prevenire il fenomeno dell'immigrazione clandestina nei Paesi di origine dei flussi migratori.

Articolo 20
Collaborazione nel settore della Difesa
1 Le due Parti si impegnano a sviluppare la collaborazione nel settore della Difesa tra le rispettive Forze Armate, anche mediante la finalizzazione di specifici Accordi che disciplinino lo scambio di missioni di esperti, istruttori e tecnici e quello di informazioni militari nonché l'espletamento, di manovre congiunte.
2. Si impegnano altresì ad agevolare la realizzazione. di un forte ed ampio partenariato industriale nel settore della Difesa e delle industrie militari.
3. In tale ambito, l'Italia sosterrà nelle sedi internazionali la richiesta della Libia di indennizzi per i danni subiti da propri cittadini vittime dello scoppio delle mine e per la riabilitazione dei territori danneggiati, con tutti gli Stati interessati.

Articolo 21
Collaborazione nel settore della non proliferazione e del disarmo
Le due Parti si impegnano a proseguire e rinsaldare la collaborazione nel settore del disarmo e della non proliferazione delle armi di distruzione di massa e dei relativi vettori e ad adoperarsi per fare della Regione del Mediterraneo una zona libera da tali armi, nel pieno rispetto degli obblighi derivami dagli Accordi e Trattati internazionali in materia.

Articolo 22
Collaborazione parlamentare e tra Enti locali
Le due Parti favoriscono lo sviluppo di rapporti tra il Parlamento italiano ed il Congresso Generale del Popolo della Grande Giamahiria, nonché tra gli Enti locali, nella consapevolezza della loro importanza per una più intensa ed approfondita conoscenza reciproca.

Articolo 23
Disposizioni finali
1. Il presente Trattato, nel rispetto della legalità internazionale, costituisce il principale strumento di riferimento per lo sviluppo delle relazioni bilaterali. Esso è sottoposto a ratifica secondo le procedure costituzionali previste dall'ordinamento di ciascuna delle Parti ed entra in vigore al momento dello scambio degli strumenti di ratifica.
2. Il presente Trattato sostituisce il Comunicato Congiunto del 4 luglio 1998 e il Processo verbale delle conclusioni operative del 28 ottobre 2002, che pertanto cessano di produrre effetti.)
3. A partire dal corrente anno, il giorno del 30 Agosto viene considerato, in Italia e nella Grande Giamahiria, Giornata dell'Amicizia italo-libica.
4. Il presente Trattato può essere modificato previo accordo delle Parti. Le eventuali modifiche entreranno in vigore alla data di ricezione della seconda delle due notifiche con le quali le Parti si comunicano ufficialmente l'avvenuto espletamento delle rispettive procedure interne.

lunedì 11 aprile 2011

"Ti piace vincere facile? Gioca responsabile"

La pubblicità continua a dare pesanti mazzate all'integrità della lingua italiana, contribuendo al dilagare dell'ignoranza.Vi avevo già parlato della nota pubblicità in cui Ricky Tognazzi si esibisce in uno spettacolare "Lo chiedesse a sua sorella" anzichè "Lo chieda a sua sorella".



Vi sono ora aggiornamenti: le agenzie di scommesse sembrano farsi portatrici di una nuova grammatica del giocatore: "Ti piace vincere facile?" in cui si usa un aggettivo anzichè l'avverbio. Dovrebbe essere semmai: "Ti piace vincere facilmente"? In un altro spot viene sciorinato, tra altre avvertenze, un fulminante monito: "Gioca responsabile".


Una televendita di lunga durata invece, di quelle che compaiono sulle reti locali di tutta italia, ha come testimonial la bella Stefania Orlando e viene introdotta dalla voce di un professionista.

Come si conviene in questi casi, essa è ripulita dai macchinari acustici e priva inoltre di inflessione dialettale: "Da dieci anni produciamo materassi: 10 anni sono 400 stagioni" 400? 40 stagioni.

E' una distrazione , d'accordo, ma è possibile che nessuno se ne sia accorto? Vi ho già parlato altresì del famoso "Aperitivo cenato" che viene reclamizzato ormai sulle insegne al neon di molti bars, al fine di indicare il fatto che insieme al drink ti danno un bel po' di pizzette di contorno.


C'è qualcuno che è andato al superamento di questo empasse linguistico, formulando creativamente un'altra dubbia dicitura: "Aperitivo mangiato". Analizziamo questa novità: l'aperitivo cenato conteneva in sè lo strafalcione consistente nell'utilizzare il verbo cenare come transitivo (semmai si possa cenare con l'aperitivo).


L'aperitivo mangiato, invece, non contiene tale errore, perchè mangiare è un verbo transitivo. Rimane la mancanza di senso: l'aperitivo non viene "mangiato", poichè per aperitivo si intende un drink che ti fa venire fame, come il bitter o via dicendo. Ciò che si mangia, semmai, è il cibo che viene messo di contorno all'aperitivo. Inizialmente la parola "Aperitivo" era un aggettivo riferito al nome della bevanda: il torinese "Vermouth aperitivo", introdotto nei bars 200 anni fa era nato per stimolare l'attività dello stomaco e il senso di fame. Aperitivo è una parola dunque, che si accompagna ad una bevanda e ne precisa le proprietà.

Opera d'arte finisce nell'immondizia

E' successo qualche tempo fa: ecco un'esempio di come l'arte contemporanea sia diventata così provocatoria da meritare, forse, tale fine.
PADOVA - Scambiano un'opera d'arte contemporanea per spazzatura e la buttano nel compattatore. Sfortunata sorte quella di «Legg-io», un opera d'arte povera di Isabella Facco scambiata dai netturbini dell'Aps per un rifiuto da portare all'inceneritore. L'iniziativa «Artisti al Muro» di certo non aveva messo in conto questa eventualità. Si trattava di esporre opere d'arte contemporanea in varie zone della città, anche le più insolite e meno turistiche in una sorta di galleria d'arte all'aria aperta. Una copia di «Legg-io» è stata subito riportata in via Zabarella, da dove era stata rimossa, ma questa volta è stata posizionata ad alcuni centimetri di altezza da terra. Accanto all'opera è stata anche installata una targhetta (più visibile della prima) che «certifica» che si tratta di un'opera d'arte.

Riccardo Bastianello

Corriere del Veneto, 13 dicembre 2010

Pubblicità sul giornale della Western Union


"A partire da oggi, il vostro paese è ancora più vicino". Il messaggio pubblicizza le basse tariffe di una compagnia telefonica per le chiamate internazionali.

Il colpo d'occhio, però, suscita in molti una certa ilarità. Sembra una foto satirica in cui l'Italia viene equiparata all'Africa e vi si riunisce, oltre che idealmente, materialmente.

domenica 10 aprile 2011

Il Pescara espugna Piacenza 0-2. Una prestazione esaltante che fa ben sperare


Mancavano 8 partite alla fine del campionato, di cui 5 in trasferta per il Pescara. Era normale che Di Francesco spronasse la sua formazione a giocarsi la vittoria in trasferta al Garilli. Il Pescara è sceso in campo con uno spirito determinato, ha dominato il gioco e ha fatto suoi i tre punti.


Nel primo tempo si vedono solo gli ospiti: Al 9' un colpo di testa all'altezza del dischetto di Bucchi impegna il portiere Cassano. Al 14' si registra una incursione di Soddimo sulla destra; il trequatista biancoazzurro prova la conclusione dalla distanza, deviata in corner.


Passano tre giri di lancette e Zanon apre sulla sinistra per Bonanni, che, con lo specchio della porta ben sguarnito e a pochi metri dal portiere, fa partire un diagonale che esce di pochissimo.


Gli adriatici spendono molte energie sotto il sole cocente di una giornata che sembra di piena estate. Si registrano almeno 9 azioni da goal tutte per gli ospiti, contro una sola conclusione della squadra di casa, che si limita a fare manovra, e, con Cacia ben bloccato da Petterini e compagni, appare spuntato. Ad inizio del secondo tempo, Gervasoni si fa espellere per un fallo di mano, che gli ha consentito di bloccare Bonanni ormai lanciato verso la porta. Fallo da ultimo uomo e piacenza in 10.


Passano pochi minuti e Anaclerio rifila una gomitata a Gessa. Ci sarebbero tutti gli estremi per il rosso diretto, ma l'arbitro Massimiliano Velotto da Orbetello non se la sente di lasciare il Piacenza in 9 uomini e non estrae nemmeno il cartellino giallo. Ma dopo altri tre minuti Zanon, già ammonito, controlla con il braccio il pallone più o meno sullo stesso tratto di campo dell'episodio precedente.


Velotto anche stavolta segnala il fallo ma non espelle il giocatore.Paradossalmente, il Piacenza si rende più pericoloso in 10 uomini, perchè nel primo tempo il Pescara ha speso più fiato e complice l'elevata temperatura, risulta meno lucido.


Ma alla mezz'ora il team di Di Francesco viene fuori definitivamente allo scoperto, e fa sua la partita: Gessa, per niente stordito dal brutto colpo ricevuto in pieno volto, raccoglie al volo un bellissimo cross di Soddimo ed esplode un tiro al volo imparabile: 0-1, più che giusto.


Tre minuti dopo, Bucchi serve Maniero, (subentrato a Soddimo), il quale, vista che la difesa di casa è sbilanciata in avanti, ha tutto il tempo di aggiustarsi il pallone e di esplodere un preciso diagonale, tirando quasi con la punta del piede destro.2 a 0 per il Pescara e partita chiusa.


Dopo il raddoppio Il Piacenza si rassegna, e a nulla serve l'ingresso del fantasista Guzman. Gli abruzzesi amministrano il gioco con tranquillità fino al triplice fischio finale.


Il prossimo turno si giocherà per il Pescara in data e orario insoliti: Domenica (17 Aprile) alle 12.30 c'è infatti l'appuntamento al Del Duca con l'Ascoli.

Andrea Russo

domenica 3 aprile 2011

Dopopartita: il carisma di Diamoutene, la grinta di Di Francesco. Torna il sorriso tra i biancoazzurri.

(Il Maliano Souleymane Diamoutene - foto: Forzaroma.info)
Se c'è una cosa che non si può rimproverare al difensore pescarese Diamoutene è la mancanza di simpatia: cerca sempre il contatto con il pubblico, lo incita a gridare più forte il suo sostegno, svolge un importante ruolo di collegamento tra la squadra e ciò che sta all'esterno. Dopo il successo col Crotone, il Pescara tira un sospiro di sollievo dopo una serie di risultati poco convincenti. I giocatori non si sentono ancora pronti a riprendere confidenza con la tifoseria e si dirigono timidamente verso gli spogliatoi nonostante la vittoria. Diamoutene, invece, è l'unico di loro che saluta i tifosi, ricambiato, e spinge gli altri ad andare sotto la curva e a festeggiare, con l'animatore vestito da Delfino che fa da mascotte, sotto la curva.


Lancia la maglietta agli ultras e commenta così la gara nel dopopartita:


"Ci tenevamo a vincere a tutti i costi, eravamo molto tesi e non potevamo sbagliare. Siamo stati concentrati fino alla fine, è andato tutto bene, adesso ci aspettano due partite esterne con Piacenza ed Ascoli. Oggi sono molto contento per me e per i miei compagni".


Raggiante, il presidente e principale azionista della Delfino Pescara De Cecco esprime le sue considerazioni pacatamente, alleggerendo (e lo fa anche quando perde) lo stress accumulato dai suoi uomini durante la gara. Ricorda così implicitamente a tutti che si tratta pur sempre di un gioco, proprio lui che ha investito nel giocattolo-Pescara cifre importanti.


"Ero sicuro che prima o poi avremmo reagito, sono tranquillissimo per quanto riguarda il futuro di questa società. Oggi stesso io e gli altri soci abbiamo ricapitalizzato, l'avventura continua come e meglio di prima, non abbiamo gli stessi introiti di altri clubs ma tenteremo, se non ci riusciremo quest'anno, di fare una squadra che miri ai play off.


Se c'è qualche altro imprenditore che vuol farsi avanti è ben accetto: più soci vuol dire più soldi da investire". Mister Di Francesco arriva in sala stampa, e a mezz'ora dal fischio finale non ha ancora smaltito la tensione. "Sono ancora più carico di prima, adesso non dobbiamo deconcentrarci e inanellare una serie di risultati utili, che sono alla nostra portata nonostante le difficili trasferte che ci attendono.


Usciamo da un periodo in cui io stesso sono stato criticato per le mie scelte tecniche e ci può stare. Oggi invece il campo mi ha dato ragione e stavolta mi prendo qualche merito". Il Pescara è ottavo in compagnia del Modena e del Livorno a 45 punti, a 3 punti dalla zona play off e a 7 da una potenziale retrocessione. Mancano 8 partite alla fine e bisognerà stringere i denti. Andrea Russo

Pescara spietato, 1-0 contro un ottimo Crotone. Verratti si riscopre mediano.

(Cristian Bucchi col presidente De Cecco. Foto: forzapescara.tv)
Il Pescara è vivo. Questo è il segnale più importante giunto ieri dal responso del campo, all'Adriatico. Il Delfino risorge (anticipando la Pasqua di qualche settimana) grazie proprio al contributo umile e determinato di coloro che recentemente avevano avuto dei problemi: Verratti, Bucchi, Ariatti, ma anche Diamoutene e Soddimo sono apparsi rigenerati. Dal canto suo il Crotone, a dispetto del 5-3-2 iniziale, si è ben guardato dal fare lo spettatore, rimanendo in partita fino all'ultimo secondo.


Mister Menichini gode di un ottimo organico e di trequartisti di quantità e qualità come Russotto, Cutolo e De Giorgio. Sono poche le azioni degne di nota, perchè si gioca a centrocampo con passaggi corti e ritmi elevati. I padroni di casa sono brillanti in avvio: dopo due brividi (un affondo del crotonese Curiale al 4', e al 10' un rischioso disimpegno di Del Prete di testa) vanno in goal con un'incornata di Bucchi molto bella.


Il trequartista Bonanni serve Petterini sulla sinistra, cross di quest'ultimo a favore dell'ariete biancoazzurro che non perdona: è solo il 17' ed è il prologo di una grande prestazione da parte sua. Lo vedremo in tutti i settori del campo intento a dare un supporto decisivo alla squadra.


Ma andiamo con ordine: dopo un tiro di Eramo deviato da Pinna, nel finale della prima frazione Bucchi viene servito da un compagno sulla trequarti, avanza, poi spalle alla porta fa una piroetta di 180 gradi e fa filtrare il pallone tra le maglie della difesa; Bonanni si trova a tu per tu con il portiere avversario Belec a 10 metri dalla porta, ma il giovane sloveno devia in angolo.


Nel secondo tempo cala leggermente il ritmo, che comunque rimane molto elevato, e questa volta è il Crotone a fare qualcosa di più; si rende insidioso con alcune palle spioventi, ma a differenza delle partite precedenti la difesa adriatica è schierata molto bene, concentratissima e non concede quasi nulla. Russotto, subentrato nel secondo tempo, fa sentire la sua presenza in campo, scambiandosi il ruolo sulla destra con gli altri attaccanti.


Il Crotone non riesce a sfondare e Abruzzese, innervosito, si fa espellere per un brutto fallo. Finisce con il Crotone in dieci e il Pescara che va sotto la curva a riconciliarsi con la tifoseria. Verratti ha giocato come mediano di contenimento e si è fatto valere benissimo nei contrasti, recuperando palloni e dettando i tempi: una prova superba, altro che trequartista.

Andrea Russo

(Pubblicato su Abruzzoblog.it)

venerdì 1 aprile 2011

Ijo (Audrius Vaitiekunas)

(Terra de montage)