Televizijos bokštas




Nella foto: la "Torre della televisione" di Vilnius. Alta 326,5 metri, fu ultimata nel 1980. Il 13 Gennaio 1991, dopo la proclamata indipendenza della Lituania, le truppe sovietiche ne presero il controllo. La popolazione tentò di insorgere e negli scontri morirono 14 civili, un soldato russo e in 700 rimasero feriti.

Avvertenza

E' consentito riportare e linkare gli articoli di questo sito, a patto che vengano riportati nome, cognome e fonte. L'autore si avvale della facoltà di tutelare i contenuti qui pubblicati nelle sedi e nei modi che riterrà più opportuni.
Il blog di Andrea Russo è un sito di opinione e di intrattenimento. Non è, nè intende, essere una testata giornalistica e non ne ha le caratteristiche (redazione, periodicità fissa, registrazione presso un tribunale, et cetera).
E' pertanto dispensato dalle regole riguardanti la stampa nei periodi elettorali.

La tua pubblicità su questo sito

LA TUA PUBBLICITA' SU QUESTO SITO

Il blog di Andrea Russo conta più di 30 000 pagine visualizzate all'anno. Vuoi pubblicizzare la tua attività su queste pagine? Puoi contattarmi all'indirizzo email: andrearusso1979@hotmail.it


venerdì 20 agosto 2010

giovedì 19 agosto 2010

The City and the Hope


Nella Città è tempo di riposo: tutti tornano a casa stanchi, per troppo lavoro o troppo girovagare. Si arrangiano alla bell'e meglio con una tavola apparecchiata e una cena di scatolette. Ognuno fa i conti con sè stesso, al tramonto. Ognuno ha le sue speranze, i propri orizzonti di cui essere geloso. La Speranza percepisce questo e allunga un braccio a carezzare case e persone affacciate alle finestre. L'ultima carezza, l'ultimo fascio di luce. Tra poco la Notte separerà Città e Speranza per qualche ora, fino al sorgere della nuova Alba.

mercoledì 18 agosto 2010

Ijo (Audrius Vaitiekunas) - Nook_148

Un grandissimo artista, peraltro misconosciuto sia in patria che all'estero. Già ve ne ho parlato in un precedente post:

"Ijo: quando la musica è introspezione"

http://andrearusso1979.blogspot.com/2009/12/ijo-quando-la-musica-e-introspezione.html

Il seguente video è tratto dal canale di LawngCat su youtube.


giovedì 12 agosto 2010

venerdì 6 agosto 2010

Rossana Casale "si risparmia": buona performance della cantante jazz, ma dura solo un'ora


Pescara. Era in forte dubbio lo svolgimento al Porto Turistico del concerto del trio "Di Fulvio" e della Casale, ma alla fine, nonostante qualche lampo e un timidissimo accenno di pioggia, l'esibizione c'è stata.Ecco dunque la sequenza di ciò che è avvenuto: Il trio di Maurizio Di Fulvio (Walter Caratelli alla batteria e percussioni, Ivano Sabatini al contrabbasso e il leader alla chitarra) dà l'avvio alle danze. Dovrebbero esibirsi per mezz'ora, ma Rossana Casale vuole accorciare i tempi ed entra in scena dopo quindici minuti per portare a termine il concerto il prima possibile, visto che la pioggia incombe. Cade però solo qualche goccia ed alla fine il tempo sembra rasserenarsi. L'interprete della splendida "Brividi" (1986) di Maurizio Fabrizio, e di "Gli Amori diversi" (cantata in duo con Grazia Di Michele e premiata con un terzo posto a San Remo '93) pesca a piene mani dal repertorio dei cantautori brasiliani, come Milton Nascimiento e Vinicius de Moraes, con qualche puntata sul jazz più classico delle voci nere statunitensi. La voce della Casale forse non sarà estrosa o potente come quella delle massime esponenti del jazz e del blues; è però ancora dotata della grazia di un usignolo (accostabile alla lontana alla più giovane Teresa Salgueiro dei Madreus), ed è supportata da un'evidente tecnica frutto di tanti anni di studio. Il momento più emozionante coincide probabilmente col brano di Elis Regina e Milton Nascimento "Nada serà como antes", (nulla sarà come prima) che esprime bene l'inquietudine di un periodo storico (era il 1972) in cui la dittatura militare in Brasile minava la libertà di espressione e i cantanti d'opposizione venivano censurati, arrestati, costretti all'esilio. Proprio quando tutto sembra andare per il meglio, il tempo è buono e la platea inizia ad essere coinvolta, la Casale decide che può bastare, dopo solo tre quarti d'ora di canto e un'ora di concerto in totale. "Tenete il resto, brava gente", sembra implicitamente dire la protagonista dell'evento, che ravviva una tradizione in voga tra le "stars" della canzone: quando gli spettatori entrano gratis non è il caso di spendersi più di tanto. Eppure la brava Rossana è stata pagata con soldi pubblici e questo non ha senso, soprattutto per chi come lei fa musica per un pubblico numericamente più raccolto e non vende poi così tanti dischi. Ci si dovrebbe aspettare grinta e generosità da una artista di tale spessore, ma tant'è.
Andrea Russo

giovedì 5 agosto 2010

Chi se la ricorda?

In molti ricorderanno Ralph supermaxieroe, telefilm degli anni '80 noto negli Stati Uniti come " The greatest american hero" (il più grande eroe americano), interpretata da William Katt. Il simpatico Ralph dai riccioli biondi è un comune cittadino americano che accidentalmente entra in possesso di una tuta aliena, che gli permette di volare e fare altre cose speciali come Superman. Non sa usarla bene, però, e il decollo e l'atterraggio risultano sempre un po' traumatici.
La serie televisiva gioca molto sul fattore simpatia di un individuo che ha pregi e difetti, e che non si vergogna di mostrare le proprie fragilità anche quando indossa la tuta che lo trasforma in un supereroe. Completano il quadro alcuni amici del buon Ralph, come Bill, l'uomo di mezza età che fa colazione coi biscotti per cani e la bella Connie.
La sigla di Ralph Supermaxieroe è un brano molto bello, dotato anche di un ottimo testo: "Believe it or not" - "Che tu ci creda o no".
Vi ripropongo qui la versione televisiva e la performance orginale
dell'autore, Joey Scarbury.
In basso potete trovare il testo in inglese e la traduzione in italiano.
Esso contiene spunti interessanti anche dal punto di vista linguistico.

"On a wing and a prayer", (su un'ala e su una preghiera), ad esempio, sarebbe incomprensibile se tradotto letteralmente.
E' un'espressione che si è fatta strada nel linguaggio americano da una sessantina d'anni che vuol dire: "povero, ma con gloria".

"It hits me out of the blue" "mi scaglia via dalla tristezza". Il termine blue è da intendere in senso gergale. Si tratta di quel blu colore della tristezza, esposto dal genere musicale detto "Blues".


Sigla televisiva




Versione dal vivo.


Look at what's happened to me,
I can't believe it myself;
Suddenly I'm up on top of the world,
Should've been somebody else.

Believe it or not,
I'm walkin' on air,
I never thought I could feel so free;
Flyin' away on a wing and a pray'r,
Who could it be?
Believe it or not, it's just me.

Just like the light of new day,
It hit me from out of the blue;
Breakin' me out of the spell I was in,
Makin' all of my wishes come true.

Believe it or not,
I'm walkin' on air,
I never thought I could feel so free;
Flyin' away on a wing and a pray'r,
Who could it be?
Believe it or not, it's just me.

This is too good to be true,
Look at me
Falling for you.

Believe it or not,
Believe it or not,
Believe it or not,
Believe it or not.

Believe it or not,
I'm walkin' on air,
I never thought I could feel so free;
Flyin' away on a wing and a pray'r,
Who could it be?
Believe it or not, it's just me.

Believe it or not,
I'm walkin' on air,
I never thought I could feel so free;
Flyin' away on a wing and a pray'r,
Who could it be?
Believe it or not, it's just me.


Traduzione:

1a strofa
Guarda cosa mi sta succedendo,
io stesso non ci posso credere;
D'improvviso sono su, sulla cima del mondo
devo essere stato qualcun'altro..

ritornello
Che tu ci creda o no,
sto camminando per aria,
non avrei mai pensato di sentirmi così libero
volando via povero ma pieno di gloria
Chi sarà mai?
Che tu ci creda o no, sono proprio io!

2a strofa
E' come se la luce di un nuovo giorno
mi colpisca trascinandomi lontano dalla tristezza
rompendo l'incantesimo in cui stavo,
facendo realizzare tutti i miei desideri

rit.
Che tu ci creda o no...

3a strofa
E' troppo bello per essere vero,
guardami mentre vengo giù per te.


rit.

Che tu ci creda o no...