Televizijos bokštas




Nella foto: la "Torre della televisione" di Vilnius. Alta 326,5 metri, fu ultimata nel 1980. Il 13 Gennaio 1991, dopo la proclamata indipendenza della Lituania, le truppe sovietiche ne presero il controllo. La popolazione tentò di insorgere e negli scontri morirono 14 civili, un soldato russo e in 700 rimasero feriti.

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venerdì 26 gennaio 2018

giovedì 25 gennaio 2018

Aggiornamenti nella lotta quotidiana contro i piccoli commercianti ungheresi.

Lotta quotidiana contro i piccoli commercianti Ungheresi: oggi un nulla di fatto. Ho pagato 920 fiorini (3 euro) per n. 4 cachi: tornato a chiedere spiegazioni alla fruttarola, ella mi ha spiegato che costavano 230 fiorini AL PEZZO, e non al chilo. 

Infatti db vuol dire "darab", pezzo. C`è anche da aggiungere che siamo a fine stagione per i cachi, per cui il prezzo aumenta. 

Finale di partita odierno: 

 Fruttarola ONESTA Ungherese    0 

 Andrea                                           0

martedì 23 gennaio 2018

Bagnai si candida con Salvini: probabile ministro, insieme a Borghi, in caso di vittoria



Il professor Alberto Bagnai, docente di Politica Economica presso l`Università D`Annunzio di Pescara-Chieti, ha segnato un cambio di passo importante.

Finora, pur essendo diventato noto prima sul web e poi in televisione come economista critico nei confronti dell`Ue, dell`austerità e dell`euro, non era mai sceso in politica.

Oggi ha deciso di "sporcarsi le mani" nel difficile agone politico in cui "tutte le vacche", come direbbe Hegel, "di notte sono nere".

Poche ore fa è stata presentata la sua adesione nelle liste di Salvini. Non è improbabile dunque che, in caso di vittoria del centrodestra, il docente toscano possa diventare ministro dell`Economia o ricoprire un dicastero simile (Sviluppo Economico, Bilancio, Lavoro), tenendo presente che la Lega ha come consulente economico un`altra webstar dell`economia, Claudio Borghi, il quale ha vedute molto simili a quelle di Bagnai.

lunedì 22 gennaio 2018

No, Vasco, io non ci casco

Continua la battaglia quotidiana con i commercianti ungheresi.

Arance: 350 fiorini per piu` di un chilo. Buon prezzo. Vado a pagare. Non rispondo alle domande in Ungherese, fatico a capire. Mostro così palesemente di essere straniero.

Dò volontariamente la banconota da 2000 fiorini al fruttivendolo e mi dico: vediamo se stavolta mi verrà dato il resto giusto. Come al solito, il commerciante di turno mi dà meno soldi indietro e 500 fiorini mancano. Lui dice: tutto a posto, arrivederci. Io rimango con la mano tesa e i soldi in mano.

Lui capisce che il furto non è andato in porto e fa: "Ahhh che sbadato!" e tira fuori altri 500 fiorini. 

Risultato finale odierno:

Andrea                                         1

Fruttarolo Ungherese disonesto   0

domenica 21 gennaio 2018

Questo blog ha compiuto 10 anni

Questo blog ha compiuto 10 anni pochi giorni fa.

Anche se non ho la possibilità di aggiornarlo spesso come un tempo, la sua attività continuerà e cercherò di inserire contenuti sempre nuovi e vari, relativi anche alle mie esperienze degli ultimi 17 mesi, che mi hanno portato a cambiare lavoro e luoghi di permanenza.

Grazie a tutti voi che mi seguite.

David Bromberg - The strongest man alive



I am the strongest man alive! 
That might sound like idle boasting, but I have no need to lie;
I have lived through storms and tempests not another soul survived;
I am the strongest man alive!

I have carried burdens heavier than human tongue can tell, 
I’ve travelled distances untold, been forth and back through hell; 
I’ve endured the very worst that man and nature could provide, 
I am the strongest man alive! 

I have fought in many battles, though I have not won them all; 
it’s a miracle this bruised and battered body breathes at all! 
Oh they say a cat has nine lives, well I’ve lived through four or five – 
I am the strongest man alive! 

I have cheated death a thousand times, that foul and greedy thief; 
but I’ve buried many comrades, which has brought me endless grief. 
I alone live on while all around my friends and loved ones die; 
I am the strongest man alive! 

It’s the mental anguish that’s the worst of all the pain I’ve had – 
where other men have gone insane, I’m only slightly mad! 
And still I bleed, I breathe, I weep through times I’ve wished to die; 
I am the strongest man alive! 

Although I am earth’s strongest man, I’m not immune to death; 
there’s a motive for each motion, a purpose for each breath, 
for without your true and lasting love, I would not – could not – survive; 
although, I am the strongest man alive!

"Venezia, non torno più": l`importanza di chiamarsi Vecio.




Ci sono regole non scritte, ma antichissime e nobili, che regolano il rapporto tra un cliente di una qualsiasi attività economica e il suo proprietario.

E` un rapporto che si instaura fin dal primo piede messo sullo scalino del negozio, fin dalla prima occhiata o dalla prima stretta di mano nel qualsivoglia luogo dove lo scambio avviene.

Il rispetto reciproco è scontato e fondamentale, a meno che non ci sia un rendez vous tra delinquenti, che dopo l`accordo devono guardarsi le spalle da una pallottola/coltellata, esaminare la merce, ispezionare le banconote o comunque prevedere e tamponare eventuali fregature.

Nel momento in cui questo principio di rispetto reciproco si rompe, l`affare rischia di andare a monte.

Se il negoziante, ad esempio, tratta l`avventore come un tubo da dentifricio da spremere fino alla fine, allora questo è il caso di Venezia.

Gia, Venezia. Ex impero commerciale. La popolano i mercanti. Hanno imparato dall'oriente l`arte della contrattazione e tante piccole furbizie.

Vendono una delle città più belle del mondo. La vendono per un giorno, per 12 ore, per 72 ore.

Eppure chiedetevi perchè questi scaltri commercianti ottengono un  milione di pernottamenti all`anno meno di Milano, con un gap ancora più forte rispetto a Praga.

La verità è che a Venezia prevale il turismo mordi e fuggi. Il portafogli degli ospiti si svuota presto e loro scappano. Molti di loro non torneranno.

Il perchè è presto detto. Facciamo una ricerca tra tutti gli articoli di truffe ai turisti:

"Venezia, pranzo da 526 euro. Il turista scrive al sindaco" - Fonte: Il Giornale
"Turismo, prezzi alti e scortesia" - Fonte: Il Gazzettino, giornale di Venezia.
"Venezia, 100 euro per 4 caffè e tre amari in piazza San Marco". Fonte: Sito di Euronews, testata ufficiale dell`Unione Europea
"Venezia, bistecche e frittura, 1100 euro" Fonte: Ansa.it

Vuoi vedere il Carnevale di Venezia, in inverno, in piedi e pressato per ore dalla calca? 30 euro per entrare in piazza. Lo vuoi vedere dagli spalti? 110 euro.

Un giro in gondola? Costa 80 euro di giorno e 100 di notte,  ma possono salire fino a 6 persone e si può dividere il viaggio.


Il vaporetto? Potresti pagare fino a 10 volte più di un residente in Veneto.

La Rai ha riportato tempo fà che i commercianti lagunari si lamentavano dei turisti che lasciavano le briciole dei panini sui marciapiedi.

Insomma, se vanno al ristorante devono vendersi la casa, se portano il panino non va bene... state certi che una buona parte di loro non si farà più vedere, mentre altri si porteranno anche il thermos del caffè.

Sdrammatizziamo con un aneddoto.

Un Veneziano ha voluto constatare se effettivamente i prezzi per i turisti fossero più alti. Il primo giorno è andato in un bar e ha chiesto due aperitivi, in italiano e mascherando il suo accento. Conto: 9 euro. 

Il secondo giorno è tornato nello stesso posto e l`oste, tra centinaia di facce che vede ogni giorno, non ha riconosciuto nè lui nè l`amico. Appena è arrivato il suo turno ha esclamato: "Ciao vecio, tì me fà du spritz?" (ovvero gli stessi aperitivi del giorno prima).

Conto: 4 euro.

Parafrasando Oscar Wilde, dalla succitata parabola deduciamo "L`importanza di chiamarsi Vecio".


The Backwater Boys: All for me grog





And it's all for me grog, me jolly, jolly grog All for me beer and tobacco Well I spent all me tin on the lassies drinking gin Across the western ocean I must wander Where are me boots, me noggin, noggin boots they're all gone for beer and tobacco For the heels they are worn out and the toes are kicked about And the soles are looking for better weather And it's all for me grog, me jolly, jolly grog All for me beer and tobacco Well I spent all me tin on the lassies drinking gin Across the western ocean I must wander Where is me shirt me noggin, noggin shirt It's all gone for beer and tobacco For the collar is all worn and the sleeves they are all torn And the tail is looking for better weather And it's all for me grog, me jolly, jolly grog All for me beer and tobacco Well I spent all me tin on the lassies drinking gin Across the western ocean I must wander I'm sick in the head and I haven't gone to bed Since I first came ashore from me slumber For I spent all me dough on the lassies don't you know Far across the western ocean I must wander And it's all for me grog, me jolly, jolly grog All for me beer and tobacco Well I spent all me tin on the lassies drinking gin Across the western ocean I must wander