Avvertenza

È consentito riportare e linkare gli articoli di questo sito, a patto che vengano riportati nome, cognome e fonte. L'autore si avvale della facoltà di tutelare i contenuti qui pubblicati nelle sedi e nei modi che riterrà più opportuni.
Il blog di Andrea Russo è un sito di opinione e di intrattenimento. Non è, nè intende, essere una testata giornalistica e non ne ha le caratteristiche (redazione, periodicità fissa, registrazione presso un tribunale, et cetera).
È pertanto dispensato dalle regole riguardanti la stampa nei periodi elettorali.

mercoledì 15 aprile 2026

Oggi alle 19:00 appuntamento dal vivo: Vivere e lavorare in Ungheria

 Potrete assistere alla diretta e formulare le vostre domande. Vi aspetto



L'onestà non è un programma politico



Ho sempre diffidato di chi, nel suo programma politico ed elettorale, mette nero su bianco fatui progetti di moralizzazione e di lotta alla corruzione.

È successo con i Grillini per esempio. Non abbocco facilmente e già prima della costituzione del partito vero è proprio, non ritenevo produttivo partecipare al "vaffa" day.


Tutti sono capaci di parlare e di enunciare frasi generiche del tipo "sono contro la mafia", "le guerre devono finire" o "la classe politica è corrotta" e mandare tutti quelli che non ci piacciono a fare in...

Sebbene il Movimento 5 Stelle non si sia segnalato per gravi scandali di corruzione ed abbia messo in atto alcune delle cose prefisse, come ad esempio il taglio del numero dei parlamentari, buona parte della sua ideologia e del suo programma sono andati a finire nel cestino.

I Grillini furono determinanti con i loro 14 voti nel parlamento Europeo per nominare Ursula Von Der Leyen Presidente della Commissione Europea.

La VDL è quanto più diverso da quanto loro dicevano di essere: antieuropeisti, antieuro, giustizialisti.

La VDL è stata al centro di vari scandali, poi se l'è sempre cavata, anche quando era ancora coinvolta nella politica nazionale tedesca. 

È il contrario dell'uno vale uno e della idea del cittadino comune che sale al potere. Figlia di un ministro e moglie di un membro dell'elite Tedesca, ha stanziato soldi del pnrr a un ente gestito dal marito per esempio. Nel 2015 la Piattaforma Voni Plag Wiki dimostrò che tante parti della sua tesi di laurea copiavano paro paro altri testi.

Ha concluso gli accordi con Pfizer via sms, cancellando poi questi messaggini.

Oggi, il nuovo Primo Ministro Ungherese Peter Magyar propone un piano di moralizzazione del paese, di lotta alla corruzione, con la creazione per giunta di istituzioni che vigilino sulla libertà di stampa e sulla indipendenza della magistratura.

Magyar è uno che ha creato la sua carriere politica su registrazioni senza consenso alla moglie, che avrebbero svelato gravi ingerenze del Ministero della Giustizia sulla magistratura ma che poi di fatto non hanno portato a nulla di più concreto.

Dopo questa azione, si è proposto lui come moralizzatore. Il ragionamento era: siccome io ho vissuto tanti anni e ho fatto carriera insieme a mia moglie negli apparati del governo, traendone vantaggio, sono in grado di propormi come smascheratore e moralizzatore dei costumi attuali.

Ovviamente lui lo fa solo per servire il paese e non per vantaggio personale.

Beninteso: Non ho preconcetti su Magyar, lo aspetto alla prova dei fatti. Se governerà bene, sarò il primo a riconoscerlo.

Le parole sono parole però, i fatti sono concretezza.

L'onestà non si dice, si fa. La si dimostra con le proprie azioni. Nessuno o quasi ti verrà a dire: io sono disonesto, io rubo, io penso solo al mio vantaggio. Le persone oneste silentemente agiscono e si aspettano che siano gli altri semmai a notare quanto di buono fanno. Anzi, a volte non lo pretendono nemmeno, questo riconoscimento. Lo fanno perchè, senza proclami e con rispetto della propria intimità, dentro si sentono a posto con la propria coscienza.

* Articolo scritto precedentemente e programmato per le ore 9:24 del 15 Aprile 2026

martedì 14 aprile 2026

Appuntamento alle 19:00 per parlare del dopo Orban

 

Nuovi scenari si aprono non solo per l'Ungheria, ma anche nel contesto Europeo. iL nuovo Presidente Magyar non ha mai ricoperto cariche politico-elettive, per cui il suo approccio al governo e alla gestione dei rapporti esteri è un mistero. Discutiamone insieme con la chat live. Ti basta rimanere su questa pagina o andare su:




https://www.youtube.com/@AndreaRusso2025



lunedì 13 aprile 2026

Il video del giorno

Ma Orban non era un dittatore?


Tanti commentatori televisivi e della carta stampata bombardavano l'ignaro spettatore Italico su quanto fosse illiberale e antidemocratica l'Ungheria del dittatore Viktor Orban.

Per tre lustri abbiamo assistito a una demonizzazione sistematica e quotidiana del leader Ungherese.

La stessa Unione Europea lo definiva dittatore. Perfino Jean Claude Juncker, visibilmente ubriaco durante le strette di mano con i capi di Stato, tra uno schiaffo e l'altro lo appellava, sia pur giocosamente, con tale epiteto.

Potremmo aprire un database sconfinato con queste tesi e qualche link lo lascerò in calce a questo post.

Orban controlla la magistratura, Orban controlla i media, Orban trucca il risultato elettorale, Orban discrimina i gay, Orban decide quando c'è il sole o deve piovere.

Ebbene ieri si è votato, in un solo giorno, con le urne chiuse alle 19 (con estensione temporale per quelli rimasti in coda).

Il leader di opposizione ha vinto sonoramente: 53,1% contro 38,4%, 136 seggi contro 56.

Di colpo nel paese di Attila è tornata la democrazia. Semplicemente, bastava votare per un candidato più convincente. Non c'è stata una repressione poliziesca, non ci sono stati dati manipolati.

Il grande dittatore in soli 4 minuti di discorso ha accettato la sconfitta, ha ringraziato il suo popolo e si è congratulato con l'avversario.

Quando gli eventi sono graditi alla sinistra europeista, tutto di colpo torna normale e paesi come l'Ungheria tornano ad essere pacifici, puliti, con le strade adornate di fiori primaverili.






Orban vs Magyar: uno scontro generazionale

Una nuova era si apre da oggi: quella del dopo Orban e di una Ungheria ormai matura nella sua esperienza democratica e nella sua crescita socioeconomica.

Appare definitivamente terminata l'epoca del leader carismatico che è stato di ispirazione per le destre europee, forte di ben cinque elezioni, quattro dal 2010 ad oggi più una quinta 1998.

Se Orban ha avuto consensi ed è stato scelto per ben cinque volte, qualcosa di buono avrà fatto.

I tempi cambiano, le nuove generazioni vogliono aprirsi all'Unione Europea e dopo tanti anni di governo sono fisiologici sia la voglia di voltare pagina della popolazione che i motivi di malcontento.

Il progetto Magyar è stato un maquillage della sinistra, che, conscia del fatto che alcuni suoi valori sono rigettati dal popolo Ungherese, ha cercato di cambiare faccia, a costo di mandare al potere una persona non propriamente di sinistra.

L'importante è che sia fedele a Bruxelles, magari con un programma come quello presentato che si propone l'adesione all'Euro entro il 2030.

Non è un mistero che l'avvocato di Budapest abbia avuto come base di voti e come estabilishment di supporto quantomeno morale il mondo della sinistra

Ci aveva provato con Marki Zai quattro anni fa e non era andata bene.

Oltre alla già nota frattura tra Budapest (pro sinistra) e provincia (pro Fidesz), che in parte si è ricomposta ieri sera,

abbiamo assistito, comunque,  a uno scontro tra generazioni: chi ha circa vent'anni ha trascorso la maggior parte della sua vita vuole finalmente incidere, scegliendo un candidato diverso.

Perfino nei cantanti sui palcoscenici e tra il pubblico dei comizi abbiamo notato la differenza:

Età mediamente un po' più altra tra i sostenitori di Fidesz, con cantanti molto in gamba ma attempati a intrattenerli,

e folle di ragazzi ad assistere ai rappers sul palco nei convegni di Magyar.

Hanno voluto l'Europa e adesso si accorgeranno con chi avranno a che fare a Bruxelles. I ragazzi devono fare le proprie scelte del resto, anche a costo di sperimentare quello che abbiamo constatato noi in Italia. 

Benvenuti nel club, noi Italiani abbiamo già dato a Ursula e company, ora tocca a voi.

domenica 12 aprile 2026

In diretta da Budapest

Ore 10:16: Tisza mantiene un vantaggio del 13%. Prossimo aggiornamento dopo la mezzanotte con le interviste in piazza.

Caroselli di auto e urla Spagnolesche per le strade di Budapest. Mancano solo poche ore per l'ufficializzare Peter Magyar come nuovo Primo Ministro dell'Ungheria.




Aggiornamento, ore 21:25: Tisza in vantaggio di oltre il 12%

Ha votato quasi il 77% degli aventi diritto, un dato altissimo se si considera che si è svolto tutto in un giorno, con i seggi che hanno chiuso i battenti alle 19:00.

Il partito Tisza di Peter Magyar sembra ormai avviato verso la vittoria, con largo vantaggio nei confronti Tisza KDNP. Anche il terzo partito Mi Hazank dovrebbe entrare un parlamento, con un discreto risultato tra il 5 e il 7%.

---


Argomenti: Elezioni, Ungheria, Peter Magyar, Viktor Orban