Avvertenza

È consentito riportare e linkare gli articoli di questo sito, a patto che vengano riportati nome, cognome e fonte. L'autore si avvale della facoltà di tutelare i contenuti qui pubblicati nelle sedi e nei modi che riterrà più opportuni.
Il blog di Andrea Russo è un sito di opinione e di intrattenimento. Non è, nè intende, essere una testata giornalistica e non ne ha le caratteristiche (redazione, periodicità fissa, registrazione presso un tribunale, et cetera).
È pertanto dispensato dalle regole riguardanti la stampa nei periodi elettorali.

lunedì 6 aprile 2026

Un pensiero speciale per Federico Frusciante


Vi dirò la verità. Le prime volte che mi sono imbattuto, tramite le mie ricerche, nelle sue videorecensioni, Federico Frusciante mi ha dato l'impressione di uno che produceva minirecensioni di 3-5 minuti perchè aveva altre cose da fare e voleva ottimizzare i profitti. 

I suoi video infatti si aprivano con la menzione della persona che sponsorizzava il video.

Questo probabilmente era in parte vero, visto che alle sue spalle si intravedevano elementi che facevano pensare ad un negozio (e infatti gestiva una videoteca a Livorno).

Col passare del tempo però, non ho potuto fare a meno di notare che Federico era una persona competente, schietta e con un dono che manca a molti giornalisti e videoblogger: il coraggio di dire quello che pensava, senza la paura di scontentare qualcuno, dal pubblico in rete fino al diretto interessato.

Grazie a Federico, mi sono reso conto di avere carenze importanti nella conoscenza della  migliore cinematografia della Storia del cinema.

Se ho in programma, magari oggi stesso, di guardare "Il settimo sigillo" di Ingmar Bergman, per esempio, è anche grazie a lui.

La capacità di "fare sintesi" di Federico Frusciante è di grande utilità, grazie al suo lascito di una enorme quantità di video brevi, a quelle persone che non hanno tempo di perdersi in ore di dibattito, ma desiderano un rapido resoconto su un film e vogliono essere stimolati con qualche sagace riflessione, che li stimolerà a comprendere meglio ciò che guardano. 

Federico Frusciante è mancato improvvisamente per un infarto il 15 Febbraio 2026, a 52 anni, lasciando sorpresi un po' tutti quelli che lo seguivano in rete.

Sembra impossibile realizzare come una persona anche all'apparenza giovane e piena di energie possa venire a mancare così.

Grazie, Federico, i tuoi video continueranno ad essere utili a migliaia di persone. Hai contribuito alla divulgazione e alla promozione di contenuti culturali importanti e non è certo poco.

venerdì 3 aprile 2026

mercoledì 1 aprile 2026

Gravina, Gattuso e Buffon si dimettono: chi li sostituirà?

Eliminati ai rigori: Azzurri ancora fuori dai Mondiali


Nella foto: Riccardo Calafiori


Il goal dopo pochi minuti del nostro Moise Kean, un uomo in meno dalla fine del primo tempo, almeno tre palle goal nitide fallite per andare sul 2 a 0, il pareggio di Tabakovic, infine la resa ai rigori.

Si può riassumere così la serata storta della Nazionale, che si è scontrata contro il grande cuore dei Bosniaci. Il pubblico del Blino Polje, nonostante la capienza ridotta e ulteriormente limitata per motivi di sicurezza, ha creato una atmosfera speciale e piena di fiducia. Alla fine della gara gran parte del pubblico è rimasto a festeggiare tra commoventi cori e balli.

Al 15' Kean ha sbloccato il risultato, lasciando pensare ad una serata secondo i pronostici: una gestione facile da parte degli Azzurri. Pressato da un nostro giocatore, il portiere slavo Vasilj rinvia male, regalando la palla agli avversari; è stato facile per Moise battere a rete a mezza altezza e insaccare il pallone con la difesa sguarnita.

L'espulsione di Bastoni al 44' non può essere derubricato ad un semplice episodio: Memic si invola e ha lo specchio della porta aperto davanti, con il solo Donnarumma come ultimo ostacolo: il difensore Italiano non ce la fa a raggiungerlo e lo atterra. Calcio di punizione e cartellino rosso diretto per fallo da ultimo uomo.

Forse sarebbe stato meglio lasciar segnare Memic: sull'1 a 1 ma in parità numerica la situazione sarebbe stata più favorevole all'Italia.

Nel secondo tempo la Bosnia cinge d'assedio Mancini e compagni, ma almeno tre contropiedi azzurri portano gli ospiti vicinissimi al raddoppio. L'episodio più clamoroso è l'affondo di Kean, che, raccogliendo un lungo lancio, si trova solo davanti al portiere, calciando alto, ben oltre la traversa.

Il cross e il pari con il goal di testa di Tabakovic all'80' lascia parecchi dubbi: ci sarebbero un fallo in attacco verso un nostro difensore e un tocco di mano nella mischia da parte di Dzeko.

L'arbitro Francese Clement Turpin, consultato il Var, convalida la marcatura.

Al 91' Demirovic viene abbracciato da Mancini, ma la sua caduta appare un po' teatrale, con tanto di saltino e braccia aperte. Il contatto c'è, ma il rigore forse è troppo. Turpin lascia correre.

Al 103' Palestra viene fermato con le cattive maniere da Muharemovic, vicino c'è Burnic che però è in ritardo e non ce la farebbe a intervenire: potrebbe essere un rosso per fallo da ultimo uomo, ma Turpin assegna solo il giallo, oltre alla punizione.

Ai rigori termina 5-2 per i padroni di casa, per una vittoria meritata e decisa genuinamente dal campo.

Senza l'espulsione di Bastoni, l'Italia ce l'avrebbe probabilmente fatta. Tuttavia Bastoni gioca con gli azzurri e il suo fallo da cartellino rosso fa parte della prestazione generale, oltre ad essere il frutto di una difesa sguarnita in una occasione in cui l'avversario aveva ottime possibilità di segnare.

Anche in 10, l'Italia ha probabilmente perso la partita nel momento in cui ha fallito il raddoppio per almeno tre volte.

Siamo ancora fuori dal mondiale, piangere non serve a nulla. Rimbocchiamoci le mani per il breve termine, con Gattuso, il suo staff e i ragazzi, sia a lungo termine con una migliore crescita dei giovani talenti.


lunedì 30 marzo 2026

Alcuni dettagli del controllo di polizia ad Ilaria Salis



Due giorni fa, in prossimità del Corteo di sinistra No Kings a Roma, organizzato per protestare contro tutte le destre e contro la politica di Trump, Ilaria Salis ha subito un controllo di polizia, all'alba.

Non sarebbe stata da sola però, in quanto si sarebbe trovata insieme al suo assistente parlamentare Ivan Bonnin, che avrebbe precedenti penali nel 2015 per interruzione di pubblico servizio e violenza aggravata. 

Ilaria Salis stessa ha più di una condanna definitiva alle spalle, una per aver lanciato immondizia e aver ingiuriato gli agenti delle forze dell'ordine. 

Inoltre secondo l'accusa dell'ente case popolari di Milano, avrebbe occupato immobili di proprietà pubblica. 

A riportare la presenza di Ivan Bonnin è "Il Giornale". 


La segnalazione sarebbe partita dalla Germania, dove si denunciano i rapporti tra Ilaria Salis e il collettivo terroristico Hammerbande (la gang del martello). 



https://www.ilgiornale.it/news/politica/segnalazione-partita-berlino-e-stanza-lei-cera-pregiudicato-2644542.html

Scopriamo Zenica, la città dove giocherà l'Italia Martedì

venerdì 27 marzo 2026

Italia - Irlanda del Nord 2 - 0, biglietto per la finale

Si giocherà in Bosnia, dopo la vittoria a sorpresa dei Balcanici in casa del Galles, la finale per il Mondiale Usa - Messico


mercoledì 25 marzo 2026

Vuoi collaborare con questo blog? Scrivimi


Se pensi di poter dare un valore aggiunto in termini di informazioni, articoli, grafica, tecniche video, fammi sapere.

Chiaramente, a fronte di un impegno serio, ti verrà offerto un compenso adeguato.

Scrivi a: andrearusso1979@hotmail.it

martedì 24 marzo 2026

Foto del giorno: Pak Doo-Ik





Sembra una star del cinema in questo fotogramma. Pak Doo-Ik, colui che fece goal all'Italia nel 1966, eliminandola, dopo aver giocato a calcio fu insegnante di educazione fisica e allenatore della Nazionale della Corea del Nord alle Olimpiadi del 1978 di Montreal.

Classe 1943, è ancora tra noi, speriamo per tanto tempo ancora.

Si disse all'epoca che svolgesse il mestiere di dentista ma questa sembra ormai una delle tante informazioni false che lo riguardano. Sembra che abbia conseguito da giovane un diploma da tipografo e che appunto, come detto prima, si sia dato allo sport come istruttore.