BLOG DI ANDREA RUSSO
Giornalista, Addetto Stampa. Sito disponibile anche come: www.andrearusso.net
Avvertenza
martedì 14 aprile 2026
Appuntamento alle 19:00 per parlare del dopo Orban
lunedì 13 aprile 2026
Ma Orban non era un dittatore?
Tanti commentatori televisivi e della carta stampata bombardavano l'ignaro spettatore Italico su quanto fosse illiberale e antidemocratica l'Ungheria del dittatore Viktor Orban.
Per tre lustri abbiamo assistito a una demonizzazione sistematica e quotidiana del leader Ungherese.
La stessa Unione Europea lo definiva dittatore. Perfino Jean Claude Juncker, visibilmente ubriaco durante le strette di mano con i capi di Stato, tra uno schiaffo e l'altro lo appellava, sia pur giocosamente, con tale epiteto.
Potremmo aprire un database sconfinato con queste tesi e qualche link lo lascerò in calce a questo post.
Orban controlla la magistratura, Orban controlla i media, Orban trucca il risultato elettorale, Orban discrimina i gay, Orban decide quando c'è il sole o deve piovere.
Ebbene ieri si è votato, in un solo giorno, con le urne chiuse alle 19 (con estensione temporale per quelli rimasti in coda).
Il leader di opposizione ha vinto sonoramente: 53,1% contro 38,4%, 136 seggi contro 56.
Di colpo nel paese di Attila è tornata la democrazia. Semplicemente, bastava votare per un candidato più convincente. Non c'è stata una repressione poliziesca, non ci sono stati dati manipolati.
Il grande dittatore in soli 4 minuti di discorso ha accettato la sconfitta, ha ringraziato il suo popolo e si è congratulato con l'avversario.
Quando gli eventi sono graditi alla sinistra europeista, tutto di colpo torna normale e paesi come l'Ungheria tornano ad essere pacifici, puliti, con le strade adornate di fiori primaverili.
Orban vs Magyar: uno scontro generazionale
Una nuova era si apre da oggi: quella del dopo Orban e di una Ungheria ormai matura nella sua esperienza democratica e nella sua crescita socioeconomica.
Appare definitivamente terminata l'epoca del leader carismatico che è stato di ispirazione per le destre europee, forte di ben cinque elezioni, quattro dal 2010 ad oggi più una quinta 1998.
Se Orban ha avuto consensi ed è stato scelto per ben cinque volte, qualcosa di buono avrà fatto.
I tempi cambiano, le nuove generazioni vogliono aprirsi all'Unione Europea e dopo tanti anni di governo sono fisiologici sia la voglia di voltare pagina della popolazione che i motivi di malcontento.
Il progetto Magyar è stato un maquillage della sinistra, che, conscia del fatto che alcuni suoi valori sono rigettati dal popolo Ungherese, ha cercato di cambiare faccia, a costo di mandare al potere una persona non propriamente di sinistra.
L'importante è che sia fedele a Bruxelles, magari con un programma come quello presentato che si propone l'adesione all'Euro entro il 2030.
Non è un mistero che l'avvocato di Budapest abbia avuto come base di voti e come estabilishment di supporto quantomeno morale il mondo della sinistra
Ci aveva provato con Marki Zai quattro anni fa e non era andata bene.
Oltre alla già nota frattura tra Budapest (pro sinistra) e provincia (pro Fidesz), che in parte si è ricomposta ieri sera,
abbiamo assistito, comunque, a uno scontro tra generazioni: chi ha circa vent'anni ha trascorso la maggior parte della sua vita vuole finalmente incidere, scegliendo un candidato diverso.
Perfino nei cantanti sui palcoscenici e tra il pubblico dei comizi abbiamo notato la differenza:
Età mediamente un po' più altra tra i sostenitori di Fidesz, con cantanti molto in gamba ma attempati a intrattenerli,
e folle di ragazzi ad assistere ai rappers sul palco nei convegni di Magyar.
Hanno voluto l'Europa e adesso si accorgeranno con chi avranno a che fare a Bruxelles. I ragazzi devono fare le proprie scelte del resto, anche a costo di sperimentare quello che abbiamo constatato noi in Italia.
Benvenuti nel club, noi Italiani abbiamo già dato a Ursula e company, ora tocca a voi.
domenica 12 aprile 2026
Ore 10:16: Tisza mantiene un vantaggio del 13%. Prossimo aggiornamento dopo la mezzanotte con le interviste in piazza.
Caroselli di auto e urla Spagnolesche per le strade di Budapest. Mancano solo poche ore per l'ufficializzare Peter Magyar come nuovo Primo Ministro dell'Ungheria.
Aggiornamento, ore 21:25: Tisza in vantaggio di oltre il 12%
Ha votato quasi il 77% degli aventi diritto, un dato altissimo se si considera che si è svolto tutto in un giorno, con i seggi che hanno chiuso i battenti alle 19:00.
Il partito Tisza di Peter Magyar sembra ormai avviato verso la vittoria, con largo vantaggio nei confronti Tisza KDNP. Anche il terzo partito Mi Hazank dovrebbe entrare un parlamento, con un discreto risultato tra il 5 e il 7%.
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Argomenti: Elezioni, Ungheria, Peter Magyar, Viktor Orban
Appuntamento dalle 20:00 in poi per aggiornamenti sulle elezioni Ungheresi
Da stasera in poi, su questo sito e sul canale https://www.youtube.com/@AndreaRusso2025
riceverete continui aggiornamenti sulle elezioni Ungheresi
qui da Budapest. Cercheremo anche di raccogliere le opinioni della gente del posto.


