BLOG DI ANDREA RUSSO
Giornalista, Addetto Stampa. Sito disponibile anche come: www.andrearusso.net
Avvertenza
lunedì 20 aprile 2026
domenica 19 aprile 2026
L'amico immaginario, di Nico D'Alessandria
Mi riferisco a "L'amico immaginario", di Nico D'Alessandria, del 1994, con Victor Cavallo protagonista.
La Rai lo ha proposto ad orari notturni almeno una o forse più volte.
Amici sinceri, poeti non solo nella forma ma nella vita, D'Alessandro e Cavallo in questo lavoro mostrano affiatamento e unità d'intenti.
Non a caso si tratta di un lavoro intimamente autobiografico. L'attore Romano incarna i dubbi e la quotidiana battaglia interiore di un uomo solo, debole, che si rifugia nel sogno e nei ricordi per non far fronte a una realtà dura.
Nel suo peregrinare per le strade della capitale e con poche figure di riferimento nella vita privata, non gli resta che immaginare il conforto di un amico prima partito per tanti viaggi e poi venuto a mancare.
Il commento poetico che accompagna le immagini è raffinato e toccante, accompagnato da una colonna sonora valida in stile Jazz.
Buona visione.
Il Pescara strappa un punto a Carrara: 2-2, ma ora servono vittorie
L'appuntamento coi tre punti del Delfino è rinviato.
È stata una partita giocata a viso aperto, con tante occasioni da una parte e dall'altra. Tra le due compagini, quella che aveva più bisogno di punti era quella Abruzzese, che ora resta a una lunghezza dai play out e a quattro dalla salvezza diretta.venerdì 17 aprile 2026
Il vero uomo in più del Pescara è il pubblico
Nel video: i tifosi del Delfino prima della finale dei play off di serie C con la Ternana
Quest'anno, nonostante il campionato catastrofico per la squadra e poi in parte riabilitato, i tifosi del Delfino non hanno mai avviato una contestazione pesante, dando sempre il supporto necessario ai propri beniamini.
Con l'arrivo di Insigne, Brugman e altri a fine gennaio-inizio Febbraio, si è scatenato un entusiasmo irrazionale che ha alimentato la rimonta del Pescara: da squadra ormai staccata all'ultimo posto, ora la compagine Adriatica è in piena corsa per la salvezza, con una media punti molto alta nelle ultime dieci partite e prestazioni notevoli.
L'Adriatico si è riempito, tra canti e sciarpe colorate. Le trasferte sono state memorabili, con centinaia, a volte migliaia di tifosi in viaggio, fin quando non sono state vietate
In molti altri casi tra proteste e recriminazioni del pubblico si sarebbe creata un'atmosfera pesante che avrebbe influito negativamente sui risultati sportivi, peggiorando le cose.
Mancano quattro partite alla fine del campionato di serie B e non sappiamo come andrà, ma loro, i ragazzi della curva Nord, hanno già vinto.
Gasperini scoppia a piangere in conferenza stampa
Si conclude con un pianto e con un calcio alla porta la conferenza stampa di Gian Piero Gasperini prima di Roma Atalanta.
Il vero motivo di tanta tensione, al di là dei contenuti dell'incontro stesso, sta nei risultati deludenti della squadra capitolina nella stagione in corso e nei rapporti tesi tra Gasperini e il dirigente Claudio Ranieri.
Che Gasperini abbia un carattere "permalosetto" lo ricordava affettuosamente Galeone, che di lui aveva ricordi intensi come giovane calciatore. All'epoca Gasperini aveva già tante idee e fungeva da "allenatore in campo".
In sintesi, Gasperini rivendica che avrebbe voluto giocatori diversi, Ranieri dal canto suo si è sentito attaccato, entrambi hanno espresso il proprio malcontento ai microfoni dei giornalisti.
Mi si consenta una breve critica in tre punti:
1 Nel calcio bisogna accettare stagioni sotto le aspettative. La vittoria a tutti i costi tradisce lo spirito dello sport e la natura del calcio, che è un gioco. Bisogna sapere aspettare e ragionare a lungo termine.
Se avessero ragionato in questa maniera al Manchester United, Sir Alex Ferguson non sarebbe stato il manager-allenatore dei Red Devils dal 1986 al 2013.
2: Far volare gli stracci non è mai una buona idea. Gasperini e Ranieri si chiariscano. La Roma ha bisogno di entrambi.
3: Verrebbe da dire: anche i ricchi piangono. Rispetto Gasperini, anche se fa un mestiere che sognano milioni di persone è comprensibile che abbia dei momenti di sconforto e delle situazioni difficili.
Tuttavia sia noi che facciamo giornalismo e divulgazione, sia l'intero ambiente calcistico, dovremmo aiutare lui e gli addetti ai lavori a togliere elettricità dall'aria che respiriamo.
Si tratta di calcio: è una passione sana, un divertimento, è il sogno dei maschi Italiani fin da bambini (e ora quello di tante donne, vista la bravura delle ragazze di oggi col pallone tra i piedi).
La stragrande maggioranza di noi, che ha problemi pratici e non guadagna sette milioni all'anno dovrebbe piangere e dare pugni sui muri ogni giorno, in caso contrario
I problemi veri sono altri. Cerchiamo di prendere la parte buona di questo sport, che ha bisogno un po' di più di quella folle leggerezza presente, in parte, nel Regno Unito.
giovedì 16 aprile 2026
Péter Magyar invita il Presidente della Repubblica a dimettersi
mercoledì 15 aprile 2026
Oggi alle 19:00 appuntamento dal vivo: Vivere e lavorare in Ungheria
Potrete assistere alla diretta e formulare le vostre domande. Vi aspetto
L'onestà non è un programma politico
Ho sempre diffidato di chi, nel suo programma politico ed elettorale, mette nero su bianco fatui progetti di moralizzazione e di lotta alla corruzione.
È successo con i Grillini per esempio. Non abbocco facilmente e già prima della costituzione del partito vero è proprio, non ritenevo produttivo partecipare al "vaffa" day.





