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sabato 11 aprile 2026

Pescara-Sampdoria 1-2: una grandiosa partita da ambo le parti


Nella figurina: Antonio Di Nardo, autore anche oggi di una rete (su rigore). Di Nardo è a quota 14 nella classifica dei marcatori


Il Pescara parte forte davanti a uno stadio gremito e ad un pubblico impagabile, ma deve cedere ad una Sampdoria con tante individualità, che ha trovato la chiave della vittoria nel finale, con la tattica del contropiede.


Le azioni salienti

Parte forte il Pescara, che si propone in avanti con due sortite di Insigne e Valzania al 5' e al 16'.

La Sampdoria va vicina al vantaggio in seguito con un lancio di profondità per Brunori, che si scontra con Saio.

Al 25' Di Nardo colpisce la traversa con un colpo di testa.

Al 44' Olzer cade in area sgambettato, dopo un controllo al Var l'arbitro Piccinini convalida.

Si affaccia sul dischetto Di Nardo, che spiazza il portiere: 1 a 0 per il Pescara e quattordicesimo goal in campionato per l'attaccante degli Abruzzesi.

La partita è combattuta ed equilibrata anche nel secondo tempo, con occasioni da una parte e dall'altra.

Al 74', dopo una spizzata di testa in verticale di Brugman, in velocità e braccato da due difensori, Meazzi si trova lo specchio della porta libero, ma calcia di poco fuori, a sinistra. Si tratta di una palla-goal nitida, ma anche in virtù di una leggera spinta regolare di un avversario, al trequartista manca la freddezza giusta, pur non calciando male.

Con un sapiente utilizzo del contropiede, i Blucerchiati la ribaltano: grande percussione di Abildgaard, che supera due avversari liberando spazi per i compagni: nel proseguimento dell'azione Conti, vicinissimo alla porta, insacca il pallone. 1 a 1.

Il Pescara si getta in avanti con generosità, non accontentandosi del pareggio.

Ottimi sono gli spunti di Insigne e Brugman per servire i compagni, ma i Biancazzurri si scoprono attaccando e vengono infilati ancora, con una azione in velocità conclusa da Depaoli.


Conclusioni

È stata una gara bellissima, con le squadre molto concentrate e le difese molto brave a neutralizzare i reciproci potenziali offensivi.

Il Delfino ha provato a dominare la partita e non ha mai abiurato alla sua mentalità offensiva.

Il tecnico Gorgone questa volta ha effettuato i cambi per tempo, ai primi segni di stanchezza.

I liguri hanno vinto la gara con un minimo di astuzia tattica: nel finale gli avversari si gettavano in avanti con molto cuore ma lasciando inevitabilmente degli spazi aperti; con il classico catenaccio e contropiede gli uomini di Lombardo hanno chiuso la partita.

Entrambe le squadre si dimostrano rafforzate dopo il mercato invernale.

Se la Samp con questa vittoria si tira fuori in maniera abbastanza decisiva dalla lotta salvezza, il Pescara rimane nelle ultime posizioni, ma ha quattro partite per sperare.

lunedì 6 aprile 2026

Il Pescara continua la sua corsa: 1 a 3 a Reggio Emilia

 


Nella foto: Giacomo Olzer


I play out sono a due punti. Insigne e Brugman si confermano di categoria superiore, Olzer lascia il segno.

Il Delfino continua la sua corsa, contro la Reggiana, che per ora è alla ricerca di una identità. La cura Bisoli ancora non dà i suoi frutti e il tempo è poco. I Biancazzurri agganciano il terzultimo posto mettendosi alle spalle proprio i Granata e lo Spezia.


Le azioni salienti

Il primo tempo è a senso unico: al 21' i biancazzurri vanno già in vantaggio. Olzer calcia una punizione venticinque metri circa, la palla supera la barriera, l'intervento di Micai è imperfetto, la palla entra nell'angolino basso della porta.

Il Pescara và molto vicino al raddoppio almeno tre volte:

Insigne al 27' calcia a pochi metri dalla porta su azione coordinata: Micai respinge bene;

Al 35' Brugman calcia col destro e colpisce la traversa;

al 48' Di Nardo, ben servito da un lancio morbido di Insigne, non aggancia bene a pochi metri dalla porta e tira debolmente.

Al 50' Insigne raddoppia: passaggio in area di Olzer, il trequartista Partenopeo scivolando lascia partire un tiro a spiovente che supera Micai: 0-2.

La Reggiana cresce e la partita si fa più equilibrata.

Lambourde al 68' supera in velocità il portiere Saio con un bel tiro: 1 a 2.

Gli Emiliani ci credono e si portano in avanti, ma al 90' il subentrato Meazzi chiude i conti su un contropiede.

1 a 3, la squadra di casa viene contestata dai tifosi a fine gara, mentre il Pescara ora è terzultimo a due punti dai play out e a tre dalla salvezza diretta.


lunedì 22 settembre 2025

Pescara-Empoli 4-0: il Delfino si riscopre una corazzata



Nella foto:Andrea Oliveri, autore ieri di una doppietta. Fonte: Pescaracalcio.com


Non ce lo saremmo aspettato, fino alla fine del primo tempo.

La gara fino ad allora era andata avanti contratta. Le due squadre erano state attente a non prenderle e i singoli mostravano una certa fisicità. 

L'unico accenno a quello che sarebbe avvenuto era l'atteggiamento sbarazzino di alcuni ragazzi del Pescara, che cercavano colpi di tacco o passaggi di prima, come a cercare l'effetto e a voler dare spettacolo con un po' di sfrontatezza.

Dal 25' in poi il Pescara è cresciuto e si è reso pericoloso con una punizione di prima di Olzer ben deviato dal portiere, un tiro oltre la traversa di Olzer (ben servito da Tsadjout); ancora allo scadere con il duo Olzer-Tsadjout che cercano di intercettare un cross a pochi centimetri dalla porta.

Proprio quella sicurezza sbarazzina che l'allenatore aveva chiesto ai suoi nel pre-partita, è emersa nella seconda frazione e l'Empoli è sembrato piccolo piccolo di fronte a un Pescara partito male (1 punto nelle prime tre gare), ma che ieri ha mostrato una classe insospettabile. 


Il secondo tempo


Nella foto: Lorenzo Meazzi, autore del terzo goal. Fonte: Pescaracalcio.com


Dopo un bel tiro di 
Valzania, dal 68' si scatena l'inferno: bolide di Oliveri e palla all'incrocio dei pali alla destra del portiere. Passano tre minuti e ancora Oliveri segna a pochi metri dalla porta al termine di una triangolazione in velocità bellissima: 2 a 0 per i padroni di casa.

Il Delfino evoca antichi fasti Brasiliani e l'Adriatico è infiammato dai tifosi, che hanno sospinto la squadra anche quando le cose andavano male nelle prime gare e che hanno mostrato fiducia anche nel primo tempo sullo 0 a 0.

Il subentrato Meazzi si addentra in area, si accentra, si porta dietro due  avversari e segna con un bel tiro sull'angolo destro che si insacca. Tre a zero Siamo all'ottantesimo minuto ma la festa non è ancora finita:

al 92' infatti il subentrato Merola, al limite dell'area, decentrato a destra, lascia partire un bel tiro ad effetto che lascia il numero uno ospite Fulignati senza opzioni: il pallone passa troppo in alto per lui, che non può arrivarci con le mani. E sono quattro.

Il Pescara appare solido e forte, convinto dei propri mezzi.

Dagasso ieri ha giocato da campione, aiutando in tutti i reparti del campo. Tsadjout è forte fisicamente, corre e crea pericoli. Merola ha un talento cristallino e continua a segnare anche in serie B.

Oliveri da giocatore operaio si è trasformato in bomber: che doppietta!

Vivarini sembra aver infuso un senso di forza e di serenità nella mente dei ragazzi.

Tuttavia il campionato è solo all'inizio e per lunghi tratti delle gare disputate finora non si è ancora visto un gioco oliato e completo degli schemi del tecnico.

Molti giocatori sono ancora da recuperare appieno, tra cui diversi nuovi che dovranno lavorare per essere utili alla causa.

Il Delfino ha comunque una rosa lunga e piena di sorprese positive. La sua nave, con cotanto materiale bellico, potrebbe rivelarsi alla lunga una corazzata nei mari della serie cadetta.


domenica 14 settembre 2025

Birkir Bjarnason si ritira: un augurio speciale al Vichingo del calcio Italiano




Birkir Bjarnason giunse in Italia nel 2012, ingaggiato dal Pescara neopromosso in serie A. La stagione non andò tanto bene, ma l'Islandese si fece segnalare per la sua versatilità: dava una mano in difesa, correva molto, costruiva il gioco e si inseriva in avanti, spesso di testa, realizzando qualche goal.

L'anno dopo, metà del cartellino fu ceduto alla Sampdoria per un milione di euro. La Sampdoria non fu completamente convinta delle sue prestazioni, a mio avviso sbagliando.

Si andò alle "buste", una sorta di asta con cui si decideva all'epoca a chi dovesse spettare l'altra metà del cartellino.

La Sampdoria scrisse: 0 nella sua offerta, il Pescara 320 000 euro.

In pratica, il Delfino si riprese la metà del cartellino che aveva venduto a un milione di euro per 320 000 euro, registrando una plusvalenza di 640 000 euro.

Fu così che il centrocamposta tornò in Abruzzo, dove nella stagione 2014-2015 sfiorò la promozione in serie A: nella doppia finale la spuntò il Bologna con due pareggi, in virtù del miglior posizionamento in classifica durante la stagione regolare.

Militò in vari altri clubs in giro per il mondo: Basilea, Aston Villa, Al-Arabi, Brescia, Adana Demispor, Viking e infine ancora Brescia.

Prima della prima esperienza in Italia, invece, militò nel Viking, nel Bodø/Glimt e nello Standard Liegi.

Bjarnason ha fatto parte delle migliori formazioni della Nazionale Islandese fino ad oggi: quelle tra il 2014 e il 2018, che si qualificarono al primo campionato Europeo e al primo mondiale della loro storia. 

Agli Europei del 2016 in particolare, i ragazzi di Lars Lagerbäck raggiunsero i quarti di finale arrendendosi soltanto alla Francia, paese ospitante della competizione.

Il Vichingo con la maglia del suo paese ha collezionato in tutto 113 presenze e 15 reti.

Dopo aver smentito il suo ritiro alcune settimane fa, annunciato da varie testate, il biondo centrocampista ha forse dovuto prendere atto che le offerte giuntegli a trentasei anni non sono ai livelli che lui vorrebbe e trovandosi svincolato a campionati già avviati, ha preferito dire basta sul serio.

A mio parere avrebbe potuto calcare i campi di serie A qualche anno in più durante la sua carriera, misurandosi maggiormente in una competizione tra le più prestigiose del mondo.

Tuttavia ha dimostrato nelle coppe europee per club, agli Europei e ai mondiali di essere un giocatore di prima fascia.

Auguri a lui per i suoi futuri progetti. Adattarsi ad una vita diversa dopo quella agonistica non è facile, ma se l'uomo possiede nella vita la grinta che dimostra in campo, se la caverà egregiamente.

I tifosi del Brescia e del Pescara già stanno esprimendo il proprio affetto e i propri auguri.

In bocca al lupo, biondo Vichingo.


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Argomenti: Birkir Bjarnason, calcio, Islanda

lunedì 1 settembre 2025

Finale di mercato con tante novità. Ecco il nuovo Pescara


Nella foto: l'Italiano di origini Camerunensi Tsadjout. Fonte: uscremonese.it


"Niente Lapadula" ma l'organico è completo


Non sono arrivati i Rafia e i Lapadula che i tifosi sognavano.

A dire il vero due grossi calibri come loro avrebbero stravolto la squadra in positivo, proiettandola verso altre ambizioni.

Tuttavia desta curiosità una campagna acquisti/cessioni oculata, molto ragionata, fatta senza fretta e con un occhio a non sforare il budget.  Nelle ultime ore di mercato due sono stati gli obiettivi:

trovare gli uomini giusti per i ruoli rimasti scoperti e alzare la qualità dell'organico. Come al solito Sebastiani e Foggia hanno puntato non sui "grossi nomi" ma su elementi funzionali e in grado di migliorarsi ancora.

Com'è la squadra e che ruolo può svolgere in serie B? Possiamo puntare play off o dobbiamo sperare solo di salvarci?

Su queste pagine online non ci sbilanceremo e il motivo è molto semplice: durante la gestione quasi ventennale ormai di questa dirigenza, ci siamo abituati a tanti nuovi illustri sconosciuti che poi hanno reso oltre le aspettative.

L'anno scorso una squadra apparentemente anonima ci ha stupiti prima con un avvio di stagione e un girone di andata folgoranti, poi con una fase di ridimensionamento e infine ancora con un risorgimento inaspettato che è culminato con la conquista della serie B.

Nella prima fase del mercato abbiamo notato giovani promettenti come il portiere Desplanches, il jolly Oliveri e il trequartista Olzer.

Oggi sono giunti Corazza per la difesa, Caligara per il centrocampo, mentre l'attacco è stato irrobustito dalla acquisizione di 
Okwonkwo e Tsadjout.

Tra le partenze, invece, Ferraris è andato alla Salernitana e Tunjov ha rescisso il contratto.

Non se n'è fatto nulla invece per Sardo, per il quale il Delfino ha avuto un ripensamento al momento della firma, in quanto, forse anche su indicazione del tecnico Vivarini, si è virato sul già citato Caligara che ha più esperienza. 

Ha infatti alle spalle oltre 150 partite tra i professionisti, quasi tutte in serie B, con qualche sporadica apparizione in C e nella massima serie.

Il Direttore Sportivo Foggia ha rivelato che da domani cercherà tra gli svincolati un altro difensore.

Alla luce di questo finale di mercato pieno di suggestioni, il Pescara sembra ora più completo, più dotato fisicamente e i profili scelti hanno in generale un minimo di esperienza.

I tifosi, dopo le prime due partite perse, chiedevano rinforzi. La difesa ha balbettato un po' e il centrocampo a tratti non ha fatto filtro a dovere. Ora però si può dire quantomeno che i ruoli siano coperti.

Ora bisogna dare due o tre settimane di tempo a Vivarini per lavorare con calma ed assemblare un gruppo costruito con un po' di ritardo.

La mia reazione al nuovo allestimento è di grande curiosità. Secondo me il Pescara col passare delle partite migliorerà e vedremo giocate interessanti.

Tutti avremmo voluto i vari Lapadula, Coda e Rafia che i dirigenti avevano inseguito ma che si sono rivelati fuori portata. Tuttavia non è detto che con i ragazzi a disposizione non si possa vedere un gioco divertente e risultati apprezzabili.

Settembre è giunto, le suggestioni e il caldo gradualmente ci lasciano. Da adesso in poi parlerà il campo.

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Argomenti: mercato, Pescara, serie B, Sebastiani, Foggia, Tsadjout, Okwonkwo

venerdì 13 giugno 2025

Pescara calcio: a fine campionato, è tempo di bilanci

Una stagione sulle montagne Russe. Abbiamo commentato punti di forza e di debolezza, mantenendo la giusta distanza e un certo equilibrio.

Nella foto: Andrea Ferraris e Daniele Sebastiani

É finita bene, con molta grinta negli ultimi cinquanta giorni e con un po' di fortuna che sorride benevolmente a chi osa sfidare mete difficili.

Il Pescara di Baldini ha iniziato la sua corsa in un clima non favorevole: il mercato non era considerato ottimale, si partiva senza una centravanti che facesse intravedere delle garanzie. 

La tifoseria era in forte contrasto col presidente, dopo tre anni di serie C. 

Il quarto anno era tutto da disputare e la tradizione degli ultimi decenni faceva intuire che tale categoria fosse un po' riduttiva per la città.

A sorpresa, il Pescara si è attestato al primo posto per quasi tutto il girone di andata, sia pur senza strafare con vittorie spesso di misura.

Con l'arrivo dei primi freddi ci sono stati quasi tre mesi di tracollo fisico e di risultati. Nelle ultime dodici partite ci sono stati alti e bassi, in cui tuttavia le partite vinte sono state in maggior numero.

Si è giunti così ai play off nella forma migliore. Un mese e mezzo prima della finale dei play off, il Pescara sembrava un po' a corto di benzina e in pochi avrebbero scommesso sulla vittoria finale.



Nella foto: Ciuffo, la mascotte del Pescara


Ai play off, tuttavia, Baldini non ha sbagliato un colpo, i ragazzi hanno saputo soffrire. Tutti gli attaccanti si sono sbloccati, segnando una caterva di reti.

Vittorie roboanti come quelle fuore casa a Cerignola e a Pesaro hanno acceso gli animi e alla fine il Delfino ha prevalso ai rigori con la Ternana. Nella doppia sfida un po' di stanchezza era affiorata ma la vittoria, sia pure conseguita dal dischetto, è meritata.

Tutto bene? Certo, quando si vince va tutto per il verso giusto e l'ambiente si riappacifica.

Sebastiani, Foggia e Baldini ne hanno approfittato per togliersi dei sassolini dalle scarpe e prendersela con i loro critici e al 99% non si riferivano a noi.

In questo blog siamo sempre stati equilibrati, riconoscendo i meriti quando c'era da farlo e non guardando la carta d'identità di nessuno quando bisognava criticare.

Quando il Pescara era "sulle gambe" abbiamo rimarcato come si fosse comunque terzi, quarti o quinti in classifica e che non tutto era perso. 

La bravura del tecnico non è stata mai messa in discussione, tantomeno le qualità umane.

Quando però è prevalso uno spirito lamentoso, i distinguo li abbiamo fatti. Si perdeva per colpa dell'arbitro, per la sfortuna, per le troppe voci critiche e inappropriate degli addetti ai lavori.


Il giornalista non sale sul carro del vincitore: commenta quello che vede. Per questo, teniamo il punto anche sugli errori commessi dal Pescara


Nella foto: Daniele Sebastiani

Premesso che anche noi addetti alla comunicazione sbagliamo, è nostro dovere dire o scrivere la verità.

Qualche dichiarazione scomposta è partita da Baldini e dal Ds Pasquale Foggia, che poi sembra aver imparato a gestire la comunicazione in maniera migliore.

Baldini dovrà, volente o nolente, limitarsi nelle esternazioni e negli scatti di rabbia che gli sono costate molte giornate di squalifica, con la squadra che scendeva in campo senza di lui a dare istruzioni in prima persona.

Il presidente Sebastiani, di cui tra qualche riga esporremo le doti, potrebbe riconoscere qualche errore in più, beneficiando di un migliore rapporto con i tifosi.

Per esempio, dopo la vittoria ai play off ha ribadito che aveva ragione lui sull'attaccante, perché avevamo Ferraris in casa e perché i risultati sono giunti lo stesso. Ha citato anche l'Entella, che ha vinto il campionato senza un vero centravanti.

Non è così, nel senso che l'attaccante serviva e tutti, pubblico e giornalisti, erano concordi che se ne sentiva la mancanza. Il gioco a lungo non si concretizzava in tiri in porta o colpi di testa.

Per due anni, dalla partenza di Lescano, abbiamo avuto come riferimento centrale il giovane Accornero, poi Vergani, poi un poco impiegato Alberti. 

Con tutto il rispetto per questi giocatori, essi non davano quello che ci sarebbe voluto per tentare il salto di qualità. 

Sì, nel finale di stagione è esplosa la verve realizzativa di Ferraris, oltre a quella di Tonin, di Bentivegna e di Merola, ma per svariati mesi i succitati calciatori faticavano moltissimo sotto porta.

L'assenza di un bomber è stata evidente negli ultimi due anni, sebbene a tratti compensata da trequartisti come Merola, Rafia o addirittura centrocampisti e difensori che gonfiavano la rete.

Sebastiani è stato bravo a scoprire tanti calciatori, a creare buone squadre ma uno sforzo maggiore per l'attaccante ci voleva. 

Non è un caso che l'anno della retrocessione, Ceter Valencia, buona punta centrale, era sempre in infermeria mentre l'altra punta Asencio si fece male e rimase fuori per metà campionato.


I meriti di Sebastiani, Foggia, Baldini e dei calciatori


Nella foto: Pasquale Foggia, Direttore Sportivo del Pescara ed ex calciatore ad alti livelli. Ha vestito tra le tante, le maglie di Lazio e Sampdoria

Sebastiani è stato bravo, insieme a Foggia, a portare a Pescara in questa stagione calciatori determinanti come Valzania e Letizia. E che dire della valorizzazione di un talento come Dagasso?

Baldini è stato determinante per la maturazione di altri prospetti come il terzino Brando Moruzzi e il già citato Andrea Ferraris, partito come esterno e adattato felicemente da Aprile in poi a punta centrale di movimento (alla Paolo Rossi).

Il Presidente ha anche il merito di aver attratto in società capitali freschi come quelli di Verratti, che reca con sè tanta competenza calcistica, attaccamento al territorio e alla maglia, oltre a contatti professionali importanti.


Nella foto: Vincenzo Marinelli, imprenditore scomparso pochi mesi fa da vicepresidente del Pescara in carica. Ha rivestito anche la carica di presidente del club biancazzurro negli anni '80


Ha gestito bene le finanze societarie, visto che il Pescara non ha avuto mai punti di penalizzazione, in un periodo storico in cui una bella fetta di serie C falliva.

Nel suo bilancio da presidente c'è una retrocessione in serie C e quattro anni successivi di purgatorio, è vero. 

Ci sono anche però l'attuale ritorno in cadetteria conquistato con astuzia e voglia di soffrire e due promozioni in serie A: una in cui è passato dalla vicepresidenza alla presidenza in corsa e una da dirigente e socio di maggioranza.

Il Pescara non sarà un comprimario in serie B

Ora si va avanti e sono sicuro che il Pescara in serie B non ragionerà da neopromossa, perchè la dirigenza ha le competenze giuste per fare una squadra competitiva rimanendo nel budget e perchè si muove bene anche a livello finanziario.

Una piccola postilla: Vincenzo Marinelli, imprenditore, vicepresidente e presidente del Pescara, scomparso pochi mesi fa, gioisce con i suoi cari, con i colleghi e con la città per questo momento importante.

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Argomenti: notizie, Pescara, calcio, Pasquale Foggia, Daniele Sebastiani, Silvio Baldini, Marco Verratti

Pescara calcio: si pianifica il futuro

Molto bolle in pentola per il Pescara, tra mercato e partnership societaria. Conte intanto racconta: "Ho allenato la Juve grazie a Baldini"


Nella foto: Daniele Sebastiani e Marco Verratti


Verratti abile a arruolato

Il Pescara ha appena terminato di festeggiare il ritorno in serie B ma ci sono già delle novità importanti.

La prima è l'ingresso nella proprietà di Marco Verratti. Lo avevamo preannunciato ma ora è ufficiale. Il talento di Manoppello ha infatti acquistato il 50% delle azioni del presidente Daniele Sebastiani e insieme hanno costituito una società, la Delfino Capital srl, che gestirà a sua volta l'84% delle quote totali.

Questo rafforzamento sul piano aziendale, che sicuramente sta avendo la sua eco, potrebbe attrarre altri investimenti.

A questo punto ci attendiamo, tra un paio di anni, Verratti in campo in biancazzurro.


Il mercato

Nella foto: Kees De Boer. Fonte: Ternana calcio.


Sul fronte del calciomercato, si parla del ritorno di Leonardo Mancuso (38 presenze e 10 goal quest'anno in serie B col Mantova).

L'attaccante ha militato nel Delfino tra il 2017 e il 2019, totalizzando 69 presenze e 28 goal. Memorabile fu la seconda annata, in cui, con Pillon alla guida, giunse in semifinale ai play off.

Circola la voce di un altro ritorno: Vincenzo Fiorillo, che è molto legato alla città del Vate.

Un altro nome che è stato speso tra il serio e il faceto è quello dell'Olandese Kees De Boer, in forza alla Ternana nell'ultimo anno e autore di un goal proprio contro il Pescara nella recente finale di ritorno dei play off.


Baldini e il consiglio illuminante per Conte


Nella foto: Antonio Conte e Silvio Baldini, primo e ultimo da sinistra.

Conte nel frattempo ha menzionato il tecnico del Pescara in una intervista recente a Sky Sport : 

"Mi arriva una telefonata di Baldini, oggi al Pescara. Con Adani due settimane prima erano venuti a Siena a vedere un mio allenamento. Non avevamo tutto questo rapporto anche se si era creata una buonissima empatia. 

Silvio mi saluta e mi dice, ma tu vuoi allenare la Juve? Io gli dico ma cosa centra? Tu devi fare come Guardiola, lui aggiunge: vai da Agnelli e parlagli. Se vai tu diventi allenatore della Juve. Io chiudo la telefonata e il primo pensiero che mi viene in mente è: questo è matto? Ma in senso buono. Cosa mi ha suggerito?, penso. Lungo il tragitto però mi aveva lasciato quel qualcosa in testa e mi chiedo: come faccio a parlare con Agnelli?" 

In sintesi, Conte seguì il consiglio di  Silvio Baldini, si propose alla Juventus tramite Giraudo quando ancora allenava il Siena in serie B e dopo alcuni mesi il suo sogno si concretizzò.


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Argomenti: Pescara, calcio, notizie, Silvio Baldini, Antonio Conte, serie B, Vincenzo Fiorillo, Leonardo Mancuso, Kees De Boer

domenica 8 giugno 2025

Superplizzari manda il Pescara in B: tre rigori parati. Pescara in dieci per settanta minuti.

Parte bene la Ternana con un primo tempo sontuoso. Il Pescara approccia meglio il secondo tempo, poi Dagasso si fa espellere.
Si arriva ai rigori e Plizzari fa la differenza: Pescara in B.


Si partiva dallo 0-1 della finale di andata, con la Ternana in dovere di rimontare questo svantaggio. È
 stata una partita vera, dura, dove il valore degli uomini coinvolti non è mancato. È stata anche la conclusione di una sequela di match che ha visto consumarsi l'esaurimento delle energie dei calciatori. I play off sono stati lunghi, specialmente per il Pescara che ha giocato nove partite in poco tempo.
Il Delfino non è sembrato brillante come al solito soprattutto nel primo tempo, quando la freschezza atletica avrebbe potuto propiziare un goal che avrebbe dato un vantaggio enorme ai biancazzurri.

Nel secondo tempo, invece, quando la Ternana sembrava essere entrata in riserva di carburante e la squadra locale tentava con più efficacia la via del goal, Dagasso ha fatto quanto realizzato a parti invertite da Vallocchia nella gara precedente: 

piede a martello contro l'avversario in scivolata, cartellino rosso diretto.

Il primo tempo

Diciamola tutta: nella prima frazione si è vista solo la Ternana. Il  Delfino non è riuscito a mettere in atto le sue solite combinazioni rapide che hanno messo in crisi tante difese quest'anno.


La Ternana ha avuto le azioni più nitide, ma non ha sfondato, complice un grande Plizzari, che in un paio di occasioni ha salvato il risultato, precisamente su tiro di Cianci al 29' e su un colpo di testa al 31'.

Per il Pescara si registrano solo un paio di affondi palla al piede, uno con Bentivegna, l'altro con Meazzi, fermati a pochi metri dalla porta.
Il primo spinge molto e nonostante la difesa rocciosa Umbra, crea  scompiglio.

Il secondo, in posizione più arretrata, palleggia, difende, produce occasioni in avanti. 

Il secondo tempo

La Ternana sembra rallentare e non poco, il Pescara non è che dia gas chi sa quanto ma ha una buonissima occasione con Ferraris, anticipato all'ultimo secondo.

Poi c'è l'episodio chiave di questa partita: al 62' Dagasso entra in scivolata contro un avversario e ottiene un cartellino rosso. 

A quel punto il Pescara spenderà oltre 70 minuti, tra tempi regolamentari, tempi supplementari e recuperi, in dieci uomini.

Baldini corre ai ripari e schiera il Pescara col 4-4-1.

Al 76' il subentrato De Boer viene servito al centro e di collo pieno scaglia un tiro dalla distanza che supera Plizzari. 1-0.

I tempi supplementari

Si va ai tempi supplementari, dove entrambi gli allenatori opereranno un sesto cambio previsto dal regolamento.

In sostanza, dai tempi supplementari fino alla fine dei 120 minuti + recuperi vari, la Ternana ha l'iniziativa del gioco e le occasioni migliori.

Il Pescara sia pure in 10 ha qualche buona ripartenza. Un grandissimo Letizia dà un enorme aiuto in difesa a prevenire le incursioni avversarie.

Al 107' su un bel tiro ad effetto di Damiani, Plizzari vola e si infortuna.

A quel punto  la Ternana tenta il tiro ogni volta che può, cercando di sfruttare l'infortunio del portiere. Tuttavia Plizzari continua a parare, la difesa tiene e il Pescara alleggerisce di quando in quando in contropiede.


I rigori

Si arriva ai rigori e i tifosi del Pescara temono per la tenuta del proprio portiere, che si regge in piedi a malapena.

A quel punto la valigia dell'impossibile si apre: 

Tira Tonin, che segna. 
Tira Ferrante per la Ternana a sinistra, Plizzari si tuffa e para
Tira Moruzzi: la giovane età potrebbe tradirlo per la troppa emozione, lui invece realizza.
Tira Millico: palla a destra, portiere a sinistra. 
Tira Kraja: Gianmarco Vannucchi para il penalty. 
Tira Casasola a destra, Plizzari para ancora, per la terza volta. 
Tira De Marco: goal.
 Donnarumma tira, para Plizzari

Tre rigori parati da Plizzari, che preso da crampi fortissimi sembrava non potersi reggere in piedi.

La gioia dei ventimila Pescaresi allo stadio esplode, così come quella della città intera.

Dopo quattro anni di purgatorio il Pescara torna in serie B, ovvero la categoria dove ha militato per gran parte della sua storia.


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Nella prima foto: Alessandro Plizzari. Fonte: pescaracalcio.com.
Nella seconda foto: i tifosi del Pescara in festa.

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Argomenti: Pescara, Ternana, serie B, Alessandro Plizzari, Letizia

sabato 7 giugno 2025

Stasera c'è Pescara-Ternana, finale dei play off di serie C



Appuntamento importante stasera all'Adriatico, alle 21:15.

La finale di ritorno dei play off di serie C vedrà affrontarsi Pescara e Ternana. I padroni di casa sono in vantaggio alla luce del risultato di 0-1 dell'andata. Diretta tv su Rai 2, Sky calcio/now, Fifa + 

Le formazioni

PESCARA (4-3-2-1) 

Plizzari; Pierozzi, Letizia, Lancini, Moruzzi; 

Meazzi, Kraja e Dagasso; 

Cangiano, Ferraris, Bentivegna. 

Allenatore: Silvio Baldini

IN PANCHINA: Saio, Profeta, Pellacani, Brosco, Crialese, Staver, Lonardi, Valzania, De Marco, Saccomanni, Tonin, Alberti, Arena. 

Indisponibili: Squizzato e Merola causa squalifica. 

TERNANA (3-4-2-1) Vannucchi; Donati, Capuano, e Martella; Casasola, Tito, Aloi, Damiani; Curcio, Ferrante, Cicerelli. Allenatore: Fabio Liverani 

IN PANCHINA: Vitali; Fazzi, Maestrelli, Valenti, Ciammaglichella, Corradini, De Boer, Romeo, Montenegro, Donnarumma, Cianci, Millico.

Indisponibili: Vallocchia, Brignola e Loiacono.

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argomenti: Pescara, calcio, Serie C

lunedì 2 giugno 2025

Domate le "Fere" nella loro tana: 0-1. Ma ora c'è il ritorno all' "Adriatico"

Era un match che prometteva emozioni e così è stato. Entrambe le squadre hanno iniziato sotto l'influenza prima dell'emozione, poi del nervosismo, non riuscendo a esprimersi al meglio. Di questa tensione, chi ne ha fatto le spese è stata la Ternana, rimasta in dieci per quasi tutta la partita. Il Pescara ne ha approfittato, strappando un prezioso successo fuori casa.



Il Primo Tempo

Al 12' il Ternano Vallocchia entra con il piede a martello su Squizzato, facendosi espellere.

Al 16' è Squizzato a compiere un fallo quasi della stessa violenza, venendo ammonito.

Dopo pochi minuti il centrocampista biancazzurro deve uscire zoppicando per via del calcio subito in precedenza. Al suo posto subentra Kraja.

Si contano due azioni da goal particolarmente nette da parte delle due squadre: al 5' Ferrante in corsa, a tu per tu con Plizzari, si lascia respingere il pallone.

Al 24' è invece il Pescara ad avere una occasione abbastanza nitida, con Bentivegna che a porta quasi sguarnita non centra il bersaglio.

Mentre le compagini rientrano in campo dopo l'intervallo, sembrano esserci dei litigi tra le due squadre che coinvolgono lo stesso Liverani, ma tutto viene superato rapidamente.


Secondo tempo

At 57' Letizia inventa una magia: da distanza siderale scaglia un tiro a spiovente che supera l'estremo difensore Umbro Vannucchi.

Si continua con la Ternana che in minoranza numerica bada a non prenderle, pur tentando qualcosa in avanti e il Pescara che produce qualche azione in velocità, senza strafare.

Finisce 0-1 per il Pescara davanti a uno stadio Libero Liberati di Terni gremito anche da una discreta rappresentanza di supporters ospiti.

I giochi sembrano ancora aperti per il ritorno, tenendo conto delle risorse tecniche di entrambe le compagini.

Tuttavia il Delfino tra cinque giorni avrà un discreto vantaggio, con un goal in più e con lo stadio di casa a incitarlo.


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Argomenti: Pescara, calcio, Delfino, Fere, Ternana, play off, serie C

Nella foto: Gaetano Letizia. Fonte: pescaracalcio.com


domenica 25 maggio 2025

È un Pescara da sogno: 1-4 a Cerignola


I biancazzurri soffrono per 65 minuti, poi colpiscono cinicamente. Un bel vantaggio per il ritorno all'Adriatico.


Le grandi squadre sanno anche soffrire. I giocatori esperti e concentrati sanno quando è il momento di difendersi e  quando quello di colpire. Il Cerignola ha grande personalità e ha imposto il suo gioco, spinto dai propri tifosi. 

Il Pescara, salvo qualche eccezione, ha stentato a farsi pericoloso, ma si è difeso con ordine e con un po' di fortuna. Quando però ha visto l'avversario "sulle gambe" e gli spazi aprirsi, non ha esitato a mostrare le sue doti.


Primo tempo

Nella prima frazione si fa male Pellacani dopo pochi minuti, gli subentra Letizia.

Due goal vengono annullati al Cerignola per fuorigioco di Salvemini e Coccia.

I Pugliesi spingono molto, gli ospiti sono in affanno. Molto bravo anche Luca Russo che si inserisce tra gli spazi avversari e serve palloni interessanti ai compagni. 

Solo nel finale Merola riesce a farsi notare con una azione in profondità del Delfino.


Secondo tempo


Il tambureggiare dei Gialloblu continua anche alla ripresa del gioco, motivato dal subentato Ismail Achik.

Arriva il rigore per gli Ofantini. Lancini respinge un tiro con il braccio leggermente largo; l'arbitro, aiutato anche dal Var, concede giustamente il calcio franco dagli undici metri.

Sainz-Maza si accinge al dischetto, tira alla propria sinistra, Plizzari intercetta, deviando. Nulla da fare.

Meazzi sale in cattedra e su due contropiedi (66' e 72') prima intercetta di testa, poi su una raddoppia dopo una serie di ribattute in area.

È incredibile vedere un giocatore così rigenerato dopo un campionato discreto ma difficile per lui.

Al 77' Capomaggio viene espulso per doppia ammonizione.

All'83' Tonin si inserisce al momento giusto e segna il terzo goal.




All'86' l'ex Cuppone in velocità accorcia il risultato con un tiro sottoporta.

88': passano due minuti e Tonin, dopo una lunga corsa palla al piede, scaglia il pallone in fondo al sacco: 4 a 1!

Tonin che segna a raffica nelle ultime partite: chi lo avrebbe detto. Eppure lo merita perchè ha sempre dato tutto. Un impegno incredibile, sempre e comunque. 

Il Pescara sembra aver ipotecato la finale, ma nel calcio vige il motto: "Mai dire mai".

All'Adriatico, nella gara di ritorno, ci si aspetta una imponente cornice di pubblico e di colori.

Marco Verratti compra Il 40% delle quote del Pescara: i dettagli


Storia di un Abruzzese che ha fatto fortuna all'estero e che torna a casa con progetti importanti


Sono sempre più  insistenti le voci sull'acquisto di una grossa fetta del Pescara calcio da parte di Marco Verratti.

Si tratta di un bel colpo operato dal Presidente Daniele Sebastiani, che è stato bravo ad approcciarlo, contando sul suo amore per la città dove è nato e in parte cresciuto, dividendosi tra Pescara e Manoppello.

Per ammissione del dirigente stesso in una intervista recente, i due si sarebbero incontrati in un noto ristorante di Parigi e avrebbero parlato d'affari.

Scenari inaspettati si aprono: il centrocampista potrebbe tornare sia da socio, che, in un futuro non lontano, da calciatore, da tecnico o da dirigente. 

È ovviamente troppo presto per dirlo, ma ci sono delle solide basi per cui tali sviluppi non sarebbero affatto da scartare.




Chi è Marco Verratti?

Verratti è  stato un calciatore del Pescara tra il 2006 e il 2012. Esordì in prima squadra a meno di sedici anni nel 2008, contribuendo in seguito a portarla in serie B e poi a vincere il campionato 2011-2012.

Furono troppo forti le sirene del Paris Saint Germain dei ricchi Qatarioti per restare in riva all'Adriatico.

Dopo tanti successi in Francia e la conquista del Campionato Europeo nel 2021 con la Nazionale, il centrocampista Abruzzese è passato all'Al Arabi con un contratto faraonico e tuttora risiede in Qatar.

Dotato di una ottima tecnica, di un buon dribbling e di ottime capacità di passaggio e di assist, Verratti se la cava anche in fase di contenimento. Difetta tuttavia nel tiro.

In definitiva, nel suo ruolo è uno dei migliori calciatori della sua generazione.


Sebastiani e Verratti: storia di stima e di affari

Ora che ha guadagnato col suo lavoro ingenti somme ha la possibilità di aiutare il Pescara nella sua crescita sportiva.

Si parla di un milione e mezzo di euro circa per il 40% delle quote azionarie.

Marco Verratti è stato un incontro fortunato per  Daniele Sebastiani: si parlò di un gruzzolo di dodici milioni per la sua vendita al PSG più ulteriori introiti aggiuntivi per il Pescara sulla rivendita avvenuta poco tempo fa. Infine ora il calciatore, ancora in attività, porta con sè danaro fresco, competenze tecniche e conoscenze nel mondo del calcio, del jet set e della finanza araba preziose, con potenziali investitori che potrebbero essere interessati.

Dal canto suo, anche il calciatore ha avuto qualcosa in cambio dal Pescara: la possibilità di crescere come calciatore grazie a una gestione competente degli addetti ai lavori. 

Nondimeno, non viene a regalare quattrini, ma ad investire per ottenere, a buon diritto, dei dividendi che da quanto si apprende negli ultimi anni ci sono sempre stati nel club Pescarese.




Il club si rafforza?

Chi mi legge su queste pagine online sa che qui non ho mai lesinato critiche al presidente Daniele Sebastiani quando c'era da farlo: 

sugli errori negli allestimenti delle squadre prima di retrocedere in serie C, 

sulla necessità di compiere maggiori sforzi per un pronto ritorno in cadetteria, 

su qualche errore di comunicazione.

Tuttavia, qualora l'operazione in questione andasse in porto, sarebbe la riprova di un atteggiamento avveduto del tycoon Abruzzese, ex mediatore finanziario, impegnato in progetti sportivi ed edilizi.

Sebastiani infatti avrebbe potuto, qualche anno fa, vendere a Pavanati, che poi rilevò il Novara. Abbiamo visto poi come andò a finire in terra Piemontese.

In definitiva, si aprono ora spiragli per un rafforzamento societario, con un club finito in serie C ma che ha delle carte da giocarsi: 

gestione finanziaria sana (in quanto mai contestata dagli enti preposti), competenze tecniche (nonostante tutto continuano ad emergere talenti e la squadra è in semifinale di play off), una città e un bacino di tifosi non trascurabile che offre un potenziale riscontro economico.


Verratti potrebbe finire la sua carriera da calciatore a Pescara

Come lo spagnolo Fabregas ha giocato nel Como e lo allena da azionista, Verratti potrebbe fare altrettanto. Ha 32 anni e nelle prossime stagioni potrebbe concludere la sua carriera in biancazzurro. Secondo alcune fonti infatti, in passato avrebbe espresso tale desiderio.

Tale anelito sarebbe il sogno di migliaia di tifosi.

mercoledì 21 maggio 2025

Splendido Pescara, sei in semifinale!

Nella foto: Andrea Ferraris con il Presidente Sebastiani. Fonte: pescaracalcio.com


Il Pescara regola con autorità la Vis Pesaro nel doppio confronto dei play off (vittorie per 2-4 e 2-0). Tra pochi giorni si gioca a Cerignola.

Baldini chiedeva una partita attenta e così è stato.  Nel calcio se ti rilassi anche le rimonte più incredibili possono accadere.

I volenterosi Marchigiani non hanno mai dato l'impressione di poter compiere l'impresa di ribaltare i conti dell'andata e anche le energie sembrano essere venute un po' meno dopo vari impegni ravvicinati in questo torneo.


Primo tempo

La Vis Pesaro prova a spingersi in area avversaria ma con le idee confuse e vengono ben contenuti dalla retroguardia biancazzurra.

Brosco al 19' viene rilevato da Lancini che è contento di fare la sua parte e non sfigura.

Il Pescara punge di più.

1-0 del Pescara. Al 45'  Riccardo Tonin ha infierito sulla gravosa impresa dei Marchigiani, che avevano bisogno di vincere questo incontro con tre goal di scarto per passare il turno. Il bel tiro del centravanti Pescarese passa sotto le gambe del portiere. Il ragazzo di Vicenza, che a Gennaio ha compiuto 24 anni, ha faticato a segnare durante la stagione regolare ma nelle ultime tre partite ha collezionato due goal molto belli.

Durante il recupero Nicastro pareggia, ma il Var annulla e si becca anche un cartellino giallo: fallo di mano.


Secondo tempo

Nel secondo tempo gli ospiti non riescono ad incidere e le gambe si fanno un po' molli per la stanchezza. Tuttavia Nicastro, ben servito al 46' si mangia un goal a porta vuota, intercettando un cross ma sparando alto.

Il Pescara controlla la gara ed è più pericoloso. Merola sfiora il goal più volte e mostra come al solito giocate di talento. Anche lui appare recuperato da alcune settimane dopo un periodo sbiadito.

2-0 del Pescara. All'84' Merola coglie il palo ma Andrea Ferraris (subentrato nel 46' insieme a Bentivegna in luogo di Tonin e Cangiano) ribatte in rete. Il Torinese "scuola Juve", ha recuperato la forma come un po' tutta la squadra e dalla partita col Gubbio il 13 Aprile ha incatenato una serie di goal considerevole, mostrando anche doti tecniche notevoli. 

A 24 anni sta crescendo dal punto di vista tecnico ed il merito è anche di Mister Baldini che ne ha saputo dosare l'utilizzo senza bruciarlo.


Conclusioni

I 13 000 dell'Adriatico hanno potuto godersi una bella serata, dimostrando che quando ci sono i risultati lo stadio si riempie di persone, bandiere e colori. Mai, in questa stagione, l'Adriatico aveva registrato tale numero di spettatori.

Il Pescara ha mostrato una qualità di gioco e una forza mentale, in queste cinque partite dei play off come nelle tre gare precedenti, quasi impensabili fino a un mese fa.

Il Delfino, tra andata e ritorno, ha dimostrato una certa superiorità con ben quattro goals di differenza.

Il prossimo avversario sarà il Cerignola, seconda classificata del girone C di serie C.

domenica 18 maggio 2025

Vis Pesaro-Pescara 2-4: spettacolare vittoria in rimonta



Nella foto: Gaetano Letizia. Fonte: Pescaracalcio.com


Meglio la Vis nella prima frazione, poi il Pescara ha scalato la marcia


Il Pescara disfa, il Pescara ricrea: non ci si è annoiati nel quarto di finale di Pesaro. In una partita rocambolesca le due compagini hanno giocato a viso aperto senza tatticismi. I padroni di casa sono andati sul 2-0, grazie anche a errori difensivi gravi della difesa avversaria. Hanno addirittura sfiorato il 3 a 0, ma poi il match si è ribaltato.


Primo tempo

Sarà l'orario del tardo pomeriggio di maggio ad ispirare la siesta, ma l'incontro inizia, gli Adriatici dormono e la loro difesa non funziona.

Dopo pochi minuti Orellana viene lasciato totalmente solo in una azione ficcante della Vis Pesaro, che passa in vantaggio.

Bastano pochi giri di lancette e in una azione abbastanza simile, con palla in profondità e passaggio al centro, su un traversone basso Francesco Nicastro devia di testa e a pochi passi dalla porta centra la rete. Siamo al 14' e i biancorossi usufruiscono già di un vantaggio prezioso

La Vis va vicina anche al terzo goal, sempre su azione in verticale.

Il Delfino sonnecchia un altro po', ma verso la mezz'ora si sveglia e inizia a creare pericoli. Al 35' Meazzi accorcia le distanze dopo uno scambio di passaggi stretti in area di rigore.

Nelle ultime partite il biondo trequartista Genovese ha mostrato bei numeri, continuità di gioco, bei palloni per i compagni e ha anche segnato.

Baldini comunque non è contento e durante la pausa decide di mandare in campo Dagasso, Kraja e Letizia in luogo di Squizzato, Valzania e Pierozzi.


Il Secondo tempo

Appariva già chiaro a fine primo tempo che affondando sull'acceleratore e con scambi in velocità il Pescara avrebbe potuto stravolgere la partita.

Così avviene nella seconda frazione: gli ospiti hanno mostrato di avere più benzina e nella lunga distanza hanno pareggiato i conti per poi dilagare.

Ferraris al 49', Letizia al 92' con un pallonetto da fuori area e Bentivegna su azione in velocità al 99' hanno congelato il risultato sul 2-4.

Note: 

- I tifosi del Pescara sono venuti numerosi fino all' esaurimento dei biglietti a loro riservati; si sono fatti sentire anche più dei sostenitori di casa, che comunque hanno dato colore e gremito lo stadio, mostrando grande vicinanza ai propri beniamini.

- Il trainer del Pescara Silvio Baldini, durante l'interruzione nel secondo tempo per via di un giovane tifoso Pescarese che si era sentito male, ha raccontato di avere zittito i suoi giocatori, che continuavano a protestare per un presunto rigore non concesso:

"Prima i valori umani, poi il calcio. Per me la partita poteva anche essere interrotta a quel punto".

È questo il vero Baldini, che mostra ispirazione e valori morali. 

Tra l'altro è rimasto calmo e apparentemente fiducioso anche sul 2-0 e le sue indicazioni in corso d'opera sembrano aver funzionato.

- La Vis Pesaro ha mostrato carattere e buone trame offensive. Pur giocandosela fino alla fine, ha perso un po' smalto nel secondo tempo e ha dovuto soccombere di fronte a una squadra tecnica e fresca atleticamente.

I giochi però sono ancora aperti e mercoledì alle 20:00 si giocherà la gara di ritorno a Pescara.


Categorie: notizie, Pescara, calcio, Silvio Baldini, play off, serie C

mercoledì 14 maggio 2025

Il Catania vince ma il Pescara passa il turno: 1-2 all'Adriatico



Nella foto: Lorenzo Meazzi. Fonte: Pescara calcio

È stata una partita dura, combattuta, equilibrata. Non c'è stato l'assalto all'arma bianca degli Etnei come tre giorni fa, anzi nel primo tempo le occasioni più nitide le ha avute il Delfino.

Meazzi si è mostrato in grande spolvero e ha garantito una certa spinta al reparto offensivo, tra l'altro con due conclusioni nel primo tempo.

Le due squadre hanno attaccato senza tatticismi, con continui capovolgimenti di fronte.

Al 71' Di Gennaro ha segnato di testa per il Catania, ma otto minuti dopo un contropiede di Meazzi ha messo in condizione Tonin di realizzare una rete pesantissima, che ha di fatto messo una ipoteca sulla qualificazione degli Abruzzesi.

Al 91' il Catania si è riportato avanti grazie a Montalto su una azione rocambolesca, ma al 100' il risultato nell'arco delle due gare ha avvantaggiato a compagine di Silvio Baldini.

Nonostante infatti il totale delle reti sia 2 a 2 tra andata e ritorno, il Pescara vanta una posizione di classifica superiore.

Domani alle 11:30 si attendono i sorteggi per gli abbinamenti del prossimo turno, quindi sapremo presto chi sarà il prossimo avversario dei biancazzurri.


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Argomenti: notizie, Pescara, calcio, serie C, play off

lunedì 12 maggio 2025

Buon Compleanno a Zdeněk Zeman


I migliori auguri a Mister Zeman e una pronta e completa guarigione dai problemi fisici che ha avuto di recente. Classe 1947, nato a Praga, è nipote da parte materna di Čestmír Vycpálek, allenatore della Juventus negli anni '60. 

Si trasferì a Palermo nel 1968, in seguito alla Primavera di Praga e alla conseguente repressione Sovietica. Diplomato Isef, non ha avuto una carriera da calciatore, ma si è imposto con le sue idee innovative fin dai primi anni '80. 

Tra le squadre allenate con cui ha ottenuto i risultati più eclatanti c'è il Foggia di fine anni '80-primi anni '90. Noto per il suo calcio offensivo e per le preparazioni atletiche durissime impartite ai giocatori, predilige spesso i giocatori dalla tecnica scarna ma dal grande sacrificio, anche se ha lanciato la carriera di attaccanti devastanti come Signori, Baiano ed Immobile. 

Il suo migliore risultato con una grande squadra è stato il secondo posto nel 1994-1995 con la Lazio. Il suo ultimo grande successo è sicuramente la promozione con il Pescara nella stagione 2011-2012 di serie B, in cui arrivò primo e aiutò a crescere calcisticamente talenti come Verratti, Immobile, Insigne e Caprari. 

Zeman viene ricordato però soprattutto per la sua integrità morale, per la sua signorile schiettezza, per la sua laconicità e per la bravura nel far maturare i giovani calciatori. Viene ritenuto oltre che un allenatore un insegnante di calcio, sia pure con un carattere non sempre facile. 

Grazie, Mister, per il divertimento che ci hai regalato e auguri ancora.


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Categorie: notizie, Pescara, Zdenek Zeman, 

domenica 11 maggio 2025

Il Catania attacca, il Pescara vince: 0-1 per gli Abruzzesi al termine di una gara sofferta



Nella foto in alto: Davide Merola viene festeggiato dai compagni. Nella seconda foto: con freddezza, il talento Campano scavalca Dini con la classica "palombella"


Serata infuocata stasera a Catania nel primo turno della fase nazionale dei play off. Lo Stadio Massimino nel quartiere Cibali era infatti gremito da 18000 spettatori. La squadra di casa non ha deluso i suoi sostenitori, scendendo in campo molto bene, con grande concentrazione e organizzazione di gioco.

Tuttavia gli ospiti hanno mostrato altrettanta concentrazione, aspettando con pazienza l'attimo giusto per colpire, non lasciandosi condizionare da un tifo avverso estremamente vivace. 

La trasferta è stata infatti vietata ai supporters Adriatici e misure simili sono state prese per i Catanesi nella gara di ritorno.


Il Primo tempo

I rossoblu tentano di aggredire i difensori avversari nella loro area e spendono tante energie.

Il Delfino soffre ma non perde la testa. La difesa si conferma rocciosa mentre i centrocampisti sono riusciti a costruire il gioco di rimessa nonostante il forte pressing subito.

Il Catania conta quattro azioni degne di nota, di cui due soltanto realmente pericolose.

Il Pescara si muove bene in contropiede ma preferisce non esporsi troppo vista la forte pressione dell'Elefante.


Il Secondo tempo




Nella seconda frazione i padroni di casa devono cedere qualcosa in termini di fiato e gli Abruzzesi si fanno vedere più spesso dalle parti del portiere Dini.

Al 70' Plizzari risponde alla grande a un gran tiro di Di Tacchio, ma all' '84 un bel contropiede porta Merola a tu per tu con il portiere. Il trequartista di Santa Maria Capua Vetere dimostra concentrazione e freddezza, superando Dini con un bel pallonetto.

Il Pescara va dunque in vantaggio e mantiene il risultato fino alla fine, capitalizzando al massimo le poche occasioni da rete avute.



Conclusioni


Il Catania ha giocato meglio, ha mostrato aggressività e motivazione e avrebbe potuto ottenere molto di più. 

Dal canto suo però il Pescara ha gestito bene la gara, accettando di rinunciare al proprio gioco per difendersi e soffrire, beffando l'avversario al momento giusto.

Mercoledì si giocherà in Abruzzo e per passare il turno i rossoblu dovranno vincere con due goal di scarto. 

A parità di goal nei due incontri il Delfino ha un vantaggio dato dal regolamento, giacchè vanta una posizione di classifica migliore nel suo girone.


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Argomenti: Pescara, calcio, Catania, play off