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lunedì 1 settembre 2025

Finale di mercato con tante novità. Ecco il nuovo Pescara


Nella foto: l'Italiano di origini Camerunensi Tsadjout. Fonte: uscremonese.it


"Niente Lapadula" ma l'organico è completo


Non sono arrivati i Rafia e i Lapadula che i tifosi sognavano.

A dire il vero due grossi calibri come loro avrebbero stravolto la squadra in positivo, proiettandola verso altre ambizioni.

Tuttavia desta curiosità una campagna acquisti/cessioni oculata, molto ragionata, fatta senza fretta e con un occhio a non sforare il budget.  Nelle ultime ore di mercato due sono stati gli obiettivi:

trovare gli uomini giusti per i ruoli rimasti scoperti e alzare la qualità dell'organico. Come al solito Sebastiani e Foggia hanno puntato non sui "grossi nomi" ma su elementi funzionali e in grado di migliorarsi ancora.

Com'è la squadra e che ruolo può svolgere in serie B? Possiamo puntare play off o dobbiamo sperare solo di salvarci?

Su queste pagine online non ci sbilanceremo e il motivo è molto semplice: durante la gestione quasi ventennale ormai di questa dirigenza, ci siamo abituati a tanti nuovi illustri sconosciuti che poi hanno reso oltre le aspettative.

L'anno scorso una squadra apparentemente anonima ci ha stupiti prima con un avvio di stagione e un girone di andata folgoranti, poi con una fase di ridimensionamento e infine ancora con un risorgimento inaspettato che è culminato con la conquista della serie B.

Nella prima fase del mercato abbiamo notato giovani promettenti come il portiere Desplanches, il jolly Oliveri e il trequartista Olzer.

Oggi sono giunti Corazza per la difesa, Caligara per il centrocampo, mentre l'attacco è stato irrobustito dalla acquisizione di 
Okwonkwo e Tsadjout.

Tra le partenze, invece, Ferraris è andato alla Salernitana e Tunjov ha rescisso il contratto.

Non se n'è fatto nulla invece per Sardo, per il quale il Delfino ha avuto un ripensamento al momento della firma, in quanto, forse anche su indicazione del tecnico Vivarini, si è virato sul già citato Caligara che ha più esperienza. 

Ha infatti alle spalle oltre 150 partite tra i professionisti, quasi tutte in serie B, con qualche sporadica apparizione in C e nella massima serie.

Il Direttore Sportivo Foggia ha rivelato che da domani cercherà tra gli svincolati un altro difensore.

Alla luce di questo finale di mercato pieno di suggestioni, il Pescara sembra ora più completo, più dotato fisicamente e i profili scelti hanno in generale un minimo di esperienza.

I tifosi, dopo le prime due partite perse, chiedevano rinforzi. La difesa ha balbettato un po' e il centrocampo a tratti non ha fatto filtro a dovere. Ora però si può dire quantomeno che i ruoli siano coperti.

Ora bisogna dare due o tre settimane di tempo a Vivarini per lavorare con calma ed assemblare un gruppo costruito con un po' di ritardo.

La mia reazione al nuovo allestimento è di grande curiosità. Secondo me il Pescara col passare delle partite migliorerà e vedremo giocate interessanti.

Tutti avremmo voluto i vari Lapadula, Coda e Rafia che i dirigenti avevano inseguito ma che si sono rivelati fuori portata. Tuttavia non è detto che con i ragazzi a disposizione non si possa vedere un gioco divertente e risultati apprezzabili.

Settembre è giunto, le suggestioni e il caldo gradualmente ci lasciano. Da adesso in poi parlerà il campo.

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Argomenti: mercato, Pescara, serie B, Sebastiani, Foggia, Tsadjout, Okwonkwo

lunedì 12 maggio 2025

Buon Compleanno a Zdeněk Zeman


I migliori auguri a Mister Zeman e una pronta e completa guarigione dai problemi fisici che ha avuto di recente. Classe 1947, nato a Praga, è nipote da parte materna di Čestmír Vycpálek, allenatore della Juventus negli anni '60. 

Si trasferì a Palermo nel 1968, in seguito alla Primavera di Praga e alla conseguente repressione Sovietica. Diplomato Isef, non ha avuto una carriera da calciatore, ma si è imposto con le sue idee innovative fin dai primi anni '80. 

Tra le squadre allenate con cui ha ottenuto i risultati più eclatanti c'è il Foggia di fine anni '80-primi anni '90. Noto per il suo calcio offensivo e per le preparazioni atletiche durissime impartite ai giocatori, predilige spesso i giocatori dalla tecnica scarna ma dal grande sacrificio, anche se ha lanciato la carriera di attaccanti devastanti come Signori, Baiano ed Immobile. 

Il suo migliore risultato con una grande squadra è stato il secondo posto nel 1994-1995 con la Lazio. Il suo ultimo grande successo è sicuramente la promozione con il Pescara nella stagione 2011-2012 di serie B, in cui arrivò primo e aiutò a crescere calcisticamente talenti come Verratti, Immobile, Insigne e Caprari. 

Zeman viene ricordato però soprattutto per la sua integrità morale, per la sua signorile schiettezza, per la sua laconicità e per la bravura nel far maturare i giovani calciatori. Viene ritenuto oltre che un allenatore un insegnante di calcio, sia pure con un carattere non sempre facile. 

Grazie, Mister, per il divertimento che ci hai regalato e auguri ancora.


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Categorie: notizie, Pescara, Zdenek Zeman,