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lunedì 1 settembre 2025
Finale di mercato con tante novità. Ecco il nuovo Pescara
mercoledì 23 aprile 2025
Il Pescara va a ritmo di samba: 1-3 al Legnago e quarto posto blindato
Una partita divertente, aperta fino alla fine e con molti capovolgimenti di fronte
È un Delfino che gioca in scioltezza quello delle ultime due partite, in cui è andato a bottino pieno. Il Legnago di oggi era e rimane nei bassifondi della classifica, è vero, ma ha sfoderato un'ottima prestazione, soprattutto nella prima frazione di gara.
Nel primo tempo in effetti si è visto molto spettacolo, con occasioni da parte e dall'altra. Tuttavia Ferraris al 14' ha calciato un bel tiro ad effetto che ha garantito il vantaggio agli ospiti.
Il secondo tempo è invece iniziato più in sordina, pur non risultando noioso.
Sul finale, però, sono iniziati i fuochi d'artificio: al temporaneo pareggio di Spalluto di testa al minuto 84, ha replicato immediatamente Merola,
prima con uno splendido colpo di tacco e poi ancora con un pallonetto che ha scavalcato il pur ottimo portiere Veneto Perucchini.
Conclusioni
1 a 3 è il risultato finale. Il Legnago ha buone individualità, come Spalluto, Perucchini e Leoncini; se avesse giocato sempre come oggi, starebbe tranquillamente a metà classifica. Peccato che si sia svegliato tardi.
Il Pescara con i suoi alti e bassi è in una fase di scalata: gioca con l'intenzione di esaltare la tecnica dei singoli e di divertirsi, a differenza di qualche settimana fa.
Ferraris è a quota dieci goal, Merola è in crescita e nel finale, con la sua doppietta, ha dimostrato di essere un'arma letale.
Il quarto posto è in ghiaccio ma non è matematico. Nella prossima e ultima gara del campionato il Pescara dovrà ancora dare battaglia.
In casa contro il Campobasso, Domenica 27 Aprile alle 16:30, sarà necessario almeno un pareggio:
in tal modo manterrà la sua posizione in classifica e andrà ai play off in una posizione di discreto vantaggio.
domenica 13 aprile 2025
Uno squarcio di sole a Pescara: due goal al Gubbio e tanta qualità
I fuochi d'artificio del primo tempo sono bastati a regolare il Gubbio.
Qualche volta nella vita, di tanto in tanto, ci sono giorni in cui le preoccupazioni si alleggeriscono fino a svanire e tutto sembra girare per il verso giusto;
ci sentiamo pieni di energia e liberi di progettare con coraggio quello che in precedenza, soverchiati dalle difficoltà quotidiane, non tentavamo di fare.
È quanto successo oggi al Pescara, che, di tanto in tanto, dimentica tutti i suoi freni mentali e inizia a giocare un po' come ai vecchi tempi della promozione in serie A con Zeman (ovviamente i valori tecnici attuali, in serie C, sono minori).
Il Pescara ci ha abituati a queste fasi alterne negli ultimi quattro anni di serie C, come una luce che si accende e si spegne.
È per questo che abbiamo lasciato, in alcuni articoli precedenti, su queste pagine online, uno spiraglio di opportunità a portata di mano, anche quando le prestazioni da commentare erano scialbe.
Ai play off il Pescara può diventare principessa o cenerentola;
tutto dipenderà dagli umori e dalle frontiere mentali che si aprono nelle teste dei giocatori e del troppo impulsivo mister (sia pur bravo).
Primo tempo
Con Silvio Baldini squalificato per l'ennesima volta, un Pescara senza la sua guida tecnica a bordo campo ha messo in ghiaccio il risultato nel primo tempo.
Due traverse colpite da Cangiano e da Pellacani hanno aperto la strada ai goal di testa di Ferraris (in tuffo) e di Brosco (in elevazione).
Nel secondo tempo il Delfino ha gestito con rilassatezza il risultato, reggendo l'urto di un discreto Gubbio e non rinunciando ad attaccare.
Anzi, nel brillante finale il Pescara ha sfiorato più volte il terzo goal (è da segnalare una rovesciata sontuosa di Bentivegna a servire Arena, che ha colpito la terza traversa per il Delfino all'85').
Gubbio ordinato ma impreciso
Il Gubbio ha una buona organizzazione di gioco e ha prodotto delle buone conclusioni a rete sia nel primo che nel secondo tempo. Forse sono mancate un po' di precisione e di prepotenza fisica negli ultimi metri del campo avversario.
Durante il secondo tempo gli Umbri non si sono arresi. Col passare dei minuti, però, si sono demoralizzati quando hanno visto che non riuscivano ad accorciare il doppio svantaggio.
Promossi
Pellacani, (monumentale), Brosco, Bentivegna, Cangiano, Arena e Meazzi.
Rimandati
Merola è ancora scarico e denuclearizzato. Basta poco, tuttavia, per vedere un giocatore rinascere. Uno come lui, ai play off, è un missile RS-28 Sarmat.
Conclusioni
Vittoria meritata dei biancazzurri, che vogliono mantenere il quarto posto in classifica e che aspettano i play off, dove, come già abbiamo scritto tante volte, il campionato può essere stravolto.
Insomma, in attesa di tempi più decisivi, ci godiamo la primavera e il clima mite;
i pori della pelle si allargano e respirano, mentre il Pescara, grazie alla bella vittoria in scioltezza di oggi, ci farà andare a dormire con un leggero sorriso sulle labbra.
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Argomenti: notizie, Pescara, calcio, Silvio Baldini, Delfino, Merola, Ferraris, traversa
domenica 16 marzo 2025
Il Pescara rimonta: ora è terzo
Dopo le ultime tre partite, giocate nel giro di una settimana, il Pescara appare rigenerato.
Due vittorie e un pareggio eroico in dieci uomini per sessanta minuti sono lo specchio di una squadra in salute, che ha ritrovato entusiasmo e sfrontatezza.
I meccanismi offensivi funzionano meglio e attaccanti a secco da tempo quali Cangiano, Bentivegna e Ferraris si sono rimessi a segnare.
Inoltre ha iniziato a calcare i campi e a segnare il sedicenne Arena, fortissimo tecnicamente e potenzialmente decisivo nei futuri play off di Giugno.
Adesso il Delfino può sorridere: per i play off, salvo imprevisti, Lonardi, Merola, Kraja e Alberti dovrebbero essere al meglio della forma fisica, mettendosi in pari coi compagni.
Mancano solo sei partite al termine della stagione regolare e a Brosco e compagni non resta altro che continuare a giocare spensieratamente e con la solita personalità.
Grazie alla sconfitta odierna della Torres il Pescara è terzo e si può essere orgogliosi dei nostri ragazzi. Il collettivo ha valori tecnici buoni ma non eccelsi. Tuttavia i biancazzurri hanno mostrato più o meno tutti un senso del sacrificio ammirevole, dimostrando dei valori morali importanti.
I play off sono un campionato a parte, si sa. Da oggi in poi sappiamo anche che in questi play off il Pescara si farà sicuramente rispettare, darà spettacolo e sarà temuto dagli avversari.
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Argomenti: Pescara, calcio, Delfino, Silvio Baldini, Sebastiani, biancazzurri
domenica 10 novembre 2024
La vera forza del Pescara è l'unità del gruppo
Battuto ieri anche il Sestri Levante 1-0 all'Adriatico. I giocatori ragionano in funzione dei compagni e sono motivatissimi
Era dai tempi della promozione in serie A con Zeman che non si notava una tale determinazione nei giocatori biancazzurri.
La squadra va tutta nella stessa direzione, e gli unici che sembravano indietro nell'entrare in questa mentalità, ovvero Squizzato e Tunjov, stanno recuperando appieno.
É vero, il primo si è fatto espellere un po' ingenuamente, nella penultima partita in trasferta a Pesaro. Tuttavia ha trovato una certa costanza di rendimento.
Tunjov invece, ieri ha deciso la partita. Subentrato al '72, al '77 ha sbloccato il match e regalato i tre punti al Delfino, con un tiro su punizione molto potente da circa trenta metri. Il portiere avversario non è stato impeccabile in questa occasione, ma va dato merito all'Estone di aver calciato bene.
Galvanizzato dal goal poi, il centrocampista di Narva ha corso molto per attaccare e difendere, aiutando molto i compagni. Mister Baldini dice che "è un ragazzo fragile emotivamente e bisogna volergli bene e incoraggiarlo".
Sembra che il tecnico degli Adriatici stia toccando le corde giuste anche con lui, raccontando di averlo elogiato in allenamento per un movimento tattico in cui era migliorato. Inoltre ha fatto lo stesso davanti alle telecamere e ai giornalisti dopo il match: "Io l'ho visto da come si è concentrato mentre calciava e ho pensato che era più facile che facesse goal che il contrario. Bravo!"
Quello che ha impressionato è l'aggressività con cui i giocatori sono entrati in campo, con la voglia di annullare l'avversario sul piano del gioco.
Manca un bomber in attacco, ma la squadra sopperisce con grande grinta e a coloro che svolgono più il ruolo di punta come Vergani, Tonin e in parte Ferraris, vanno solo fatti i complimenti.
Vergani è già al terzo anno con la maglia del Pescara. Non aveva convinto appieno nè Colombo nè Zeman, che da tecnici ne avevano apprezzato le doti fisiche ma che non avevano riscontrato una sufficiente determinazione. Questo è quanto affermavano anche molti tifosi.
Quest'anno i goal non sono molti da parte sua ma il ragazzo dal volto pulito e dai capelli ricci di Segrate ha mostrato una grinta da leone, spingendo in avanti e contrastando con decisione.
É probabile che i dirigenti Sebastiani e Foggia abbiano cercato di costruire una squadra di gente con piedi buoni ma umile. Lo dimostra il fatto che non siano arrivati i "signorini grandi firme" che pure erano stati cercati durante il mercato estivo, ma per i quali la società non ha voluto svenarsi.
Forse a Gennaio una punta con la fama da cannoniere arriverà, ma se il Pescara continua così, non ci sarà spazio per nessuno. Il Delfino in tal caso rimarrà al primo posto. Oggi le inseguitrici Ternana e Torres hanno pareggiato a Perugia e a Rimini, allontanandosi dunque di altri due punti. L'Entella invece continua la sua corsa, dopo aver battuto il Gubbio 2-1.
Ieri a fine gara il tecnico del Sestri Levante Andrea Scotto ha detto: "La Ternana è la squadra più forte del girone in termini di singoli, ma il Pescara merita di essere prima perchè è più squadra, gioca bene e all'attacco (cosa che a me piace) e ha una determinazione incredibile".
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