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domenica 20 settembre 2026

È un bel Pescara: 0-1 a Sestri Levante col Vado



Nella foto: Gaetano Letizia (36 anni) esulta dopo aver realizzato il rigore


I Dannunziani hanno mostrato grinta e voglia di soffrire, imponendo il proprio gioco

Diciamocela tutta: il Vado non era un grande test per misurare le ambizioni del Delfino. Tuttavia, oggi abbiamo visto una squadra decisa, motivata a difendere con attenzione e ad imporre il proprio gioco.

Era stato preannunciato un cambio di modulo e così è stato: Mister Buscè ha lavorato in settimana su un 4-2-3-1, che probabilmente è il modulo più adatto, vista la grande presenza di attaccanti in rosa, soprattutto di trequartisti e seconde punte. 

La valorizzazione del reparto migliore (non solo in termini numerici) si è rivelata una mossa vincente per il tecnico Biancazzurro.

Il potenziale offensivo visto oggi e nelle precedenti giornate è imponente, con numerose conclusioni a rete. Tuttavia la precisione sottoporta è ancora carente e gli schemi di gioco sembrano affidati più alla velocità e al talento dei singoli che a movimenti coordinati che colgano di sorpresa gli avversari.

Il nuovo modulo dovrebbe garantire un maggiore filtro a centrocampo e un recupero palla più tempestivo, che oggi però non si è visto molto. 

Piuttosto in fase difensiva la differenza l'ha fatta la determinazione della squadra e il timore di non vincere verso il finale, visto che il risultato è rimasto fermo sullo 0-1.

La paura dei biancazzurri si è rivelata un carburante nobile: almeno stavolta si è avvertito il senso del pericolo che era mancato in precedenza. Si può dire che i compagni abbiano risposto a capitan Valzania, che aveva detto otto giorni fà: "Non giochiamo ancora da squadra". Oggi invece abbiamo visto unità di intenti.


Le azioni

Gli ospiti partono con decisione e prendono l'iniziativa, schiacciando il Vado nella propria metà campo. 

Al 4' Lezzerini respinge con il braccio aperto un tiro avversario in area: rigore netto. La panchina Ligure non chiede nemmeno il controllo dell'RVS (il Var della serie C).

Letizia prende in mano il pallone e si avvia verso il dischetto, spiazzando il portiere Bellocci: 0-1 per il Pescara.

Al 15' gli risponde Vita, che manda a lato di poco un tiro da fuori area.

Poco dopo un inserimento interessante di Sardo, che sfiora il raddoppio, al 35' Vitali taglia in due la difesa avversaria, corre per  quaranta metri, scavalca il portiere con un pallonetto laterale ma manda il pallone fuori.

Lo spumeggiante Vitali si mette in mostra per un'altra percussione in cui supera ben tre avversari, per poi farsi atterrare al limite dell'area: il conseguente calcio di punizione dalla distanza è senza esiti rilevanti.

Pochi minuti dopo ancora, Valzania conclude alto.

Tra le tante conclusioni del Pescara, c'è anche un palo preso da Ferraris su un tiro basso.

Nel secondo tempo continua il monologo Abruzzese, con una sola incursione di Lezzerini da poter annotare per i padroni di casa.

Ferraris si vede ribattere un pallone molto insidioso a due passi dalla porta, 

mentre il centravanti Parigi scheggia il palo.

Passano pochissimi minuti e Parigi ancora, di rapina, ruba il pallone a un difensore e muovendosi un po' a zig zag calcia fuori dallo specchio della porta.

Al 77' Lezzerini si fa apprezzare per l'azione più pericolosa del Vado in tutta la partita: Raccoglie un lancio basso da sinistra a dieci metri dalla porta, con una buona visuale, scaglia un tiro che si spegne di poco a lato della porta Pescarese.


Conclusioni

La partita è stata divertente, col Pescara a prevalere nel gioco ma col Vado che ha tentato il contropiede e ha giocato a ritmi elevati. Vitali e Ferraris hanno corso moltissimo e hanno messo letteralmente in crisi la difesa avversaria. Il primo dei due soprattutto è riuscito a saltare diverse volte i difensori spingendosi a fondo campo e crossando. 

Il Vado ora ha solo 4 punti su 6 partite. Ha cambiato la guida tecnica da pochi giorni, con il viceallenatore Annoni promosso sul campo. Il tecnico è stato un roccioso centrocampista in serie A col Torino e ha giocato anche col Pescara.

La sua dirigenza meditava di non partecipare alla serie C, avendo un campo di gioco non omologato. Alla fine ha risolto il problema trovando ospitalità a Sestri Levante, dove il comune gli ha messo a disposizione lo stadio Giuseppe Sivori, con 1500 posti a sedere.

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