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Visualizzazione post con etichetta Baldini. Mostra tutti i post
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domenica 8 giugno 2025

Superplizzari manda il Pescara in B: tre rigori parati. Pescara in dieci per settanta minuti.

Parte bene la Ternana con un primo tempo sontuoso. Il Pescara approccia meglio il secondo tempo, poi Dagasso si fa espellere.
Si arriva ai rigori e Plizzari fa la differenza: Pescara in B.


Si partiva dallo 0-1 della finale di andata, con la Ternana in dovere di rimontare questo svantaggio. È
 stata una partita vera, dura, dove il valore degli uomini coinvolti non è mancato. È stata anche la conclusione di una sequela di match che ha visto consumarsi l'esaurimento delle energie dei calciatori. I play off sono stati lunghi, specialmente per il Pescara che ha giocato nove partite in poco tempo.
Il Delfino non è sembrato brillante come al solito soprattutto nel primo tempo, quando la freschezza atletica avrebbe potuto propiziare un goal che avrebbe dato un vantaggio enorme ai biancazzurri.

Nel secondo tempo, invece, quando la Ternana sembrava essere entrata in riserva di carburante e la squadra locale tentava con più efficacia la via del goal, Dagasso ha fatto quanto realizzato a parti invertite da Vallocchia nella gara precedente: 

piede a martello contro l'avversario in scivolata, cartellino rosso diretto.

Il primo tempo

Diciamola tutta: nella prima frazione si è vista solo la Ternana. Il  Delfino non è riuscito a mettere in atto le sue solite combinazioni rapide che hanno messo in crisi tante difese quest'anno.


La Ternana ha avuto le azioni più nitide, ma non ha sfondato, complice un grande Plizzari, che in un paio di occasioni ha salvato il risultato, precisamente su tiro di Cianci al 29' e su un colpo di testa al 31'.

Per il Pescara si registrano solo un paio di affondi palla al piede, uno con Bentivegna, l'altro con Meazzi, fermati a pochi metri dalla porta.
Il primo spinge molto e nonostante la difesa rocciosa Umbra, crea  scompiglio.

Il secondo, in posizione più arretrata, palleggia, difende, produce occasioni in avanti. 

Il secondo tempo

La Ternana sembra rallentare e non poco, il Pescara non è che dia gas chi sa quanto ma ha una buonissima occasione con Ferraris, anticipato all'ultimo secondo.

Poi c'è l'episodio chiave di questa partita: al 62' Dagasso entra in scivolata contro un avversario e ottiene un cartellino rosso. 

A quel punto il Pescara spenderà oltre 70 minuti, tra tempi regolamentari, tempi supplementari e recuperi, in dieci uomini.

Baldini corre ai ripari e schiera il Pescara col 4-4-1.

Al 76' il subentrato De Boer viene servito al centro e di collo pieno scaglia un tiro dalla distanza che supera Plizzari. 1-0.

I tempi supplementari

Si va ai tempi supplementari, dove entrambi gli allenatori opereranno un sesto cambio previsto dal regolamento.

In sostanza, dai tempi supplementari fino alla fine dei 120 minuti + recuperi vari, la Ternana ha l'iniziativa del gioco e le occasioni migliori.

Il Pescara sia pure in 10 ha qualche buona ripartenza. Un grandissimo Letizia dà un enorme aiuto in difesa a prevenire le incursioni avversarie.

Al 107' su un bel tiro ad effetto di Damiani, Plizzari vola e si infortuna.

A quel punto  la Ternana tenta il tiro ogni volta che può, cercando di sfruttare l'infortunio del portiere. Tuttavia Plizzari continua a parare, la difesa tiene e il Pescara alleggerisce di quando in quando in contropiede.


I rigori

Si arriva ai rigori e i tifosi del Pescara temono per la tenuta del proprio portiere, che si regge in piedi a malapena.

A quel punto la valigia dell'impossibile si apre: 

Tira Tonin, che segna. 
Tira Ferrante per la Ternana a sinistra, Plizzari si tuffa e para
Tira Moruzzi: la giovane età potrebbe tradirlo per la troppa emozione, lui invece realizza.
Tira Millico: palla a destra, portiere a sinistra. 
Tira Kraja: Gianmarco Vannucchi para il penalty. 
Tira Casasola a destra, Plizzari para ancora, per la terza volta. 
Tira De Marco: goal.
 Donnarumma tira, para Plizzari

Tre rigori parati da Plizzari, che preso da crampi fortissimi sembrava non potersi reggere in piedi.

La gioia dei ventimila Pescaresi allo stadio esplode, così come quella della città intera.

Dopo quattro anni di purgatorio il Pescara torna in serie B, ovvero la categoria dove ha militato per gran parte della sua storia.


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Nella prima foto: Alessandro Plizzari. Fonte: pescaracalcio.com.
Nella seconda foto: i tifosi del Pescara in festa.

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Argomenti: Pescara, Ternana, serie B, Alessandro Plizzari, Letizia

domenica 2 marzo 2025

Caro Baldini, è ora di darsi una calmata



Il tecnico Pescarese ha conquistato molti tifosi con la sua simpatia naif, ma emergono sempre più i suoi difetti, inclusa una certa violenza verbale e fisica ormai inaccettabile.


Nei post precedenti ho avuto modo di tessere le lodi del tecnico del Pescara Silvio Baldini.

Ho iniziato a pentirmi di essere stato troppo univoco, giacchè le intemperanze del tecnico di Massa erano già note da molti anni.

Il valore del tecnico non si discute. Anche quest'anno i risultati si sono visti, nonostante un netto calo di rendimento del Delfino, ormai ridimensionato, lontano dal primo posto e molto improbabile perfino come possibile vincitore dei play off.

Detto questo, non è più possibile tollerare le esplosioni di rabbia di Baldini. Pescara è una piazza importante, che ha avuto un posto in serie A in passato, con una tradizione e un livello professionistico.

Il calcio non è fatto solo di risultati, ma di esempi e valori. Baldini si riempie la bocca spesso di valori morali da seguire, di cultura del lavoro e di professionalità.

Tuttavia essere professionali vuol dire anche rispettare certi limiti di decoro e di vivere civile.


Il calcione a Di Carlo, la spinta a Franchini, le tre giornate di squalifica


Baldini già aveva una fama di istintivo ed era noto per il calcio rifilato al collega Domenico Di Carlo.

Questa estate, durante il ritiro pre-campionato, ha dato uno spintone a Franchini, ripreso anche da un cellulare e ha detto a Tunjov: "Che ca..o ti guardi?"

Pochi mesi dopo, contro la Vis Pesaro, sebbene provocato, è quasi venuto alle mani con un membro dello staff avversario.

Ha rimediato tre giornate di squalifica in seguito per epiteti irrispettosi nei confronti della quaterna arbitrale durante l'incontro Pianese-Pescara.

Ha poi mantenuto un atteggiamento molto critico verso gli arbitri, dicendosi vittima delle loro decisioni, sebbene sia avvenuto anche l'opposto. Il Perugia, per esempio, ha recriminato torti subiti nella gara di andata con i biancazzurri.

Non è un atteggiamento da vincenti dare la colpa agli arbitri delle proprie sconfitte, quando la squadra ha mostrato evidenti limiti in fase offensiva.


Quando è troppo è troppo


Sabato si è raggiunto il culmine. Dopo l'ennesima gara giocata così così, in cui il tecnico e i giocatori avrebbero solo dovuto fare o autocritica o accettare silentemente i propri limiti, Baldini se l'è presa col giornalista Enrico Giancarli.

Visibilmente alterato per il pareggio, Baldini, dopo aver scambiato qualche parola con il presidente Sebastiani, alla domanda: "cosa si è detto col Presidente Sebastiani, se si può dire?" 

ha risposto: "Gli ho chiesto diecimila euro", poi "Mi hai fatto incazzare" e poi andando via "Non fare domande di merda". 

Non soddisfatto, si è recato in sala stampa di fronte agli altri giornalisti esordendo così: "Giancarli mi ha chiesto cosa ho detto al presidente. Gli ho chiesto diecimila euro. Qui siamo all'assurdo" criticando  Giancarli di fronte ai colleghi e suscitando anche qualche risata col suo linguaggio colorito.

Dopo una quindicina di minuti è tornato da Giancarli e ha risposto alle sue domande come se nulla fosse successo.

I sindacati FNSI, SGI, il direttore di Rete 8 per cui lavora Enrico Giancarli, Carmine Perantuono e l'Ordine dei Giornalisti Abruzzesi hanno condannato l'episodio.

L'allenatore Baldini, Il Direttore Sportivo Pasquale Foggia e il presidente Daniele Sebastiani hanno troppe volte dato la colpa agli arbitri, non assumendosi mai in pieno le proprie responsabilità nei momenti di amarezza.

Il campionato non è affatto fallimentare e il Pescara è tuttora quarto, ma se si aspira alla Serie B come fa Baldini e i risultati non combaciano con le aspirazioni, allora bisogna fare autocritica.

Se il secondo tempo del Pescara contro la Spal Sabato è stato modesto e i tiri in porta sono stati rarissimi in tutto l'incontro, vuol dire che Baldini ha sbagliato qualcosa insieme ai ragazzi. Punto.

Non è colpa dei giornalisti, degli arbitri, dei procuratori cattivi, dei tifosi gufi e dei maldicenti.

Baldini qualche tempo fa si è lamentato che l'Italia under 21 non lo ha mai voluto come allenatore per via del suo carattere. Si faccia qualche domanda allora. La sua ira non è rispettosa nè per i giornalisti, nè per la città che tramite lo sport lui sta rappresentando. 

L'intelligenza e l'educazione gli imporrebbero di chiedere scusa ad Enrico Giancarli pubblicamente.

Giancarli è un professionista molto preparato, sempre estremamente educato ed una rete come Rete 8, con cui chi vi scrive non ha mai avuto nessun rapporto, svolge un ruolo giornalistico sorprendentemente qualitativo per un ambito regionale.

Abbassiamo i toni per favore, se possibile in tutto il mondo del calcio.

Buona settimana a tutti.






domenica 17 novembre 2024

Un Pescara deludente impatta ad Arezzo: lo 0-0 sta stretto ai Toscani



I Toscani sono stati determinati e ben organizzati, il Delfino con poche idee è stato salvato dal portiere Plizzari

Una partita scialba può capitare ogni tanto anche ai migliori. L'imporante è tenere il timone ben saldo e non perdere la rotta.

Un punto fuori casa è comunque utile. La Torres, che era seconda, ha perso con l'Entella e questo è un risultato positivo per gli Abruzzesi. La vittoria della Ternana no invece, specialmente perchè Le Fere hanno dato l'ennesima prova di forza liquidando in casa la Lucchese con un debordante 5 a 0.

Il Delfino di Mister Baldini oggi si è reso pericoloso una sola volta su colpo di testa grazie a Pellacani, a fronte delle numerose occasioni prodotte dai Toscani, che avrebbero meritato la vittoria.

Solo "Santo" Plizzari ha detto no coi suoi guantoni alle ottime conclusioni avversarie.

L'attesa ora è per Pescara-Milan Futuro e Pescara-Pineto, entrambe in casa. Due appuntamenti all'Adriatico, dunque, Giovedì 21 Novembre alle 20:45 e Lunedì 25 Novembre alle 20:30. 


Classifica:
 
Pescara 33 
Ternana 30 
Virtus Entella 30 
Torres 29 
Arezzo 25 
Campobasso 23 
Vis Pesaro 23 
Pianese 23 
Rimini 21 
Gubbio 21 
Carpi 18 
Pineto 17 
Perugia 15 
Spal 14 
Lucchese 14 
Pontedera 13 
Ascoli 12 
Milan Futuro 11 
Sestri Levante 11 
Legnago Salus 8

*Argomenti trattati: Baldini, Pescara, calcio, Ternana, Plizzari

domenica 10 novembre 2024

La vera forza del Pescara è l'unità del gruppo


Nella foto: il centrocampista della Nazionale Estone e del Pescara Georgi Tunjov

Battuto ieri anche il Sestri Levante 1-0 all'Adriatico. I giocatori ragionano in funzione dei compagni e sono motivatissimi

Era dai tempi della promozione in serie A con Zeman che non si notava una tale determinazione nei giocatori biancazzurri.

La squadra va tutta nella stessa direzione, e gli unici che sembravano indietro nell'entrare in questa mentalità, ovvero Squizzato e Tunjov, stanno recuperando appieno.

É vero, il primo si è fatto espellere un po' ingenuamente, nella penultima partita in trasferta a Pesaro. Tuttavia ha trovato una certa costanza di rendimento.

Tunjov invece, ieri ha deciso la partita. Subentrato al '72, al '77 ha sbloccato il match e regalato i tre punti al Delfino, con un tiro su punizione molto potente da circa trenta metri. Il portiere avversario non è stato impeccabile in questa occasione, ma va dato merito all'Estone di aver calciato bene.

Galvanizzato dal goal poi, il centrocampista di Narva ha corso molto per attaccare e difendere, aiutando molto i compagni. Mister Baldini dice che "è un ragazzo fragile emotivamente e bisogna volergli bene e incoraggiarlo". 

Sembra che il tecnico degli Adriatici stia toccando le corde giuste anche con lui, raccontando di averlo elogiato in allenamento per un movimento tattico in cui era migliorato. Inoltre ha fatto lo stesso davanti alle telecamere e ai giornalisti dopo il match: "Io l'ho visto da come si è concentrato mentre calciava e ho pensato che era più facile che facesse goal che il contrario. Bravo!"

Quello che ha impressionato è l'aggressività con cui i giocatori sono entrati in campo, con la voglia di annullare l'avversario sul piano del gioco.

Manca un bomber in attacco, ma la squadra sopperisce con grande grinta e a coloro che svolgono più il ruolo di punta come Vergani, Tonin e in parte Ferraris, vanno solo fatti i complimenti.

Vergani è già al terzo anno con la maglia del Pescara. Non aveva convinto appieno nè Colombo nè Zeman, che da tecnici ne avevano apprezzato le doti fisiche ma che non avevano riscontrato una sufficiente determinazione. Questo è quanto affermavano anche molti tifosi.

Quest'anno i goal non sono molti da parte sua ma il ragazzo dal volto pulito e dai capelli ricci di Segrate ha mostrato una grinta da leone, spingendo in avanti e contrastando con decisione.

É probabile che i dirigenti Sebastiani e Foggia abbiano cercato di costruire una squadra di gente con piedi buoni ma umile. Lo dimostra il fatto che non siano arrivati i "signorini grandi firme" che pure erano stati cercati durante il mercato estivo, ma per i quali la società non ha voluto svenarsi.

Forse a Gennaio una punta con la fama da cannoniere arriverà, ma se il Pescara continua così, non ci sarà spazio per nessuno. Il Delfino in tal caso rimarrà al primo posto. Oggi le inseguitrici Ternana e Torres hanno pareggiato a Perugia e a Rimini, allontanandosi dunque di altri due punti. L'Entella invece continua la sua corsa, dopo aver battuto il Gubbio 2-1.

Ieri a fine gara il tecnico del Sestri Levante Andrea Scotto ha detto: "La Ternana è la squadra più forte del girone in termini di singoli, ma il Pescara merita di essere prima perchè è più squadra, gioca bene e all'attacco (cosa che a me piace) e ha una determinazione incredibile".


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domenica 27 ottobre 2024

Il Pescara di Baldini dopo dieci partite: avvio promettente e armonia ritrovata


Nella foto: l'allenatore del Pescara Silvio Baldini

Dopo dieci partite il Pescara è primo, con quattro punti di vantaggio sulla Ternana seconda. In più ha una partita da recuperare e gli Umbri hanno una penalizzazione in arrivo, che a fine campionato si tradurrà in 1 - 2 punti in meno dopo i vari gradi di giudizio.

La squadra è solida in difesa, a centrocampo unisce muscoli ed inventiva, in attacco riesce a finalizzare abbastanza senza strafare.

Il sacrificio di trattenere giocatori importanti come Plizzari e Merola, il ritorno dell'ottimo Valzania e lo spirito ritrovato dall'intera squadra stanno aprendo prospettive insperate all'avvio del campionato, con i tifosi che contestavano ferocemente la dirigenza.

Le punte centrali Tonin e Vergani segnano poco per ora ma danno un contributo tangibile alle vittorie. Lo abbiamo visto stasera, quando il primo ha procurato due rigori netti (realizzandone uno) da cui sono scaturiti il 2 e il 3 a 0. Inoltre vanno a rete giocatori di tutti i reparti, come il difensore Brosco e il centrocampista di qualità, potenza ed esperienza Valzania.

Stasera il Delfino ha prevalso a Lucca col risultato di 1-3, finora non ci sono stati cali di rendimento e questo è molto importante per la vittoria del campionato.

Una considerazione a parte la merita il tecnico Silvio Baldini. Ha portato positività in un ambiente stanco e deluso, ha parlato di magia e di sogni in maniera non banale, ha stimolato i tifosi con discorsi che vanno al di là del calcio sulla spiritualità, sui sogni e su ciò che è magico. Ha saputo motivare i suoi giocatori.

Sta mettendo a frutto la sua esperienza non solo tecnica, ma umana, mostrando di aver sviluppato una propria filosofia di persona che non vive solo di calcio.

Baldini non sempre è così etereo. Non nasconde i propri difetti e in un passato anche recente si è prodotto sia in sfoghi verbali che in qualche piccolo scontro fisico.

Lui però piace ai Pescaresi proprio per questo; è un uomo simile alla maggioranza, che non pone freni alla propria spontaneità.

Certo, se i risultati calcistici adesso fossero diversi, tutta questa benevolenza non ci sarebbe.

La differenza è che quest'anno la squadra e la piazza sembrano aver trovato una unità di intenti rara, ovvero una sorta di solidità emotiva che può portare lontano. Siamo però solo a un quarto del campionato e mancano ancora 28 partite su 38 per i biancazzurri. Il cammino è lungo e la città del Vate può rilassarsi e godersi questa bella serata di sport.