Avvertenza
Ogni mercoledì, ore 19:00 - Ne riparliamo a Budapest
lunedì 1 settembre 2025
Finale di mercato con tante novità. Ecco il nuovo Pescara
domenica 2 marzo 2025
Caro Baldini, è ora di darsi una calmata
Il tecnico Pescarese ha conquistato molti tifosi con la sua simpatia naif, ma emergono sempre più i suoi difetti, inclusa una certa violenza verbale e fisica ormai inaccettabile.
Nei post precedenti ho avuto modo di tessere le lodi del tecnico del Pescara Silvio Baldini.
Ho iniziato a pentirmi di essere stato troppo univoco, giacchè le intemperanze del tecnico di Massa erano già note da molti anni.
Il valore del tecnico non si discute. Anche quest'anno i risultati si sono visti, nonostante un netto calo di rendimento del Delfino, ormai ridimensionato, lontano dal primo posto e molto improbabile perfino come possibile vincitore dei play off.
Detto questo, non è più possibile tollerare le esplosioni di rabbia di Baldini. Pescara è una piazza importante, che ha avuto un posto in serie A in passato, con una tradizione e un livello professionistico.
Il calcio non è fatto solo di risultati, ma di esempi e valori. Baldini si riempie la bocca spesso di valori morali da seguire, di cultura del lavoro e di professionalità.
Tuttavia essere professionali vuol dire anche rispettare certi limiti di decoro e di vivere civile.
Il calcione a Di Carlo, la spinta a Franchini, le tre giornate di squalifica
Baldini già aveva una fama di istintivo ed era noto per il calcio rifilato al collega Domenico Di Carlo.
Questa estate, durante il ritiro pre-campionato, ha dato uno spintone a Franchini, ripreso anche da un cellulare e ha detto a Tunjov: "Che ca..o ti guardi?"
Pochi mesi dopo, contro la Vis Pesaro, sebbene provocato, è quasi venuto alle mani con un membro dello staff avversario.
Ha rimediato tre giornate di squalifica in seguito per epiteti irrispettosi nei confronti della quaterna arbitrale durante l'incontro Pianese-Pescara.
Ha poi mantenuto un atteggiamento molto critico verso gli arbitri, dicendosi vittima delle loro decisioni, sebbene sia avvenuto anche l'opposto. Il Perugia, per esempio, ha recriminato torti subiti nella gara di andata con i biancazzurri.
Non è un atteggiamento da vincenti dare la colpa agli arbitri delle proprie sconfitte, quando la squadra ha mostrato evidenti limiti in fase offensiva.
Quando è troppo è troppo
Sabato si è raggiunto il culmine. Dopo l'ennesima gara giocata così così, in cui il tecnico e i giocatori avrebbero solo dovuto fare o autocritica o accettare silentemente i propri limiti, Baldini se l'è presa col giornalista Enrico Giancarli.
Visibilmente alterato per il pareggio, Baldini, dopo aver scambiato qualche parola con il presidente Sebastiani, alla domanda: "cosa si è detto col Presidente Sebastiani, se si può dire?"
ha risposto: "Gli ho chiesto diecimila euro", poi "Mi hai fatto incazzare" e poi andando via "Non fare domande di merda".
Non soddisfatto, si è recato in sala stampa di fronte agli altri giornalisti esordendo così: "Giancarli mi ha chiesto cosa ho detto al presidente. Gli ho chiesto diecimila euro. Qui siamo all'assurdo" criticando Giancarli di fronte ai colleghi e suscitando anche qualche risata col suo linguaggio colorito.
Dopo una quindicina di minuti è tornato da Giancarli e ha risposto alle sue domande come se nulla fosse successo.
I sindacati FNSI, SGI, il direttore di Rete 8 per cui lavora Enrico Giancarli, Carmine Perantuono e l'Ordine dei Giornalisti Abruzzesi hanno condannato l'episodio.
L'allenatore Baldini, Il Direttore Sportivo Pasquale Foggia e il presidente Daniele Sebastiani hanno troppe volte dato la colpa agli arbitri, non assumendosi mai in pieno le proprie responsabilità nei momenti di amarezza.
Il campionato non è affatto fallimentare e il Pescara è tuttora quarto, ma se si aspira alla Serie B come fa Baldini e i risultati non combaciano con le aspirazioni, allora bisogna fare autocritica.
Se il secondo tempo del Pescara contro la Spal Sabato è stato modesto e i tiri in porta sono stati rarissimi in tutto l'incontro, vuol dire che Baldini ha sbagliato qualcosa insieme ai ragazzi. Punto.
Non è colpa dei giornalisti, degli arbitri, dei procuratori cattivi, dei tifosi gufi e dei maldicenti.
Baldini qualche tempo fa si è lamentato che l'Italia under 21 non lo ha mai voluto come allenatore per via del suo carattere. Si faccia qualche domanda allora. La sua ira non è rispettosa nè per i giornalisti, nè per la città che tramite lo sport lui sta rappresentando.
L'intelligenza e l'educazione gli imporrebbero di chiedere scusa ad Enrico Giancarli pubblicamente.
Giancarli è un professionista molto preparato, sempre estremamente educato ed una rete come Rete 8, con cui chi vi scrive non ha mai avuto nessun rapporto, svolge un ruolo giornalistico sorprendentemente qualitativo per un ambito regionale.
Abbassiamo i toni per favore, se possibile in tutto il mondo del calcio.
Buona settimana a tutti.
domenica 20 dicembre 2015
Lanciano-Pescara 1-2: il dopopartita
Oddo: "Siamo stati bravi, ma dobbiamo gestire meglio il vantaggio". D'Aversa: "Usciamo dal campo a testa alta"
"Oggi abbiamo avuto tanti tifosi al seguito, che ci hanno aiutati. Pescara e Lanciano sono vicine e la grande presenza del nostro pubblico ci ha fatto sentire a casa. Abbiamo iniziato bene, poi sul 2 a 0, come succede spesso, ci siamo sentiti troppo sicuri e abbiamo sofferto.
Diverse sono, invece, le constatazioni del tecnico Lancianese Roberto D'Aversa:
A volte ci abbattiamo alla prima difficoltà, durante la partita. Avremmo voluto un risultato diverso in questo derby (regionale, ndr). Il rigore per gli avversari c'era, ma siamo stati anche sfortunati in altri episodi e avremmo potuto pareggiare. La situazione della squadra è difficile ma camminiamo a testa alta. Abbiamo costruito una bella realtà negli anni passati, quest'anno molti di noi hanno dimostrato attaccamento alla maglia, rifiutando offerte ben più allettanti.
Carlo Mammarella, capitano del Lanciano, si sfoga:
"Siamo sfortunati, oggi potevamo pareggiare. E' giusto pensare che giocando così, la situazione migliorerà"
Al presidente del Pescara Daniele Sebastiani viene chiesto se gli dispiaccia vincere contro il Lanciano, in una città della stessa area geografica:
"Sì, mi dispiace, perchè Lanciano è una città abruzzese come Pescara, sono amico dei suoi proprietari e dirigenti, ma sono sicuro che loro torneranno a fare punti. Il Lanciano gioca bene e non merita la sua posizione di classifica. La vittoria di oggi è meritata, ma non dobbiamo rilassarci in certe fasi del gioco"
Gianluca Caprari, attaccante del Pescara, è contento del suo goal oggi:
"Sto maturando, ho segnato sei goals quest'anno ma voglio arrivare in doppia cifra. Oggi non è stata una partita facile, perchè la partita è stata aperta fino alla fine.
Daniele Di Cecco, centrocampista del Lanciano autore di un goal in questa partita, suona la riscossa:"Abbiamo rialzato la testa dopo i due goal del Pescara. Giocando contro un avversario molto forte siamo quasi riusciti a pareggiare. Dobbiamo reagire, nelle prossime partite, perchè è troppo facile abbattersi ora e dire che non si può fare niente".
domenica 13 dicembre 2015
Pescara-Virtus Entella 2-0: il dopopartita
Oddo: "Abbiamo evitato i soliti errori". Aglietti: "Noi sottotono e poco reattivi"
Nella foto: il presidente del Pescara Daniele SebastianiIl tecnico del Pescara Massimo Oddo ha espresso soddisfazione per una gara vinta meritatamente, che scaccia gli spettri di una crisi:
"Avevo paura che i miei giocatori avessero troppa ansia di vincere, mentre dovevamo giocarcela tranquillamente, consci dei nostri mezzi. Non è stato così, abbiamo comandato noi la gara e abbiamo subito poco in difesa.
Nel secondo tempo ho detto ai miei ragazzi di non incappare nei soliti errori che compiono quando vanno in vantaggio, ma altrettanto di ricordarsi delle loro doti. Mi hanno ascoltato. Bunoza non giocava dalla prima partita di campionato, oggi è stato bravo e siccome è un ragazzo intelligente si è adattato a coprire più ruoli in campo.
Cocco era già disponibile da tempo, faceva delle belle prestazioni in allenamento, ma l'avevo messo in panchina perchè, sfortunatamente per lui, c'erano altri due attaccanti che erano in una forma strepitosa. Oggi ha giocato bene e ci sarà sicuramente utile in futuro"
L'allenatore della Ternana Alfredo Aglietti esprime il suo rammarico:
"Siamo partiti bene nella prima metà del primo tempo, abbiamo avuto due o tre palle goal per andare in vantaggio, poi il Pescara è andato in vantaggio. Dopo il primo goal siamo stati poco reattivi e gli avversari hanno saputo gestire il pallone in modo da evitare la nostra rimonta. E' anche vero che il Pescara oggi ha fatto una grande prestazione".
Il presidente del Pescara Daniele Sebastiani è raggiante e orgoglioso: "Il Pescara è tornato ad essere quello che conosciamo. Siamo forti e nessuna formazione della cadetteria è superiore alla nostra. Se giochiamo con lo spirito giusto possiamo vincere contro chiunque, come possiamo perdere contro chiunque se non abbiamo la testa a posto. Cocco ha giocato bene, nonostante abbia sbagliato qualche conclusione vicino alla porta. Rimarrà a Pescara, è un giocatore importante e ce lo teniamo. Allo stesso modo, anche Lapadula resterà con noi dopo il mercato invernale. E' un grande giocatore e siamo stati bravi a portarlo a Pescara"
Andrea Cocco è tornato a giocare dopo un lungo periodo di stop: "Non ero in cattiva forma, ero pronto a giocare già da tanto tempo. Purtroppo quando non giochi anche le motivazioni vengono meno. Al mercato non penso, alle voci che mi danno in partenza a Gennaio non rispondo. Io penso a giocare e a guadagnarmi la fiducia dell'allenatore".
A Memushaj un giornalista chiede che tipo di giocatori possono servire come rinforzi a Gennaio: "Io di mercato conosco solo quello della frutta", risponde. E continua:
"Pensare agli acquisti non è compito mio, la squadra è forte e noi giocatori pensiamo a lavorare bene e a migliorarci. Oggi siamo contenti per la gara fatta, ma già pensiamo al Lanciano. Giocheremo la partita in trasferta e i nostri avversari ci affronteranno con grinta, perchè la partita con noi è molto sentita. (è una specie di derby regionale tra due compagini abruzzesi, ndr) .
Inoltre loro sono in fondo alla classifica e hanno bisogno di fare punti, quindi dovremo impegnarci. Sarà difficile come col Cesena e col Brescia. Io leader della squadra? Non so, forse, ma non ci sono solo io come possibile punto di riferimento, ed è bene che ci sia più di un giocatore con la giusta esperienza e personalità".



