Avvertenza

È consentito riportare e linkare gli articoli di questo sito, a patto che vengano riportati nome, cognome e fonte. L'autore si avvale della facoltà di tutelare i contenuti qui pubblicati nelle sedi e nei modi che riterrà più opportuni.
Il blog di Andrea Russo è un sito di opinione e di intrattenimento. Non è, nè intende, essere una testata giornalistica e non ne ha le caratteristiche (redazione, periodicità fissa, registrazione presso un tribunale, et cetera).
È pertanto dispensato dalle regole riguardanti la stampa nei periodi elettorali.

Ogni mercoledì, ore 19:00 - Ne riparliamo a Budapest

Visualizzazione post con etichetta Oddo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Oddo. Mostra tutti i post

giovedì 24 dicembre 2015

Pescara-Modena 1-0: il dopopartita

Oddo: "Soffriamo, ma vinciamo adesso". Crespo: "Noi sfortunati"


Nella foto: Hernan Crespo, allenatore del Modena

Oddo, a fine partita, ha abbracciato il portiere Aresti, autore di due interventi strepitosi che hanno fatto conservare i tre punti al Pescara fino al triplice fischio finale. 



"Dovevo farlo, per ringraziare un uomo che si è sacrificato per lungo tempo, restando in panchina nonostante si facesse trovare sempre pronto, è un ottimo giocatore e in squadra ho dei portieri bravissimi". 

Così ha spiegato il suo gesto il tecnico pescarese, che ha continuato:  
"Il goal di Lapadula è stato bellissimo e io sono solito dire: con un giocatore di talento vinci una partita, con un buon gruppo vinci un campionato. Ci siamo dovuti difendere nel finale, ma l'avevo detto che non sarebbe stato facile. Tutte le squadre, in serie B, anche le più forti, possono benissimo subire l'iniziativa degli avversari. Nessuno vince a mani basse, quest'anno". 

Per quanto riguarda il mercato, Oddo è più laconico: 

"Credo che non partirà nessuno a Gennaio, il gruppo attuale dovrebbe rimanere invariato. Per quanto riguarda gli arrivi, non ho fatto nomi in particolare, per ora". 

Hernan Crespo assolve la sua squadra dalla sconfitta: 

"Siamo sfortunati quest'anno, meno male che il 2015 va via perchè non ce ne è andata bene una, soprattutto in trasferta. Dovremmo avere più punti di quelli che abbiamo. In campo anche oggi, con Granoche, Mazzarani e Cionek indisponibili, abbiamo fatto buone cose e siamo andati molto vicini al pareggio. Come spesso succede, però, non abbiamo giocato molto bene nel primo tempo e abbiamo fatto buone cose nel secondo". 

Sulle questioni di mercato: 

"Ho già parlato con i dirigenti, ci sarebbe qualche ruolo da rinforzare, la società, a seconda delle sue possibilità, tenterà di accontentarmi. Quali ruoli vogliamo rinforzare? Tra quattro giorni giochiamo l'ultima partita del girone, ve lo dirò dopo".

domenica 20 dicembre 2015

Lanciano-Pescara 1-2: il dopopartita

Oddo: "Siamo stati bravi, ma dobbiamo gestire meglio il vantaggio". D'Aversa: "Usciamo dal campo a testa alta"



Nella foto: Gianluca Caprari

Gli stati d'animo sono ovviamente contrastanti negli spogliatoi del Biondi. Così si è espresso il tecnico del Pescara Massimo Oddo:

"Oggi abbiamo avuto tanti tifosi al seguito, che ci hanno aiutati. Pescara e Lanciano sono vicine e la grande presenza del nostro pubblico ci ha fatto sentire a casa. Abbiamo iniziato bene, poi sul 2 a 0, come succede spesso, ci siamo sentiti troppo sicuri e abbiamo sofferto.

Diverse sono, invece, le constatazioni del tecnico Lancianese Roberto D'Aversa:

A volte ci abbattiamo alla prima difficoltà, durante la partita. Avremmo voluto un risultato diverso in questo derby (regionale, ndr). Il rigore per gli avversari c'era, ma siamo stati anche sfortunati in altri episodi e avremmo potuto pareggiare. La situazione della squadra è difficile ma camminiamo a testa alta. Abbiamo costruito una bella realtà negli anni passati, quest'anno molti di noi hanno dimostrato attaccamento alla maglia, rifiutando offerte ben più allettanti.

Carlo Mammarella, capitano del Lanciano, si sfoga:

"Siamo sfortunati, oggi potevamo pareggiare. E' giusto pensare che giocando così, la situazione migliorerà"


 Al presidente del Pescara Daniele Sebastiani viene chiesto se gli dispiaccia vincere contro il Lanciano, in una città della stessa area geografica:

"Sì, mi dispiace, perchè Lanciano è una città abruzzese come Pescara, sono amico dei suoi proprietari e dirigenti,  ma sono sicuro che loro torneranno a fare punti. Il Lanciano gioca bene e non merita la sua posizione di classifica. La vittoria di oggi è meritata, ma non dobbiamo rilassarci in certe fasi del gioco"

Gianluca Caprari, attaccante del Pescara, è contento del suo goal oggi:

"Sto maturando, ho segnato sei goals quest'anno ma voglio arrivare in doppia cifra.  Oggi non è stata una partita facile, perchè la partita è stata aperta fino alla fine.

Daniele Di Cecco, centrocampista del Lanciano autore di un goal in questa partita, suona la riscossa:"Abbiamo rialzato la testa dopo i due goal del Pescara. Giocando contro un avversario molto forte siamo quasi riusciti a pareggiare. Dobbiamo reagire, nelle prossime partite, perchè è troppo facile abbattersi ora e dire che non si può fare niente". 

Il Pescara espugna il Biondi e si rilancia in zona play off

Il Delfino la spunta nel "derby d'Abruzzo", ma il Lanciano ne esce a testa alta 



Il Pescara supera il Lanciano dopo una partita molto combattuta, a tratti poco spettacolare ma in cui entrambe le squadre hanno messo grande impegno. Nei primi venticinque minuti si è visto un po' poco, con le squadre molto raccolte, poi un bello spunto di Gianluca Caprari, che ha superato in velocità diversi difensori, ha fatto sbloccare il risultato. 

Il goal del giovane attaccante romano, che con un bel diagonale ha freddato il portiere Casadei, conferma che grazie alla fiducia di Mister Massimo Oddo questo giocatore si è definitivamente sbloccato e sta maturando ulteriormente. Con questa rete Caprari giunge a 6 nella classifica cannonieri. 

Il Pescara ha dimostrato comunque una discreta superiorità tecnica sia nella prima frazione che in avvio della seconda, quando il rigore realizzato da Memushaj lo ha portato sul 2-0.  A quel punto c'è stata una buona reazione dei padroni di casa, che hanno accorciato le distanze con Di Cecco dopo la respinta corta del portiere Fiorillo, in questo caso poco brillante.

La partita è diventata più equilibrata a in seguito, ma il risultato è rimasto invariato, consentendo al Delfino di raggiungere la seconda vittoria consecutiva e il quinto posto in classifica. Bravi nel Pescara Campagnaro (finalmente rientrato da un infortunio), Memushaj, Benali e Caprari. 

Nel Lanciano si sono distinti Di Cecco, Paghera, Piccolo e Mammarella. Se il Pescara ora è in zona play off e può sognare la serie A, il Lanciano è penultimo a 14 punti e vive per la prima volta in questa categoria una situazione non facile, dopo che negli anni precedenti si era attestato costantemente su posizioni di classifica più rassicuranti.

domenica 13 dicembre 2015

Pescara-Virtus Entella 2-0: il dopopartita

Oddo: "Abbiamo evitato i soliti errori". Aglietti: "Noi sottotono e poco reattivi"

Nella foto: il presidente del Pescara Daniele Sebastiani

Il tecnico del Pescara Massimo Oddo ha espresso soddisfazione per una gara vinta meritatamente, che scaccia gli spettri di una crisi: 

"Avevo paura che i miei giocatori avessero troppa ansia di vincere, mentre dovevamo giocarcela tranquillamente, consci dei nostri mezzi. Non è stato così, abbiamo comandato noi la gara e abbiamo subito poco in difesa. 

Nel secondo tempo ho detto ai miei ragazzi di non incappare nei soliti errori che compiono quando vanno in vantaggio, ma altrettanto di ricordarsi delle loro doti. Mi hanno ascoltato. Bunoza non giocava dalla prima partita di campionato, oggi è stato bravo e siccome è un ragazzo intelligente si è adattato a coprire più ruoli in campo. 

Cocco era già disponibile da tempo, faceva delle belle prestazioni in allenamento, ma l'avevo messo in panchina perchè, sfortunatamente per lui, c'erano altri due attaccanti che erano in una forma strepitosa. Oggi ha giocato bene e ci sarà sicuramente utile in futuro" 

L'allenatore della Ternana Alfredo Aglietti esprime il suo rammarico: 

"Siamo partiti bene nella prima metà del primo tempo, abbiamo avuto due o tre palle goal per andare in vantaggio, poi il Pescara è andato in vantaggio. Dopo il primo goal siamo stati poco reattivi e gli avversari hanno saputo gestire il pallone in modo da evitare la nostra rimonta. E' anche vero che il Pescara oggi ha fatto una grande prestazione". 

Il presidente del Pescara Daniele Sebastiani è raggiante e orgoglioso: "Il Pescara è tornato ad essere quello che conosciamo. Siamo forti e nessuna formazione della cadetteria è superiore alla nostra. Se giochiamo con lo spirito giusto possiamo vincere contro chiunque, come possiamo perdere contro chiunque se non abbiamo la testa a posto. Cocco ha giocato bene, nonostante abbia sbagliato qualche conclusione vicino alla porta. Rimarrà a Pescara, è un giocatore importante e ce lo teniamo. Allo stesso modo, anche Lapadula resterà con noi dopo il mercato invernale. E' un grande giocatore e siamo stati bravi a portarlo a Pescara" 

Andrea Cocco è tornato a giocare dopo un lungo periodo di stop: "Non ero in cattiva forma, ero pronto a giocare già da tanto tempo. Purtroppo quando non giochi anche le motivazioni vengono meno. Al mercato non penso, alle voci che mi danno in partenza a Gennaio non rispondo. Io penso a giocare e a guadagnarmi la fiducia dell'allenatore". 

A Memushaj un giornalista chiede che tipo di giocatori possono servire come rinforzi a Gennaio: "Io di mercato conosco solo quello della frutta", risponde. E continua: 

"Pensare agli acquisti non è compito mio, la squadra è forte e noi giocatori pensiamo a lavorare bene e a migliorarci. Oggi siamo contenti per la gara fatta, ma già pensiamo al Lanciano. Giocheremo la partita in trasferta e i nostri avversari ci affronteranno con grinta, perchè la partita con noi è molto sentita. (è una specie di derby regionale tra due compagini abruzzesi, ndr) . 

Inoltre loro sono in fondo alla classifica e hanno bisogno di fare punti, quindi dovremo impegnarci. Sarà difficile come col Cesena e col Brescia. Io leader della squadra? Non so, forse, ma non ci sono solo io come possibile punto di riferimento, ed è bene che ci sia più di un giocatore con la giusta esperienza e personalità".


domenica 6 dicembre 2015

Pescara-Spezia 2-2, le dichiarazioni del dopo-partita

Oddo: "Noi ingenui". Di Carlo: "Siamo stati bravi e fortunati" 

Domenico Di Carlo, allenatore dello Spezia, si dichiara soddisfatto per la buona prestazione dei suoi, in seguito ad un periodo difficile sotto il profilo dei risultati: 

"Abbiamo sofferto contro un'ottima squadra, dai grandi valori tecnici. Noi però, con forza d'animo e qualche giocatore che fa la differenza, siamo riusciti a raddrizzare la partita. 

Un po' di fortuna c'è stata ma noi siamo stati bravi. Il rigore dato a noi non so se ci fosse, ma quando si entra in scivolata è difficile per l'arbitro fare valutazioni. C'era però prima un rigore su Catellani non assegnato" 

Massimo Oddo, trainer del Pescara, valuta in questo modo la gara: 

"Nel primo tempo abbiamo giocato solo noi, loro si sono chiusi, lo hanno fatto bene, ma hanno rinunciato a giocare. Nella seconda frazione di gara abbiamo fatto quello sforzo in più che ci ha consentito di sbloccare la partita. 

Abbiamo segnato il secondo goal e poi è andata come è andata. Il rigore che ha dato il secondo goal allo Spezia non c'era, ma io mi arrabbio coi miei, perchè prima del presunto rigore tre giocatori nostri si sono fatti superare". 

Gianluca Lapadula, capocannoniere del campionato che anche oggi ha segnato, si esprime in questo modo: 

"Sono molto arrabbiato, ancora non capisco come abbiamo fatto a farci rimontare in questo modo. Dovremo parlarci, tra noi giocatori e capire come dobbiamo fare per evitare queste rimonte che subiamo ormai troppo spesso. Ho segnato un bel goal? Non m'importa, voglio vincere."

domenica 29 novembre 2015

Cesena-Pescara 1-0: le dichiarazioni del dopopartita

Drago: "Che bravi i miei giovani!". Oddo: con la testa eravamo fuori dal campo" 


Massimo Drago sta facendo un ottimo lavoro a Cesena, dove è subentrato alla guida dei bianconeri l'8 giugno scorso. Così si è espresso in sala stampa: "Abbiamo giocato bene, anche se potevamo fare più goals e quando sei a pochi minuti dalla fine e non chiudi la partita si rischia, per cui non mi sentivo tranquillo. Avevamo diverse assenze e quest'anno siamo poco fortunati perchè non posso schierare mai la formazione ideale. La prestazione di tutta la squadra è buona, tenendo presente che oggi in campo c'erano giocatori giovani, anche più del Pescara". 

Massimo Oddo, trainer dei biancazzurri, non può che prendere atto della pessima prestazione dei suoi giocatori: "Non siamo stati aggressivi come al solito, ci siamo nascosti e non nabbiamo giocato, non so perchè. Una partita la giochiamo da grande squadra e l'altra la facciamo male, questo è il segnale che dobbiamo maturare. Arrivavamo sempre in ritardo sul pallone proprio perchè non c'eravamo con la testa". Il Cesena è una buona squadra ma non è eccezionale, se avessimo giocato come sappiamo fare forse avremmo anche vinto. 

Simone Aresti, portiere del Pescara che in questo momento sostituisce il titolare Fiorillo, ha fatto una grande prestazione, evitando che il passivo potesse essere ben più pesante:  

"Ho fatto delle belle parate, ma non riesco ad essere contento per questo. Sono soddisfatto solo quando vinco. Non so cosa sia mancato alla squadra oggi, ma se non ci fosse stato quel goal all'inizio, un po' a freddo, avremmo potuto pareggiarla e anche l'andamento della gara sarebbe stato diverso".

Cesena-Pescara 1-0: alcune riflessioni

Un ottimo Cesena conquista i tre punti e si candida alla serie A. Il Pescara come Reykiavik: non pervenuto 


Una ventina di anni fa, quando le comunicazioni non erano così semplici come oggi, le temperature nel bollettino del meteo giungevano incomplete e di qualche luogo, magari isolato nella morsa del freddo si diceva: non pervenuto.

Il Pescara può definirsi tale, in virtù di una prestazione troppo brutta per essere vera, il cui demerito va ascritto interamente al tecnico Massimo Oddo. 

Il Cesena, da parte sua, ha condotto una gara impeccabile e solo la sfortuna e le parate di Aresti non gli hanno permesso di dilagare. Tra l'altro, i Romagnoli recriminano, giustamente, per un rigore non dato nel finale di gara. 

Il Cesena è in buona forma Bravi tutti, tra i bianconeri. in particolare, si sono messi in luce i centrocampisti Sensi e Kessie, nonchè l'autore del goal ed ex pescarese Ragusa. Segnaliamo inoltre Magnusson, che ha fatto alcune chiusure spettacolari sui pericolosi folletti avversari. 

La prestazione del Pescara è frutto dell'approccio sbagliato dell'allenatore

Dicevamo della pessima prestazione del Pescara. Innanzitutto escludiamo gli unici due che hanno giocato bene: il portiere Aresti e l'attaccante Gianluca Caprari. Per il resto, anche gli altri calciatori del Delfino che hanno interpretato male la gara devono essere dispensati da critiche troppo accese. 

Il team abruzzese è sembrato in buona forma fisica e si sono viste nel primo tempo buone trame di gioco, prima del calo nella ripresa. 

Nonostante questo, i giocatori di Oddo sono giunti sempre secondi sul pallone, per via di una disposizione in campo troppo allungata. I biancazzurri erano troppo distanti gli uni dagli altri e andavano a coprire parti del campo inutili durante lo sviluppo del gioco; 

La difesa è stata troppo bassa (ovvero troppo vicina al portiere) e la costruzione del gioco è stata affidata a lanci e passaggi lunghi che hanno portato i sia pur buoni piedi di gente come Mandragora e Verre ad essere imprecisi; 

nondimeno, il controllo Caprari e Lapadula che ricevevano quei lanci risultava imperfetto, perchè i suddetti attaccanti non erano messi in condizione di gestire al meglio il pallone. 

E' stata l'impostazione tattica di Oddo a creare tutto questo: così come non abbiamo lesinato complimenti al giovane tecnico adriatico in passato, oggi gli attribuiamo in pieno le responsabilità di una prestazione molto scarsa della squadra. 

Anche nell'intervallo, quando avrebbe potuto porre dei rimedi, non ci sono stati cambi nell'assetto tattico e nonostante il centrocampo fosse praticamente inesistente, il mister lo ha reso ancor più evanescente, passando da un 4-3-3 ad uno stucchevole 4-2-4 in cui i palloni hanno fatto ancora più fatica a raggiungere gli attaccanti. 

Così vengono spiegati anche i ritardi sul pallone dei biancazzurri; così si giustifica anche la doppia ammonizione e l'espulsione nel finale di un ottimo elemento come Torreira.

Andrea Russo

Pubblicato su Calcioweb.eu


sabato 12 settembre 2015

Pescara-Perugia 2-1:le voci dallo spogliatoio



(Nella foto: Gianluca Caprari)

La gioia di Oddo, lo sfogo di Caprari, la fiducia di Bisoli Il primo a parlare in sala stampa è Massimo Oddo, che aveva vissuto un po' nervosamente il pre-campionato e la prima cocente sconfitta del torneo al Livorno. 



Oggi è tornato a sorridere, conscio di aver recuperato lo spirito guerriero che il suo Pescara aveva mostrato tre mesi prima durante i play off. 

"Sono contento perchè la squadra ha ritrovato la voglia di lottare", 
ha esordito il tecnico. 

"Il fattore mentale conta molto. Abbiamo subito critiche pesanti durante la settimana, ci può stare, il gruppo le ha sentite ed ha reagito sul campo dimostrando il suo valore. Tutti i 14 giocatori che ho schierato oggi, tra quelli che c'erano dall'inizio e quelli che sono subentrati, si sono espressi bene. Dobbiamo rimanere concentrati ora e guardare avanti". 

Noi di Calcioweb.eu gli abbiamo visto la squadra più corta e più preparata fisicamente rispetto a qualche giorno fa col Livorno. Abbiamo chiesto ad Oddo: 

 Ha dato delle disposizioni particolari ai ragazzi per migliorare la forma fisica? E tatticamente, è cambiato qualcosa? 

"La forma fisica è più o meno la stessa, la preparazione è stata mandata avanti per più di due mesi, siamo pronti per affrontare questo lungo campionato. Per quanto riguarda la tattica, è cambiato solo il fatto che questa volta giocavamo in 11, mentre l'altra volta abbiamo subito una espulsione dopo 5 minuti"

Pierpaolo Bisoli, mister del Perugia, ha difeso la sua squadra nonostante la sconfitta: 

"Abbiamo giocato bene, abbiamo lottato e corso contro una squadra difficile da affrontare. Abbiamo cercato di riaprire la gara nonostante il 2 a 0, ci siamo riusciti in parte ma il nostro goal è arrivato tardi. Nonostante tutto la squadra è rimasta compatta e non si è mai arresa, il Pescara è stato più bravo a sfruttare le azioni a suo favore, ma a mio avviso noi non siamo stati inferiori e c'è stato equilibrio"

Alla nostra domanda: Il Perugia è sembrato consapevole della sua forza e molto fiducioso di poter fare bene, ma lei sente la stessa fiducia tra i tifosi? Bisoli ha risposto con sicurezza. 

"Io ho detto dall'inizio che ci sono quattro o cinque squadre più forti di noi, il Pescara parte favorito per la vittoria del campionato, noi no. Nonostante questo, sappiamo di essere forti e ci giocheremo le nostre occasioni fino all'ultimo respiro". 

Gianluca Caprari è un ventiduenne fantasista del Pescara. Fece molto bene nell'anno della promozione con Zeman in riva all'Adriatico. Venne in Abruzzo dal vivaio della Roma e dopo una serie di prestiti è rimasto stabilmente nella città del Vate. 

Una parte della tifoseria lo ha un po' preso di mira negli ultimi due anni per lo scarso feeling con il goal. Il ragazzo è bravo nel dribbling, nell'assist, è bello a vedersi ma spesso non ha trovato la giusta cattiveria sottoporta. 

Stavolta si è sbloccato in una gara di campionato con un bellissimo goal in contropiede. Il suo urlo è stato liberatorio e si è tolto la maglia: una esultanza molto plateale, ha urlato come un pazzo ed ha fatto cenno di stare zitti agli spettatori della tribuna che lo avevano fischiato al suo ingresso in campo. 

Lo stesso mister Oddo ha detto alla stampa: 

"Guardatelo con benevolenza, si è voluto sfogare dopo tante pressioni ricevute. E' un ragazzo serio e ha solo ventidue anni, questi slanci possono essere comprensibili". 

Diamo a Cesare ciò che è di Cesare: Caprari è stato criticato un po' troppo da una fetta della tifoseria, e lui ha confessato: 

"Quando scendo in campo, sento spesso delle voci dal pubblico: -Oh no, ha messo Caprari-. Le stesse voci le sento quando subentro ad un compagno nel corso della partita -No, no, perchè lo fa entrare?- Ero un po' stufo e con questo goal mi sono sfogato" 

Gli abbiamo chiesto: Non pensi che forse è importante nel calcio professionistico fare un training psicologico su sè stessi, lasciando che le voci che provengano dall'esterno ci trovino "impermeabili? La piazza di pescara, come sai, è abbastanza esigente-. 

"Ma io sono quattro anni che cerco di fregarmene, poi però ho accumulato la rabbia e l'ho sfogata". 

-Ti sei sbloccato stavolta, dì la verità, psicologicamente ora ti sentirai più libero-

"Sento di essermi sfogato, piuttosto, se mi nsono sbloccato con i goal lo vedremo sul campo"

dichiara sorridendo, con la pacatezza e il suo volto quasi timido che lo hanno contraddistinto da quando è giunto a Pescara. Una cosa è certa: se si sveglia anche Caprari e se la squadra gioca così, il Pescara inizierà davvero ad essere una macchina da goal.

Andrea Russo per
Calcioweb.eu


Pescara-Perugia 2-1 : alcune considerazioni

Un commento sulla partita Pescara-Perugia, conclusasi 2-1 con goals di Memushaj (Pe) su rigore al '30 del primo tempo, Caprari (Pe) al '30 del secondo tempo, Di Carmine (Pg) al '1 dei quattro minuti di recupero. (Immagini di Tv6)



Sarà un campionato lungo e interessante, la serie B di quest'anno. Quasi tutte le squadre hanno un organico forte e sono poche quelle da considerare in lotta per la salvezza. Con un torneo così equilibrato c'è da aspettarsi di tutto e questo dona alla serie cadetta una qualità che nemmeno la serie A dei nomi blasonati possiede. 

Una ulteriore riprova è fornita da Pescara-Perugia, un dolce spettacolo per gli occhi dello sportivo. Prestanza atletica, bei goals e belle giocate hanno caratterizzato l'anticipo serale in riva all'Adriatico. 

Entrambe le squadre hanno giocato per vincere e il Perugia, sconfitto di misura per 2 a 1, esce dal confronto a testa alta. 

Agli uomini di Bisoli è mancata un po' di cattiveria in più sotto porta, ma hanno mostrato un ottimo calcio, con una difesa rocciosa, un centrocampo molto mobile ed attaccanti interessanti ai quali manca solo di sbloccarsi e un po' di fantasia in più a centrocampo che permetterebbe agli arieti umbri di smarcarsi meglio. 

Il Pescara invece si è scoperto "bello-di-notte", con una prestazione superlativa che ha riportato le lancette indietro di tre mesi. Oddo giunse all'ultima partita di campionato e allenò per altre 5 partite di play off, fino alla finale. 

Dalla prima gara l'ex giocatore del Milan cambiò volto al Delfino. Il suo carisma e positività, pari al mitologico Achille, sgombrò la testa dei giocatori da mille paure. 

Famose sono rimaste le sedute di riscaldamento sulla spiaggia per far sentire ai giocatori il contatto col pubblico e per far circolare il flusso della positività e dell'affetto tra i Pescaresi e i loro beniamini. 

"Guardateci, non abbiamo paura di voi tifosi, siamo con voi e vi vogliamo vicini" Questo lungo excursus serve a spiegare quello che è successo ieri sera in campo. 

Oddo, sebbene giovane, è un grande psicologo, capace di toccare le corde giuste dei suoi uomini. Nella prima di campionato i biancazzurri erano rimasti in 10 e sotto di un goal dopo 5 minuti per un fallo in area di rigore del portiere Fiorillo. 

Al di là di questo, la squadra era sembrata fiacca e demotivata, perdendo 4 a 0. Sono passati cinque giorni e mezzo e abbiamo visto un'altra squadra: corta e aggressiva e non lunga, distratta e molle come a Livorno. Concentrata e pungente in attacco, con gli attaccanti mossi come dalla "divina mainia" che coglie d'istinto gli artisti. La voglia di non farsi superare da parte dei difensori, la fantasia e la gioia di giocare ha animato gli attaccanti. 

Il Pescara ha un bel gioco, il suo migliore acquisto è stata la conferma del suo allenatore. Ha giovani elementi per palati fini in organico, come Verre e Mandragora e ne ha altri fantasiosi come Caprari e Lapadula. 

C'è Cocco, capocannoniere l'anno scorso col Vicenza. Ce ne sono anche altri. Se giocano come ieri, possono andare molto lontano. Il Perugia ha prodotto, da parte sua, delle belle azioni. 

Ricordiamo uno stacco poderoso di Ardemagni di testa su assist di Del Prete e l'eurogoal di Di Carmine. 

Che campionato di serie B sarà, ragazzi. Ci sono tante altre squadre interessanti oltre a Pescara e Perugia. E siamo solo all'inizio...

Andrea Russo
per Calcioweb.eu