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sabato 12 settembre 2015

Pescara-Perugia 2-1:le voci dallo spogliatoio



(Nella foto: Gianluca Caprari)

La gioia di Oddo, lo sfogo di Caprari, la fiducia di Bisoli Il primo a parlare in sala stampa è Massimo Oddo, che aveva vissuto un po' nervosamente il pre-campionato e la prima cocente sconfitta del torneo al Livorno. 



Oggi è tornato a sorridere, conscio di aver recuperato lo spirito guerriero che il suo Pescara aveva mostrato tre mesi prima durante i play off. 

"Sono contento perchè la squadra ha ritrovato la voglia di lottare", 
ha esordito il tecnico. 

"Il fattore mentale conta molto. Abbiamo subito critiche pesanti durante la settimana, ci può stare, il gruppo le ha sentite ed ha reagito sul campo dimostrando il suo valore. Tutti i 14 giocatori che ho schierato oggi, tra quelli che c'erano dall'inizio e quelli che sono subentrati, si sono espressi bene. Dobbiamo rimanere concentrati ora e guardare avanti". 

Noi di Calcioweb.eu gli abbiamo visto la squadra più corta e più preparata fisicamente rispetto a qualche giorno fa col Livorno. Abbiamo chiesto ad Oddo: 

 Ha dato delle disposizioni particolari ai ragazzi per migliorare la forma fisica? E tatticamente, è cambiato qualcosa? 

"La forma fisica è più o meno la stessa, la preparazione è stata mandata avanti per più di due mesi, siamo pronti per affrontare questo lungo campionato. Per quanto riguarda la tattica, è cambiato solo il fatto che questa volta giocavamo in 11, mentre l'altra volta abbiamo subito una espulsione dopo 5 minuti"

Pierpaolo Bisoli, mister del Perugia, ha difeso la sua squadra nonostante la sconfitta: 

"Abbiamo giocato bene, abbiamo lottato e corso contro una squadra difficile da affrontare. Abbiamo cercato di riaprire la gara nonostante il 2 a 0, ci siamo riusciti in parte ma il nostro goal è arrivato tardi. Nonostante tutto la squadra è rimasta compatta e non si è mai arresa, il Pescara è stato più bravo a sfruttare le azioni a suo favore, ma a mio avviso noi non siamo stati inferiori e c'è stato equilibrio"

Alla nostra domanda: Il Perugia è sembrato consapevole della sua forza e molto fiducioso di poter fare bene, ma lei sente la stessa fiducia tra i tifosi? Bisoli ha risposto con sicurezza. 

"Io ho detto dall'inizio che ci sono quattro o cinque squadre più forti di noi, il Pescara parte favorito per la vittoria del campionato, noi no. Nonostante questo, sappiamo di essere forti e ci giocheremo le nostre occasioni fino all'ultimo respiro". 

Gianluca Caprari è un ventiduenne fantasista del Pescara. Fece molto bene nell'anno della promozione con Zeman in riva all'Adriatico. Venne in Abruzzo dal vivaio della Roma e dopo una serie di prestiti è rimasto stabilmente nella città del Vate. 

Una parte della tifoseria lo ha un po' preso di mira negli ultimi due anni per lo scarso feeling con il goal. Il ragazzo è bravo nel dribbling, nell'assist, è bello a vedersi ma spesso non ha trovato la giusta cattiveria sottoporta. 

Stavolta si è sbloccato in una gara di campionato con un bellissimo goal in contropiede. Il suo urlo è stato liberatorio e si è tolto la maglia: una esultanza molto plateale, ha urlato come un pazzo ed ha fatto cenno di stare zitti agli spettatori della tribuna che lo avevano fischiato al suo ingresso in campo. 

Lo stesso mister Oddo ha detto alla stampa: 

"Guardatelo con benevolenza, si è voluto sfogare dopo tante pressioni ricevute. E' un ragazzo serio e ha solo ventidue anni, questi slanci possono essere comprensibili". 

Diamo a Cesare ciò che è di Cesare: Caprari è stato criticato un po' troppo da una fetta della tifoseria, e lui ha confessato: 

"Quando scendo in campo, sento spesso delle voci dal pubblico: -Oh no, ha messo Caprari-. Le stesse voci le sento quando subentro ad un compagno nel corso della partita -No, no, perchè lo fa entrare?- Ero un po' stufo e con questo goal mi sono sfogato" 

Gli abbiamo chiesto: Non pensi che forse è importante nel calcio professionistico fare un training psicologico su sè stessi, lasciando che le voci che provengano dall'esterno ci trovino "impermeabili? La piazza di pescara, come sai, è abbastanza esigente-. 

"Ma io sono quattro anni che cerco di fregarmene, poi però ho accumulato la rabbia e l'ho sfogata". 

-Ti sei sbloccato stavolta, dì la verità, psicologicamente ora ti sentirai più libero-

"Sento di essermi sfogato, piuttosto, se mi nsono sbloccato con i goal lo vedremo sul campo"

dichiara sorridendo, con la pacatezza e il suo volto quasi timido che lo hanno contraddistinto da quando è giunto a Pescara. Una cosa è certa: se si sveglia anche Caprari e se la squadra gioca così, il Pescara inizierà davvero ad essere una macchina da goal.

Andrea Russo per
Calcioweb.eu


Pescara-Perugia 2-1 : alcune considerazioni

Un commento sulla partita Pescara-Perugia, conclusasi 2-1 con goals di Memushaj (Pe) su rigore al '30 del primo tempo, Caprari (Pe) al '30 del secondo tempo, Di Carmine (Pg) al '1 dei quattro minuti di recupero. (Immagini di Tv6)



Sarà un campionato lungo e interessante, la serie B di quest'anno. Quasi tutte le squadre hanno un organico forte e sono poche quelle da considerare in lotta per la salvezza. Con un torneo così equilibrato c'è da aspettarsi di tutto e questo dona alla serie cadetta una qualità che nemmeno la serie A dei nomi blasonati possiede. 

Una ulteriore riprova è fornita da Pescara-Perugia, un dolce spettacolo per gli occhi dello sportivo. Prestanza atletica, bei goals e belle giocate hanno caratterizzato l'anticipo serale in riva all'Adriatico. 

Entrambe le squadre hanno giocato per vincere e il Perugia, sconfitto di misura per 2 a 1, esce dal confronto a testa alta. 

Agli uomini di Bisoli è mancata un po' di cattiveria in più sotto porta, ma hanno mostrato un ottimo calcio, con una difesa rocciosa, un centrocampo molto mobile ed attaccanti interessanti ai quali manca solo di sbloccarsi e un po' di fantasia in più a centrocampo che permetterebbe agli arieti umbri di smarcarsi meglio. 

Il Pescara invece si è scoperto "bello-di-notte", con una prestazione superlativa che ha riportato le lancette indietro di tre mesi. Oddo giunse all'ultima partita di campionato e allenò per altre 5 partite di play off, fino alla finale. 

Dalla prima gara l'ex giocatore del Milan cambiò volto al Delfino. Il suo carisma e positività, pari al mitologico Achille, sgombrò la testa dei giocatori da mille paure. 

Famose sono rimaste le sedute di riscaldamento sulla spiaggia per far sentire ai giocatori il contatto col pubblico e per far circolare il flusso della positività e dell'affetto tra i Pescaresi e i loro beniamini. 

"Guardateci, non abbiamo paura di voi tifosi, siamo con voi e vi vogliamo vicini" Questo lungo excursus serve a spiegare quello che è successo ieri sera in campo. 

Oddo, sebbene giovane, è un grande psicologo, capace di toccare le corde giuste dei suoi uomini. Nella prima di campionato i biancazzurri erano rimasti in 10 e sotto di un goal dopo 5 minuti per un fallo in area di rigore del portiere Fiorillo. 

Al di là di questo, la squadra era sembrata fiacca e demotivata, perdendo 4 a 0. Sono passati cinque giorni e mezzo e abbiamo visto un'altra squadra: corta e aggressiva e non lunga, distratta e molle come a Livorno. Concentrata e pungente in attacco, con gli attaccanti mossi come dalla "divina mainia" che coglie d'istinto gli artisti. La voglia di non farsi superare da parte dei difensori, la fantasia e la gioia di giocare ha animato gli attaccanti. 

Il Pescara ha un bel gioco, il suo migliore acquisto è stata la conferma del suo allenatore. Ha giovani elementi per palati fini in organico, come Verre e Mandragora e ne ha altri fantasiosi come Caprari e Lapadula. 

C'è Cocco, capocannoniere l'anno scorso col Vicenza. Ce ne sono anche altri. Se giocano come ieri, possono andare molto lontano. Il Perugia ha prodotto, da parte sua, delle belle azioni. 

Ricordiamo uno stacco poderoso di Ardemagni di testa su assist di Del Prete e l'eurogoal di Di Carmine. 

Che campionato di serie B sarà, ragazzi. Ci sono tante altre squadre interessanti oltre a Pescara e Perugia. E siamo solo all'inizio...

Andrea Russo
per Calcioweb.eu