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domenica 20 dicembre 2015

Lanciano-Pescara 1-2: il dopopartita

Oddo: "Siamo stati bravi, ma dobbiamo gestire meglio il vantaggio". D'Aversa: "Usciamo dal campo a testa alta"



Nella foto: Gianluca Caprari

Gli stati d'animo sono ovviamente contrastanti negli spogliatoi del Biondi. Così si è espresso il tecnico del Pescara Massimo Oddo:

"Oggi abbiamo avuto tanti tifosi al seguito, che ci hanno aiutati. Pescara e Lanciano sono vicine e la grande presenza del nostro pubblico ci ha fatto sentire a casa. Abbiamo iniziato bene, poi sul 2 a 0, come succede spesso, ci siamo sentiti troppo sicuri e abbiamo sofferto.

Diverse sono, invece, le constatazioni del tecnico Lancianese Roberto D'Aversa:

A volte ci abbattiamo alla prima difficoltà, durante la partita. Avremmo voluto un risultato diverso in questo derby (regionale, ndr). Il rigore per gli avversari c'era, ma siamo stati anche sfortunati in altri episodi e avremmo potuto pareggiare. La situazione della squadra è difficile ma camminiamo a testa alta. Abbiamo costruito una bella realtà negli anni passati, quest'anno molti di noi hanno dimostrato attaccamento alla maglia, rifiutando offerte ben più allettanti.

Carlo Mammarella, capitano del Lanciano, si sfoga:

"Siamo sfortunati, oggi potevamo pareggiare. E' giusto pensare che giocando così, la situazione migliorerà"


 Al presidente del Pescara Daniele Sebastiani viene chiesto se gli dispiaccia vincere contro il Lanciano, in una città della stessa area geografica:

"Sì, mi dispiace, perchè Lanciano è una città abruzzese come Pescara, sono amico dei suoi proprietari e dirigenti,  ma sono sicuro che loro torneranno a fare punti. Il Lanciano gioca bene e non merita la sua posizione di classifica. La vittoria di oggi è meritata, ma non dobbiamo rilassarci in certe fasi del gioco"

Gianluca Caprari, attaccante del Pescara, è contento del suo goal oggi:

"Sto maturando, ho segnato sei goals quest'anno ma voglio arrivare in doppia cifra.  Oggi non è stata una partita facile, perchè la partita è stata aperta fino alla fine.

Daniele Di Cecco, centrocampista del Lanciano autore di un goal in questa partita, suona la riscossa:"Abbiamo rialzato la testa dopo i due goal del Pescara. Giocando contro un avversario molto forte siamo quasi riusciti a pareggiare. Dobbiamo reagire, nelle prossime partite, perchè è troppo facile abbattersi ora e dire che non si può fare niente". 

Il Pescara espugna il Biondi e si rilancia in zona play off

Il Delfino la spunta nel "derby d'Abruzzo", ma il Lanciano ne esce a testa alta 



Il Pescara supera il Lanciano dopo una partita molto combattuta, a tratti poco spettacolare ma in cui entrambe le squadre hanno messo grande impegno. Nei primi venticinque minuti si è visto un po' poco, con le squadre molto raccolte, poi un bello spunto di Gianluca Caprari, che ha superato in velocità diversi difensori, ha fatto sbloccare il risultato. 

Il goal del giovane attaccante romano, che con un bel diagonale ha freddato il portiere Casadei, conferma che grazie alla fiducia di Mister Massimo Oddo questo giocatore si è definitivamente sbloccato e sta maturando ulteriormente. Con questa rete Caprari giunge a 6 nella classifica cannonieri. 

Il Pescara ha dimostrato comunque una discreta superiorità tecnica sia nella prima frazione che in avvio della seconda, quando il rigore realizzato da Memushaj lo ha portato sul 2-0.  A quel punto c'è stata una buona reazione dei padroni di casa, che hanno accorciato le distanze con Di Cecco dopo la respinta corta del portiere Fiorillo, in questo caso poco brillante.

La partita è diventata più equilibrata a in seguito, ma il risultato è rimasto invariato, consentendo al Delfino di raggiungere la seconda vittoria consecutiva e il quinto posto in classifica. Bravi nel Pescara Campagnaro (finalmente rientrato da un infortunio), Memushaj, Benali e Caprari. 

Nel Lanciano si sono distinti Di Cecco, Paghera, Piccolo e Mammarella. Se il Pescara ora è in zona play off e può sognare la serie A, il Lanciano è penultimo a 14 punti e vive per la prima volta in questa categoria una situazione non facile, dopo che negli anni precedenti si era attestato costantemente su posizioni di classifica più rassicuranti.

domenica 6 dicembre 2015

Pescara-Spezia 2-2: il punto sulla partita

Pescara sprecone, il combattivo Spezia ne approfitta 


Nel calcio fare un bel gioco, a volte, non basta. Sono necessarie anche doti di intuito, di interpretazione delle fasi della partita, senso tattico e un po' di furbizia. 

E' avvenuto così che un brillante Pescara, che era riuscito a trovare un varco nel fortino dell'arcigno Spezia, ha trovato anche la rete del raddoppio ma poi si è fatto raggiungere ingenuamente. 

Fornasier ha segnato di testa, dopo un'altra zuccata di Mandragora ribattuta dal portiere Zola. Lapadula ha poi gonfiato la rete avversaria con un bel tiro dalla distanza dopo una azione in velocità, ma poi un intervento scorretto del portiere adriatico Fiorillo su un diagonale non irresistibile e un rigore molto contestato hanno regalato agli ospiti un pareggio inaspettato. 

Il Pescara però non può cercare scusanti, nemmeno nella sfortuna. E' vero: Lapadula ha preso un palo, mentre i suoi compagni Verre e Sansovini hanno battezzato la traversa. 

E' anche vero però che dal 2-0 in poi il Pescara ha dimostrato, ancora una volta, di non saper tenere palla e farla girare e in definitiva, di non saper gestire un risultato di vantaggio senza soffrire oltre il lecito. 

E' un peccato, visto che il "Delfino" ha giocatori giovani e validi, che regalano numeri di alta scuola. Splendida, anche oggi, è stata la prestazione di Gianluca Lapadula, capocannoniere del campionato con nove reti. Ottima la prova anche di Caprari, che ha dato tutto ed è uscito prima della fine per crampi. 

Per lo Spezia sono da segnalare lo spirito di sacrificio di Catellani, una punta che non si lamenta se i compagni non lo servono ma torna a centrocampo a dare una mano alla squadra e a conquistarsi i palloni. Bravo anche Terzi, che oltre ad essere un difensore roccioso ha dimostrato di saper realizzare anche i rigori. 

Buone cose ha fatto anche il portiere Zola, che però si è macchiato di un gesto poco bello e antisportivo: in seguito ad un leggerissimo contatto con Lapadula, ha simulato platealmente un infortunio, sperando forse che il temibile attaccante fosse espulso. 


L'arbitro Pairetto, figlio d'arte del più noto Pierluigi, non si è però fatto ingannare.

domenica 29 novembre 2015

Cesena-Pescara 1-0: alcune riflessioni

Un ottimo Cesena conquista i tre punti e si candida alla serie A. Il Pescara come Reykiavik: non pervenuto 


Una ventina di anni fa, quando le comunicazioni non erano così semplici come oggi, le temperature nel bollettino del meteo giungevano incomplete e di qualche luogo, magari isolato nella morsa del freddo si diceva: non pervenuto.

Il Pescara può definirsi tale, in virtù di una prestazione troppo brutta per essere vera, il cui demerito va ascritto interamente al tecnico Massimo Oddo. 

Il Cesena, da parte sua, ha condotto una gara impeccabile e solo la sfortuna e le parate di Aresti non gli hanno permesso di dilagare. Tra l'altro, i Romagnoli recriminano, giustamente, per un rigore non dato nel finale di gara. 

Il Cesena è in buona forma Bravi tutti, tra i bianconeri. in particolare, si sono messi in luce i centrocampisti Sensi e Kessie, nonchè l'autore del goal ed ex pescarese Ragusa. Segnaliamo inoltre Magnusson, che ha fatto alcune chiusure spettacolari sui pericolosi folletti avversari. 

La prestazione del Pescara è frutto dell'approccio sbagliato dell'allenatore

Dicevamo della pessima prestazione del Pescara. Innanzitutto escludiamo gli unici due che hanno giocato bene: il portiere Aresti e l'attaccante Gianluca Caprari. Per il resto, anche gli altri calciatori del Delfino che hanno interpretato male la gara devono essere dispensati da critiche troppo accese. 

Il team abruzzese è sembrato in buona forma fisica e si sono viste nel primo tempo buone trame di gioco, prima del calo nella ripresa. 

Nonostante questo, i giocatori di Oddo sono giunti sempre secondi sul pallone, per via di una disposizione in campo troppo allungata. I biancazzurri erano troppo distanti gli uni dagli altri e andavano a coprire parti del campo inutili durante lo sviluppo del gioco; 

La difesa è stata troppo bassa (ovvero troppo vicina al portiere) e la costruzione del gioco è stata affidata a lanci e passaggi lunghi che hanno portato i sia pur buoni piedi di gente come Mandragora e Verre ad essere imprecisi; 

nondimeno, il controllo Caprari e Lapadula che ricevevano quei lanci risultava imperfetto, perchè i suddetti attaccanti non erano messi in condizione di gestire al meglio il pallone. 

E' stata l'impostazione tattica di Oddo a creare tutto questo: così come non abbiamo lesinato complimenti al giovane tecnico adriatico in passato, oggi gli attribuiamo in pieno le responsabilità di una prestazione molto scarsa della squadra. 

Anche nell'intervallo, quando avrebbe potuto porre dei rimedi, non ci sono stati cambi nell'assetto tattico e nonostante il centrocampo fosse praticamente inesistente, il mister lo ha reso ancor più evanescente, passando da un 4-3-3 ad uno stucchevole 4-2-4 in cui i palloni hanno fatto ancora più fatica a raggiungere gli attaccanti. 

Così vengono spiegati anche i ritardi sul pallone dei biancazzurri; così si giustifica anche la doppia ammonizione e l'espulsione nel finale di un ottimo elemento come Torreira.

Andrea Russo

Pubblicato su Calcioweb.eu


sabato 12 settembre 2015

Pescara-Perugia 2-1:le voci dallo spogliatoio



(Nella foto: Gianluca Caprari)

La gioia di Oddo, lo sfogo di Caprari, la fiducia di Bisoli Il primo a parlare in sala stampa è Massimo Oddo, che aveva vissuto un po' nervosamente il pre-campionato e la prima cocente sconfitta del torneo al Livorno. 



Oggi è tornato a sorridere, conscio di aver recuperato lo spirito guerriero che il suo Pescara aveva mostrato tre mesi prima durante i play off. 

"Sono contento perchè la squadra ha ritrovato la voglia di lottare", 
ha esordito il tecnico. 

"Il fattore mentale conta molto. Abbiamo subito critiche pesanti durante la settimana, ci può stare, il gruppo le ha sentite ed ha reagito sul campo dimostrando il suo valore. Tutti i 14 giocatori che ho schierato oggi, tra quelli che c'erano dall'inizio e quelli che sono subentrati, si sono espressi bene. Dobbiamo rimanere concentrati ora e guardare avanti". 

Noi di Calcioweb.eu gli abbiamo visto la squadra più corta e più preparata fisicamente rispetto a qualche giorno fa col Livorno. Abbiamo chiesto ad Oddo: 

 Ha dato delle disposizioni particolari ai ragazzi per migliorare la forma fisica? E tatticamente, è cambiato qualcosa? 

"La forma fisica è più o meno la stessa, la preparazione è stata mandata avanti per più di due mesi, siamo pronti per affrontare questo lungo campionato. Per quanto riguarda la tattica, è cambiato solo il fatto che questa volta giocavamo in 11, mentre l'altra volta abbiamo subito una espulsione dopo 5 minuti"

Pierpaolo Bisoli, mister del Perugia, ha difeso la sua squadra nonostante la sconfitta: 

"Abbiamo giocato bene, abbiamo lottato e corso contro una squadra difficile da affrontare. Abbiamo cercato di riaprire la gara nonostante il 2 a 0, ci siamo riusciti in parte ma il nostro goal è arrivato tardi. Nonostante tutto la squadra è rimasta compatta e non si è mai arresa, il Pescara è stato più bravo a sfruttare le azioni a suo favore, ma a mio avviso noi non siamo stati inferiori e c'è stato equilibrio"

Alla nostra domanda: Il Perugia è sembrato consapevole della sua forza e molto fiducioso di poter fare bene, ma lei sente la stessa fiducia tra i tifosi? Bisoli ha risposto con sicurezza. 

"Io ho detto dall'inizio che ci sono quattro o cinque squadre più forti di noi, il Pescara parte favorito per la vittoria del campionato, noi no. Nonostante questo, sappiamo di essere forti e ci giocheremo le nostre occasioni fino all'ultimo respiro". 

Gianluca Caprari è un ventiduenne fantasista del Pescara. Fece molto bene nell'anno della promozione con Zeman in riva all'Adriatico. Venne in Abruzzo dal vivaio della Roma e dopo una serie di prestiti è rimasto stabilmente nella città del Vate. 

Una parte della tifoseria lo ha un po' preso di mira negli ultimi due anni per lo scarso feeling con il goal. Il ragazzo è bravo nel dribbling, nell'assist, è bello a vedersi ma spesso non ha trovato la giusta cattiveria sottoporta. 

Stavolta si è sbloccato in una gara di campionato con un bellissimo goal in contropiede. Il suo urlo è stato liberatorio e si è tolto la maglia: una esultanza molto plateale, ha urlato come un pazzo ed ha fatto cenno di stare zitti agli spettatori della tribuna che lo avevano fischiato al suo ingresso in campo. 

Lo stesso mister Oddo ha detto alla stampa: 

"Guardatelo con benevolenza, si è voluto sfogare dopo tante pressioni ricevute. E' un ragazzo serio e ha solo ventidue anni, questi slanci possono essere comprensibili". 

Diamo a Cesare ciò che è di Cesare: Caprari è stato criticato un po' troppo da una fetta della tifoseria, e lui ha confessato: 

"Quando scendo in campo, sento spesso delle voci dal pubblico: -Oh no, ha messo Caprari-. Le stesse voci le sento quando subentro ad un compagno nel corso della partita -No, no, perchè lo fa entrare?- Ero un po' stufo e con questo goal mi sono sfogato" 

Gli abbiamo chiesto: Non pensi che forse è importante nel calcio professionistico fare un training psicologico su sè stessi, lasciando che le voci che provengano dall'esterno ci trovino "impermeabili? La piazza di pescara, come sai, è abbastanza esigente-. 

"Ma io sono quattro anni che cerco di fregarmene, poi però ho accumulato la rabbia e l'ho sfogata". 

-Ti sei sbloccato stavolta, dì la verità, psicologicamente ora ti sentirai più libero-

"Sento di essermi sfogato, piuttosto, se mi nsono sbloccato con i goal lo vedremo sul campo"

dichiara sorridendo, con la pacatezza e il suo volto quasi timido che lo hanno contraddistinto da quando è giunto a Pescara. Una cosa è certa: se si sveglia anche Caprari e se la squadra gioca così, il Pescara inizierà davvero ad essere una macchina da goal.

Andrea Russo per
Calcioweb.eu


Pescara-Perugia 2-1 : alcune considerazioni

Un commento sulla partita Pescara-Perugia, conclusasi 2-1 con goals di Memushaj (Pe) su rigore al '30 del primo tempo, Caprari (Pe) al '30 del secondo tempo, Di Carmine (Pg) al '1 dei quattro minuti di recupero. (Immagini di Tv6)



Sarà un campionato lungo e interessante, la serie B di quest'anno. Quasi tutte le squadre hanno un organico forte e sono poche quelle da considerare in lotta per la salvezza. Con un torneo così equilibrato c'è da aspettarsi di tutto e questo dona alla serie cadetta una qualità che nemmeno la serie A dei nomi blasonati possiede. 

Una ulteriore riprova è fornita da Pescara-Perugia, un dolce spettacolo per gli occhi dello sportivo. Prestanza atletica, bei goals e belle giocate hanno caratterizzato l'anticipo serale in riva all'Adriatico. 

Entrambe le squadre hanno giocato per vincere e il Perugia, sconfitto di misura per 2 a 1, esce dal confronto a testa alta. 

Agli uomini di Bisoli è mancata un po' di cattiveria in più sotto porta, ma hanno mostrato un ottimo calcio, con una difesa rocciosa, un centrocampo molto mobile ed attaccanti interessanti ai quali manca solo di sbloccarsi e un po' di fantasia in più a centrocampo che permetterebbe agli arieti umbri di smarcarsi meglio. 

Il Pescara invece si è scoperto "bello-di-notte", con una prestazione superlativa che ha riportato le lancette indietro di tre mesi. Oddo giunse all'ultima partita di campionato e allenò per altre 5 partite di play off, fino alla finale. 

Dalla prima gara l'ex giocatore del Milan cambiò volto al Delfino. Il suo carisma e positività, pari al mitologico Achille, sgombrò la testa dei giocatori da mille paure. 

Famose sono rimaste le sedute di riscaldamento sulla spiaggia per far sentire ai giocatori il contatto col pubblico e per far circolare il flusso della positività e dell'affetto tra i Pescaresi e i loro beniamini. 

"Guardateci, non abbiamo paura di voi tifosi, siamo con voi e vi vogliamo vicini" Questo lungo excursus serve a spiegare quello che è successo ieri sera in campo. 

Oddo, sebbene giovane, è un grande psicologo, capace di toccare le corde giuste dei suoi uomini. Nella prima di campionato i biancazzurri erano rimasti in 10 e sotto di un goal dopo 5 minuti per un fallo in area di rigore del portiere Fiorillo. 

Al di là di questo, la squadra era sembrata fiacca e demotivata, perdendo 4 a 0. Sono passati cinque giorni e mezzo e abbiamo visto un'altra squadra: corta e aggressiva e non lunga, distratta e molle come a Livorno. Concentrata e pungente in attacco, con gli attaccanti mossi come dalla "divina mainia" che coglie d'istinto gli artisti. La voglia di non farsi superare da parte dei difensori, la fantasia e la gioia di giocare ha animato gli attaccanti. 

Il Pescara ha un bel gioco, il suo migliore acquisto è stata la conferma del suo allenatore. Ha giovani elementi per palati fini in organico, come Verre e Mandragora e ne ha altri fantasiosi come Caprari e Lapadula. 

C'è Cocco, capocannoniere l'anno scorso col Vicenza. Ce ne sono anche altri. Se giocano come ieri, possono andare molto lontano. Il Perugia ha prodotto, da parte sua, delle belle azioni. 

Ricordiamo uno stacco poderoso di Ardemagni di testa su assist di Del Prete e l'eurogoal di Di Carmine. 

Che campionato di serie B sarà, ragazzi. Ci sono tante altre squadre interessanti oltre a Pescara e Perugia. E siamo solo all'inizio...

Andrea Russo
per Calcioweb.eu