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giovedì 19 giugno 2025

Baldini va via, ora chi arriva?

Mister Silvio Baldini, in uno scarno comunicato stampa, oggi ha fatto sapere che non continuerà la sua avventura col Pescara, a pochi giorni dalla rocambolesca e sofferta scalata alla serie B.

Ha addotto motivi personali (vicinanza alla famiglia) e ambientali ("non sento che c'è più la stessa magia di inizio campionato").

Di sicuro a Pescara nessuno dimenticherà mai la grandissima bravura del tecnico di Massa, nonchè il risultato importante acquisito con una squadra buona, ma non favorita per la promozione al campionato cadetto.

Non da meno, la città del Vate ne ha apprezzato molto i valori umani, sia pure con qualche scaramuccia verbale. La persona, oltre all'allenatore, sono fuori discussione.

Ora si guarda avanti. Il Pescara è rafforzato a livello societario dai capitali, dalla competenza e dal prestigio di Marco Verratti.

Salvo qualche passo falso, la dirigenza ha dimostrato di saper costruire squadre competitive rimanendo nel budget dato dagli introiti della serie B.

Luca D'Angelo, classe 1971, potrebbe essere un nome adatto. Da Pescarese di nascita, conosce società e tifosi, è molto competente e negli ultimi anni si è messo in mostra.

Roberto Stellone ha ottimi rapporti col presidente Sebastiani e ha fatto ottime cose con la Vis Pesaro di recente.

Su altri nomi preferiamo non sbilanciarci perché fare previsioni in questo campo risulta molto difficile.


Nella foto: Luca D'Angelo.

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Argomenti: Pescara, calcio, Silvio Baldini, Luca D'Angelo

domenica 15 giugno 2025

Pescara calcio: non si ci ferma mai. Le nuove mosse di mercato e le dichiarazioni di Sebastiani e di Foggia


Nelle foto: Daniele Sebastiani con Davide Merola, Pasquale Foggia, Silvio Baldini


Sembra avere le idee già chiare, Pasquale Foggia: 

"Manterremo lo scheletro della rosa". Lo ha dichiarato in una recente intervista, in cui si dice fiducioso sulla conferma di Baldini, che darà una risposta in pochi giorni.

Probabilmente non sarà possibile ripetere il ritiro estivo a Palena. Tra le ipotesi ci sarebbe anche quella di fare la preparazione nel campo di allenamento a Silvi, rimanendo dunque vicino a Pescara e coinvolgendo i tifosi, che potrebbero assistere agli allenamenti. 

Non sono stati rari, anche quest'anno, i casi in cui i giocatori si sono allenati in città e sulla spiaggia di Pescara.

Sarebbe una scelta romantica. Ci ricordiamo tutti la seduta alla Nave di Cascella con Oddo allenatore. 

Per romanzarla un po', potremmo citare il film "Rocky", in cui Stallone si allenava per strada, supportato dalla gente del suo quartiere.

Ritornano dai prestiti Giannini, Piga, Gatto, Palumbo, Tunjov, Sasanelli.

Plizzari, Lonardi e Alberti torneranno dai rispettivi prestiti.

Lancini dovrebbe essere riconfermato.

Tuttora i giocatori sotto contratto sono: Saio, Letizia, Pellacani, Brosco, Staver, Crialese, Moruzzi, Dagasso, Kraja, Squizzato, Meazzi, Berardi, Saccomanni, Valzania, De Marco, Cangiano, Bentivegna, Ferraris, Merola, Tonin, Arena, Piga, Giannini, Milan, Balzano, Tunjov, Sasanelli, Gatto, Palumbo.


Intanto Sebastiani continua a togliersi sassolini dalle scarpe: intervistato a "L'Appetito vien parlando", trasmissione tv di lungo corso di Paolo Minnucci, non le ha mandate a dire.

"La prima promozione in serie A (quella con Zeman nel 2011-2012  con Zeman, NB) è quella che mi intesto maggiormente, perchè da subentrante, se non ci fossi stato io a coprire le spese saremmo finiti dritti in Tribunale a dichiarare fallimento. Lo dico perché c'è chi continua a dire fesserie".

Su Verratti: "Marco è venuto perché ci sono io, se poi  qualcuno vuole prende il mio posto mi faccio da parte subito, ma con i conti a posto. (..) Se avessi voluto, ci avrei messo cinque minuti a vendere la società a chi l'avrebbe fatta fallire subito. (..) Marco Verratti ha sposato la mia mentalità, ovvero quello di avere una politica di bilancio sostenibile".

Sui tifosi: "Mi criticano tanto, ma chi lasciò la società nel 2011 creando disagi si è preso nessun insulto.

In molti, soprattutto fuori Pescara, si chiedono perché vengo così contestato, visti i risultati.

Sulla vittoria della finale ai play off: ce la siamo meritata, ho sempre detto che la squadra era valida e non è vero che la Ternana ci ha messo sotto nella partita di ritorno visto che avevamo parecchi infortunati"

(e un uomo in meno per buona parte della partita, inclusi supplementari e rigori, NB).

Sui rapporti con la stampa: 

"Tranne qualche eccezione, ho sempre avuto buoni rapporti con loro".



Su alcuni giornalisti che lo giudicano negativamente: "Io posso accettare che tu mi critichi se scelgo un giocatore sbagliato o se non ho pagato gli stipendi, posso essere d'accordo. Se tu invece vuoi fare il commercialista

(si riferisce ad alcune valutazioni che mettono in dubbio alcune voci di bilancio, ponendo dubbi sulla sua sostenibilità, NB)

ti metto nel taschino e ti rigiro come voglio io (tradotto: sono molto più ferrato di te sulla materia, NB).

Sul ciclismo e sul Padel:

"Il ciclismo è sempre stato la mia passione, mentre il padel è una attività a cui mi dedico da qualche anno. Mi piace giocare questo sport, mi rilassa, continuerò a creare eventi con Gigi Di Biagio in questo settore"


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Argomenti: notizie, Pescara, calcio

venerdì 13 giugno 2025

Pescara calcio: a fine campionato, è tempo di bilanci

Una stagione sulle montagne Russe. Abbiamo commentato punti di forza e di debolezza, mantenendo la giusta distanza e un certo equilibrio.

Nella foto: Andrea Ferraris e Daniele Sebastiani

É finita bene, con molta grinta negli ultimi cinquanta giorni e con un po' di fortuna che sorride benevolmente a chi osa sfidare mete difficili.

Il Pescara di Baldini ha iniziato la sua corsa in un clima non favorevole: il mercato non era considerato ottimale, si partiva senza una centravanti che facesse intravedere delle garanzie. 

La tifoseria era in forte contrasto col presidente, dopo tre anni di serie C. 

Il quarto anno era tutto da disputare e la tradizione degli ultimi decenni faceva intuire che tale categoria fosse un po' riduttiva per la città.

A sorpresa, il Pescara si è attestato al primo posto per quasi tutto il girone di andata, sia pur senza strafare con vittorie spesso di misura.

Con l'arrivo dei primi freddi ci sono stati quasi tre mesi di tracollo fisico e di risultati. Nelle ultime dodici partite ci sono stati alti e bassi, in cui tuttavia le partite vinte sono state in maggior numero.

Si è giunti così ai play off nella forma migliore. Un mese e mezzo prima della finale dei play off, il Pescara sembrava un po' a corto di benzina e in pochi avrebbero scommesso sulla vittoria finale.



Nella foto: Ciuffo, la mascotte del Pescara


Ai play off, tuttavia, Baldini non ha sbagliato un colpo, i ragazzi hanno saputo soffrire. Tutti gli attaccanti si sono sbloccati, segnando una caterva di reti.

Vittorie roboanti come quelle fuore casa a Cerignola e a Pesaro hanno acceso gli animi e alla fine il Delfino ha prevalso ai rigori con la Ternana. Nella doppia sfida un po' di stanchezza era affiorata ma la vittoria, sia pure conseguita dal dischetto, è meritata.

Tutto bene? Certo, quando si vince va tutto per il verso giusto e l'ambiente si riappacifica.

Sebastiani, Foggia e Baldini ne hanno approfittato per togliersi dei sassolini dalle scarpe e prendersela con i loro critici e al 99% non si riferivano a noi.

In questo blog siamo sempre stati equilibrati, riconoscendo i meriti quando c'era da farlo e non guardando la carta d'identità di nessuno quando bisognava criticare.

Quando il Pescara era "sulle gambe" abbiamo rimarcato come si fosse comunque terzi, quarti o quinti in classifica e che non tutto era perso. 

La bravura del tecnico non è stata mai messa in discussione, tantomeno le qualità umane.

Quando però è prevalso uno spirito lamentoso, i distinguo li abbiamo fatti. Si perdeva per colpa dell'arbitro, per la sfortuna, per le troppe voci critiche e inappropriate degli addetti ai lavori.


Il giornalista non sale sul carro del vincitore: commenta quello che vede. Per questo, teniamo il punto anche sugli errori commessi dal Pescara


Nella foto: Daniele Sebastiani

Premesso che anche noi addetti alla comunicazione sbagliamo, è nostro dovere dire o scrivere la verità.

Qualche dichiarazione scomposta è partita da Baldini e dal Ds Pasquale Foggia, che poi sembra aver imparato a gestire la comunicazione in maniera migliore.

Baldini dovrà, volente o nolente, limitarsi nelle esternazioni e negli scatti di rabbia che gli sono costate molte giornate di squalifica, con la squadra che scendeva in campo senza di lui a dare istruzioni in prima persona.

Il presidente Sebastiani, di cui tra qualche riga esporremo le doti, potrebbe riconoscere qualche errore in più, beneficiando di un migliore rapporto con i tifosi.

Per esempio, dopo la vittoria ai play off ha ribadito che aveva ragione lui sull'attaccante, perché avevamo Ferraris in casa e perché i risultati sono giunti lo stesso. Ha citato anche l'Entella, che ha vinto il campionato senza un vero centravanti.

Non è così, nel senso che l'attaccante serviva e tutti, pubblico e giornalisti, erano concordi che se ne sentiva la mancanza. Il gioco a lungo non si concretizzava in tiri in porta o colpi di testa.

Per due anni, dalla partenza di Lescano, abbiamo avuto come riferimento centrale il giovane Accornero, poi Vergani, poi un poco impiegato Alberti. 

Con tutto il rispetto per questi giocatori, essi non davano quello che ci sarebbe voluto per tentare il salto di qualità. 

Sì, nel finale di stagione è esplosa la verve realizzativa di Ferraris, oltre a quella di Tonin, di Bentivegna e di Merola, ma per svariati mesi i succitati calciatori faticavano moltissimo sotto porta.

L'assenza di un bomber è stata evidente negli ultimi due anni, sebbene a tratti compensata da trequartisti come Merola, Rafia o addirittura centrocampisti e difensori che gonfiavano la rete.

Sebastiani è stato bravo a scoprire tanti calciatori, a creare buone squadre ma uno sforzo maggiore per l'attaccante ci voleva. 

Non è un caso che l'anno della retrocessione, Ceter Valencia, buona punta centrale, era sempre in infermeria mentre l'altra punta Asencio si fece male e rimase fuori per metà campionato.


I meriti di Sebastiani, Foggia, Baldini e dei calciatori


Nella foto: Pasquale Foggia, Direttore Sportivo del Pescara ed ex calciatore ad alti livelli. Ha vestito tra le tante, le maglie di Lazio e Sampdoria

Sebastiani è stato bravo, insieme a Foggia, a portare a Pescara in questa stagione calciatori determinanti come Valzania e Letizia. E che dire della valorizzazione di un talento come Dagasso?

Baldini è stato determinante per la maturazione di altri prospetti come il terzino Brando Moruzzi e il già citato Andrea Ferraris, partito come esterno e adattato felicemente da Aprile in poi a punta centrale di movimento (alla Paolo Rossi).

Il Presidente ha anche il merito di aver attratto in società capitali freschi come quelli di Verratti, che reca con sè tanta competenza calcistica, attaccamento al territorio e alla maglia, oltre a contatti professionali importanti.


Nella foto: Vincenzo Marinelli, imprenditore scomparso pochi mesi fa da vicepresidente del Pescara in carica. Ha rivestito anche la carica di presidente del club biancazzurro negli anni '80


Ha gestito bene le finanze societarie, visto che il Pescara non ha avuto mai punti di penalizzazione, in un periodo storico in cui una bella fetta di serie C falliva.

Nel suo bilancio da presidente c'è una retrocessione in serie C e quattro anni successivi di purgatorio, è vero. 

Ci sono anche però l'attuale ritorno in cadetteria conquistato con astuzia e voglia di soffrire e due promozioni in serie A: una in cui è passato dalla vicepresidenza alla presidenza in corsa e una da dirigente e socio di maggioranza.

Il Pescara non sarà un comprimario in serie B

Ora si va avanti e sono sicuro che il Pescara in serie B non ragionerà da neopromossa, perchè la dirigenza ha le competenze giuste per fare una squadra competitiva rimanendo nel budget e perchè si muove bene anche a livello finanziario.

Una piccola postilla: Vincenzo Marinelli, imprenditore, vicepresidente e presidente del Pescara, scomparso pochi mesi fa, gioisce con i suoi cari, con i colleghi e con la città per questo momento importante.

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Argomenti: notizie, Pescara, calcio, Pasquale Foggia, Daniele Sebastiani, Silvio Baldini, Marco Verratti

domenica 18 maggio 2025

Vis Pesaro-Pescara 2-4: spettacolare vittoria in rimonta



Nella foto: Gaetano Letizia. Fonte: Pescaracalcio.com


Meglio la Vis nella prima frazione, poi il Pescara ha scalato la marcia


Il Pescara disfa, il Pescara ricrea: non ci si è annoiati nel quarto di finale di Pesaro. In una partita rocambolesca le due compagini hanno giocato a viso aperto senza tatticismi. I padroni di casa sono andati sul 2-0, grazie anche a errori difensivi gravi della difesa avversaria. Hanno addirittura sfiorato il 3 a 0, ma poi il match si è ribaltato.


Primo tempo

Sarà l'orario del tardo pomeriggio di maggio ad ispirare la siesta, ma l'incontro inizia, gli Adriatici dormono e la loro difesa non funziona.

Dopo pochi minuti Orellana viene lasciato totalmente solo in una azione ficcante della Vis Pesaro, che passa in vantaggio.

Bastano pochi giri di lancette e in una azione abbastanza simile, con palla in profondità e passaggio al centro, su un traversone basso Francesco Nicastro devia di testa e a pochi passi dalla porta centra la rete. Siamo al 14' e i biancorossi usufruiscono già di un vantaggio prezioso

La Vis va vicina anche al terzo goal, sempre su azione in verticale.

Il Delfino sonnecchia un altro po', ma verso la mezz'ora si sveglia e inizia a creare pericoli. Al 35' Meazzi accorcia le distanze dopo uno scambio di passaggi stretti in area di rigore.

Nelle ultime partite il biondo trequartista Genovese ha mostrato bei numeri, continuità di gioco, bei palloni per i compagni e ha anche segnato.

Baldini comunque non è contento e durante la pausa decide di mandare in campo Dagasso, Kraja e Letizia in luogo di Squizzato, Valzania e Pierozzi.


Il Secondo tempo

Appariva già chiaro a fine primo tempo che affondando sull'acceleratore e con scambi in velocità il Pescara avrebbe potuto stravolgere la partita.

Così avviene nella seconda frazione: gli ospiti hanno mostrato di avere più benzina e nella lunga distanza hanno pareggiato i conti per poi dilagare.

Ferraris al 49', Letizia al 92' con un pallonetto da fuori area e Bentivegna su azione in velocità al 99' hanno congelato il risultato sul 2-4.

Note: 

- I tifosi del Pescara sono venuti numerosi fino all' esaurimento dei biglietti a loro riservati; si sono fatti sentire anche più dei sostenitori di casa, che comunque hanno dato colore e gremito lo stadio, mostrando grande vicinanza ai propri beniamini.

- Il trainer del Pescara Silvio Baldini, durante l'interruzione nel secondo tempo per via di un giovane tifoso Pescarese che si era sentito male, ha raccontato di avere zittito i suoi giocatori, che continuavano a protestare per un presunto rigore non concesso:

"Prima i valori umani, poi il calcio. Per me la partita poteva anche essere interrotta a quel punto".

È questo il vero Baldini, che mostra ispirazione e valori morali. 

Tra l'altro è rimasto calmo e apparentemente fiducioso anche sul 2-0 e le sue indicazioni in corso d'opera sembrano aver funzionato.

- La Vis Pesaro ha mostrato carattere e buone trame offensive. Pur giocandosela fino alla fine, ha perso un po' smalto nel secondo tempo e ha dovuto soccombere di fronte a una squadra tecnica e fresca atleticamente.

I giochi però sono ancora aperti e mercoledì alle 20:00 si giocherà la gara di ritorno a Pescara.


Categorie: notizie, Pescara, calcio, Silvio Baldini, play off, serie C

mercoledì 14 maggio 2025

Il Catania vince ma il Pescara passa il turno: 1-2 all'Adriatico



Nella foto: Lorenzo Meazzi. Fonte: Pescara calcio

È stata una partita dura, combattuta, equilibrata. Non c'è stato l'assalto all'arma bianca degli Etnei come tre giorni fa, anzi nel primo tempo le occasioni più nitide le ha avute il Delfino.

Meazzi si è mostrato in grande spolvero e ha garantito una certa spinta al reparto offensivo, tra l'altro con due conclusioni nel primo tempo.

Le due squadre hanno attaccato senza tatticismi, con continui capovolgimenti di fronte.

Al 71' Di Gennaro ha segnato di testa per il Catania, ma otto minuti dopo un contropiede di Meazzi ha messo in condizione Tonin di realizzare una rete pesantissima, che ha di fatto messo una ipoteca sulla qualificazione degli Abruzzesi.

Al 91' il Catania si è riportato avanti grazie a Montalto su una azione rocambolesca, ma al 100' il risultato nell'arco delle due gare ha avvantaggiato a compagine di Silvio Baldini.

Nonostante infatti il totale delle reti sia 2 a 2 tra andata e ritorno, il Pescara vanta una posizione di classifica superiore.

Domani alle 11:30 si attendono i sorteggi per gli abbinamenti del prossimo turno, quindi sapremo presto chi sarà il prossimo avversario dei biancazzurri.


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Argomenti: notizie, Pescara, calcio, serie C, play off

domenica 13 aprile 2025

Uno squarcio di sole a Pescara: due goal al Gubbio e tanta qualità




I fuochi d'artificio del primo tempo sono bastati a regolare il Gubbio.


Qualche volta nella vita, di tanto in tanto, ci sono giorni in cui le preoccupazioni si alleggeriscono fino a svanire e tutto sembra girare per il verso giusto; 

ci sentiamo pieni di energia e liberi di progettare con coraggio quello che in precedenza, soverchiati dalle difficoltà quotidiane, non tentavamo di fare.

È quanto successo oggi al Pescara, che, di tanto in tanto, dimentica tutti i suoi freni mentali e inizia a giocare un po' come ai vecchi tempi della promozione in serie A con Zeman (ovviamente i valori tecnici attuali, in serie C, sono minori).

Il Pescara ci ha abituati a queste fasi alterne negli ultimi quattro anni di serie C, come una luce che si accende e si spegne.

È per questo che abbiamo lasciato, in alcuni articoli precedenti, su queste pagine online, uno spiraglio di opportunità a portata di mano, anche quando le prestazioni da commentare erano scialbe.

Ai play off il Pescara può diventare principessa o cenerentola;

tutto dipenderà dagli umori e dalle frontiere mentali che si aprono nelle teste dei giocatori e del troppo impulsivo mister (sia pur bravo).


Primo tempo

Con Silvio Baldini squalificato per l'ennesima volta, un Pescara senza la sua guida tecnica a bordo campo ha messo in ghiaccio il risultato nel primo tempo.

Due traverse colpite da Cangiano e da Pellacani hanno aperto la strada ai goal di testa di Ferraris (in tuffo) e di Brosco (in elevazione).

Nel secondo tempo il Delfino ha gestito con rilassatezza il risultato, reggendo l'urto di un discreto Gubbio e non rinunciando ad attaccare.

Anzi, nel brillante finale il Pescara ha sfiorato più volte il terzo goal (è da segnalare una rovesciata sontuosa di Bentivegna a servire Arena, che ha colpito la terza traversa per il Delfino all'85').


Gubbio ordinato ma impreciso

Il Gubbio ha una buona organizzazione di gioco e ha prodotto delle buone conclusioni a rete sia nel primo che nel secondo tempo. Forse sono mancate un po' di precisione e di prepotenza fisica negli ultimi metri del campo avversario. 

Durante il secondo tempo gli Umbri non si sono arresi. Col passare dei minuti, però, si sono demoralizzati quando hanno visto che non riuscivano ad accorciare il doppio svantaggio.


Promossi

Pellacani, (monumentale), Brosco, Bentivegna, Cangiano, Arena e Meazzi.


Rimandati

Merola è ancora scarico e denuclearizzato. Basta poco, tuttavia, per vedere un giocatore rinascere. Uno come lui, ai play off, è un missile RS-28 Sarmat.


Conclusioni

Vittoria meritata dei biancazzurri, che vogliono mantenere il quarto posto in classifica e che aspettano i play off, dove, come già abbiamo scritto tante volte, il campionato può essere stravolto.

Insomma, in attesa di tempi più decisivi, ci godiamo la primavera e il clima mite; 

i pori della pelle si allargano e respirano, mentre il Pescara, grazie alla bella vittoria in scioltezza di oggi, ci farà andare a dormire con un leggero sorriso sulle labbra.


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Argomenti: notizie, Pescara, calcio, Silvio Baldini, Delfino, Merola, Ferraris, traversa




domenica 1 dicembre 2024

Gubbio-Pescara 1-2: la parola agli allenatori


Nella foto: Silvio Baldini



Silvio Baldini, tecnico del Pescara, ha voluto parlare quasi esclusivamente delle sue visite fatte a Marco Di Marco detto "il Tedesco" (capotifoso sessantanovenne deceduto poche ore dopo) e a Paola, tifosa affetta dalla Sla che comunica con la roteazione degli occhi puntati su una lavagna elettronica.

Sulla partita, ha spiegato la mossa insolita di far giocare le punte Tonin e Vergani insieme per mettere pressione all'avversario in dieci uomini. Entrambi secondo lui hanno fatto una ottima gara, come i loro compagni del resto, anche se ammette che la gara è rimasta in bilico sul piano del risultato fino alla espulsione di Proietti.

Roberto Taurino dal canto suo ritiene che la sua squadra "Ha fatto un'ottima partita contro la prima della classe, tenendola in piedi fino all'espulsione. 

Al giornalista che gli chiede dei tanti rossi subiti dal Gubbio in questo campionato, il tecnico getta acqua sul fuoco: "Io non credo che gli arbitri decidano contro di noi, semplicemente interpretano le regole. É anche controproducente per noi pensare di giocare contro gli avversari e gli arbitri al tempo stesso. Non incominciamo a vedere fantasmi dove non ci sono"

Inoltre ha aggiunto: "Abbiamo perso Rosaia all'ultimo momento per un fastidio alla caviglia, anche se David che ha preso il suo posto ha giocato bene".  Ha posto inoltre l'accento anche sulle difficoltà derivanti da altre assenze e da giocatori che ancora stanno maturando calcisticamente.


***Argomenti: Silvio Baldini, Pescara, Gubbio, calcio, Roberto Taurino, Rosaia, Proietti

venerdì 29 novembre 2024

Gubbio-Pescara, domani alle 17:30: la parola agli allenatori




Nelle foto: Silvio Baldini e Roberto Taurino

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Baldini ha conversato con i giornalisti, oggi, prima della partita. A livello tecnico tengono banco le esclusioni per squalifica di Brosco e di Plizzari. Dagasso ha avuto un risentimento muscolare durante l'allenamento odierno. 

Probabilmente non verrà corso il rischio di impiegarlo. Tunjov prenderà il suo posto dal primo minuto. Il tecnico del Delfino ha affermato che bisogna sfruttare meglio le occasioni create, altrimenti si paga a caro prezzo come nell'ultima partita;

inoltre ha allargato il discorso al lato umano, raccontando di aver incontrato persone con malattie in fase terminale o in condizioni mediche gravi ed aver cercato di portare loro un sorriso. 

Ha inoltre confermato di aver fatto bene a sognare e ad avere invitato la tifoseria a sognare, visto che i risultati stanno arrivando. I titolari, secondo lui, sono anche coloro che giocano meno perchè quando entrano danno il massimo.

"Uno come Ferraris quando subentra è sempre pericoloso. Questa volta giocherà dall'inizio".




A Gubbio invece, Mister Roberto Taurino ha chiesto ai tifosi di stringersi attorno alla squadra. Nelle ultime cinque partite tre sconfitte e due vittorie non hanno soddisfatto l'ambiente, con una classifica che vede gli Eugubini al decimo posto con sei vittorie, tre pareggi e sette sconfitte.

Il Gubbio ha terminato l'ultima partita al Conero in nove, con due espulsioni: 

"Abbiamo perso due giocatori  importanti come Iaccarino e Corsinelli.

Ascoli ci ha lasciato un po' di rammarico, perchè la spinta di Iaccarino non era così grave e non era sul collo. Ho detto ai miei ragazzi di prestare più attenzione in merito comunque"

ha specificato il trainer di origine Salentina, che ha proseguito:

"Sono orientato al momento a far giocare chi è più in forma. In base alla scelta dei titolari deciderò la strategia per la partita. 

Il Pescara è impressionante, anche in  dieci uomini corrono con grande intensità. A Pesaro per esempio hanno perso immeritatamente e giustamente sono primi. Servirà una prestazione importante da parte nostra".

Probabili formazioni:

Pescara

Saio; Pierozzi, Mulè, Pellacani, Crialese; Valzania, Squizzato, Tunjov; Ferraris, Merola, Tonin.


Gubbio

Venturi  D’Avino, Tozzuolo, Rocchi e Stramaccioni; David, Zallu, Proietti, Rosaia; Franchini, Fossati

L'incontro sarà visibile su Rete 8 e su Sky Now

*Argomenti: calcio, Silvio Baldini, Roberto Taurino, Pescara, Gubbio, Iaccarino, Corsinelli

lunedì 25 novembre 2024

Il Pescara stecca ancora: la colpa è solo sua, ma la classifica gli sorride


Nella foto: Alessandro Plizzari. In moltissime gare ha fatto la differenza in positivo, oggi è avvenuto un po' l'inverso.


Il Pescara fa da solo le sue sfortune di fronte ad un Adriatico discretamente gremito e partecipe, al cospetto di un discreto Pineto.

Dopo due ottime occasioni fallite da Merola e Vergani e  un primo tempo in cui il team di casa ha dominato il gioco, l'espulsione del portiere Plizzari ha cambiato le sorti della gara.

Una uscita scomposta e pericolosa col piede alto su un avversario ha prodotto la sua espulsione e il rigore contro.

Bruzzaniti ha realizzato per gli ospiti.

Nel secondo tempo un'altra occasione importante per Pellacani non è bastata a risollevare le sorti della gara.

Il Pescara nel palleggio è sembrato di molto superiore agli avversari e anche in dieci nel secondo tempo ha creato pericoli per la difesa Pinetese.

Tuttavia quando sei attaccante e vuoi avere ambizioni, non puoi fallire come è successo nel primo tempo e delle tre occasioni clamorose avute almeno una era da concretizzare.

Al Pescara manca una punta che possa garantire qualche goal in più, ma non è un giocatore che può cambiare i destini di una stagione intera. 

Mister Silvio Baldini si è fatto sentire coi giocatori a fine gara, sottolineando anche altri aspetti tattici

Tutto sommato niente di grave è successo: il Delfino è ancora primo, a tre punti da Ternana ed Entella e il campionato è lungo.


Categorizzazione argomenti trattati: Pescara calcio, calcio, Silvio Baldini, Plizzari, Vergani, Merola, Bruzzaniti

sabato 16 novembre 2024

Arezzo-Pescara, Domenica 17 Novembre: Probabili formazioni e ultimi aggiornamenti



Alle 3:00 del pomeriggio del 17 Novembre va in scena il match Arezzo-Pescara. Silvio Baldini è contento: "I ragazzi si allenano con molto impegno senza bisogno di essere sollecitati (..) Secondo una statistica siamo la prima squadra attualmente in Europa per maggior numero di recuperi palla"

Il difensore Pierozzi e il centrocampista Dagasso hanno problemi fisici leggeri e partiranno dalla panchina.

Meazzi verrà schierato in funzione di mezzala, pur avendo la capacità di giocare in maniera più avanzata.




Il tecnico Aretino Troise ha detto di aver lavorato sulla mentalità di squadra da inculcare dai suoi ragazzi. "Siamo consci che nelle ultime partite potevamo raccogliere più punti e siamo pronti per i prossimi incontri con un coefficiente di difficoltà molto alto (..) 

Finalmente questa settimana sono riuscito ad avere tutti gli effettivi, prima ho parlato della defezione del difensore centrale Gigli che probabilmente partirà dalla panchina, Righetti e Coccia sono in ballottaggio, non so ancora se schierare Chiosa e devo ancora decidere se in avanti giocheranno Gucci o Ogunseye".

Probabili formazioni:

Arezzo 


Trombini, Montini, Del Fabro, Chiosa, Righetti; Mawuli, Santoro, Renzi; Pattarello, Tavernelli, Ogunseye (Gucci). 

Pescara:

Plizzari, 

Staver, Brosco, Pellacani, Crialese, 

Valzania, Squizzato, Meazzi,

Merola, Cangiano, Vergani.

Diretta alle ore 15:00 su Rete 8 e su Sky calcio

mercoledì 13 novembre 2024

Baldini, l'uomo che ha riportato il sorriso alla gente di Pescara

Spontaneo, verace, a volte fin troppo ruspante, ma anche filosofo e leader motivatore:  Silvio Baldini racchiude tutte caratteristiche.

Nessuno credeva che il calcio potesse risorgere proprio quest'anno a Pescara, mentre durante il lungo calciomercato estivo illustri sconosciuti rifiutavano di venire a giocare nella città del Vate.

Nessuno tranne lui.

Il Delfino prendeva porte in faccia a destra e a manca da giocatorini anonomi e modesti, forse anche per questioni di poche decine di migliaia di euro di ingaggio.

I tifosi facevano cortei di protesta e Pescara intera si apprestava a vivere solo dei ricordi dei tempi magici di Galeone, Zeman e Oddo.

Poi la scintilla: dopo poche partite ci si rende conto che la squadra gioca con la testa leggera, libera di pensieri.

La condizione atletica è ottima, la difesa è solida e a centrocampo si vedono anche i muscoli, caratteristica quasi sempre assente nel gioco biancazzurro.

Le squadre più forti sulla carta come Ternana, Torres ed Entella vengono subito messe in riga e il Delfino sembra già staccare tutti.

Il merito è soprattutto di Baldini, quasi un filosofo prestato al calcio che ci parla di sogni e di magia e non vuole solo la serie B, ma anche la A in due anni. Lui ci crede e iniziamo a crederci anche noi.

Vi lascio anche un mio video di approfondimento

Buona visione.




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