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domenica 15 giugno 2025

Pescara calcio: non si ci ferma mai. Le nuove mosse di mercato e le dichiarazioni di Sebastiani e di Foggia


Nelle foto: Daniele Sebastiani con Davide Merola, Pasquale Foggia, Silvio Baldini


Sembra avere le idee già chiare, Pasquale Foggia: 

"Manterremo lo scheletro della rosa". Lo ha dichiarato in una recente intervista, in cui si dice fiducioso sulla conferma di Baldini, che darà una risposta in pochi giorni.

Probabilmente non sarà possibile ripetere il ritiro estivo a Palena. Tra le ipotesi ci sarebbe anche quella di fare la preparazione nel campo di allenamento a Silvi, rimanendo dunque vicino a Pescara e coinvolgendo i tifosi, che potrebbero assistere agli allenamenti. 

Non sono stati rari, anche quest'anno, i casi in cui i giocatori si sono allenati in città e sulla spiaggia di Pescara.

Sarebbe una scelta romantica. Ci ricordiamo tutti la seduta alla Nave di Cascella con Oddo allenatore. 

Per romanzarla un po', potremmo citare il film "Rocky", in cui Stallone si allenava per strada, supportato dalla gente del suo quartiere.

Ritornano dai prestiti Giannini, Piga, Gatto, Palumbo, Tunjov, Sasanelli.

Plizzari, Lonardi e Alberti torneranno dai rispettivi prestiti.

Lancini dovrebbe essere riconfermato.

Tuttora i giocatori sotto contratto sono: Saio, Letizia, Pellacani, Brosco, Staver, Crialese, Moruzzi, Dagasso, Kraja, Squizzato, Meazzi, Berardi, Saccomanni, Valzania, De Marco, Cangiano, Bentivegna, Ferraris, Merola, Tonin, Arena, Piga, Giannini, Milan, Balzano, Tunjov, Sasanelli, Gatto, Palumbo.


Intanto Sebastiani continua a togliersi sassolini dalle scarpe: intervistato a "L'Appetito vien parlando", trasmissione tv di lungo corso di Paolo Minnucci, non le ha mandate a dire.

"La prima promozione in serie A (quella con Zeman nel 2011-2012  con Zeman, NB) è quella che mi intesto maggiormente, perchè da subentrante, se non ci fossi stato io a coprire le spese saremmo finiti dritti in Tribunale a dichiarare fallimento. Lo dico perché c'è chi continua a dire fesserie".

Su Verratti: "Marco è venuto perché ci sono io, se poi  qualcuno vuole prende il mio posto mi faccio da parte subito, ma con i conti a posto. (..) Se avessi voluto, ci avrei messo cinque minuti a vendere la società a chi l'avrebbe fatta fallire subito. (..) Marco Verratti ha sposato la mia mentalità, ovvero quello di avere una politica di bilancio sostenibile".

Sui tifosi: "Mi criticano tanto, ma chi lasciò la società nel 2011 creando disagi si è preso nessun insulto.

In molti, soprattutto fuori Pescara, si chiedono perché vengo così contestato, visti i risultati.

Sulla vittoria della finale ai play off: ce la siamo meritata, ho sempre detto che la squadra era valida e non è vero che la Ternana ci ha messo sotto nella partita di ritorno visto che avevamo parecchi infortunati"

(e un uomo in meno per buona parte della partita, inclusi supplementari e rigori, NB).

Sui rapporti con la stampa: 

"Tranne qualche eccezione, ho sempre avuto buoni rapporti con loro".



Su alcuni giornalisti che lo giudicano negativamente: "Io posso accettare che tu mi critichi se scelgo un giocatore sbagliato o se non ho pagato gli stipendi, posso essere d'accordo. Se tu invece vuoi fare il commercialista

(si riferisce ad alcune valutazioni che mettono in dubbio alcune voci di bilancio, ponendo dubbi sulla sua sostenibilità, NB)

ti metto nel taschino e ti rigiro come voglio io (tradotto: sono molto più ferrato di te sulla materia, NB).

Sul ciclismo e sul Padel:

"Il ciclismo è sempre stato la mia passione, mentre il padel è una attività a cui mi dedico da qualche anno. Mi piace giocare questo sport, mi rilassa, continuerò a creare eventi con Gigi Di Biagio in questo settore"


***

Argomenti: notizie, Pescara, calcio

lunedì 25 novembre 2024

Il Pescara stecca ancora: la colpa è solo sua, ma la classifica gli sorride


Nella foto: Alessandro Plizzari. In moltissime gare ha fatto la differenza in positivo, oggi è avvenuto un po' l'inverso.


Il Pescara fa da solo le sue sfortune di fronte ad un Adriatico discretamente gremito e partecipe, al cospetto di un discreto Pineto.

Dopo due ottime occasioni fallite da Merola e Vergani e  un primo tempo in cui il team di casa ha dominato il gioco, l'espulsione del portiere Plizzari ha cambiato le sorti della gara.

Una uscita scomposta e pericolosa col piede alto su un avversario ha prodotto la sua espulsione e il rigore contro.

Bruzzaniti ha realizzato per gli ospiti.

Nel secondo tempo un'altra occasione importante per Pellacani non è bastata a risollevare le sorti della gara.

Il Pescara nel palleggio è sembrato di molto superiore agli avversari e anche in dieci nel secondo tempo ha creato pericoli per la difesa Pinetese.

Tuttavia quando sei attaccante e vuoi avere ambizioni, non puoi fallire come è successo nel primo tempo e delle tre occasioni clamorose avute almeno una era da concretizzare.

Al Pescara manca una punta che possa garantire qualche goal in più, ma non è un giocatore che può cambiare i destini di una stagione intera. 

Mister Silvio Baldini si è fatto sentire coi giocatori a fine gara, sottolineando anche altri aspetti tattici

Tutto sommato niente di grave è successo: il Delfino è ancora primo, a tre punti da Ternana ed Entella e il campionato è lungo.


Categorizzazione argomenti trattati: Pescara calcio, calcio, Silvio Baldini, Plizzari, Vergani, Merola, Bruzzaniti

venerdì 22 novembre 2024

Pescara calcio: nonostante il 4-1, un attaccante arriverà a Gennaio

Nella foto: Stefano Pettinari con la maglia della Ternana.

Ieri il Pescara ha liquidato agevolmente il Milan Futuro in casa per quattro reti a una.

Il contributo in termini di goald el reparto offensivo è ancora insufficiente, nonostante il contributo dato ieri di Tonin e Merola, che sono andati "a segno".

Tra i giocatori più importanti in categoria in scadenza di contratto figurano Guido Gomez, trentenne del Crotone, Marco Spina, ventiquattrenne anche lui militante tra i Pitagorici e Simone Guerra, trentacinquenne della Juve Next Generation.

In estate a Pescara girarono i nomi di Caturano, Improta, Da Graca e Pettinari e non è detto che questi atleti non tornino ad essere papabili nella riapertura del mercato invernale.





*Categorizzazone argomenti trattati: Pescara calcio, Silvio Baldini, Stefano Pettinari, Caturano

lunedì 14 settembre 2015

Le strane storie Di Vittorio Esposito ed Ante Vukusic, esclusi "di lusso" del Pescara calcio


Nella foto: Vittorio Esposito

Due giocatori molto forti non sono riusciti a trovare posto nel Pescara. Si tratta di Esposito e Vukusic: come finirà?

L'avvio di campionato di serie B è stato segnato dalle esclusioni, all'interno del Pescara, di due giocatori in cerca di rilancio e su cui in molti, nell'ambiente, scommettevano. 

Le ragioni dell'accantonamento sono le regole sugli "over 21": nelle squadre cadette non ve ne possono essere più di 18 in organico e quindi bisogna fare delle rinunce. Sono stati dunque messi ai margini Vittorio Esposito e Ante Vukusic. 

Esposito ha trovato il modo di sciogliere il contratto col sodalizio biancazzurro mentre Vukusic è stato messo fuori rosa ed è seguito da un allenatore a parte, l'ex calciatore e bandiera del tifo locale Bruno Nobili. 

Le storie dei due giocatori accantonati sono piuttosto interessanti e vale la pena di raccontarle. Vittorio Esposito, talento ribelle Vittorio Esposito, 27 anni, è un grande talento che potrebbe tranquillamente giocare in serie A. 

Non ha però avuto la fortuna di essere "perdonato" come Balotelli e Cassano per le sue intemperanze. Aveva solo tredici anni quando fu scoperto da un osservatore della Juventus, che lo portò da San Martino in Pensilis a fare uno stage a San Martino di Castrozza, tra le Dolomiti. 

Il suo talento e la tecnica da trequartista emersero subito e la Juve mandò subito un fax per dare l'assenso al tesseramento. Di notte però, Vittorio fuggì per tornare al suo paese in Molise, dove si stava svolgendo la "Carrese", festa con carri, cavalli e buoi in onore del santo patrono, San Leo. In poco tempo poi rifiutò di giocare per Bari, Napoli e per diverse squadre inglesi. 

Crescendo, giocò nei settori giovanili di squadre piccole e non lontane da casa sua. Dopo i vent'anni Esposito ha messo un po' "la testa a posto" e raggiunto almeno la serie D giocando con il Chieti. Chieti dista una ventina di chilometri soltanto da Pescara e il direttore sportivo del Delfino, Giorgio Repetto, lo ha fatto tesserare quest'estate, puntando molto su di lui. 

Dopo poco però Vittorio si fa male ad una spalla. L'infortunio non è grave, ma poi, per i suddetti motivi anagrafici, viene scaricato dalla dirigenza, fatto che ha suscitato le ire di Repetto. Ora il ragazzo ha firmato col Matelica in serie D. 

Le luci e le ombre di Ante Vukusic 




Nella foto: Ante Vukusic

Ante Vukusic sembrava, a soli 21 anni (ora ne ha 24), avere un futuro da top player nel calcio internazionale. Nulla faceva presagire un seguito diverso. 

Tre campionati con l'Hajduk di Spalato, nella serie A croata. In 84 partite segnò in totale 36 reti. 

Giocava nelle nazionali giovanili croate. 

La rivista specializzata "Don Balon" lo segnalò tra i 10 under 21 più forti in circolazione. 

Anche in Coppa Uefa-Europa League fece molto bene, segnando anche un goal all'Inter su rigore. 

Dopo quel goal iniziò il suo declino: Il Pescara lo prese spendendo 3,8 milioni di euro (fu l'acquisto più oneroso della storia del club) con un ingaggio di 400 000 euro a stagione per quattro anni. In Italia però Ante fece fatica ad ambientarsi, in campo non convinse nessuno, il Pescara lo diede in prestito prima al Losanna in Svizzera, poi al Beveren in Belgio, ma anche lì non è riuscito a fare bene. 

Quest'estate è tornato alla base ed è sembrato molto motivato. Nelle amichevoli estive sembrava essersi ripreso e a molti era sembrato che per lui questo potesse essere l'anno della riscossa. Poi ci si è messa anche un po' di sfortuna: nella prima partita della stagione, Livorno-Pescara, dopo 5 minuti il portiere adriatico Fiorillo atterra in area un avversario: rigore ed espulsione. 

Il Pescara rimane senza portiere. Mister Oddo mette fuori Vukusic e fa entrare il secondo portiere. Al ritorno agli allenamenti, Ante viene allontanato: non può più giocare coi compagni, viene messo fuori rosa. Eppure Venerdì sera, dopo questo episodio, risultava nella lista dei convocati. Il giallo non si è ancora chiarito. 

Ante Vukusic, se motivato, è un giocatore dalla grandi potenzialità, specialmente in serie B. Sarebbe il caso che il Pescara gli desse qualche chance ancora, perchè è in buona forma. 

Ultimamente a Pescara non c'è fortuna per i talenti in cerca di rilancio, ma forse si tratta solo di circostanze temporanee. Staremo a vedere.

Andrea Russo
Articolo pubblicato su Calcioweb.eu

domenica 6 settembre 2015

Vittoria roboante del Livorno: quattro schiaffi al Pescara

(A sinistra: Daniele Vantaggiato) La stagione degli amaranto parte bene, grazie ad una facile vittoria sul Pescara su cui ha influito molto l'espulsione al 5' del portiere ospite Fiorillo. 

I padroni di casa iniziano il match con un 4-3-3: Pinsoglio; Gasbarro, Ceccherini, Morelli, Lambrughi; Aramu, Luci, Schiavone; Pasquato, Fedato, Vantaggiato è l'undici iniziale deciso dall'allenatore Christian Panucci. 

Il Pescara di Oddo risponde con Fiorillo; Bunoza, Fornasier, Zampano, Crescenzi; Valoti, Selasi, Zuparic; Benali; Vukusic, Caprari a disegnare un 4-3-1-2. 

Al 5' c'è l'episodio più importante della partita: Caprari perde un pallone a centrocampo, Fedato si invola in area e l'estremo difensore ospite Fiorillo lo atterra: rigore ed espulsione per lui. 

Il Pescara è in dieci e senza portiere; Oddo fa dunque entrare Aresti a difendere i pali rinunciando alla punta Vukusic. 

Vantaggiato, dal dischetto, realizza con un potente e angolato rasoterra che termina alla destra di Aresti. 1-0 per il Livorno al 7'. 

Dopo un goal probabilmente regolare annulato a Morelli per fuorigioco,al '33 Vantaggiato (splendida partita la sua) resiste alla carica di due difensori del Delfino e insacca da pochi metri: 2-0 e divario che si fa imbarazzante tra le due squadre anche in termini di gioco. 

Al 41' Ceccherini, su calcio d'angolo, mette la palla dentro con un bello stacco di testa: e sono tre. Il secondo tempo è soporifero: gli amaranto controllano bene la situazione col palleggio, il Delfino è impalpabile e a nulla servono gli ingressi in campo di Testi e Forte a far rifiatare Benali e Crescenzi. 

Per il Livorno entrano Cazzola per Pasquato, Vajushi per Fedato, Comi per Vantaggiato ma si continua a sonnecchiare. 

L'unica emozione della ripresa giunge al 53' da Fedato che, prima della sua sostituzione, fa in tempo a raccogliere un bel lancio del talentuoso Luci; la palla compie due rimbalzi e poi l'attaccante toscano trafigge Aresti. 

Il Livorno è partito bene, ha giocato una buona gara ma si è trovato la strada in discesa. Oltre all'harakiri di Fiorillo ad inizio partita, il Pescara è sembrato indietro nella preparazione atletica; 

i suoi giocatori hanno corso poco e i difensori spesso non hanno bloccato azioni facili da contrastare, con responsabilità su tre delle quattro marcature livornesi. Venerdì prossimo alle 20:30 il Pescara riceverà il Perugia nell'anticipo della seconda giornata mentre il Livorno sarà di scena a Como sabato alle 15:00. 

Andrea Russo

Articolo pubblicato su Calcioweb.eu

martedì 18 agosto 2015

Pescara calcio, come andrà quest'anno?


L'allenatore del Pescara Massimo Oddo

Un discreto precampionato


Il Pescara si trova ormai in una fase avanzata della sua preparazione in vista del campionato di serie B, che prenderà il via il 5 Settembre, salvo slittamenti dovuti alle vicende giudiziarie in corso.

Non sono mancate partite interessanti e utili per testare i nuovi arrivati e per valutare eventuali effetti della partenza degli elementi pregiati (Bjarnason e Melchiorri per esempio ma anche Salamon, che il presidente Sebastiani sta cercando di riportare in riva all'adriatico).

Abbiamo assistito a bei goals e spettacolo negli incontri contro Sassuolo e Sud Tirol. Col Torino, in Coppa Italia, gli uomini di Massimo Oddo hanno dovuto soccombere contro una squadra di caratura troppo superiore con gente come Quagliarella tra le sue fila: 4-1 e tutti a casa.

Anche coi granata, però, si è vista una certa qualità del gioco, frizzante e offensivo, come piace a Pescara. La maggior parte della tifoseria biancazzurra, infatti è abituata alle gesta degli allenatori Galeone e Zeman, noti per il loro spregiudicato calcio offensivo. Non li ha mai dimenticati.

Con le squadre più forti però, in genere è meglio fare catenaccio e contropiede. E' una legge non scritta del calcio che in passato ha prodotto i suoi effetti. Le ultime volte che il Pescara è andato in serie A e ha voluto giocare in maniera spavalda ha subito delle goleade impressionanti, pur dando a volte belle emozioni.


Com'è il Pescara quest'anno? E' una squadra vincente?

Come nomi, il team biancazzurro sembrerebbe indebolito. Anche se arrivassero i giocatori con le caratteristiche promesse (gente del calibro di Boakye, Giorgi e il figliuol prodigo Salamon), vi sono dei giovani che per gli addetti ai lavori sono degli oggetti misteriosi.

I vari Mandragora, Bulevardi e giovani omologhi hanno una buona fama nell'ambito juniores, ma li aspettiamo alla prova del campionato cadetto. 

Ci si sente però abbastanza tranquilli perchè il Pescara ha sfornato o valorizzato tanti buoni giovani negli ultimi anni e sa sostituire le pedine che vengono rimosse in ogni finestra di mercato. Tutto questo riesce a farlo senza svenarsi economicamente e tenendo i bilanci in attivo. A livello aziendale, il Pescara è una società modello e dà forma alla prima legge dell'economia in maniera egregia: "Ottenere il massimo risultato con il minimo impiego di mezzi".

Il tecnico Massimo Oddo costerebbe poco, ad esempio. Solo 130 000 euro all'anno, riportano alcune fonti. Il Delfino può contare su un allenatore molto bravo anche se poco esperto pagato per un tozzo di pane (si fa per dire) e che comunque nel campionato cadetto può fare la differenza.

Da quello che si è visto finora nel pre-campionato e nel mercato estivo, il Pescara per ora parte tra le prime sei o sette della categoria e può realisticamente puntare ai play off piuttosto che al primo posto, anche se la serie B è una competizione magnificamente imprevedibile.

lunedì 21 luglio 2008

Notizie- Sport - Pescara calcio, finalmente si respira

Il presidente della squadra femminile Mokambo Chieti Mario Di Marco, nell'anno successivo alla retrocessione in A2, disse una volta: "Questa è una squadra antistress", poichè il team realizzato per risalire era molto forte e dominava la classifica in quel momento.

Altra storia fu l'epilogo che ebbe quella stagione: la Mokambo stava disputando i play-off per risalire in A1, ma durante il match decisivo, con la squadra in svantaggio, vedendo sfumare la promozione, il presidente scese dagli spalti fece uscire le sue ragazze dal campo.

Fu un colpo di testa dovuto alla delusione, camuffato in quel momento da protesta contro alcune decisioni della lega. Una "sparata" che costò alla Mokambo Chieti la retrocessione di due categorie. Si ripartì così dalla B2.

Per questo motivo, sebbene io non sia scaramantico, non definirò il Pescara "una squadra antistress".
E' un dato di fatto però che, sebbene la campagna acquisti non sia ancora conclusa e ci riserverà sicuramente altri colpi di mercato, c'è stato un taglio netto col passato.
Il proprietari Francesco e Gerardo Soglia fa le cose per bene.
Erano anni che non facevamo una preparazione atletica pre-campionato degna di questo nome, con buona parte dei giocatori più importanti già a disposizione.

I colpi di mercato parlano chiaro.
L'uzbeko Ilyas Zetulayev ha fatto apprendistato nel vivaio della Juventus ed ha giocato Reggina e Verona. Ha un grande potenziale ancora in gran parte inespresso.

L 'ex sampdoriano Fabio Bazzani è finito in c1 solo per causa di due infortuni di fila, non certo per merito suo, ma ora è in piena fase di recupero e quindi è prossimo alla piena forma fisica.
La conferma di Tommaso Romito è un fattore importante: si tratta di un ottimo difensore per la serie C, che è molto stimolato dall'idea di giocare a Pescara.

La presenza in squadra di questi tre giocatori, più altri messi già a segno dalla dirigenza ed altri ancora promessi dall'attuale presidente Francesco, subentrato nella carica a Gerardo, fanno ben sperare.

Ci sono delle trattative in corso, perchè una cordata pescarese di imprenditori si è fatta avanti per rilevare la società Pescara Calcio.

La cosa non mi preoccupa, perchè i Soglia sono persone serie e se dovessero cedere la squadra a qualcuno, la affideranno sicuramente in buone mani.
Inoltre le cordate si rivelano quasi sempre fumo negli occhi, per cui prevedo che la società rimarrà ai proprietari attuali.