Avvertenza

È consentito riportare e linkare gli articoli di questo sito, a patto che vengano riportati nome, cognome e fonte. L'autore si avvale della facoltà di tutelare i contenuti qui pubblicati nelle sedi e nei modi che riterrà più opportuni.
Il blog di Andrea Russo è un sito di opinione e di intrattenimento. Non è, nè intende, essere una testata giornalistica e non ne ha le caratteristiche (redazione, periodicità fissa, registrazione presso un tribunale, et cetera).
È pertanto dispensato dalle regole riguardanti la stampa nei periodi elettorali.

Ogni mercoledì, ore 19:00 - Ne riparliamo a Budapest

sabato 24 ottobre 2026

E il Pescara uscì a riveder le stelle: vittoria in rimonta al Curi di Perugia


Nella foto: il numero 10 biancazzurro Davide Merola


Il Pescara sfoggia una grande grinta e completa la rimonta, ispirata da uno sfortunato Merola

Era iniziata malissimo per gli Abruzzesi, con un goal subito dopo soli 60 secondi. 

Le insicurezze sul piano psicologico e la prospettiva di nuove polemiche avrebbero potuto condizionare la prestazione dei ragazzi di Buscè.

Al contrario però, il Delfino si è da subito ricompattato, spingendosi in avanti e subendo anche i capovolgimenti di fronte, ma tenendo la partita aperta, per poi ribaltarla nella seconda frazione. 

Le Azioni

Al 1' Carriero, dal limite dell'area, fa partire un bel diagonale a rientrare, che chirurgicamente si piazza sull'angolo basso della porta, laddove il portiere Fiorillo non può arrivare. 

Il Perugia gioca un gran primo tempo, con trame ficcanti, affondi sulle fasce e tanti palloni messi in mezzo, sfiorando diverse volte il raddoppio.

Buscè dopo l'intervallo fa entrare Merola in luogo di Meazzi e il match cambia:

il trequartista di Santa Maria Capua Vetere prima pareggia i conti con un tiro da lontano preciso e angolato (al 48') poi realizza il rigore della vittoria al 51'.

Purtroppo all'81' deve poi uscire per l'ennesimo infortunio. 

I padroni di casa si lanciano all'assalto nei minuti finali, ma il risultato non cambia: finisce 1-2 per i biancazzurri che si piazzano al quarto posto momentaneo in classifica, in attesa delle altre gare.

Conclusioni

Il Perugia non ha affatto demeritato e se l'è giocata alla pari. Sia pure con prestazioni contrastanti, il suo campionato procede con fiducia. 

Il Pescara mette da parte le polemiche delle ultime settimane e l'allenatore Buscè,  che rischiava la sindrome di accerchiamento con tifosi e giornalisti, può rasserenarsi. 

Forse, per il Delfino, un nuovo campionato è iniziato. 


martedì 20 ottobre 2026

Caro Buscè, l'unica risposta alle critiche è la vittoria

Nessuno tra gli addetti ai lavori ha messo in dubbio la professionalità del Mister e dei ragazzi. L'unica medicina è la vittoria: è ciò che vogliono tutti a Pescara


Chi è familiare alle dottrine di coaching che studiano come essere efficienti nel lavoro e il più possibile vincenti nello sport, conosce una regola ben chiara.

Il vincente non trova scuse negli altri o nella sorte avversa per le sue sconfitte o per le aspettative disattese: riconosce gli errori, identifica i propri punti deboli e va avanti, rispondendo con i risultati.

Da un  paio di settimane il tecnico Pescarese Antonio Buscè, forse sentendosi sulla graticola e leggendo e ascoltando i media che davano per possibile un suo esonero, 

ha iniziato ad avere una comunicazione aggressiva nei confronti della stampa, oltre ad elencare una serie di giustificazioni per i risultati che non arrivavano: 

dagli episodi sfortunati alla negatività dell'ambiente, alle scorie nel morale dei giocatori derivanti dalla retrocessione precedente, fino al ridimensionamento del fatto che il Pescara abbia seri problemi in alcuni meccanismi di gioco.

Ieri, senza nessuna sollecitazione da parte dei giornalisti, li ha attaccati duramente, abbandonando anche una intervista condotta da Rete 8, per poi presentarsi in sala conferenze con uno sfogo di una decina di minuti. 

-Nelle ultime tre partite abbiamo fatto sette punti, abbiamo vinto a Livorno e nemmeno quello andava bene. Abbiamo pareggiato col Guidonia in casa: non si aspettava altro, evvai con le altre critiche! (...) si va sul personale, si è scesi alle offese sulla mia persona. Sono un padre di famiglia, ho 50 anni, sono nel calcio da 35 anni (..)

Non sono venuto a Pescara a farmi prendere per il c. (...)

Addirittura ci sono dei giornalisti che fanno interviste ad altri allenatori per avere un parere su come deve giocare il Pescara e questo vi fa capire che persone sono.

Veniamo trattati, io e i ragazzi, come degli scappati di casa e questo non va bene (..) Non ho mai visto nessuna squadra metterci sotto sul piano del gioco -

Caro Buscè, proprio i numeri a cui ti appelli non sono opinabili. Il Pescara ha 15 punti su 10 partite ed ha un organico tra i più forti in assoluto sia del suo girone B che dell'intera categoria, che conta 60 squadre.

I risultati, lo riconosci anche tu, sono al di sotto delle aspettative.

Il punto è che il Pescara è troppo lungo sul campo, la difesa difende spesso troppo bassa (tranne forse ieri e con la Vis Pesaro), il centrocampo quasi sempre non fa filtro, i meccanismi offensivi sono prevedibili.

Rarissimamente abbiamo visto quest'anno scambi di prima tra gli attaccanti, con le difese avversarie che hanno quasi sempre il tempo di schierarsi.

Seguo più o meno tutti gli streaming e le trasmissioni locali: tra i giornalisti tutti, eccetto uno di cui non faccio il nome, hanno sempre avuto toni pacati nei tuoi confronti e della squadra.

Nessuno di loro comunque ha attaccato la tua persona. 

Fare domande ad altre persone del calcio, inclusi allenatori, è totalmente legittimo: sono persone competenti che possono esprimere la loro opinione, se espressa con garbo e così hanno fatto. A chi bisognerebbe chiedere una opinione su come gioca una squadra, al salumiere?

Ci sono poi alcuni streaming gestiti da tifosi, che non sono giornalisti: a maggior ragione la loro opinione, che può essere anche arguta, va vista alla luce del loro ruolo.

In una di queste trasmissioni web, che forse hai modo di aver visto, Mister, 

è stato di recente interpellato Giuseppe Pillon, tecnico di lungo corso che ha guidato il Pescara per una stagione e mezza. Pillon non è entrato nelle tue scelte, ma ha parlato del bisogno di continuità di risultati per portare entusiasmo nei ragazzi che giocano e nell'ambiente.

I giornalisti hanno tutto il diritto di criticare se vedono un gioco che non convince. 

I tifosi, invece, sono abbastanza concordi nel dire che la squadra rende al di sotto del suo potenziale e che l'allenatore non li convince.

 Ovviamente ci sono anche pareri diversi ma quello appena scritto è quello maggiormente ricorrente.

Rispettabile e competente Mister Buscè: la vittoria è l'unica medicina. 

Vinci e verrai portato in trionfo, tu e i ragazzi. Da Pescaresi non vogliamo altro che questo. 


lunedì 19 ottobre 2026

Pescara-Ostiamare 2-0: Buscè più saldo sulla panchina

Buscè vince e mantiene la panchina, con una prestazione convincente ma anche grazie a un vantaggio numerico


Nella foto al centro: Antonio Buscè, tecnico del Pescara, con il Presidente Sebastiani a sinistra e il DS Pasquale Foggia.


Aveva bisogno di una vittoria per rimanere in panchina e dare entusiasmo ai suoi ragazzi: è giunta in casa in 11 contro 10 per buona parte del tempo e contro il non eccelso ma rispettabile Ostiamare.

Antonio Buscè salva la panchina, dunque, con una coda di dichiarazioni polemiche da parte sua nel post partita, nei confronti della stampa locale.

Oltre che rispetto, una storia come quella della squadra Capitolina, genera sicuramente simpatia. Ostia è sostanzialmente il lido di Roma e il suo quartiere che affaccia sul mare. In altre città la parte vicina al mare sarebbe il cuore pulsante. A Roma invece equivale ad una periferia che, oltre a interessanti scorci naturalistici, storici e archeologici, mostra tanto cemento e palazzine edificate in fretta.

L'Ostiamare ha dominato la precedente stagione di serie D e si è affacciato per la prima volta nel professionismo calcistico, grazie anche all'apporto di dirigenti come Daniele De Rossi e il tecnico David D'Antoni.

Ieri la partita ha conosciuto un suo equilibrio fino al 27', sebbene dopo i primi 8 minuti il Pescara stesse spingendo maggiormente. A quel punto infatti, D'Andrea si è fatto espellere per un fallo di reazione, reagendo a una carica di Capellini con un calcio da terra.

Al secondo minuto di recupero del primo tempo i padroni di casa si sono portati avanti con un affondo di D'Ausilio, che ha recuperato un pallone prima della linea di centrocampo e si è portato il pallone fino a pochi metri dalla porta, superando facilmente il portiere Vertua.

Al 54' il Delfino ha cristallizzato il risultato sul 2 a 0 con una serpentina del centrocampista Erradi.

Col passare dei minuti i Biancazzurri hanno esibito una caratura tecnica superiore e sono sembrati sempre più fiduciosi.

Abbiamo assistito così anche a colpi di tacco e a giocate di fino. Anche a livello di fiato gli uomini di Buscè hanno proseguito la partita con maggiore smalto e costringendo gli avversari nella loro trequarti. Ovviamente la superiorità numerica ha avuto il suo peso.

Ora i Biancazzurri sono solo a cinque punti dal secondo posto, con lo Spezia capolista quasi irraggiungibile e col Pescara tredici punti indietro.

lunedì 12 ottobre 2026

Pescara, non basta Parigi: 1-1 col Guidonia all'Adriatico

L'aveva sbloccata il centravanti, l'acquisto costoso di fine mercato. La torsione di Parigi con la difesa schierata è stata l'ennesimo gioiello del mattatore Biancazzurro. 

A metà del secondo tempo Il Delfino era riuscito ad abbattere il muro difensivo erto dal Guidonia.

Con un goal di vantaggio, con una partita in controllo tra le mura amiche, in seguito ad una vittoria in trasferta, sembrava che una buona stella avesse iniziato a sorridere ai Biancazzurri.

La voragine creatasi nel finale di gara e il goal di Borghini hanno riportato alla realtà gli Adriatici.

Se la partita si è risolta negli ultimi venticinque minuti, bisogna dire che prima il Pescara ha avuto una manovra prevedibile, nonostante i buoni spunti dei singoli giocatori. 

Il Guidonia è venuto in Abruzzo con un atteggiamento roccioso ed ha conseguito un punto prezioso.


Le azioni

Tonetto al 7' di testa insacca e porta in vantaggio il Guidonia, ma il giudice di gara, Zoppi di Firenze, annulla per fuorigioco.

Al 28' Valzania serve un pallone filtrante per Ferraris, che non riesce a realizzare.

Seguono tre parate di Fiorillo: al 29' (strepitoso intervento coi piedi), al 35' e al 37' su Murgia e Ferraris.

Al 75', su azione coordinata del Pescara, Parigi, seppure marcato, intercetta la palla di testa, con un bel salto in torsione: bellissimo goal dalla distanza ed esplosione di gioia in curva Nord.

Il Pescara sembra avere ingranato la quarta e cinge d'assedio l'area avversaria.

Tuttavia all'89' Vertainen si libera di un difensore, spingendolo, ma nello sviluppo dell'azione le marcature saltano ed è troppo facile per Borghini spedirla in rete.


Conclusioni

Il Pescara nel secondo tempo ha recuperato Merola dopo una lunga serie di infortuni: si è inserito bene ma si è mangiato un paio di goal almeno.

Borghini si è fatto molto notare tra gli ospiti: ha difeso e attaccato con molta personalità, trovando anche il goal.


sabato 3 ottobre 2026

Il Pescara vince in extremis a Livorno: 0-1 all' Armando Picchi

 


Nella foto: Fiorillo oggi in azione a Livorno. Fonte: Pescara calcio


Partita molto combattuta e fisica.  San Vincenzo Fiorillo salva il risultato nel finale.

Torna dopo diversi anni e dopo una lunga preparazione a campionato iniziato, gioca dal primo minuto e si dimostra decisivo, classe 1990, a 36 anni ha ancora la zampata del leone e riallaccia i rapporti con una squadra che non avrebbe mai lasciato e alla quale aveva giurato amore. La retrocessione in serie C di cinque anni fa però e l'offerta dalla serie A della Salernitana lo convinsero a pensare alla propria carriera.

Oggi la partita è stata di lotta e di governo, con il tecnico degli Abruzzesi Buscè che si giocava la panchina.

Le squadre si sono annullate nel primo tempo, con un gioco maschio, tanti calci e pochi tiri in porta precisi.

Nel secondo tempo le occasioni sono state più nitide, fino al rocambolesco finale.


Le azioni

Dopo un paio di conclusioni al volo di Parigi al 4' e al 17', Il Livorno risponde con una azione coordinata e segna, ma l'arbitro annulla per un evidente fuorigioco.

Inizia il secondo tempo e al 48' Rizza sfiora il vantaggio per i padroni di casa di testa.

All'80, a due passi dalla porta, in una azione fatta di tanti rimpalli in area, Gabbiani calcia vicinissimo alla porta ma Fiorillo compie due ottimi interventi e salva il risultato. 

Nei minuti successivi si scatena la bagarre: Meazzi serve Sardo che colpisce di testa, mancando il bersaglio di poco; gli risponde Malotti con un bel diagonale, Fiorillo ci mette una mano ed evita la capitolazione.

Nonostante il recupero deciso fosse di 5 minuti, altri episodi avvenuti nel frattempo spingono il direttore di gara ad andare avanti e al 97' Letizia calcia una punizione, Sardo devia di testa e il Pescara inaspettatamente la spunta.

Onestamente un pareggio sarebbe stato più giusto.

Il Delfino è sempre il solito: i reparti sono distanti, la squadra è lunga. Gli avversari arrivano fino in area, dove vengono murati abbastanza bene, ma questo è un modus operandi rischioso. Sempre in virtù di questo assetto lungo, il centrocampo deve correre avanti e indietro a supportare gli altri reparti e l'attacco viene servito in modo prevedibile.

Gli Amaranto sono una squadra meno tecnica rispetto al Pescara, ma sono dotati di grandi doti agonistiche e probabilmente renderanno la vita dura a tutte le avversarie quest'anno. Il centrocampista classe 2003 Malagrida, da subentrante, ha inciso molto nella ripresa.

Ormai i giovani sono risorse importanti nella terza serie e quasi tutte le squadre si affidano a loro.

Il girone B quest'anno, comunque, ha molti talenti e tante belle squadre, a dispetto della narrazione di decadenza tecnica che ascoltiamo e leggiamo nei media.