Il Pescara sfoggia una grande grinta e completa la rimonta, ispirata da uno sfortunato Merola
Era iniziata malissimo per gli Abruzzesi, con un goal subito dopo soli 60 secondi.
Le insicurezze sul piano psicologico e la prospettiva di nuove polemiche avrebbero potuto condizionare la prestazione dei ragazzi di Buscè.
Al contrario però, il Delfino si è da subito ricompattato, spingendosi in avanti e subendo anche i capovolgimenti di fronte, ma tenendo la partita aperta, per poi ribaltarla nella seconda frazione.
Le Azioni
Al 1' Carriero, dal limite dell'area, fa partire un bel diagonale a rientrare, che chirurgicamente si piazza sull'angolo basso della porta, laddove il portiere Fiorillo non può arrivare.
Il Perugia gioca un gran primo tempo, con trame ficcanti, affondi sulle fasce e tanti palloni messi in mezzo, sfiorando diverse volte il raddoppio.
Buscè dopo l'intervallo fa entrare Merola in luogo di Meazzi e il match cambia:
il trequartista di Santa Maria Capua Vetere prima pareggia i conti con un tiro da lontano preciso e angolato (al 48') poi realizza il rigore della vittoria al 51'.
Purtroppo all'81' deve poi uscire per l'ennesimo infortunio.
I padroni di casa si lanciano all'assalto nei minuti finali, ma il risultato non cambia: finisce 1-2 per i biancazzurri che si piazzano al quarto posto momentaneo in classifica, in attesa delle altre gare.
Conclusioni
Il Perugia non ha affatto demeritato e se l'è giocata alla pari. Sia pure con prestazioni contrastanti, il suo campionato procede con fiducia.
Il Pescara mette da parte le polemiche delle ultime settimane e l'allenatore Buscè, che rischiava la sindrome di accerchiamento con tifosi e giornalisti, può rasserenarsi.
Forse, per il Delfino, un nuovo campionato è iniziato.

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