Buscè vince e mantiene la panchina, con una prestazione convincente ma anche grazie a un vantaggio numerico
Aveva bisogno di una vittoria per rimanere in panchina e dare entusiasmo ai suoi ragazzi: è giunta in casa in 11 contro 10 per buona parte del tempo e contro il non eccelso ma rispettabile Ostiamare.
Antonio Buscè salva la panchina, dunque, con una coda di dichiarazioni polemiche da parte sua nel post partita, nei confronti della stampa locale.
Oltre che rispetto, una storia come quella della squadra Capitolina, genera sicuramente simpatia. Ostia è sostanzialmente il lido di Roma e il suo quartiere che affaccia sul mare. In altre città la parte vicina al mare sarebbe il cuore pulsante. A Roma invece equivale ad una periferia che, oltre a interessanti scorci naturalistici, storici e archeologico, mostra tanto cemento e palazzine edificate in fretta.
L'Ostiamare ha dominato la precedente stagione di serie D e si è affacciato per la prima volta nel professionismo calcistico, grazie anche all'apporto di dirigenti come Daniele De Rossi e il tecnico David D'Antoni.
Ieri la partita ha conosciuto un suo equilibrio fino al 27', sebbene dopo i primi 8 minuti il Pescara stesse spingendo maggiormente. A quel punto infatti, D'Andrea si è fatto espellere per un fallo di reazione, reagendo a una carica di Capellini con un calcio da terra.
Al secondo minuto di recupero del primo tempo i padroni di casa si sono portati avanti con un affondo di D'Ausilio, che ha recuperato un pallone prima della linea di centrocampo e si è portato il pallone fino a pochi metri dalla porta, superando facilmente il portiere Vertua.
Al 54' il Delfino ha cristallizzato il risultato sul 2 a 0 con una serpentina del centrocampista Erradi.
Col passare dei minuti i padroni di casa hanno esibito una caratura tecnica superiore e sono sembrati sempre più fiduciosi. Abbiamo assistito così anche a colpi di tacco e a giocate di fino. Anche a livello di fiato gli uomini di Buscè hanno proseguito la partita con maggiore smalto e costringendo gli avversari nella loro trequarti. Ovviamente la superiorità numerica ha avuto il suo peso.
Ora i Biancazzurri sono solo a cinque punti dal secondo posto, con lo Spezia capolista quasi irraggiungibile e col Pescara tredici punti indietro.

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