Nella foto: Fiorillo oggi in azione a Livorno. Fonte: Pescara calcio
Partita molto combattuta e fisica. San Vincenzo Fiorillo salva il risultato nel finale.
Torna dopo diversi anni e dopo una lunga preparazione a campionato iniziato, gioca dal primo minuto e si dimostra decisivo, classe 1990, a 36 anni ha ancora la zampata del leone e riallaccia i rapporti con una squadra che non avrebbe mai lasciato e alla quale aveva giurato amore. La retrocessione in serie C di cinque anni fa però e l'offerta dalla serie A della Salernitana lo convinsero a pensare alla propria carriera.
Oggi la partita è stata di lotta e di governo, con il tecnico degli Abruzzesi Buscè che si giocava la panchina.
Le squadre si sono annullate nel primo tempo, con un gioco maschio, tanti calci e pochi tiri in porta precisi.
Nel secondo tempo le occasioni sono state più nitide, fino al rocambolesco finale.
Le azioni
Dopo un paio di conclusioni al volo di Parigi al 4' e al 17', Il Livorno risponde con una azione coordinata e segna, ma l'arbitro annulla per un evidente fuorigioco.
Inizia il secondo tempo e al 48' Rizza sfiora il vantaggio per i padroni di casa di testa.
All'80, a due passi dalla porta, in una azione fatta di tanti rimpalli in area, Gabbiani calcia vicinissimo alla porta ma Fiorillo compie due ottimi interventi e salva il risultato.
Nei minuti successivi si scatena la bagarre: Meazzi serve Sardo che colpisce di testa, mancando il bersaglio di poco; gli risponde Malotti con un bel diagonale, Fiorillo ci mette una mano ed evita la capitolazione.
Nonostante il recupero deciso fosse di 5 minuti, altri episodi avvenuti nel frattempo spingono il direttore di gara ad andare avanti e al 97' Letizia calcia una punizione, Sardo devia di testa e il Pescara inaspettatamente la spunta.
Onestamente un pareggio sarebbe stato più giusto.
Il Delfino è sempre il solito: i reparti sono distanti, la squadra è lunga. Gli avversari arrivano fino in area, dove vengono murati abbastanza bene, ma questo è un modus operandi rischioso. Sempre in virtù di questo assetto lungo, il centrocampo deve correre avanti e indietro a supportare gli altri reparti e l'attacco viene servito in modo prevedibile.
Gli Amaranto sono una squadra meno tecnica rispetto al Pescara, ma sono dotati di grandi doti agonistiche e probabilmente renderanno la vita dura a tutte le avversarie quest'anno. Il centrocampista classe 2003 Malagrida, da subentrante, ha inciso molto nella ripresa.
Ormai i giovani sono risorse importanti nella terza serie e quasi tutte le squadre si affidano a loro.
Il girone B quest'anno, comunque, ha molti talenti e tante belle squadre, a dispetto della narrazione di decadenza tecnica che ascoltiamo e leggiamo nei media.

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