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lunedì 12 maggio 2025

Perché l'elefante è il simbolo di Catania?


Nelle foto: La fontana dell'elefante e lo stemma della città di Catania


L'associazione tra l'elefante e la città di Catania salta presto all'occhio di tutti coloro che si relazionano alla realtà Etnea.

Lo scopriamo nel simbolo del Catania Calcio, lo vediamo raffigurato sui palazzi governativi, lo troviamo in piazza integrato all'obelisco in Piazza del Duomo.

Fino al 1239 il simbolo della città era San Giorgio, ma Federico II sottrasse il dominio della città ad un Vescovo Conte che la governava e così il nuovo simbolo col pachiderma detto "U liotru" fu ufficialmente introdotto in una riunione del Regno di Sicilia tenutosi a Foggia.

La leggenda parla del mago Eliodoro, che nell'VIII secolo dopo Cristo avrebbe creato l'elefante dalla lava e si sarebbe divertito ad andare in giro per Catania sul suo dorso.

Eliodoro era un mago burlone: soleva comprare merce dai mercanti con oro e pietre preziose, che appena passavano nelle mani del venditore si trasformavano in sassi.

Un'altra leggenda che si perde nella notte dei tempi parla di un elefante che scacciò le belve feroci dalla città, difendendone gli abitanti.

Alla fine del 1700 il principe Ignazio Paternò di Castello addusse il simbolo elefantiaco alla presenza del circo in città, che lo raffigurava negli ornamenti di scena.

La statua con l'obelisco risale al 1737, quando l'architetto Giovan Battista Vaccarini restaurò l'elefante danneggiato dal sisma del 1693 e lo incastonò nell'obelisco sopra la fontana che ancora oggi notiamo in Piazza Duomo e che prende appunto il nome di "Fontana dell'Elefante".




domenica 11 maggio 2025

Il Catania attacca, il Pescara vince: 0-1 per gli Abruzzesi al termine di una gara sofferta



Nella foto in alto: Davide Merola viene festeggiato dai compagni. Nella seconda foto: con freddezza, il talento Campano scavalca Dini con la classica "palombella"


Serata infuocata stasera a Catania nel primo turno della fase nazionale dei play off. Lo Stadio Massimino nel quartiere Cibali era infatti gremito da 18000 spettatori. La squadra di casa non ha deluso i suoi sostenitori, scendendo in campo molto bene, con grande concentrazione e organizzazione di gioco.

Tuttavia gli ospiti hanno mostrato altrettanta concentrazione, aspettando con pazienza l'attimo giusto per colpire, non lasciandosi condizionare da un tifo avverso estremamente vivace. 

La trasferta è stata infatti vietata ai supporters Adriatici e misure simili sono state prese per i Catanesi nella gara di ritorno.


Il Primo tempo

I rossoblu tentano di aggredire i difensori avversari nella loro area e spendono tante energie.

Il Delfino soffre ma non perde la testa. La difesa si conferma rocciosa mentre i centrocampisti sono riusciti a costruire il gioco di rimessa nonostante il forte pressing subito.

Il Catania conta quattro azioni degne di nota, di cui due soltanto realmente pericolose.

Il Pescara si muove bene in contropiede ma preferisce non esporsi troppo vista la forte pressione dell'Elefante.


Il Secondo tempo




Nella seconda frazione i padroni di casa devono cedere qualcosa in termini di fiato e gli Abruzzesi si fanno vedere più spesso dalle parti del portiere Dini.

Al 70' Plizzari risponde alla grande a un gran tiro di Di Tacchio, ma all' '84 un bel contropiede porta Merola a tu per tu con il portiere. Il trequartista di Santa Maria Capua Vetere dimostra concentrazione e freddezza, superando Dini con un bel pallonetto.

Il Pescara va dunque in vantaggio e mantiene il risultato fino alla fine, capitalizzando al massimo le poche occasioni da rete avute.



Conclusioni


Il Catania ha giocato meglio, ha mostrato aggressività e motivazione e avrebbe potuto ottenere molto di più. 

Dal canto suo però il Pescara ha gestito bene la gara, accettando di rinunciare al proprio gioco per difendersi e soffrire, beffando l'avversario al momento giusto.

Mercoledì si giocherà in Abruzzo e per passare il turno i rossoblu dovranno vincere con due goal di scarto. 

A parità di goal nei due incontri il Delfino ha un vantaggio dato dal regolamento, giacchè vanta una posizione di classifica migliore nel suo girone.


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Argomenti: Pescara, calcio, Catania, play off

giovedì 8 maggio 2025

È il Catania il prossimo avversario del Pescara



I dettagli sono ancora da definire, come orario e terna arbitrale. Tuttavia i sorteggi hanno determinato che l'11 a e il 14 di Maggio Catania e Pescara si incontreranno con ritorno in Abruzzo.

In caso di parità di goal nell'arco delle due partite, il Pescara supererà il turno in virtù della sua migliore posizione di classifica nella stagione regolare.

Già nei commenti odierni e dei giorni scorsi si evince come le società e le tifoserie si temano a vicenda. Si  tratta infatti di due compagini dalla buona tradizione calcistica e con alle spalle città abbastanza grandi e tifoserie numerose.

Il tasso tecnico in campo sarà abbastanza alto e si preannuncia un doppio confronto spettacolare, con 15000-20000 spettatori sia in Sicilia che tre giorni dopo in Abruzzo.