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sabato 11 aprile 2026

Pescara-Sampdoria 1-2: una grandiosa partita da ambo le parti


Nella figurina: Antonio Di Nardo, autore anche oggi di una rete (su rigore). Di Nardo è a quota 14 nella classifica dei marcatori


Il Pescara parte forte davanti a uno stadio gremito e ad un pubblico impagabile, ma deve cedere ad una Sampdoria con tante individualità, che ha trovato la chiave della vittoria nel finale, con la tattica del contropiede.


Le azioni salienti

Parte forte il Pescara, che si propone in avanti con due sortite di Insigne e Valzania al 5' e al 16'.

La Sampdoria va vicina al vantaggio in seguito con un lancio di profondità per Brunori, che si scontra con Saio.

Al 25' Di Nardo colpisce la traversa con un colpo di testa.

Al 44' Olzer cade in area sgambettato, dopo un controllo al Var l'arbitro Piccinini convalida.

Si affaccia sul dischetto Di Nardo, che spiazza il portiere: 1 a 0 per il Pescara e quattordicesimo goal in campionato per l'attaccante degli Abruzzesi.

La partita è combattuta ed equilibrata anche nel secondo tempo, con occasioni da una parte e dall'altra.

Al 74', dopo una spizzata di testa in verticale di Brugman, in velocità e braccato da due difensori, Meazzi si trova lo specchio della porta libero, ma calcia di poco fuori, a sinistra. Si tratta di una palla-goal nitida, ma anche in virtù di una leggera spinta regolare di un avversario, al trequartista manca la freddezza giusta, pur non calciando male.

Con un sapiente utilizzo del contropiede, i Blucerchiati la ribaltano: grande percussione di Abildgaard, che supera due avversari liberando spazi per i compagni: nel proseguimento dell'azione Conti, vicinissimo alla porta, insacca il pallone. 1 a 1.

Il Pescara si getta in avanti con generosità, non accontentandosi del pareggio.

Ottimi sono gli spunti di Insigne e Brugman per servire i compagni, ma i Biancazzurri si scoprono attaccando e vengono infilati ancora, con una azione in velocità conclusa da Depaoli.


Conclusioni

È stata una gara bellissima, con le squadre molto concentrate e le difese molto brave a neutralizzare i reciproci potenziali offensivi.

Il Delfino ha provato a dominare la partita e non ha mai abiurato alla sua mentalità offensiva.

Il tecnico Gorgone questa volta ha effettuato i cambi per tempo, ai primi segni di stanchezza.

I liguri hanno vinto la gara con un minimo di astuzia tattica: nel finale gli avversari si gettavano in avanti con molto cuore ma lasciando inevitabilmente degli spazi aperti; con il classico catenaccio e contropiede gli uomini di Lombardo hanno chiuso la partita.

Entrambe le squadre si dimostrano rafforzate dopo il mercato invernale.

Se la Samp con questa vittoria si tira fuori in maniera abbastanza decisiva dalla lotta salvezza, il Pescara rimane nelle ultime posizioni, ma ha quattro partite per sperare.

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