Mi riferisco a "L'amico immaginario", di Nico D'Alessandria, del 1994, con Victor Cavallo protagonista.
La Rai lo ha proposto ad orari notturni almeno una o forse più volte.
Amici sinceri, poeti non solo nella forma ma nella vita, D'Alessandro e Cavallo in questo lavoro mostrano affiatamento e unità d'intenti.
Non a caso si tratta di un lavoro intimamente autobiografico. L'attore Romano incarna i dubbi e la quotidiana battaglia interiore di un uomo solo, debole, che si rifugia nel sogno e nei ricordi per non far fronte a una realtà dura.
Nel suo peregrinare per le strade della capitale e con poche figure di riferimento nella vita privata, non gli resta che immaginare il conforto di un amico prima partito per tanti viaggi e poi venuto a mancare.
Il commento poetico che accompagna le immagini è raffinato e toccante, accompagnato da una colonna sonora valida in stile Jazz.
Buona visione.
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