Il cattivo gusto dei balletti, mentre 165 bambine muoiono
Nelle tv e nei media nazionali si ripetono, anche un po' troppo, video di Iraniani che ballano festeggiando i bombardamenti contro i propri cari e compatrioti.
La ragione sarebbe che questo processo di guerra potrebbe portare alla fine del regime degli Ayatollah: un evento che, alla prova dei fatti, sembra ancora lontano.
Ognuno ha il diritto di pensare quello che vuole: costoro, come i fan occidentalisti che giustificano le operazioni di Trump e Nethanyau, ritengono che queste morti nei raid degli ultimi giorni siano degli effetti collaterali necessari per ottenere un bene maggiore:
la liberazione del proprio paese da un regime che miete comunque tante vittime.
Al di là della fallacia di questo discorso (che stride coi fatti) è di cattivissimo gusto ballare ed esultare per la morte di innocenti.
Il regime tiene
165 bambine hanno perso la vita a Minab in una scuola, in seguito ai raid Israelo-Statunitensi decisi da Donald Trump e da Benjamin Nethanyau
Ieri, 3 Marzo 2026, migliaia di persone si sono riunite nella cittadina del sud ovest Persiano per piangere tali perdite, gridando: "Non ci arrenderemo" e prendendo posizione contro Stati Uniti e Israele.
Il Primo Marzo, invece, una folla oceanica si è accalcata a Teheran per piangere la scomparsa del Presidente Khamenei, ucciso dai bombardamenti insieme ad alcuni suoi familiari.
Tanti altri eventi con fiumi di persone si sono succeduti in tutto il paese, anche di notte, nonostante il rischio dei bombardamenti.
La verità è che il regime Iraniano, che ci piaccia o meno, gode di supporto vasto nonostante le violenze e le restrizioni.
Si tratta di un'altra cultura e sbaglieremmo a vagliarla con i nostri occhi.
Diamo per scontato che i popoli del medioriente vogliano diventare come noi: consumisti, grassi, materialisti. Siamo immersi in una società in cui principi devono cedere di fronte all'interesse economico.
In altre culture come quella Persiana il successo del singolo è subordinata al progresso di una nazione.
Soprattutto, i Persiani non vogliono vivere sotto lo schiaffo degli Statunitensi, facendosi derubare delle loro risorse come avveniva un tempo.
Cosa aspettarsi adesso?
La guerra continuerà al massimo per qualche altra settimana, Trump avrà ottenuto il risultato di distrarre la sua popolazione dalle vicende Epstein, in cui, al di là delle responsabilità penali o meno, lui stesso è coinvolto. Inoltre avrà dimostrato di aver pagato dazio ai suoi finanziatori di origine Ebraica. Israele domina dall'interno l'estabilishment Americano.
Non sono pochi i contribuenti Americani scontenti del fatto che le cure mediche e il Welfare costino caro, con centomila morti di Fentanyl ogni anno, mentre la megalomania della classe dirigente spende e spande in costosissime armi.
Come nel blitz in Venezuela, in Iran ci sono un aggredito e un aggressore. Chi aggredisce, senza un motivo e nel bel mezzo di negoziati tra le due parti, è l'alleanza Sionista a stelle e strisce.


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