Avvertenza

È consentito riportare e linkare gli articoli di questo sito, a patto che vengano riportati nome, cognome e fonte. L'autore si avvale della facoltà di tutelare i contenuti qui pubblicati nelle sedi e nei modi che riterrà più opportuni.
Il blog di Andrea Russo è un sito di opinione e di intrattenimento. Non è, nè intende, essere una testata giornalistica e non ne ha le caratteristiche (redazione, periodicità fissa, registrazione presso un tribunale, et cetera).
È pertanto dispensato dalle regole riguardanti la stampa nei periodi elettorali.

domenica 22 marzo 2026

Empoli - Pescara 4-2, Biancazzurri in 10 dal 13'


La gestione dei cambi oggi ha pesato quasi quanto l'inferiorità numerica

Una partita che inizia in salita, con un goal di svantaggio e uno della squadra che si fa cacciare dopo pochi minuti, è difficile da recuperare. 

Se il gesto ingenuo commesso dal singolo giocatore potrebbe essere quello determinante, il vero rammarico per il Delfino è un altro.

Al 65' il Delfino era sul 2-2 e stava anche mettendo in difficoltà l'avversario, ma diversi dei suoi, come Insigne, Valzania e Letizia erano visibilmente stanchi.

I cambi sono giunti col contagocce, in maniera tardiva e questo elemento è stato determinante.

Il terzo e quarto goal sono chiaramente figli della stanchezza: i metri concessi e i falli commessi sono aumentati propiziando il nuovo vantaggio Empolese. 

Infine l'errore un errore di lucidità di Letizia ha chiuso i conti.

Per la precisione, i cambi del Pescara sono giunti al 66' (Berardi per Calligara), al 71' (Olzer per Valzania), all'81' (Russo per Di Nardo, Gravillon per Letizia)

I cambi dell'Empoli: Haas per Degli Innocenti al 28' per infortunio, Fila e Ghion per Yepes e Popov al 46', Bianchi per Saporiti al 65', Ignacchiti per Shpendi all'85'.


Le azioni salienti

L'Empoli comincia bene: un colpo di testa di Shpendi lo manda in vantaggio al 9'.

Al 13' un avversario si fa incontro ad Acampora, che salta col piede teso. L'arbitro Rapuano prima dà il giallo, poi si consulta col Var ed estrae il cartellino rosso.

Il Delfino non sembra affatto scoraggiato e Gorgone è sagace nel non snaturare il gioco dei suoi. 

Dopo il raddoppio al 34' di Lovato, 

Di Nardo al 41' accorcia e poi pareggia al 48'. Con questa doppietta sale a 13 reti stagionali e si consolida tra i migliori marcatori in cadetteria.

Al 61' Bettella colpisce un palo, a portiere battuto.

Il Pescara regge bene fino al 65', poi le forze vengono meno, i cambi giungono tardi e i Toscani dilagano:

3-2 con Shpendi,

4-2  con Letizia che sbaglia un passaggio al portiere e Fila, con il campo aperto e solo davanti al portiere, non sbaglia.

In definitiva: l'Empoli è una squadra viva anche se proviene da un periodo negativo in termini di risultati. Si dimostra una compagine valida e con individualità importanti.

Il Pescara si è dimostrato eroico fino a quando le forze lo hanno sostenuto.

Acampora ha commesso un errore, ma può accadere e non è certo questo che cambia il valore di un giocatore o i destini di un campionato.

Gorgone è stato bravo nell'impostare il gioco della sua squadra ma non è la prima volta in cui tarda ad effettuare i cambi e perdipiù decide di non utilizzare tutti i cinque innesti disponibili: 

in una partita come quella di oggi questa scelta ha inciso in negativo. 

Detto questo, bisogna fargli i complimenti per aver rivitalizzato una squadra in difficoltà.

Nessun commento: