Nella foto: Antonio Di Nardo, con la sua tipica esultanza stile "Litfiba"
Insigne arringa i tifosi a fine gara: "Crediamoci"
Scena finale: Insigne e tutti i suoi compagni festeggiano sotto la curva a fine gara. Non era affatto scontato.
Ultima e penultima si scontravano per tre punti importantissimi in chiave-salvezza, ci si aspettava i Biancorossi col coltello tra i denti.
Sono bastati invece dieci minuti per sbriciolare la retroguardia Pugliese e per lasciare intuire quale era la musica nella playlist della serata.
Il Pescara bello di notte ha segnato due goal per tempo, ispirato dai bei passaggi di Insigne (e non solo i suoi), dalla fame di goal del sorprendente bomber Di Nardo e da un pubblico speciale, che ci crede nonostante l'ultimo posto. Si registrano 10 000 presenze nonostante il divieto di trasferta imposto dal Prefetto di Pescara Luigi Carnevale, per fondati motivi di ordine pubblico.
Le azioni salienti
Al 10' Antonio Di Nardo, servito da uno splendido lancio millimetrico di Cagnano (ottimo acquisto del mercato invernale).
Il Barese Moncini ha una bella occasione per pareggiare, gli si aprono gli spazi e si trova senza interferenze, davanti al portiere, ma spara il pallone alto.
Al 40', arriva il primo rigore della stagione per il Pescara. Valzania viene messo giú irregolarmente, capitan Insigne trasforma: e sono due.
Si va al riposo con due goal di vantaggio e per gli Abruzzesi questa è una situazione insolita.
A differenza della gara di mercoledì di Frosinone, questa volta la rimonta non si fa.
I biancazzurri la chiudono con un po' di cinismo che era mancato pochi giorni prima.
Servito da un ottimo lancio in profondità di Brugman, Di Nardo si infila in velocità, supera il portiere, vince la resistenza di vari avversari e segna in scivolata.
La chiuda Valzania, solo davanti al portiere.
Nel mezzo del terzo e quarto goal, c'è tempo per ammirare il "tiro a giro" di Insigne, splendido, dalla distanza, deviato da un ottimo intervento del portiere Cerofolini.
Il Bari ha prodotto solo qualche conclusione imprecisa e un tiro deviato dal portiere Pescarese e rimbalzato sulla traversa. Davvero troppo poco per una compagine che deve salvarsi.
Conclusioni
Il Delfino finalmente ha una vittoria netta, un po' come quella di inizio campionato con l'Empoli.
Ha ottenuto il suo primo rigore del 2025/2026, a fronte di molti altri inspiegabilmente negati. L'ultimo tiro dal dischetto concessogli risaliva addirittura a 12 mesi fa! (Febbraio 2025).
Il Pescara ora ha 25 punti, è a tre punti dal Bari (penultimo), a quattro punti dai Play Out e a cinque punti dalla salvezza diretta.
Da quando Brugman e Insigne sono entrati in forma, con l'aiuto anche di innesti invernali, la squadra del Vate si è messa a correre: 10 punti nelle ultime 5 partite. Una media da promozione.
In più, ha affrontato già le prime del campionato, quindi la aspettano alcuni incontri (come quello di oggi) contro squadre più abbordabili (anche se nel calcio nulla è scontato).
Purtroppo le sue dirette avversarie per la salvezza hanno iniziato a fare punti, ma se il Pescara vince gli scontri diretti, il percorso in salita diventerà pianeggiante.

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