Le sue doti le conoscevamo, ma non era scontato che sfondasse anche in serie B
Di Nardo è uno che ha fame, che ha un obiettivo in testa. Lo si vede dall'impegno che profonde, sul campo di allenamento come su quello da gioco.
Rincorre gli avversari, dà una mano coi compagni, si invola rapidamente verso la porta.
Lui non è nato con una tecnica eccezionale, non ha avuto l' opportunità di calcare i grandi palcoscenici per almeno un paio di anni per poi magari campare di rendita, come è successo a tanti talenti non appieno sfruttati del calcio Italiano.
Cresciuto nelle giovanili della Sampdoria, che ne ha mantenuto per diversi anni la proprietá del cartellino, ha militato in prestito presso altre compagini, girando l'Italia: Latina, Arezzo, Pesaro, Lucca, Sona, Vasto, Campobasso e infine Pescara.
La sua carriera è stata una scalata.
Eppure, tre anni fa, ci fu un momento in cui si ritrovò in serie D, alla Vastese, con la quale ottenne una retrocessione in Eccellenza.
Dalla prospettiva di calcare i campi della quinta divisione tuttavia lo tolse il Campobasso. Da allora ha trascorso due stagioni fatte di sacrificio, goals e crescita individuale.
Se però le annate 2023/2024 e 2024/2025 hanno costituito una splendida tappa per la carriera di Di Nardo, la vera svolta è giunta questa estate.
Nella foto: Di Nardo esulta dopo un goal con la maglia del Campobasso
Il Pescara, che ci aveva giocato contro in Serie C ed approdato dopo quattro anni di purgatorio nella serie cadetta, lo chiama, tramite il direttore sportivo Pasquale Foggia, ad innervare l'attacco.
Per Di Nardo si apre l'opportunità, dopo tanti anni, di giocare in una squadra con un passato importante, che ha partecipato alla serie A e ha annoverato giocatori illustri come Tita, Dunga, Borgonovo, Junior e tanti altri.
Di Nardo veste la maglia numero 9, cogliendo l'eredità di tanti giocatori che hanno regalato emozioni sulle sponde dell'Adriatico: Marco Sansovini (a più riprese, tra il 2009 e il 2016), Mauro Esposito (2000-2001),
Fabrizio Cammarata (1997/1998), Dario Di Giannatale (1996/1997), Andrea Carnevale (1993/1994), Blaz Sliskovic (1992/1993), Stefano Borgonovo (1992/1993), Edi Bivi (1991/1992), Paolo Monelli (1990/1991), Massimo Silva (1979/1980), Corrado Serato (1974/1975), Mario Tontodonati (1941/1942) Tontodonati per giunta era un ottimo attaccante e giocò a Pescara per diversi anni anche con altre maglie; con 120 reti segnate con la maglia del Pescara è il miglior realizzatore della storia del club).
Nonostante il rendimento negativo della squadra per buona parte della stagione 2025/2026, Di Nardo è riuscito a mettere a segno diverse reti, con una accelerazione netta nelle ultime partite. Cosa è successo? Il Pescara, nel mercato invernale si è dotata di calciatori dai piedi educati: Cagnano, Brugman, Insigne.
Proprio dai piedi dei primi due sono partiti due deliziosi lanci nell'ultimo match col Bari, con cui Di Nardo ha centrato la porta.
In tutto ha collezionato, nel campionato in corso, 11 reti e 5 assist, senza mai tirare un rigore.
Di Nardo si sta facendo finalmente un nome anche in cadetteria, marchiando i goals con la sua tipica esultanza alla Batman.
Ora si preannuncia un finale di campionato interessante per il Pescara: nonostante l'ultimo posto la squadra ha iniziato a vincere e a rimontare punti sulle dirette concorrenti e mancano nove partite. Il gioco tra l'altro si è fatto brillante, con giocate sopraffine di diversi giocatori dai piedi buoni.
Insomma, il bottino di reti portato a casa da Mr. Di Nardo è probabilmente destinato a rimpinguarsi.





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