Avvertenza
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mercoledì 2 luglio 2008
Decentralizzare
Si possono avere Roma, Napoli, Palermo, Milano, Genova, Torino con tutti i loro pregi e i loro servizi anche con una popolazione nettamente inferiore.
Bisogna decentrare alcune attività politiche ed economiche, e lo si può fare evitando che i grandi centri subiscano contraccolpi.
Immaginatevi Roma come una città gingillo, in cui l'aria diventa respirabile, il verde aumenta, il caos si riduce, ma aumentano ancora di più il turismo, i raduni di vario genere, gli eventi, grazie ad una riqualificazione urbana ed ambientale.
La città dove si vive bene è quella medio-piccola, dove la vita è a misura d'uomo, il territorio è più controllabile, le strade vengono più facilmente messe a nuovo, i problemi non sfuggono ai governanti.
Immaginate che beneficio nella lotta alla criminalità vi potrebbe essere in una Palermo, una Napoli o una Roma meno caotiche e ripensate razionalmente nell'assetto urbano.
Parlo, ovviamente, di possibili miglioramenti, non certo di una panacea di tutti i mali.
sabato 28 giugno 2008
Musica- King Harvest: Dancing in the Moonlight

E' ritornata in auge, a suon di spots pubblicitari, una vecchia canzone dei King Harvest, scritta dal loro tastierista, Sherman Kelly, nel 1968 e incisa solo nel 1973. I king Harvest erano quasi tutti di origine americana, ma all'epoca risiedevano a Parigi.
Inizialmente, questo pezzo era stato proposto da due gruppi britannici, attorno al 1970: i Boffalongo e gli High Broom . I Boffalongo divennero in seguito i King Harvest.
I King Harvestgruppo non riuscirono ad eguagliare il successo del primo brano e scomparve presto nella memoria di molti.
Le case discografiche, il cui solo interesse è fare soldi, invece di proporre nuovi talenti e nuova musica, preferiscono far cantare, ad artisti giovani, dei brani molto vecchi, senza nemmeno scomodarsi a dire che si tratta di un rifacimento. In questo modo si cerca di darla a bere a ragazzi che all'epoca non erano nemmeno nati, e ai quali non sempre è facile svelare la bufala.
Ecco dunque che dal nulla spuntarono, pochi anni fa, i "Toploader", con un "Dancing in the moonlight" abbastanza fedele all'originale ed un video dall'atmosefara natalizia che scioglieva i cuori. Ad ogni modo, si contano almeno sei rifacimenti del pezzo antecedenti quello dei Toploader. "Dancing in the moonlight" ha lo stesso titolo di un'altra canzone, molto diversa, risalente al 1977 dei Thin Lizzy.
Qui si uccide la fantasia

giovedì 26 giugno 2008
Energia pulita- L'esempio di Friburgo

Una trentina d'anni fa vi fu una forte protesta contro la volontà del governo di creare una centrale nucleare in Germania. Anche a causa del caro-petrolio, a Friburgo si posero fortemente il problema di sviluppare uno stile di vita che utilizzasse risorse energetiche eco compatibili.
Venne studiato, da diverse angolature, un grandioso piano di ripensamento dell'utilizzo delle risorse, dallo smaltimento dei rifiuti all'energia fotovoltaica, dalla mobilità urbana all'isolamento delle case. Nacque così l'istituto Fraunhofer, la Solar Fabrik, che va ad olio vegetale e non inquina, poichè si alimenta ad energia solare, la centrale fotovoltaica idraulica e termica, l' "Heliotop", una casa girevole alimentata e costruita interamente secondo i criteri dell'energia solare. Nacque anche il Solarsiedlung, villaggio solare opera dell'architetto Rolph Disch.
Si può dire però che l'intera città, che non supera i 200 000 abitanti, si sia organizzata su vasta scala e in tutti i suoi quartieri, attuando un progetto così ben architettato da poter essere applicato anche ad una metropoli.
Nelle case che sono costruite con i criteri dell'energia solare, i termosifoni non ci sono, così come non c'è bisogno della caldaia. L'isolamento termico è così efficace che basta il respiro delle persone e qualche candela a riscaldare l'ambiente.
Un cittadino medio spende 180 euro all'anno per tutte le bollette energetiche.
Sport-Donadoni va via, ma a testa alta.

venerdì 20 giugno 2008
Seconda impressione sulla Lituania

(Una sirenetta si riposa su una sponda del fiume Vilnele, a Vilnius, a Uzsupis, il quartiere degli artisti)
domenica 15 giugno 2008
mercoledì 4 giugno 2008
Attualità- I Pescatori europei in rivolta per il caro-gasolio. Anche la marineria Pescarese partecipa alla protesta.

Deve essere proprio grave la situazione, se la marineria pescarese è infuriata, dopo aver sopportato in silenzio difficoltà evidentissime.
A mio avviso i suoi mali non iniziano nè si esauriscono col caro-gasolio.
A Pesca-ra, paradossalmente, abbiamo un bellissimo porto turistico, dove le barche dei ricchi riposano tranquille.
Si intende invece denominare porto-canale il letto del fiume Pescara, o meglio la sua parte finale, in cui attraccano le piccole imbarcazioni dei pescatori.
In realtà il Porto-canale non può definirsi tale, visto che non ha infrastrutture, fatta eccezione per quelle sporgenze a cui vengono legate le imbarcazioni.
Durante le piene del fiume, che avvengono non di rado, queste barchette dove uomini d'altri tempi tentano di guadagnarsi da vivere si capovolgono e viene proclamato dal governo lo stato di calamità naturale.
Parliamoci chiaro: per questi uomini non c'è nessun interesse da parte della politica, nè di destra, nè di sinistra.
E' ora che la classe politica abruzzese e in particolare cittadina faccia ciò che non ha fatto finora, colpevolmente:
1)Chiedere fondi per la costruzione di un porto reale per chi nel mare ci lavora.
2)Favorire la nascita di cooperative che consentano ai pescatori di unirsi ed acquistare navi più equipaggiate ed in grado di pescare più pesce con minor fatica.
3) Costruire infrastrutture portuali degne di questo nome.
4) Essere più sensibili ai bisogni della marineria.
Disordini a Bruxelles
Sembra intanto che oggi pomeriggio a Bruxelles, dove sono andate a protestare presso la sede del parlamento europeo le marinerie di mezza europa, siano avvenuti scontri con la polizia locale.
L'intervento della polizia belga e dei suoi reparti a cavallo sarebbe stata innestata dal lancio di alcuni razzi. Ad essere preso di mira è stato l'edificio della Direzione Generale dell'Agricoltura della Commissione Europea.
Politica estera- Ahmadinejad:L'Italia è nostra amica, l'Israele è da distruggere, gli U.S.A. hanno paura di noi

Di sicuro, ha il merito di movimentare il vertice della Fao (di stanza a Roma in questi giorni); prima tende una mano all'Italia e alla comunità internazionale, poi mostra nell'altra un pugnale da battaglia, lanciando minacce di distruzione ad Israele. Il leader Iraniano Mahmoud Ahmadinejad inscena un teatrino che mescola tentativi di distensione e segnali di guerra.
"L'Italia è un nostro partner privilegiato, afferma, e intendiamo stringere ulteriori rapporti di amicizia e di collaborazione con questo paese". La dichiarazione segue quanto già espresso in due lettere distinte inviate sia al nostro Presidente della Repubblica Napolitano, che al Presidente del Consiglio Berlusconi.
Le Reazioni sull'argomento-Iran
Per quanto riguarda le reazioni dei diretti interessati, L'italia, tramite il ministro degli Esteri Franco Frattini ha già espresso nei giorni scorsi la volontà di dialogare con l'Iran, andando in fondo a due temi: i rapporti politico-commerciali tra i due paesi e le aspirazioni del paese mediorientale sul nucleare che preoccupano il mondo intero.