Caroselli di auto e urla Spagnolesche per le strade di Budapest. Mancano solo poche ore per l'ufficializzare Peter Magyar come nuovo Primo Ministro dell'Ungheria.
Avvertenza
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domenica 12 aprile 2026
Aggiornamento, ore 21:25: Tisza in vantaggio di oltre il 12%
Ha votato quasi il 77% degli aventi diritto, un dato altissimo se si considera che si è svolto tutto in un giorno, con i seggi che hanno chiuso i battenti alle 19:00.
Il partito Tisza di Peter Magyar sembra ormai avviato verso la vittoria, con largo vantaggio nei confronti Tisza KDNP. Anche il terzo partito Mi Hazank dovrebbe entrare un parlamento, con un discreto risultato tra il 5 e il 7%.
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Argomenti: Elezioni, Ungheria, Peter Magyar, Viktor Orban
sabato 11 aprile 2026
Elezioni in Ungheria: ultime notizie, pronostici, considerazioni
domenica 16 marzo 2025
Discorso integrale di Viktor Orban per le celebrazioni del 15 Marzo
(Se hai Google Chrome sul telefonino, in alto a destra troverai la funzione audio, che ti leggerà questo articolo)
Il 15 Marzo, in Ungheria, si celebrano i moti indipendentisti del 1848. É una festa patriottica molto sentita dal popolo Magiaro, che è orgoglioso ogni volta che può di ribadire la propria identità nazionale.
Ecco il discorso integrale di Orban pronunciato ieri a Budapest:
lunedì 1 gennaio 2024
Gli stadi Ungheresi
Nell`era Orban in Ungheria, complice un ritrovato benessere economico, si è incoraggiata massicciamente l`attività sportiva e la costruzione di strutture idonee.
Molti stadi sono di recente costruzione o rinnovamento e sono dei luoghi molto gradevoli e ben organizzati per seguire un evento sportivo.
Il Puskas Arena è stato completato nel 2019 e conta poco meno di 68000 posti. Appartiene alla Federazione Calcistica Ungherese MLSZ - Magyar Labdarúgó Szövetseg.
Ospita molte delle partite più importanti in programma nel paese e ha già ospitato la finale di Europa League nonchè alcune partite degli Europei del 2020-2021.
Il Groupama Arena, inaugurato nel 2014 sulle ceneri del vecchio Albert Florian Stadion, è il gioiellino che ospita le sfide interne del Ferencvaros. Conta 23 700 posti. Ha anche zone vip e museo della squadra.
Marco Rossi, eroe per caso nell`Ungheria del boom economico
In Ungheria c`è un sincero amore per l`Italia. Ancora oggi molti Ungheresi decidono di venire a vivere nel Belpaese. La scelta spesso va a scapito dell`interesse economico, che potrebbe essere soddisfatto maggiormente in altri posti.
I Magiari, come molti altri popoli, amano la nostra cultura, il nostro cibo, il nostro modo di essere.
Tuttavia, già da diversi anni, molti Italiani giungono nella terra di Attila per trovarvi buone opportunità lavorative e farne la propria casa.
Uno di questi è proprio Marco Rossi, ex calciatore di Torino e Sampdoria, che ha saputo sfruttare una occasione che si è saputo creare, ma la cui realizzazione era ed è ancora una sorpresa.
Rossi ha allenato in quelle che un tempo si chiamavano C2 e C1. Dopo l`esperienza con la Cavese nel 2011 si era trovato senza offerte concrete e ha raccontato che gli era stato richiesto da qualcuno addirittura di pagare, per allenare.
Meditava di andare a lavorare come contabile nell`azienda di suo fratello, ma durante una vacanza a Budapest un suo amico ristoratore gli consigliò di proporsi all'Honved FC.
Guidò i rossoneri del quartiere Kispest, con qualche interruzione, dal 2012 al 2018. I risultati furono eccellenti e culminarono con la vittoria del campionato nel 2018. Tali successi avvennero nonostante il club non navigasse nell`oro e fosse svantaggiato in tal senso rispetto a squadre come il Ferencvaros, compagine dell`omonimo quartiere di Budapest.
Seguì poi una fortunata parentesi in Slovacchia col Dac fc (uno storico terzo posto).
Dal 2018 Rossi allena la nazionale Ungherese, con la quale si è qualificato agli europei del 2020 (giocati nel 2021 per il Covid) e a quelli del 2024.
L`Ungheria è un team di maggior spessore da quando c'è lui. Ha tenuto testa a Francia e Germania agli ultimi europei e ha inanellato numerosi risultati positivi e sorprendenti, come il roboante 0-4 rifilato all`Inghilterra il 14 Giugno 2022 al Molineux Stadium di Wolverhampton.
E` superfluo dire che i patiti del calcio Ungheresi lo amano e lui si trova molto bene in Ungheria.
Il 3 Ottobre 2023 ha conseguito anche la cittadinanza Ungherese e proprio negli ultimi mesi dello stesso anno è stato pubblicato il libro Folytassa, Mister! (Continua così, Mister!).
Ne ho trovato anche un altro a lui dedicato con un titolo traducibile in "Marco Rossi, The Italian Job in Ungheria. Forse ce ne sono anche altri.
Il suo manifesto con il libro tra le mani campeggiava sui cartelloni delle fermate del tram a Budapest, in bella vista.
L`Ungheria ha cambiato la vita di Marco Rossi e gli ha dato l`opportunità di dimostrare il suo indubbio talento.
Libro "Marco Rossi, The Italian Job in Ungheria"
Il calcio Ungherese è in crescita. Investimenti vari arrivano anche dall`estero per rilevare i club locali. Diverse squadre di Budapest hanno il loro stadio nuovo di zecca. Alcuni sono più grandi come quello del Ferencvaros (un vero gioiellino), altri più piccoli ma comunque sfavillanti (vedi Honved, Ujpest e Mtk)
Il Puskas Arena è lo stadio "istituzionale" per incontri di grande rilievo.
Il Pancho Arena invece è piccolo ma sembra uno stadio degli Emirati, super elegante e costruito con materiali di pregio.
Il Primo Ministro Viktor Orban, complice un andamento positivo dell`economia negli ultimi decenni, ha incoraggiato, non senza controversie, lo sviluppo sia dello sport che degli stadi e delle infrastrutture sportive, con fondi pubblici e privati.
Marco Rossi è un uomo che si inserisce bene con la sua vicenda, in una fase dell`Ungheria di crescita e di riscatto, nonchè di rinnovati rapporti internazionali che portano gli Italiani e persone di tutto il mondo ad accasarsi sulle sponde del Danubio
domenica 31 dicembre 2023
Diffidate su ciò che i media Italiani vi dicono sull'Ungheria
In un Belpaese dove siamo reduci da annate condite da durissimi lockdown, dove si vota con le liste bloccate senza poter indicare il nome del candidato alle elezioni politiche, dove dopo aver votato si creano decennali alleanze destra-sinistra e diventano presidenti del consiglio personaggi che poco hanno a che fare con la politica e molto con le banche e con la svendita dei beni chiave del paese,
si pensa di poter fare la morale agli altri.
Una nazione come l'Ungheria invece, dove ci sono tasse più basse non è più efficiente e performante, nonchè più giusto verso i suoi cittadini, ma è uno Stato canaglia che fa "dumping fiscale", secondo quelli che parlano bene.
Un leader che difende i confini da una immigrazione incontrollata e senza criterio, a differenza del nostro dove le Ong e i loro business annessi e connessi vengono benedette anche dai vertici ecclesiastici, è definito un dittatore.
Un paese con una popolazione sei volte inferiore al nostro e un territorio molto più piccolo, ma che mantiene la propria moneta, la propria politica economica e ha la schiena dritta e non si piega facilmente ai diktat dei paesi più potenti, facendo il proprio interesse, è definito "poco collaborativo".
Io so solo che in Ungheria da decenni si vive una continua crescita, che in sette anni ho visto a Budapest restaurare interi palazzi, rifare piazze e strade, costruire grattacieli.
Ho visto parecchi servizi pubblici efficienti, dai trasporti alla burocrazia. Non è che tutto funzioni alla grande, ma il bilancio è più che positivo.
Ho visto aziende multinazionali giungere sul territorio ogni mese e dare lavoro a centinaia di persone ognuna. Parliamo di posti di lavoro che prima non esistevano e che consentono ad un ragazzo che ha appena finito la scuola di trovare un lavoro più che dignitoso a diciotto anni.
Noi Italiani però facciamo parte del club buono dell'Europa, aderiamo a tutti i trattati che ci danneggiano maggiormente in termini di libertà, democrazia e benessere economico e ci sentiamo molto intelligenti e democratici.
Andate a scavare meglio su questi argomenti e il castello di menzogne di questi media sciatti con cui abbiamo a che fare ogni giorno cadrà con un semplice soffio, come la casa di paglia nella fiaba dei tre porcellini.













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