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Il Notiziario si contraddice riportando 4000 presenze No Green Pass, poi 3000, ma in realtà sono molte di più.
I giornalisti della Rai sono precisissimi nell'andare in onda col nodo della cravatta ben allacciato, col colletto ben inamidato e coi capelli ammantati di gel al punto giusto.
Il discorso cambia un po' quando si tratta di dare le notizie.
Per quanto riguarda le manifestazioni antigovernative, i conti sono fatti al ribasso, almeno così sembra.
Al minuto 6:38 del TG1 delle 20:00 va in onda un capolavoro di sciatteria giornalistica. Il conduttore Alessio Zucchini annuncia il servizio parlando di 4000 manifestanti al Circo Massimo, ma l'inviato Giuseppe Lavenia parla di 3000 "ad applaudire ai proclami del No Vax".
Nel servizio l'inquadratura più ampia sulla folla è di uno spicchio di piazza antistante il palco.
Altre immagini di media online che hanno documentato l'evento per ore in diretta ci danno un'altra realtà.
Ecco questa edizione capolavoro nel suo formato integrale, in cui le vedute del governo trovano una fulgida rappresentazione pedissequa e diligente:
Qui invece osservate una foto scattata durante la serata, scattata dal palco, ovvero dall'angolatura più giusta per documentare la partecipazione:
Ecco poi una diretta del media Sputnik:
E' questione di algebra, al massimo di geometria. Il Circo Massimo ha una superficie di 85000 metri quadri. Se la folla occupa una buona parte di esso, come possono esserci solo 3000 o 4000 persone?
A ciò si aggiunga che tale fossato, vestigia di uno stadio romano, si trova nel pieno centro di Roma e da esso si può entrare e uscire quando si vuole.
Bisogna quindi tenere conto non solo del colpo d'occhio dato dalla folla, ma del fatto che probabilmente c'è stato un ricambio parziale di persone tra coloro che sono arrivati ad inizio della manifestazione per andare via prima della fine ed altri giunti dopo.
Per questa ragione dunque il numero dei presenti è stato sicuramente maggiore di quello fotografabile in un dato momento della protesta.
Viviamo in uno strano periodo storico. E' l'era dove per indignarsi bisogna schierarsi dalla parte giusta, quella che certe elite e certi gruppi di potere vogliono.
Appena "sgarri", sei bollato implacabilmente.
Dunque, se qualcuno fa un richiamo alle discriminazioni subite dalle minoranze Ebraiche per denunciare l'apartheid odierna, è doveroso mostrarsi contriti.
Se però una associazione che si chiama Duchenne Parent Project,che ha stretti legami con Pfizer, utilizza dei portatori di handicap per offendere chi è contro il governo, l'obbligo vaccinale e il green pass, questo va bene per chi mangia caviale.
Non c'è scandalo e le pagine dei giornali non si riempiono alla stessa maniera.
A fine Ottobre un gruppo di manifestanti anti green pass, a Novara, si è vestito come dei deportati per sottolineare una analogia tra le forme di discriminazione dell'epoca e quelle odierne.
Ovviamente, la forzatura c'è. Ci sono enormi differenze in termini di gravità tra le due realtà a confronto.
Eppure una base di verità coesiste altrettanto. E' chiaro che i No Green pass non sono stati deportati e condotti nelle camere a gas.
E' altrettanto vero però che prima della deportazione e dell'escalation di barbarie e di follia della guerra e del nazifascismo ci fu un inizio. Questo punto di partenza fu segnato da forme di discriminazioni gravi e simili a quelle odierne.
Al pari dei No Green Pass, agli Ebrei fu inizialmente vietato il diritto al lavoro e all'accesso a numerosi luoghi e servizi.
Il giochetto di quella parte politica che si indigna è chiaro: massimizzare la bravata demenziale di quattro gatti a Novara e ignorare quanto stanno patendo gli Italiani negli ultimi anni.
I governi che gli "Indignados" dell'ultimo decennio hanno supportato coprendo ogni malefatta, hanno creato milioni di nuovi poveri.
Hanno fatto carta straccia della Costituzione. Hanno violato le libertà basilari stabilite dalle carte internazionali e di ogni impostazione giuridica del mondo occidentale.
Il diritto al lavoro non esiste più e misure di austerity, lockdown, cambi di valuta con aumento esponenziale dei prezzi sono state giustificate in nome dell'emergenza.
Di emergenza in emergenza si è giunti all'esasperazione. Se gli Italiani protestano da 17 settimane non è per un capriccio. No, non sono una minoranza.
Solo quelli scesi nei cortei sono svariati milioni. Ad essi aggiungiamo pure un numero anche superiore di chi ne condivide il pensiero esprimendosi in altre forme.
Questa enorme fetta non solo di Italiani non è rappresentata adeguatamente da un soggetto politico. In altri paesi sta avvenendo esattamente lo stesso ed anche lì la popolazione si sta facendo sentire.
Per loro, in nome del lavoro, della dignità umana, delle sofferenze di queste famiglie, nessuno ai piani alti e in quelli inferiori di chi li serve si indigna.
La fondazione Duchenne Parent Project, con una sfrontatezza che si è rivelata impenitente anche alla luce di successive dichiarazioni beffarde sui social media, ha confermato il suo messaggio discriminante.
"Poteva andarmi peggio: Potevo nascere complottista", recita un manifesto.
"Poteva andarmi peggio, potevo nascere No Vax", campeggia scritto su un altro. E così via.
Soffermiamoci sui termini: il bollino di "complottista" è ormai affibbiato a chiunque osi criticare le politiche del governo.
Per quanto riguarda la locuzione "No Vax", essa ormai è estesa non solo a chi è contro a tutti i vaccini, ma a chi rivendica facoltà di scelta in merito o nello specifico chi pone dei dubbi sui sieri anti covid 19.
Questi infami cartelloni sono apparsi in un periodo di violenta criminalizzazione di chiunque ponga dei dubbi sui prodotti di prevenzione del Covid19, frutto di miliardari investimenti delle Big Pharma.
Numerosi sono i dottori, anche di una certa esperienza e caratura radiati o sospesi per aver espresso dubbi o critiche sui vaccini (Pierre Dukan ad esempio).
Al contrario, per alcuni "esperti" di virus onnipresenti in tv, i "No Vax" dovrebbero "pagarsi le cure sanitarie da soli" ignorando che esse sono garantite per esempio, a chi si danneggia fumando, a chi procura un incidente d'auto in stato di ebbrezza e a chi uccide, tanto per fare qualche esempio.
Su tale balordo concetto che porta indietro lo stato di diritto a 3700 anni fa col Codice di Hammurabi, non vado oltre.
La scienza va bene fino a quando non contrasta speculazioni miliardarie e l'arroganza dei governi.
Quando noti premi nobel, scienziati e intellettuali si schierano contro gli abusi del potere, che ha strumentalizzato ed esasperato l'emergenza, essi vengono screditati ed attaccati.
Buono a sapersi: se protesti contro evidenti discriminazioni da regime, l'illustre Huffington Post ti etichetta come fascista. Su quali presupposti, non è dato sapere:
"E’ una specie di raggelante bignamino, quello che ci appare dalle cronache di ieri, dove tra le altre spiccano soprattutto due immagini: quella dei nogreenpass che manifestano a Novara vestiti da ebrei nei lager (con tanto di filo spinato) e quella dei “nostalgici” (la parola che è stata più usata per definirli sulla stampa) del fascismo che a Predappio, paese natale e luogo di sepoltura di Benito Mussolini"
Tuttavia, di fronte alla campagna dei paralizzati che discriminano altre categorie, sulla suddetta testata, dal nome cacofonicamente anglofono, non c'è nè una presa di distanze, nè una critica.
Le immagini proposte danno un disgustoso spettacolo del fin troppo riconoscente sodalizio. Pfizer sta realizzando un farmaco ancora in fase sperimentale per la cura della sindrome di Duchenne. Byoblu (ma è una notizia che riporto con beneficio di inventario) sostiene che
Parent Project abbia ricevuto due sostanziosi assegni da Pfizer.
Il punto è: non bisognava lottare contro le angherie verso i portatori di handicap?
Una simile immondizia pubblicitaria va in tale direzione?
Il disabile che discrimina altre categorie di persone (e si tratta di milioni di individui) è un paradosso che fa poco bene alla causa.
I capi di questa associazione ne risponderanno di fronte ad una intera nazione e potrebbero patire conseguenze legali.
Il loro gesto viola il buonsenso, l'intelligenza e anche le leggi. Abbiano l'umiltà di dire: abbiamo sbagliato e chiediano scusa.
Il sindaco Roberto Dipiazza in un bagno di folla, tra baci e abbracci, tre settimane fa alla Barcolana di Trieste. Fino a metà Ottobre ha tenuto comizi con migliaia di persone.
Lui e il Presidente della Regione Fedriga sostengono che le proteste dei portuali di Trieste abbiano prodotto nuovi contagi, sulla base di "autodichiarazioni" (esistono prove documentate, possibilmente in merito? Quanti sono gli autodichiaranti?)
Logica vuole, allora anche i comizi di Dipiazza con Fedriga presente potrebbero aver prodotto nuovi contagi.
Viviamo in un'epoca strana. I valori politici di trent'anni fa si sono totalmente ribaltati. Abbiamo sinistre predominanti che vanno a braccetto col capitale e destre che perorano, più che altro nei comizi, le cause del lavoro e dei problemi delle masse popolari.
Di certo negli ultimi anni ho imparato una cosa: la libertà non è una conquista permanente e immutabile.
Il senso di libertà va inteso non solo come indipendenza da qualcuno che regola la tua vita, ma come affrancamento dall'indigenza.
E' chiaro ormai che le "elite" globali, quelle che hanno piani ambiziosi di ridefinire lo stile di vita, i rapporti di forza e i modelli economici e produttivi del pianeta hanno deciso che le masse occidentali hanno vissuto secondo standard troppo alti. Bisogna prendersi molto di più e lasciare alla plebe le briciole.
È il momento per le lobby di sferrare una offensiva. Gli stati nazionali sono la fabbrica delle leggi. Le leggi permettono al più debole di non essere schiacciato dal più forte. Come dunque aggirare l'ostacolo? Creando organismi sovranazionali che scavalchino i governi legittimamente eletti.
Nel caso italiano si è reso ininfluente il voto, grazie anche a una Costituzione parzialmente desueta, che ha permesso a persone votate da nessuno di sedere sulla poltrona di Capo del Governo e di inquilino del Campidoglio senza passare dalla approvazione dei cittadini.
I governi tecnici sono una realtà da alcuni decenni in Italia e sono retti spesso da maggioranze non volute da nessuno. I cittadini oggi votano per un parlamento con liste bloccate, senza preferenza possibile per il singolo candidato (fatta eccezione per i collegi dei residenti all'estero).
Dopodichè, una volta eletto il parlamento, esso dà vita ad alleanze e maggioranze che non rispecchiano il volere dell'elettore (destra e sinistra insieme, finti populisti insieme a finti post-socialisti).
Insensato inseguimento di un corridore solitario in mascherina sulla spiaggia di Pescara, che si candida ad essere la scena più idiota del millennio.
La distopia è tutta qui: arriva il liquidatore fallimentare con l'aura del professore universitario a smantellare le aziende pubbliche.
Persone come Mario Monti e Mario Draghi, provenienti dalle banche, sono stati salutati come salvatori della patria.
Per preparare il terreno sono proliferate alcune crisi fasulle e indotte. Viviamo in una shock economy ed uno stato di perenne emergenza, che và a giustificare poi l'avvento del grande leader. Costui, in nome del nostro bene e della nostra sicurezza ci toglierà benessere e diritti.
La crisi post 2008 è stata ingigantita dalle misure deflattive e di austerity che hanno messo ancora più in ginocchio industria e lavoratori.
È seguito poi lo spread, che mai era stato un problema in regime di sovranità monetaria e che è servito a fare altra macelleria sociale.
Il quadro global-virale degli ultimi due anni, invece, è lievitato con una martellante propaganda mediatica al fine di comprimere libertà individuali, in una escalation inimmaginabile in precedenza.
Ma che bello scenario: persone chiuse a casa, obbligate a mettere uno straccio su naso e bocca anche in ambienti urbani e campestri deserti, multate pesantemente con centinaia se non migliaia di euro se non obbediscono;
economia distrutta; autopsie non effettuate che rendono difficile conoscere eventuali errori medici e di procedura; funerali proibiti.
Divieti di sciopero e di assemblea con la scusa del morbo invisibile, mentre i politici si incontrano nei G8/G20 e si sfidano nelle elezioni autunnali del 2021.
E allora sì, le piazze possono affollarsi anche per applaudire Conte, che mostra sui social migliaia di supporters radunarsi per lui. Poco importa che Conte li abbia rinchiusi per mesi.
La pandemia, in definitiva, c'è ancora.
Tuttavia il morbo sembra non frequentare comizi e proteste grate ai partiti filogovernativi (vedi manifestazioni CGIL, DDL ZAN).
Il Primo Novembre il sindaco di Trieste Dipiazza ha chiesto provvedimenti "al limite della legalità" (parole sue) per fermare le proteste in corso dei portuali "No Green Pass".
Tali assembramenti avrebbero portato ad un aumento dei contagi, secondo lui, il Prefetto di Trieste Valerio Valenti e il Presidente della regione Massimiliano Fedriga. Pertanto tale Prefetto ha vietato manifestazioni nel capoluogo Giuliano fino al 31 dicembre.
Due settimane fa Dipiazza dispensava abbracci e baci tra la folla in campagna elettorale. Tre settimane fa altrettanto espansivamente abbracciava e baciava i potenziali elettori alla famosa "Barcolana".
Ora vuole imporre a tutti la mascherina e vuole vietare il diritto di pubblica assemblea sancito costituzionalmente.
In tutto questo marasma chi ha il coraggio di dissentire o di porre dubbi e perplessità viene immediatamente attaccato dalla stampa di destra e sinistra, mai come ora tutta "di governo", salvo rare eccezioni.
L' opposizione da parte dei partiti si limita a pochi partiti di opposizione. La loro azione non è forse abbastanza decisa e intransigente. L'involuzione coercitiva e reazionaria attuale richiederebbe tutte le armi che la Costituzione e lo stato di diritto offrono, usate con intelligenza.
Quasi 900 professori hanno firmato un documento contro il green pass, criticando l'obbligo del tampone a pagamento di controllo o del vaccino per lavorare e per svolgere altre attività.
Ma no, secondo il giornalista Aldo Grasso sono tutti professori sconosciuti e di non grande importanza.
Fidiamoci di lui,che conosce tutte le Università e le branche dello scibile umano.
I filosofi Giorgio Aganben, Massimo Cacciari e Diego Fusaro criticano la gestione epidemica? Devono essere screditati ad ogni costo.
Lo Storico Barbero esprime dubbi sulla Tessera Verde? Giù attacchi e bastonate verbali anche a lui. Improvvisamente il divulgatore più amato d'Italia diventa addirittura un sessista per una dichiarazione innocente di pochi giorni fa.
Gli scienziati Tarro e il premio Nobel Montagnier vanno controcorrente? Ma no, sono vecchi rincitrulliti dagli anni.
Invece il supertelevisivo e presente al red carpet di Venezia Roberto Burioni ha sempre ragione. Ipse dixit. La verità è sua e ne è il depositario fin quando sarà in linea col governo.
Questa Giunta tecnosanitaria targata Draghi è finora servita a rottamare Alitalia, ad aumentare le bollette dell'energia del 40% e a terminare la svolta autoritaria dell'esecutivo Conte Bis.
Poco importa che in 80 piazze Italiane si protesti una o due volte a settimana con milioni di persone dissenzienti. Mai nella storia Italiana si sono viste mobilitazioni così ampie.
Bisogna resistere e dare un contributo, ognuno nel proprio piccolo. Non si può indurre la popolazione a vaccinarsi controvoglia per lavoro e servizi, perdipiù con vaccini sperimentali dagli effetti avversi già riscontrati.
Ci troviamo in una apartheid che mette contro vaccinati e non vaccinati.
Ma la sinistra Pd almeno in parte non era quella pro aborto, pro eutanasia, quella femminista del " corpo è mio e me lo gestisco io"?
C'è il silenzio di tanti giuristi, della Corte costituzionale, delle procure. Gli artisti famosi sono quasi tutti "non pervenuti". Del resto molti di loro lavorano tramite le trasmissioni televisive e le fiction prodotte dalla Rai. Dietro la Rai ci sono i partiti. Non sia mai che una mezza dichiarazione adiri i rispettivi "santi patroni".
Per contro c'è un popolo spaccato. Una parte è favorevole al governo, una fetta è dubbiosa, un'altra ancora si rivela menefreghista.
Resta poi una minoranza consistente di milioni di individui indignati che và ascoltata.
Nessun patto può essere fatto contro questo assetto di potere. Draghi deve dimettersi e presentarsi alle elezioni se vuole governare.
Le Big Pharma, le banche e gli enti dell'energia devono fare affari senza andare in conflitto con gli interessi della comunità.
Non regge più la scusa di uno stato autoritario che deve proteggerci.
La stessa scusa fu usata dal Fascismo negli anni '20 dopo un paio anni di rivolte operaie filobolsceviche (la rivoluzione di Ottobre in Russia era fresca di realizzazione).
L'odio verso chi dissente deve finire.
"Riders, sputate nei piatti dei no vax" (David Parenzo)
“La scena più ridicola, questi Rosari in mano. Usando un passo di Primo Levi: Dio sputa in terra le vostre preghiere” (Ciro Pellegrino, giornalista di Fan Page sui portuali di Trieste che pregavano seduti).
“Propongo una colletta per pagare ai novax gli abbonamenti Netflix per quando dal 5 agosto saranno agli arresti domiciliari chiusi in casa come dei sorci”,(Roberto Burioni)
"Convincere a vaccinarsi chi ancora non lo abbia fatto. Il Green pass obbligatorio, anche per respirare, credo sia la via più efficace e dai costi più accettabili" (Pier Luigi Lopalco, epidemiologo).
"Spingeremo perchè sia stabilito che il peso di eventuali nuove restrizioni gravi su coloro che non sono vaccinati, perchè sono dei disertori - Se questa è una guerra, in una guerra c'è chi ha paura, non combatte, viene messo al muro e fucilato. Qui non fuciliamo nessuno, ma il peso di eventuali nuove restrizioni deve gravare esclusivamente su questi disertori, che mettono a rischio la salute di tutti. La pazienza è finita. (Michelangelo Agrusti, presidente Alto Adriatico Confindustria).
Occorre buonsenso, soprattutto da parte delle persone in vista del nostro paese, che non sembrano all'altezza della situazione. Occorrerebbe rassicurare, comprendere, aiutarsi a vicenda. Invece...