Avvertenza

È consentito riportare e linkare gli articoli di questo sito, a patto che vengano riportati nome, cognome e fonte. L'autore si avvale della facoltà di tutelare i contenuti qui pubblicati nelle sedi e nei modi che riterrà più opportuni.
Il blog di Andrea Russo è un sito di opinione e di intrattenimento. Non è, nè intende, essere una testata giornalistica e non ne ha le caratteristiche (redazione, periodicità fissa, registrazione presso un tribunale, et cetera).
È pertanto dispensato dalle regole riguardanti la stampa nei periodi elettorali.

Ogni mercoledì, ore 19:00 - Ne riparliamo a Budapest

Visualizzazione post con etichetta blogs di pescara. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta blogs di pescara. Mostra tutti i post

sabato 31 gennaio 2009

Mike Francis e Mino Reitano, la musica italiana perde due punti di riferimento




In alto: Mike Francis a sinistra, a destra Mino Reitano
Due morti premature, di due artisti che ancora avevano tanto da dare alla musica.
Mino Reitano era sulla scena da più di 40 anni, era l'incarnazione del "ragazzo di calabria che con la valigia da emigrante aveva tentato il successo presso le case discografiche e lo aveva ottenuto.
"Era spontaneo e sincero come un bambino" dicono alcuni suoi amici.
Aveva suonato con i Beatles, tra le tante cose fatte nella lunga carriera. Ancora due giorni fa però, qualcuno ironizzava su questo mentre ne scriveva il necrologio. Ma Mino ci aveva suonato per davvero con i quattro ragazzi di Liverpool, e lo diceva con una sincerità entusiasta che smontava qualsiasi sospetto di pomposità. Un po' preso in giro negli ultimi anni perchè poco alla moda in Italia, all'estero conserva, ancora adesso che è scomparso, una grande popolarità.
Mike Francis, biondo, nome d'arte americano, all'anagrafe era un italianissimo Francesco Puccioni.
Era una sorta di meteora della musica internazionale. Nel 1983 con la bellissima "Survivor", una delicata melodia dance, si era imposto all'attenzione del grande pubblico.Nel 1984 balzò in vetta alle classifiche internazionali con un brano scritto per Amii Stewart, "Friends".
Dimenticato lentamente, ma costantemente negli anni successivi, ha comunque continuato a fare buona musica fino ad oggi. E' scomparso prematuramente ieri, il 30 Gennaio a soli 47 anni per un cancro ai polmoni, ovvero la stessa malattia letale che è toccata al 64enne Reitano, spirato il 27 nell'affetto dell'Italia mediatica.



Banner_USA_destinations

giovedì 20 novembre 2008

Notizie- Pescara. Resti dell'antica Roma a Pescara

Pescara cela, sotto i suoi edifici e le sue strade, una notevole quantità di vestigia romane, che attendono solo di essere riportate alla luce.

Nel sottoscala del palazzo della ex-stazione ferroviaria (ora sede dell'Icranet) si celano della arcate, che in pratica sostengono l'edificio e che in passato erano occultate da una falda acquifera.

"Prosciugati i locali", spiega Aniello Izzo, uno dei fondatori dell'Icranet) "si ci è resi conto che le mura e il soffitto risalivano ai tempi dell'antica Roma. C'era anche una caldaia (ovviamente di età più recente) che era stata installata per riscaldare il piano superiore, dove c'era il corridoio della stazione ferroviaria. La falda acquifera esiste ancora, ed è stata deviata verso due vasche che si trovano ai lati dell'edificio, e la sua acqua viene utilizzata a scopi di normale utilità".

Ciò che sorprende è come tali mura abbiano retto al passare dei secoli, all'acqua, alle vibrazioni prodotte dai treni.

Oggi, complice il restauro portato a termine con molto buon gusto, esse rappresentano un bell'esempio di tecnica costruttiva, quell'opus cementicium che ritroviamo in tante opere risalenti a migliaia di anni fa appartenenti alla civiltà romana.


Altri ritrovamenti
Tale sito, riportato alla luce e gestito con scrupolo,
non è certo l'unica testimonianza dell'epoca presente nel capoluogo adriatico.

Sono conservate, di fronte alla cattedrale di San Cetteo, sotto due lastroni di vetro leggermente appannati, le basi di due grandi colonne che lasciano immaginare la presenza, sul posto , di una costruzione di dimensioni rilevanti.

Alcuni anni fa, nelle vicinanze del fiume, vennero scoperte delle maioliche, in seguito a degli scavi. Gli esperti e gli amministratori locali si posero un dilemma: o lasciarle lì, utilizzando un sistema di manutenzione costoso che le avrebbe preservate, oppure estrarle, (ma non si sarebbe potuto evitare di spezzarle) per conservarle in qualche museo abruzzese. Si scelse una terza strada, la più assurda: risotterrarle. Adesso, in pratica, tali pietre giacciono sotto una colata di cemento.

Sempre a Pescara, nei pressi dei Gesuiti, vennero ritrovati cocci e utensili vecchi di millenni. Anche di essi non si è più saputo nulla, nonostante si fosse coscienti che , scavando, sarebbero venuti fuori altre importanti oggetti.

Evidentemente a Pescara non c'è interesse per testimonianze antichissime e di un certo valore.