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Ogni mercoledì, ore 19:00 - Ne riparliamo a Budapest

venerdì 17 maggio 2024

400 000 volte grazie a tutti voi!

Da quando questo blog ha acquisito il monitoraggio delle statistiche, nel 2010, ha raggiunto le 400 000 visite. 

In realtà il blog è stato creato più due anni prima, quindi non dovremmo essere lontani dalle 500 000 visite effettive.

In questo spazio web io credo molto. 

Lo creai il 31 dicembre del 2007, in attesa del cenone di fine anno. Avevo collaborato con qualche piccola rivista locale negli anni precedenti e da diversi mesi ero entrato a far parte del quotidiano Abruzzo Oggi, dando una accelerata a quella che più ufficialmente sarebbe stato il mio percorso giornalistico.

Il blog di Andrea Russo mi ha sempre dato da allora, la possibilità di esprimermi senza censure. A me ricorda il fenomeno delle radio libere negli anni '70 quando finalmente, senza troppi mezzi, tante persone soprattutto giovani potevano far sentire la propria voce. 

Nelle città bastavano pochi chilometri di frequenza per rendersi accessibili a decine di migliaia di persone.

Il mio primo articolo fu diverso dalla mia produzione solita: La vera storia di Capitan Findus. Il Capitano ormai nell'immaginario collettivo ha vita autonoma dal suo risvolto industriale. In Inghilterra si chiama "Birds eye", variante del genitivo sassone Bird's eye, occhio di uccello, nomignolo di chi ha la vista acuta.

Ricorda tra l'altro il nome anglosassone di Braccio di Ferro, Pop-Eye (occhio sporgente).

Se guardate alla cronologia a destra dei miei articoli, catalogati per anno e per mese, noterete come ci sono stati degli anni d'oro  in cui si arrivava tranquillamente ai 150, se non addirittura a oltre 250 post all'anno. Non erano tutti contenuti lunghi; una parte minoritaria erano scherzi, foto con somiglianze, video interessanti, piccole annotazioni. 

La maggior parte dei post però riguardava la politica locale e nazionale, estendendosi talora anche a vicende internazionali, oltre a curiosità e argomenti vari.

Nel 2010 e nel 2014 ho frenato un po' per via di viaggi ed impegni lavorativi.

Dal 2016 all'anno scorso sono stato impegnato per lavoro spendendo parte dell'anno in Ungheria e quindi c'è stato un crollo radicale della mia attività sul sito.

Negli ultimi due o tre anni comunque c'è stato un mio parziale risveglio e non potevo più frenare il mio desiderio di espressione nei confronti di una gestione democratica che poco aveva a che fare con gli eventi pandemici.

Dal 2012 in poi tra l'altro, va segnalata una presa di coscienza sulla natura di euro ed Unione Europea che costituisce una parte importante dell'essenza del blog di Andrea Russo: smascherare una certa narrazione sciatta su certi temi per approfondire certe decisioni politiche non proprio felici per il Belpaese.

Da poco meno di un anno la mia produzione di contenuti è aumentata in maniera visibile. La mia constatazione amara e costante è che c'è un distacco tra ciò che dicono molti media e ciò che la stragrande maggioranza della popolazione tocca con mano.

Non so come certe persone riescano poi ad andare a dormire con la coscienza tranquilla, ma tant'è. Credono di parlare a degli scemi, mentre soprattutto noi Italiani abbiamo una solida base filosofica e argomentativa che ci deriva dal nostro passato. 

La nostra cultura è permeata di Umanesimo e questo si vede anche dalle scelte compiute dai giovani nei percorsi universitari.

Più le sparano grosse, gli amici degli alti papaveri, più si rendono ridicoli. 

E' facile ricordare come due anni e mezzo fa circa, svariati milioni di Italiani, nell'arco di decine di settimane si siano riversati in piazza in decine di città per protestare contro le bugie impartite da tv, giornali e politici e la fanatica applicazione di regole coercitive che hanno distrutto una intera economia.

Ricordo bene anche una protesta sotto la Rai al grido di "giornalista terrorista" (parole della folla, non mie). La paura era instillata oltre misura nelle teste della gente, del resto è uno dei metodi con cui si convincono le masse a fare quello che i politici vogliono.

Oggi sentiamo tante balle su guerre e politica internazionale, come se i buoni e i cattivi fossero tutti da una parte e dall'altra. 

Da parte mia non credo certo di avere la verità in tasca e conservo il mio sano dubbio.

Dubitate, non accettate una visione del mondo preconfezionata da altri, ponetevi domande anche su cose che vi possono sembrare ovvie, ma che andando a scavare non sono proprio come ve le immaginavate.

Un altro umile consiglio che do a voi, ma che cercherò di seguire io stesso: meno televisione, meno social networks, più pensieri positivi, meno parole, qualche momento di silenzio in più, più sintesi.

Siamo pieni di zavorre inutili, di cui liberarci. Chi fa un piccolo gesto quotidiano produce molto di più di tante chiacchiere, le stesse in cui io anche io mi perdo.

Ben venga dunque la sintesi propria di un post o di un articolo, che mi consentono di rendermi utile in ciò che mi riesce meglio fare. 

Vi ringrazio per condividere questo percorso con me.

Grazie di cuore!


La mia partecipazione allo streaming Giureasy Cafè

Cittadinanza italiana - Nato vs Russia - Trattamento detenuti all'estero


 

Fango dei media contro Robert Fico anche quando sibilano le pallottole

Il mondo all`incontrario: un premier eletto regolarmente e amato dalla maggior parte del suo paese è dipinto come un criminale, il suo attentatore invece è un "pacifista"

Nemmeno il sibilare delle pallottole ferma la disonestà intellettuale di buona parte della stampa Italiana ed Europea.

Come quasi tutti sanno, Robert Fico, primo ministro Slovacco insediatosi da pochi mesi dopo aver vinto trionfalmente le elezioni nel suo paese ad Ottobre, è stato colpito da vari colpi di pistola.

Si tratta di un premier tendenzialmente amato dal suo popolo, legittimato nella sua carica da un voto recente proprio perchè esprimeva delle idee che per tanti dei nostri politici (non per il popolo Italiano) sono una sorta di tabù ma che trovano riscontro nei desideri delle persone comuni: 

preservare la pace e non fare in modo che la guerra in Ucraina si estenda a buona parte del mondo; difesa di alcuni valori tradizionali come famiglia e protezione dei bambini da qualsiasi indottrinamento sessista; difesa della sovranità nazionale (e quindi volontà di dire qualche no a Nato, UE e Stati Uniti) e dei confini contro una immigrazione non regolata.

Abbiamo imparato bene che chi si ribella anche in minima parte a ciò viene definito un feroce dittatore. Lo sa bene Viktor Orban.  L`Ungheria viene dipinta come la Corea del Nord, ma chi fa questi racconti non ci crede nemmeno, deve dirlo perchè fa piacere a qualcuno sui piani alti.

Da molti tg e giornali, Fico, che lotta tra la vita e la morte, è stato definito nella serie: xenofobo, rossobruno, no vax, complottista, omofobo, amico di Putin, amico di Orban, ossessionato dal potere  (come se gli altri politici non amassero il potere e come se il giornalista fosse uno psichiatra forense) e infine addirittura responsabile della morte del giornalista Jan Kuciak.

A parte che alcune di queste sono definizioni negative solo per chi le scrive,  resta da capire poi perchè la gente voterebbe un siffatto criminale.

Paradossalmente, ben pochi giudizi sono stati dati contro l`attentatore e il suo gesto: Jurai Cintula (questo è il suo nome) sarebbe uno scrittore, poeta e pacifista (e meno male).

Non è mancato anche chi, come Michael Hammer, deputato del partito ÖVP,  ha affermato che Robert Fico è responsabile della stessa aggressione ai suoi danni per gli effetti delle sue dichiarazioni. 

Insomma, il carnefice è diventato il buono e quasi un giustiziere a cui dare una medaglia al valore.

Avete poi notato che gli stessi che usano questo metro di giudizio chiamano certi personaggi affaristi internazionali "Filantropi"?

Per comprendere meglio le menzogne riservate a chi non si allinea con il pensiero unico Ue-Nato-Finanza Occidentale vi lascio una postilla Magiara.

Essa vi sarà molto utile giacchè Fico viene assimilato, non del tutto a ragione, al premier Ungherese Viktor Orban.

Io che in Ungheria ci vivo posso sinteticamente annunciarvi che qui giungono decine di migliaia di turisti Italiani ogni anno che constatano di persona come stanno le cose. Di polizia se ne vede pochissima in giro, nemmeno per dirigere il traffico. 

Il diritto di protesta invece mi sembra ben tutelato con dei divertenti paradossi. 

Qualche anno fa in  molti si attivarono per difendere l`università del megamiliardario "filantropo" George Soros, che non rispettava alcune regole. Fu divertente vedere tante persone difendere un finanziere spietato che foraggia partiti politici in mezzo mondo per i suoi fini distorti. In Ungheria ho visto gente in protesta bloccare i tram passeggiando sui binari e la polizia stare lì a guardare. 

Gli stessi che a Budapest scendevano in piazza per difendere l`Università di Ceu di Soros, il cui titolo di studio era valido sia in Usa che in Ungheria, giudicarono pochi anni dopo negativamente l`arrivo di una università Cinese nella capitale.

Essa era giudicata come "un cavallo di Troia degli interessi Cinesi" mentre quella del magnate Ungherese naturalizzato Americano, che influenza la politica internazionale per i suoi scopi a suon di milioni, sarebbe stata innocua secondo costoro.

Quanto all'omofobia Orbaniana, ho visto parecchi giovani, ragazzi e ragazze dello stesso sesso, passeggiare mano nella mano. Ho visto tante ragazze baciarsi tra di loro in pubblico. Non mi sembra che siano state arrestate e deportate in qualche campo di lavoro.

Chi ragiona con la propria testa certe balle le smaschera facilmente da solo. Chi è troppo influenzabile o pensa per partito preso non vedrà la verità nemmeno se gliela esponi sotto gli occhi.

domenica 12 maggio 2024

Proteste a Tblisi

A Tblisi si protesta contro la cosiddetta "Legge Russa", che prescrive di classificare tutte le aziende con oltre il 20% di capitali stranieri come soggetti che operano nell'interesse di altre nazioni. Ciò violerebbe i parametri imposti dalla Unione Europea per entrare a farne parte. Il governo, da parte sua, ha ribadito di voler entrare nella UE e nella Nato entro il 2030. Il punto è questo: in Georgia si prospetta una situazione simile a quella Ucraina, con la Russia, già in guerra nel recente passato con la Georgia, poco propensa ad accettare altri missili Nato in un territorio confinante. Urge una soluzione politica di compromesso che eviti un altro massacro.

giovedì 25 aprile 2024

Cortei a Milano del 25 Aprile


Ciò che vedete nel video sono le cosiddette celebrazioni del 25 aprile a Milano, o almeno una parte di esse.

Avvengono tanti altri tipi di commemorazioni e di eventi oggi e sicuramente ce ne sono di più edificanti. 

Quello che è certo è che questo paese non riesce a ragionare serenamente sulla sua storia.

Un dibattito serio richiederebbe apertura mentale, ascolto, accoglienza delle idee e del retaggio sociale, culturale ed etnico altrui.

Al contrario, più parti vogliono intestarsi l'esclusiva di questa festa nazionale, giorno non lavorativo, momento dell'anno che dovrebbe essere dedicato alla riflessione e ad una maggiore ricerca del silenzio.

Ci sono Scurati di nome e scurati nel pensiero



Scurati, chi è costui?

Chi di voi fino a pochi giorni fa aveva mai sentito parlare di Antonio Scurati?

Lo scrittore avrebbe dovuto parlare in un noto programma televisivo Rai il 20 Aprile, facendo il solito monologo con cui politici e intellettuali di sinistra utilizzano una celebrazione nazionale per intestarsela prima di tutto e poi per accusare il governo in carica.

Aggiungo una considerazione del tutto personale: ora che lo conosco un poco come autore, devo dire che scrive davvero bene. Ha un`ottima penna, come si diceva una volta. Oggi faremmo bene a dire che ha un`ottima tastiera, ma il senso è quello: ha uno stile elegante e appropriato, calzante, che va diritto al punto.

L`autogoal di Rai e Governo

Ben conosciamo, adesso che la polemica è scoppiata (non prima) le simpatie nette di Scurati in fatto di politica.

Discutibile è il fatto che si debbano dare a questo signore ombroso 1800 euro per 60-90 secondi di monologo.

Passi pure la ricostruzione che una volta intavolate delle trattative, il governo e la Rai si siano fatte un autogoal nel non fargli fare la sua mini apparizione televisiva.

Scurati ha detto che lui si guarda a destra a sinistra quando esce di casa, perchè teme pestaggi squadristi. Forse immagina violenze di gruppo in sei contro uno, come quello che vede accusata Ilaria Salis nei fatti di Budapest.

Scurati è davvero convinto che questo governo rischi di riportare in auge il fascismo.

Del resto lo dicono in molti a sinistra, in Italia. Non ci credono, ma lo dicono. Devono mordersi le labbra per non ridere, ma lo affermano e lo scrivono pure.

Si rassicuri, il neofamoso Scurati.

Se veramente fosse fascista, Giorgia Meloni difenderebbe almeno in parte l`orgoglio e l`interesse nazionale.

Al contrario, il suo è  l`ennesimo governo che obbedisce servilmente a Stati Uniti e Unione Europea, oltre ad una varietà di poteri privati e pubblici.

Addirittura uno Zelensky sofferente nello spirito e nella mente, dal colorito giallognolo ed emaciato gli ha annunciato, in un incontro bilaterale Ucraina-Italia, liste di gente da ridurre al silenzio, vere e proprie proscrizioni da portare avanti nel Belpaese.

Avete capito bene: Zelensky vuole decidere chi a casa nostra può parlare e chi no.

La nostra Giorgia  non ha battuto ciglio, è rimasta muta, come se questo fosse normale.

Il ridicolo "Al lupo al lupo" sul ritorno del fascismo. a cui non credono nemmeno quelli che lo proferiscono,  

si accompagna ogni 25 aprile ad un appello: Meloni, La Russa ed altri sono chiamati a rinnegare il fascismo e a dichiararsi fieramente antifascisti.

Potremmo ribaltare la domanda tuttavia.

I cosiddetti Democratici, antifascisti, Woke, aderenti a Black Lives Matters, liberal, globalisti, condannano i fatti del 1956 in Ungheria? 

Hanno disprezzo della pulizia etnica di Tito in Istria a danno di Italiani civili inermi?

Se li ricordano i carri armati in Cecoslovacchia nel 1968? 

Ricordano gli orrori dei regimi della Germania Est, di quello Cinese, di quello Nord Coreano et cetera, et cetera et cetera?

A dire il vero alcuni a sinistra hanno conservato simpatia solo per gli aspetti peggiori del pensiero socialista.

I lavoratori comuni possono pure annegare nella miseria. 

Quei poveri pezzenti non guadagnano mica come tanti giornalisti ben fedeli al loro padrone editore, 

col cuore spesso a sinistra ma col portafoglio ben saldo a destra.

In molti di quelli che si dicono antifascisti albergano simpatie per i terroristi. 

Quante volte abbiamo visto una certa tolleranza per i Toni Negri, per Adriano Sofri che ha scritto per tanti anni per testate nazionali?

Ci siamo scordati di Cesare Battisti? Non parlo del patriota ottocentesco, ma del criminale suo omonimo, protetto per tanti anni dalla Francia e dal Brasile di Lula e di Rousseff.

Ilaria Salis "se la sono litigata"

Ilaria Salis "se la sono litigata", per dirla alla romanesca. Il Pd voleva candidarla alle Europee e poi non se n`è fatto niente.

Se la sono aggiudicata Alleanza Verdi e Sinistra dei vari Bonelli e Fratoianni e quindi "la portatrice sana di manganello",

già condannata in cassazione prima e in attesa di giudizio ora,

sarà capolista alle elezioni Europee nella circoscrizione Nord-Est.

Potrei sbagliarmi, ma credo che sia stata la Salis a scartare il Pd e non viceversa, viste le sue idee estreme.


Due pesi, due misure

In Ucraina, da parecchi anni, operano bande paramilitari di simpatie neonaziste che pretendono di costituire una sorta di polizia parallela, col benestare delle istituzioni. Gli Azov, un vero corpo militare filonazista, hanno fatto la differenza a supporto delle forze Ucraine nei primi anni di conflitto contro gli indipendentisti del Donbass. Sempre in Ucraina, i media e i partiti di opposizione sono soppressi e sono in vigore liste di proscrizione che pubblicano generalità, numeri di telefono e dati sensibili di nemici del popolo ucraino. Alcuni di questi ultimi sono stati uccisi.

Buona parte della sinistra Italiana mi sembra silente in merito, se non a favore del regime Ucraino. Insomma, i post-fascisti Italiani sono un pericolo, mentre gli Azov (autori secondo resoconti delle Nazioni Unite e di Amnesty international si sono macchiati di uccisioni sommarie e di torture su civili) sono "nazisti buoni che leggono Kant" (citando Gramellini).


La sinistra che ama la finanza e Mario Draghi

L`antipatia per le disparità sociali e per la legge del più forte lascia spazio all'aperto apprezzamento verso uomini delle banche come Mario Draghi o nei confronti di tanti imprenditori ricconi che muovono i fili della politica senza esporsi troppo.

Potremmo citare la laurea "honoris causa" a Soros presso un ateneo di Bologna e i suoi finanziamenti ad associazioni e a partiti come Più Europa. La lista di magnati patroni della moderna sinistra sarebbe lunghissima.

Antonio Scurati scriveva così durante l`ultima crisi di governo:

https://quotidianocostiera.it/ravello-scurati-scrive-a-draghi-caro-presidente-ecco-perche-non-deve-mollare/

Ricoprendo Draghi di elogi e successivamente prendendo garbatamente in parte distanza dal suo governo, lo invitava a restare, considerandolo una persona superiore che scende in una arena fatta di ambizioni sudicie.

Conclusioni

In definitiva: il governo in carica è legittimo e democratico, seppure criticabilissimo per il suo operato corrente.

Qualcuno è attaccabile per le sue lontane origini post fasciste, come lo è il Pd, che ha solo cambiato nome più volte ma è la continuazione del Partito Comunista Italiano, finanziato per decenni dai Russi e dai paesi del Patto di Varsavia (vedi dossier Mitrokhin).

La Rai, una volta invitato Scurati, avrebbe fatto bene a farlo parlare, senza dar vita al pasticcio a cui abbiamo assistito.

Detto questo, sappiano le parti in causa che a molti Italiani di questi pseudoscontri destra-sinistra non interessa molto: hanno ben altri problemi creati da lunghi decenni di cattiva politica.

Infine: qualcuno si è accorto del caso Varoufakis? L`ex Ministro delle Finanze Greco non ha potuto presenziare a una conferenza in Germania perchè gli è stato negato l`accesso al paese.

Il motivo sono le sue critiche verso la spropositata reazione del governo Nethanyahu, che sta facendo bombardare Gaza massicciamente, con decine di migliaia di vittime.

Anche questa è censura e di ben altro livello.

giovedì 11 aprile 2024

Stasera Senza Riguardo alle ore 21:15


Stasera non perdete Senza Riguardo per approfondire i temi di politica e di attualità più importanti. 

Come al solito, saranno presenti giornalisti ed esperti di vari settori. 


domenica 10 marzo 2024

Cosa stiamo facendo per Gaza?




Come ho sempre detto e scritto, sono un mondo in cui la libertà dei popoli e il loro diritto a vivere in pace sia garantita. Questo vale ovviamente tanto per la gente di Israele che per quella Palestinese.

Mi ero preparato una serie di argomentazioni per descrivere il massacro in atto in Palestina.

Decine di migliaia di vittime civili a Gaza sono un crimine contro l'intero genere umano.

Questi pezzenti (politici e soldati) hanno cercato di giustificarsi, di minimizzare, anche quando hanno sparato su una folla inerme che chiedeva cibo.

Non servono argomentazioni filosofiche, lo capisce anche un bambino. Solo chi non vuole vedere non vede.

Uccidere decine di migliaia di persone e radere al suolo buona parte di una città di due milioni di abitanti sono uno dei peggiori crimini avvenuti negli ultimi anni.

L'occidente leccapiedi ha paura di Israele, non vuole inimicarselo, non condanna. L'Onu soltanto, insieme a qualche paese non occidentale e il papa resistono in una ricerca di umanità che presso il governo Israeliano è perduta.

Sono ridicole e terribili le argomentazioni filo-governative da varie di esponenti dello Stato di Israele: "Dobbiamo distruggere Gaza perchè da quando abbiamo avuto la Shoah nessuno deve toccare Israele";

"Gli abbiamo dato la opportunità di andare via dalle loro case, tra un po' bombardiamo";

"Loro ci hanno fatto un attacco terroristico uccidendo centinaia di innocenti, quindi siamo giustificati".

"I terroristi Palestinesi hanno i tunnel e si servono di scudi umani, per cui siamo giustificati" (come se il fatto che usino persone per farsi scudo sia una buona ragione per uccidere i bambini che nulla hanno a che fare con i terroristi).

La nostra Presidente, Giorgia Meloni, che fa a parte viaggiare?

Non ha il coraggio di fare qualcosa che dispiaccia agli Israeliani? Non ha il coraggio di fare qualcosa per mediare?

I metodi di Israele sono democratici?

I terroristi Palestinesi, o meglio i loro capi, non si curano del fatto che quello che decidono espone la propria gente alla ritorsione violentissima di Israele. Tanto loro se la godono nella ricchezza nei grattacieli e nelle ville del Qatar.

Quello che accade in Palestina è una offesa per le vittime della Shoah, che sono morti sognando un mondo in cui queste cose non si ripetessero.

L'atteggiamento di alcuni giornali e del nostro governo in merito è inqualificabile.

venerdì 1 marzo 2024

Pleasantville, un film piacevole e con un messaggio ben preciso

Pleasantville è una storia fantasy che ricorda vagamente The Truman Show, per via della riflessione che propone: il rapporto tra realtà e sogni, tra aspettative e risultati, tra un mondo immaginario mediatico rassicurante ma limitante e finto e la vita vera, piena di sfumature e complessità. E' una realizzazione del 1998, stilisticamente è figlia della sua epoca, con attori che sono i migliori frutti maturi di quegli anni. Abbiamo Tobey Maguire, con la sua faccia da bravo ragazzo che buca lo schermo. 

Non da meno è Reese Witherspoon, allora poco più che ventenne, oggi 47 enne ma sempre in forma e con un viso dolcissimo. La Witherspoon ha fatto incetta di premi (Oscar incluso) qualche anno dopo con Walk the line, un film che a suo stesso dire appariva non congeniale a lei ma che si è rivelato il suo maggior successo, in cui ha dimostrato professionalità e grinta.


Abbiamo poi William Macy, specializzato in numerosi splendidi film d'autore. Macy fa parte della crema del cinema americano, quello che unisce incassi e qualità artistica. Due esempi: Boogie Nights e Magnolia sono solo due dei numerosi film in cui ha figurato questo attore molto solido e dal viso inconfondibile.

Altro volto scolpito e inconfondibile è quello di Don Knotts, che in Pleasantville è il fiammifero che innesca la storia, giacchè è il tecnico della tv matto e stregonesco che proietta i due giovinetti in un mondo parallelo: quello di un telefilm perbenista degli anni '50.


Mary Sue è una ragazza dedita al divertimento e superficiale. Bud è suo fratello, quasi coetaneo, di poco più grande. E' l'opposto di sua sorella: timido, impacciato con l'altro sesso, sognatore ma anche un po' rinunciatario.

I due si ritrovano in questo telefilm loro malgrado, con dei personaggi che sono sì esseri umani, ma molto limitati nelle conoscenze e nel comportamento.

L'avvento dei due ragazzi del mondo reale rivoluzionerà il telefilm ed avrà una funzione liberatoria, risvegliando la consapevolezza nei cittadini di Pleasantville.

Al tempo stesso, fratello e sorella cambieranno essi stessi, trovando la parte mancante della loro personalità.


Non scendiamo troppo nei dettagli della trama. Per chi non lo avesse visto possiamo dire che si tratta di un film divertente e al tempo stesso riflessivo, che gioca col lato ingenuo del genere umano e con la sua tendenza a farsi manipolare, sospeso tra la curiosità di nuove scoperte e i rassicuranti riti quotidiani conditi da tenaci pregiudizi.

I due giovani protagonisti, benchè tali, non si prendono troppo la scena, lasciando spazio alla presenza di molti personaggi che ne fanno un film quasi corale.

Pleasantville, per intenderci, ricorda abbastanza la Springfield dei Simpsons, che difatti è anche citata. Negli Stati Uniti esistono numerose Springfield sparse in vari stati. Sono piccoli posti dove il senso della comunità e dei ruoli all'interno di essa sono più definiti.

Non è un caso che si sia scelta l'America di provincia. E' quella più conservatrice e meno propensa alle novità, cionondimeno c'è tanta passione che cova sotto la cenere.

In definitiva Pleasantville è un film per tutti, ben costruito, con una trama che regge senza sbavature. Il messaggio c'è, anche se si può dire che non abbia grandi sfumature filosofiche. Anche i personaggi, sia quelli provenienti dalla realtà, che quelli inizialmente limitati che vivono nel telefilm, non hanno una grande caratterizzazione psicologica.

Tanto però basta per avere un lavoro fresco e leggero. Interessanti sono anche le grafiche e la fotografia, in un gioco tra bianco e nero e colori. Come in The Truman Show, gli autori invitano il pubblico a non vivere di sogni, a mettersi in discussione, a cambiare se necessario, rinunciando a limitanti certezze.

Il messaggio arriva, altrettanto la voglia di intrattenimento dello spettatore e più o meno questo è un film che fa quasi tutti contenti.