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giovedì 2 luglio 2009
Resoconto sul tennis ai giochi del Mediterraneo - 2

Resoconto sul tennis ai giochi del mediterraneo - 1
Giornata piena di emozioni per quanto riguarda il tennis ai XVI Giochi del Mediterraneo. Ci pensa Gianluca Naso a rompere il ghiaccio (per modo di dire, visto il sole forte di mezzogiorno che lo vede protagonista). Con un perentorio 6-0 6-1, si libera dell’avversario andorrano Gaultier e passa ai quarti di finale. Diversa partita è quella tra il montenegrino Setkic e il bosniaco Markovic, che, dopo il parziale vinto per 7-5, subisce un break nella seconda frazione che rischia di aprire l’incontro, ma restituisce subito il favore. 7-5-7-5 e Setkic passa il turno. Va forte, come Naso, il marocchino El Amrani, che nel primo set chiude sul 6 a 0 contro lo spagnolo Puyol. Quest'ultimo soffre il gioco a rete dell'africano: è proprio lì, infatti, che Puyol incontra difficoltà, ma ha una reazione che gli vale un break. El Amrani è però più preciso, ed esibisce un gioco tecnico e fantasioso. Non c’è proprio partita e si va tutti a casa sul 6-0 6-3.Altre gare donne: Lalami (Mar) – Besser (Ita) 1-6 4-2 con ritiro della Besser, che accusa un per malore e portata via in barella. Salkic (Bos) Tio (Spa) 6-4 6-3; El Alami-Lalam (Mar) contro le spagnole Fernandez e Pous 6-4 2-6 2-6 (doppio). Il turco Ilhan ha superato il greco Kapogiannis per ritiro dell’avversario sul 7-6 2-4. Inoltre, Matteo Marrai ha fatto compagnia nel doppio a Gianluca Naso, chiamato a fare gli straordinari con la seconda gara giocata nello stesso giorno: italiani vincenti contro Gemodihis e jakupovich (Gre) per 2-6 6-0 6-1. Oggi l'interessante sfida ai quarti tra Al Amrani e Naso, con il marocchino che, da quanto visto ieri, appare favorito.
Andrea Russo
giovedì 18 giugno 2009
L'arte immorale
Forse chi lo dice cade dalla montagna del sapone: da quando in qua arte e moralità coincidono?
La stessa cattedrale di San Pietro, sede principale del cattolicesimo di tutto il mondo, fu costruita con la vendita delle indulgenze: si elargiva una donazione per la costruzione della chiesa e tutti i peccati pregressi venivano cancellati.
Un film artistico può mostrare scene scabrose, omicidi, ma avere un fascino torbido, talora sinistro, talora anche gioiosamente immorale (e si aprirebbe qui un lungo discorso su cosa sia ligio oggettivamente alla morale o meno).
Questo piccolo scambio di vedute tra detrattori e sindaco (che ha difeso la sua scelta), è avvenuto proprio in concomitanza col penultimo articolo che ho scritto qui sotto su su Liu, canzone degli Alunni del sole
lunedì 15 giugno 2009
Liù - Alunni del sole (video in alto)
Ad ogni modo c'era un fermento artistico, di pari qualità rispetto a quello degli anni '60, che ora non c'è più. Questo discorso vale sia per i film che per le canzoni.
Un esempio lampante che si ricollega a questo discorso è la bellissima Liù, degli Alunni del Sole.
Torbida e poetica al tempo stesso, come erano molte canzoni e molti film del tempo.
Una melodia struggente si fonde con un testo incentrato sul ricordo: un uomo ormai adulto ricorda le sue esperienze erotiche a tre con un altro ragazzo e una ragazza.
Abilmente, l'autore non scade mai nella volgarità, ma a dare un forte valore artistico alla storia raccontata.
venerdì 29 maggio 2009
La pochezza delle nostre testate nazionali

giovedì 28 maggio 2009
La musica elettronica tedesca
Tralasciando l'ovvia inesattezza di certe convinzioni dure a morire, mi pare d'obbligo segnalare anche gli stereotipi riguardanti i Tedeschi, tante volte bollati da noi Italiani come ruspanti o "kitsch" (non a caso è una parola tedesca che vuol dire: "cattivo gusto").
Se è vero che i Tedeschi ascoltano anora oggi Toto Cutugno e Raffaella Carrà, artisti validi, ma da noi considerati fuori moda, è anche vero che gli eredi dei Nibelunghi, da molto tempo, si segnalano piacevolmente nella musica d'avanguardia. E' il continuo riproporsi di quel tema che li vede capaci di scalare grandi vette intellettuali e di ricadere nel cattivo gusto, di esibire raffinatezze filosofiche vestendo sandali con larga parte del piede scoperto già all'inizio della primavera.
Un invito all'ascolto: Schneider Tm, alias Dirk Dresselhaus, i Telepopmusik, Peter Heppner, i Wolfsheim, Ian Pooley (Curacao tambor), i Kraftwerk (che sono i veri padri fondatori della Techno). La lista non è affatto esaustiva.
martedì 26 maggio 2009
E' sempre colpa degli altri
I raccomandati, la sorte , sono sempre una buona scusa e fonte di consolazione, lenitivi volti a farci dimenticare che dobbiamo dare di più.
Dalia Grybauskaite, il nuovo presidente della Repubblica della lituania


Dalia Grybauskaite, 53 anni, prima donna eletta alla massima carica, già Commissario europeo alle finanze e viceministro in patria, dovrà affrontare da subito l'empeachment riguardante Andrius Kubilius, da pochi mesi primo ministro, già indagato per corruzione.
Intanto ci possiamo porre due domande:
1 Come si porrà nei confronti della Russia, nei cui confronti , a sprazzi, ci sono state posizioni dure da parte del suo predecessore, Valdas Adamkus?
2 Piacerà a Berlusconi, che si era vantato di aver fatto il Playboy con di Tarya Halonen, premier della Finlandia?
Perchè gioire per la Fiat?

Il governo italiano ha stanziato in favore del gruppo fiat, che racchiude in sè tutte le principali case automobilistiche italiane, 400 milioni di euro per quest'anno e per i prossimi anni. Non è certo la prima volta che la Fiat riceve aiuti di stato. Questa volta la ragione è, come è ben noto, il supporto al mercato dell'automobile in crisi. Si vendono meno automobili, anche perchè le banche fanno meno credito. Tutto sembrerebbe appartenere ad una logica.
C'è qualcosa, però, che i giornali non fanno risaltare particolarmente. Il motivo è presto detto: un giornale di destra non può criticare Berlusconi, (che vuole tra l'altro tenersi buoni gli Agnelli, famiglia potentissima). I giornali di sinistra (qualcuno di essi è di proprietà Agnelli non si schierano contro di loro perchè, come è ben noto, tali signori dell'industria automobilistica italiana sono schierati a sinistra).
Cosa c'è da criticare? Semplicemente il fatto che il gruppo Fiat intasca 400 milioni di euro all'anno dei contribuenti, per acquistare Chrisler e Opel, e diventare così il secondo gruppo automobilistico al mondo dopo la Toyota.
Pochi giorni fa, è stata aperta una nuova fabbrica Fiat in Serbia.
Non sembrano certo operazioni che un'azienda in crisi potrebbe permettersi.
Dunque, il gruppo Fiat, da sempre recettizio di fondi pubblici, da sempre fornitore delle automobili di Polizia, Carabinieri e forze armate, riceve l'ennesima donazione da parte degli italiani. Gli italiani cosa hanno in cambio? Il fatto che le nuove fabbriche vengono messe in Serbia, e non in Italia, o in Polonia, come è avvenuto nel recente passato. In più, si temono licenziamenti anche nelle fabbriche Fiat italiane, anche se il Manager Marchionne minimizza.
Personalmente, a questo punto, preferisco che vengano in Italia grandi gruppi stranieri a dare lavoro agli operai e agli impiegati italiani. Meglio mille lavoratori italiani in più alle dipendenze di uno straniero, che vedere sempre più disoccupati e Montezemolo e company che si arricchiscono.
Tfare Ferrari o Juve va bene, ma si dovrebbe sempre tenere presenti questi fatti.