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mercoledì 11 giugno 2025

Consigli di viaggio in Lituania: cosa visitare a Vilnius?

Nella foto: "L'Angelo" di Užupis.

Oggi inauguriamo una serie di articoli volti a far conoscere la Lituania, un paese dalle mille sorprese, dotato di una natura incontaminata e che ha caratteri simili a quelli scandinavi per alcuni versi.

Guardandolo da un'altra prospettiva invece, il paese ha un passato comune a quello che noi definiamo come Est Europeo.

La sua Storia ha molto in comune con vari paesi del resto d'Europa e dell'Italia stessa. La stessa Bona Sforza fu un personaggio importante, membro dalla famiglia regnante locale. 



Nella foto: veduta panoramica di Vilnius

Non mancarono infine gli architetti Italiani che dettero il loro contributo alla grande bellezza di alcuni scorci della capitale.

La Lituania è un paese che, dal momento della sua indipendenza nei primi anni '90 fino ad oggi, ha seguito dei percorsi di innovazione sul piano economico e ha visto stravolgere il funzionamento di ogni settore produttivo.

Dopo un periodo di crisi, dovuto alla inopinatamente brusca chiusura delle attività economiche pubbliche di età Sovietica e da una mancata transizione studiata e graduale, il paese si è risollevato un poco alla volta ma a ritmo costante.


Nella foto: il municipio


Negli anni '90 proliferavano la borsa nera e la criminalità organizzata. Tuttavia il consolidarsi di una economia di mercato, il giungere di investimenti esteri attratti dalla manodopera a basso costo e gli aiuti finanziari dell'Unione Europea hanno prodotto interessanti realtà nel settore dei servizi e delle aziende IT.

Si pensi per esempio a Nord Vpn e a Vinted come marchi noti.

La capitale Vilnius ha un centro storico ricco di elementi Barocchi, pienamente rinnovato e classificato come "patrimonio dell'umanità dell'Unesco.

Nei pressi del centro storico, su una collinetta bizzarra circondata da un parco, sorge il castello medievale, una sorta di rocca fortificata da cui si gode un notevole panorama, che può essere ammirato anche dal giardino circostante.


Nella foto: la cattedrale 

Adiacente allo stesso parco si trova la collina delle Tre Croci.

Nei pressi del centro storico, detto "Senamiestis", ovvero città vecchia, sorge il piccolo quartiere di Užupis, incastonato tra dolci colline verdi, con uno splendido ruscello e caratterizzato dall'architettura di un villaggio bohemienne.

È il quartiere degli studenti e degli artisti. Ha anche una sua Costituzione simbolica, affissa in varie lingue su un muro.

Ai piedi della collinetta in cui sorge la città vecchia c'è la bianca cattedrale con le sue colonne classicheggianti e la sua torre campanaria.



Nella foto: la torre della tv

Di fronte ad essa c'è la prospettiva Gediminas, un ampio viale con negozi e palazzi storici. 

Anche nei dintorni di questa strada si possono trovare palazzi storici.

Un altro posto dove palazzi antichi e moderni convivono è il quartiere, abbastanza centrale, denominato Naujamiestis (Città nuova).

A Vilnius vi sono molti altri quartieri e qui e là si trovano altri luoghi di interesse e anche chiese storiche.

Un luogo degno di una visita è sicuramente Žverynas, dove si può apprezzare una interessante mescolanza di architetture.

Lì noterete case di legno colorate, case in cemento di età sovietica, chiese e luoghi sacri ortodossi, ville, eleganti ambasciate, la chiesa del misterioso gruppo etnico-religioso dei Karaimi, molto verde, un bel percorso sul lungofiume e un ponte che porta alle fitte e alte conifere del Vyngio parkas.



Nella foto: panorama dalla torre della tv

Altro luogo interessante è la torre della televisione, costruita nel 1980 e alta oltre 300 metri, con ristorante-bar panoramico e una vista incredibile, specialmente nelle giornate di cielo sereno.

Per la nicchia sempre più nutrita degli amanti del brutalismo sovietico, quartieri come Pasilaiciai e soprattutto Fabijoniskes possono soddisfare la vostra curiosità. 


Nella foto: sirenetta ad Užupis

Sebbene di giorno non siano posti particolarmente pericolosi, è consigliata una visita in orario appunto diurno e possibilmente non da soli.

A Fabijoniskes è stato girato un film su Chernobyl abbastanza recente.

Altra attrattiva sono sicuramente i grattacieli, circondati da qualche palazzo di età sovietica e soprattutto dal quartiere di Šnipiškės, con tante case in legno caratteristiche ma spesso mal messe, dove vive parecchia povera gente. In Kalvarju gatve c'è una piccola chiesa antica in stile Bizantino. 


Nella foto: il quartiere di Fabijoniskes


Vi consiglio di visitare Šnipiškės solo di giorno e con guide locali.

Tra i musei consigliare il MO (arte moderna) a Pylimo gatve, il museo del denaro (a ingresso gratuito) a Gediminas prospektas, la prigione di Lukiskes ora adibita a museo e a centro eventi/concerti, 



Nella foto: due dei grattacieli di Vilnius

il museo della dell'energia e della tecnica, il museo nazionale vicino alla cattedrale, il museo delle illusioni visive in Vokiečių gatve (divertente e interattivo) e molti altri, di cui vi lascio un link

https://www.tripadvisor.it/Attractions-g274951-Activities-c49-Vilnius_Vilnius_County.html

martedì 31 dicembre 2024

Vilnius - Cattedrale veduta del castello, della Collina delle Tre Croci e della Prospettiva Gediminas









Le foto sono state scattate da me. È possibile utilizzarle a parte che si riporti la dicitura: Andrea Russo - andrearusso.net


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Argomenti: Lituania, Vilnius





 

mercoledì 27 novembre 2024

Una canzone per le elezioni Lituane


Alle recenti elezioni Lituane del 13 e del 27 Ottobre, un giovane candidato ha pensato di promuoversi in un modo originale.

Tadas Vinokuras ha infatti composto ed eseguito un pezzo pop stile anni '80, orecchiabile, che rimane facilmente in testa. Gli Inglesi lo definirebbero "catchy".

Lo stile del batterista che connette il braccio e le stecche con l'universo, novello "Statua della Libertà", danno un ulteriore tocco di bellezza e di originalità al videoclip.

Sullo sfondo dei palazzi sovietici Brutalisti si erge con i suoi oltre 300  metri la torre della tv di Vilnius. Costruita nel 1980 e disponibile tuttora per varie attività, fu al centro di un episodio storico della lotta di indipendenza Lituana, con scontri tra la popolazione e i militari Sovietici.

Home - TV Tower

Nelle immagini è ravvisabile il poster col programma politico.

Tadas è membro del partito Socialdemocratico.

Si è candidato a Lazdynai (pronuncia: Lazdìnei, con la z "lene" come in zanzara)  quartiere e circoscrizione di Vilnius. Infatti il suo brano si chiama: "Mi innamoro a Lazdynai".

Ha studiato Scienze Politiche e pubblica interessanti discettazioni filosofiche su youtube.

Il suo programma consisteva in: 

1 Case a prezzo accessibile per gli studenti.

2 Migliore gestione del verde pubblico in collaborazione con il Comune di Vilnius.

3 Riorganizzazione delle pensioni, con maggiore scelta su quando ritirare i propri soldi e smettere di metterli da parte.

4 Rinnovamento di massa degli appartamenti vecchi con una copertura dei costi fino al  50 percento da parte dello Stato. Questo avrebbe aumentato l'efficienza energetica e il risparmio.

5 Aumento fino al triplo dei fondi per la istruzione dei bambini con adeguamento automatico al costo della vita.

6 Settimana lavorativa di quattro giorni per lavori particolarmente stressanti, come operatori sociali e infermieri.

7 Mensa gratuita in tutte le scuole.

Non entro in considerazioni sul programma.

A mio giudizio però Tadas si esprime in maniera chiara sia con la musica che con il suo sito tadasvinokuras.lt

Tuttavia non è entrato in parlamento, visto il confronto impari nella sua circoscrizione con l'ex Presidente del Consiglio (detto "Ministro Presidente") Saulius Skvernelis, leader del partito Unione dei democratici per la Lituania.


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Argomenti trattati:

Elezioni politiche, Lituania, Tadas Vinokuras, Saulius Skvernelis, Torre della Tv, Vilnius, Lazdznai

martedì 5 gennaio 2016

Undicesimo viaggio in Lituania - aggiornamenti e consigli



Nota bene: per problemi tecnici gli accenti sono un po' fuori posto.

Ricordate il mio primo post sulla Lituania? Potete rintracciarlo nell'archivio, tra i primissimi contenuti pubblicati su questo blog. Ogni tanto vi ho tenuti aggiornati, in seguito alle mie esperienze nel Baltico. Dopo quasi nove anni le mie impressioni si sono evolute e i viaggi, con quello compiuto qualche tempo fa, sono diventati undici.

Il boom del 2007

Si tratta di un paese interessante, non banale, che continua a dare spunti nuovi ad ogni visita. Ho visto questo paese già intraprendente nel 2007 e già nettamente evoluto rispetto alle descrizioni risalenti ai tempi dell'Urss.

In quel periodo giunsero ingenti fondi per lo sviluppo dall' Unione Europea ed il Pil ebbe un notevole incremento. E' anche vero, altresi', che negli ultimi anni ci sono stati degli aumenti salariali, anche se non soddisfacenti in tutti i settori. Negli ultimi anni parecchie persone si sono lamentate del fatto che il proprio salario non cresce al ritmo dell'inflazione.

La crisi internazionale del 2008

Ho visto, attorno al 2010, questo paese retrocedere in seguito alla crisi internazionale. A Kaunas (la seconda citta' per grandezza) in particolare, vidi nel corso principale parecchie vetrine vuoti e parecchi negozi sfitti rispetto agli anni precedenti.

Il recupero degli ultimi anni

Negli ultimi due anni o tre anni, invece, il paese ha ripreso a crescere e questo e' visibile specialmente a Vilnius. Gli ultimi centri commerciali, per esempio, sono stati inaugurati pochi anni fa. Ce ne sono parecchi e alcuni di questi, come Akropolis, sono enormi.

Visitate Vilnius

Vilnius e' bellissima. In essa si fondono molti stili: barocco, gotico, bizantino.

Poi ci sono gli splendidi e sfarzosi grattacieli, le case colorate di legno in stile western (come nel quartiere di Zverynas), la torre della tv di eta' sovietica, alta oltre trecento metri e con un ristorante in cima dalla formidabile vista panoramica.

Infine una nota a parte la meritano i parchi piccoli e grandi e i boschi che ci sono anche in zone centrali della città.

 

Nelle foto: sirenetta su una sponda del fiume Vilnele e un angelo, entrambi ad Uzupis

Aggiungo anche il quartiere con le strade strette e un po' simile a un villaggio francese di Uzupis.


Uzupis è simbolicamente la "Repubblica degli artisti" con una sua costituzione e riconosciuta dallo stesso governo nazionale.

Vilnius è piena di divertimenti, disco pubs, strip clubs con in locandina ragazze strepitose. Si dice che alcune siano provenienti anche da paesi vicini come la Bielorussia.

Ci sono diverse università e studenti da tutto il mondo, che nei fine settimana affollano le vie del bellissimo centro storico in stile barocco.

D'estate il movimento notturno c'è un po' tutti i giorni, ma in primavera, autunno e in inverno i disco-pubs sono semivuoti tranne che il Venerdì e il Sabato.

A Vilnius ci sono ristoranti che chiudono anche abbastanza tardi, mentre a Kaunas in molti chiudono alle 22- 22 e 30.

Kaunas, Klaipeda, Nida


 Nella foto: i fiumi Neris e Nemunas si uniscono a Kaunas

La Lituania però non è solo Vilnius e Kaunas. C' è la bella citta' portuale Klaipeda, in stile germanico ( lì c'erano i Tedeschi un tempo)


 Nella foto: il porto di Klaipeda

Vicino a Klaipeda c'e' la penisola dei Curi, una lingua di territorio con boschi, spiagge e villaggi nordici di case colorate, tra i quali il più noto è Nida. C'è anche una zona con dune di sabbia come nel deserto! Nida confina con una exclave russa, sottratta ai tedeschi dopo la guerra. Si tratta del distretto di Kaliningrad, che fa capo all'omonima città. 

Un tempo Kaliningrad si chiamava Konigsberg ed era la città del filosofo Immanuel Kant. A Nida c'è la casa di vacanza dello scrittore tedesco Thomas Mann (che ora funge da museo a lui dedicato) e il museo dell'ambra.




Nella foto: dune a Nida

Palanga, invece, fuori da questa penisola, è una città per il turismo estivo. Per intenderci, Nida è la Capri lituana e Palanga è la piccola Rimini locale.

In città grandicelle come Panevezys e Siaulai (si pronuncia Shauleei) si dice che la vita sia piuttosto noiosa.

Nelle città piccole e medie c'è più povertà e tassi di disoccupazione più elevati. L'alcolismo è un problema diffuso e il tasso di suicidi è alto, ma in provincia questi problemi si accentuano.

Nondimeno, l'entroterra diventa molto bello d'estate: boschi, laghi e torrenti puliti, cicogne, corvi a centinaia che gracchiano appesi agli alberi come scimmie facendo un baccano tremendo, vacche, pecore e altro.

Trasporti

In tanti corrono con la macchina come pazzi. Il codice della strada è un optional.

Non attraversate mai fuori dalle strisce: in pochi lo fanno lì e gli automobilisti, che corrono tanto, non si aspettano questo.

Ci sono taxi vecchi e nuovi che costano pochi euro a corsa. Che bello: taxi Audi 80, con tappetini in pelliccia grezza, musica a volte lituana a volte russa alla radio (pop psichedelico con ritmo tunz tunz o allegri ritornelli stile Ricchi e Poveri); tassisti che parlano poco inglese; tassisti che leggono i messaggi sul telefonino mentre corrono a 85 all'ora.

Chiamate il radiotaxi per non farvi fregare sulla corsa e pagherete 5 o 6 euro al massimo.

Non fermate mai un taxi per strada.

Per quanto riguarda la gente, l'atmosfera rilassata della provincia si sente anche a Vilnius, che ha strade larghe e un traffico poco caotico.

Il taxi-autobus è un pulmino che si ferma dove volete voi. E' economico e pratico. In Italia non esiste.


Contatto con la gente

In alcuni paesi come quelli britannici la vita è scandita da regole e regolette.
I lituani sono più flessibili e  creativi e in questo assomigliano agli italiani. Ci sono analogie anche in altri atteggiamenti; del resto loro sono in maggioranza cattolici. Un atteggiamento molto "free" riguarda ad esempio il cibo: l'orario di pranzo e cena è spostato a piacimento e non è frequente vedere persone al ristorante alle 4 del pomeriggio.

Gli uomini sono a volte un po' rozzi ma sinceri. Ci sono pochi snob. Ci sono molti maschi tamarri. Ci sono teste rasate e facce da ceffi. Non è sempre così però e soprattutto tra i giovani lituani ci sono molte menti brillanti e anticonvezionali.

La Lituania NON è una meta di turismo sessuale come pensano alcuni. Le donne sono socievoli e curiose ma non è come a Cuba o in Thailandia. Le esponenti del gentil sesso sono bellissime e sveglie; indipendenti e tradizionaliste; moderne e concrete; ingenuamente positive, talvolta, ma forti e determinate, talora ciniche.

I giovani sono molto allegri a Vilnius, ma sono anche disincantati. Per perseguire le loro ambizioni vanno nel Regno Unito o in Norvegia, facendo lavori pesanti anche se hanno la laurea e anche se le università e le scuole lituane sono di buon livello.

In Lituania si lavora tanto, spesso per pochi soldi e non c'è la cultura della qualità del lavoro. Si accetta di fare ritmi assurdi senza pensare a come migliorare, lavorando più col cervello e con meno stress.

In Uk e altrove ho visto immigrati lituani che fanno lavori pesanti anche se sono intelligenti. Spesso se ne fregano di imparare la lingua locale e lavorano all' estero per anni magari comunicando sul posto di  lavoro con qualche collega connazionale.

Si dice che la mazzetta a medici, infermieri e polizotti sia ancora diffusa, ma io non ho esperienze per verificarlo.

Minoranze consistenti

Ci sono forti minoranze di persone di origine russa, bielorussa, ucraina, polacca. In questo paese a maggioranza cattolica vi sono comunque molti ortodossi e perfino luterani. Non c'è da stupirsi, in un paese che ha dovuto, anche in tempi non troppo lontani, mutare consistentemente i propri confini e il proprio status di indipendenza.

Prima della shoah in Lituania, come nella vicina Polonia, c'erano molti ebrei e ancora oggi vi sono delle sinagoghe e dei toponimi con riferimenti in tal senso. 

Forse è anche per questo che il nome Edita, di origine ebraica, è ancora molto diffuso, così come esiste a Vilnius un quartiere denominato Jeruzale.

Business!


Due dei grattacieli di Vilnius



La tassazione è più bassa che in Italia. Fare business non è troppo difficile, anche se la moneta circolante non è tantissima.

Per un  piccolo business un ristorante, un minimarket di alimentari o un negozio di moda italiana può funzionare. Aggiungerei anche una lavanderia a gettoni con annessa stireria: ce ne sono poche.

In provincia ci sono cittadine piuttosto grandi senza il cinema. Questo sarebbe un bel business e non avreste concorrenti.

Bisogna conoscere prima la lingua, avere un  capitale quasi pari a quello che usereste in Italia, fare ricerche di mercato e affidarsi a un commercialista locale. Imparate a conoscere il posto e la gente prima di investire.






Nelle foto: la torre della tv di Vilnius e una veduta dal ristorante panoramico, in cima

Ristoranti e alberghi


I ristoranti e i locali notturni sono molto ben arredati a Vilnius. Spesso sono franchising.

A Vilnius si serve molto la cucina internazionale. La cucina tradizionale si basa spesso su patate e ingredienti simili al burro. Alcuni piatti sono pesantissimi, altri sono zuppe.

In genere con 8 euro potete fare un pasto completo.

I prezzi sono un po' aumentati, anche grazie all'euro, ma la Lituania in generale è un paese a buon mercato e in provincia la vita costa davvero poco. Un albergo in provincia, di buon livello, può costare anche venti euro a notte.

La qualità della ristorazione e degli alberghi è molto buona, comunque. I costi sono contenuti e se cercate bene potete trovare anche appartamenti e cottages fantastici in campagna a basso prezzo.

Ci sono ostelli che al prezzo di quindici-venti euro vi offrono una camera solo per voi con colazione inclusa! Ricordate però che sono ostelli e quindi un po' di adattamento ci vuole. Vanno bene solo per la gente non troppo schizzinosa.

Ricordate che nei ristoranti si dà sempre una mancia, anche nei bar.

Il fascino dei palazzi sovietici


Nella foto: Fabijoniskes

Fuori dal centro abbondano le palazzine costruite in età sovietica, come nei quartieri Pasilaciai e Fabijoniskes.

Hanno un fascino particolare, grigio ma addolcito dalle spianate verdi che li circondano. Il territorio di Vilnius e della Lituania è sostanzialmente piatto e privo di montagne e vi ritroverete magari a guidare per queste larghe strade suburbane. Ampi spazi e costruzioni non troppo ammassate l'una sull'altra come in Italia.

I quartieri così hanno un fascino selvaggio e spesso non distano da boschi cittadini enormi e lussureggianti.


Sono cose come queste che fanno della Lituania un posto gradevole e selvatico.

I kommunalka

In età sovietica, fino agli anni '70 all'incirca, si costruivano palazzi con bagno e cucina in comune, chiamati kommunalka. Stalin li voleva fatti così per rendere più integrale il concetto di vita in comune: la comunità come una grossa famiglia allargata.

Le famiglie lì vivevano in delle specie di monolocali. Per andare in bagno o in cucina uscivano dalle loro stanze imboccando un corridoio. Per ogni piano c'era un bagno e una cucina.

Sebbene dagli anni '90 in poi vi siano state tante ristrutturazioni, posso dire con certezza che a Vilnius ci sono ancora un bel po' di kommunalka e generalmente sono abitati da persone povere.

Altre volte vengono adattati ad ostello (in un ostello è normale condividere i servizi).

Altri tipi di abitazioni

Dopo il governo di Stalin si iniziarono a pensare edifici con servizi e un po' più spaziosi, per migliorare le condizioni di vita della popolazione.

Anche tra queste tipologie abitative, comunque, lo spazio mediamente è sui 70-80 metri quadri e pochi appartamenti raggiungono o superano i 100 mq. 

Per avere più spazio si può cercare tra le ville, oppure tra i palazzi costruiti prima e dopo l'Urss.

A Vilnius, nel centro storico, vi sono dei bellissimi palazzi antichi residenziali con stradine e cortili interni. Sono spesso ben tenuti e sono abitazioni deliziose, in cui regna una discreta quiete, essendo quella zona della città quasi del tutto priva di traffico. Ovviamente sono abitazioni nel cuore della città e hanno un prezzo relativamente alto.

In Lituania si usano molto meno che in Italia tapparelle e avvolgibili. Gli italiani che abitano lì sanno bene cosa questo comporti: abituati a dormire al buio, la luce del mattino può dare fastidio. A giugno, quando le giornate durano molto, il sole sorge già alle 4- 4 e mezzo.

Clima

Tenete presente che Lituania-Lietuva deriva da lietus, che vuol dire pioggia. Lituania vuol dire terra della pioggia. Altri invece dicono che Lietuva derivi da un flauto di età romana chiamato litus.

La pioggia abbonda in autunno ed inverno. In estate ci sono giornate anche piuttosto calde. In certi giorni si raggiungono massime temperature anche di 30 gradi, ma di giorno la media è di venti-venticinque gradi. A giugno fa notte alle 22 e 30 e oltre.

D'inverno si raggiungono talora i -20, ma le temperature variano tra i +5 e i -10.

D'inverno la notte scende verso le tre- tre e mezzo del pomeriggio.

La pioggia abbondante rende la natura, d'estate, verdissima e anche Vilnius, in quel periodo, ha delle verdi colline mozzafiato.




domenica 22 novembre 2015

Tragicommedia a Vilnius: un balordo sfugge ai poliziotti e ruba un Kalashnikov.



Nelle foto: Igor Molotkov e la polizia al suo inseguimento
(delfi.lt)


3000 poliziotti mobilitati a causa di una leggerezza

E' successo Giovedì scorso, attorno alle 19-20: dei poliziotti arrestano un balordo a Vilnius per un reato minore, non è dato sapere quale. La capitale della Lituania è piena di semi-innocui ubriaconi e gente simile, ma non ha una grande criminalità da combattere.

Dopo i fatti di Parigi, sono stati assegnati i poliziotti della capitale dei mitra kalashnikov. I poliziotti in questione chiudono nel retro della macchina il balordo, dunque, e lasciano un mitra sul sedile anteriore del passeggero. 

In seguito diranno che avevano messo le manette al malfattore, ma questo probabilmente non è vero.

Ebbene il teppista in questione, un tossicodipendente di nome Igor Molotkov, classe 1991, prende l'arma ed esce dalla macchina. Fugge mentre i poliziotti sono fuori a fare chissà cosa.

Parte una caccia all'uomo con tremila poliziotti, mezzi blindati, cani addestrati, elicotteri.

"Chissà come è pericoloso questo tossicomane, chissà cosa combinerà ora che ha un Ak-47", pensano tutti.





E invece il disgraziato si mette la mitraglietta sotto la giubba, prende il pulman, nessuno si accorge di niente e lui torna a casa. Prima però deve attraversare il cortile, dove i poliziotti sono lì di presidio ed hanno già perquisito la sua abitazione. 

Ebbene cosa fa Molotkov? Attraversa tutto il cortile con nonchalance e nessuno lo ferma. Va a casa e sta lì fino a quando, dopo circa cinque ore dall'inizio della vicenda, i poliziotti lo trovano e lo arrestano senza che lui faccia resistenza. Per la precisione, lo trovano al quinto piano della sua palazzina mentre si nasconde in un bagno comune. 

Tutto è bene quel che finisce bene, ma la polizia lituana non ci ha fatto di certo una bella figura.

Il ministro dell'interno lituano Saulius Skvernelis ha definito laconicamente la situazione: "Patetica!".

Si è poi dovuto dimettere il giorno dopo, a causa di questa incresciosa vicenda in cui, forse, paga colpe non sue.

Sembra inoltre che l'uso dei nuovi mitragliatori non sia proprio familiare a tutti i difensori dell'ordine: otto giorni fa, infatti, uno di loro ha ferito accidentalmente un senzatetto ad una gamba, a causa di una raffica di colpi partita involontariamente.

Una curiosità

Dicevamo del braccaggio di Molotkov in un bagno comune. Alcune palazzine periferiche di Vilnius, in genere abitate dai più poveri, hanno infatti un bagno ed una cucina per piano, da condividere tra tutti i coinquilini di quel settore.

Questo era un vecchio modo di concepire le abitazioni in età sovietica. Dopo l'indipendenza della Lituania e il crollo del comunismo, dagli anni '90 in poi iniziarono molti restauri e gran parte di questi spazi in comune sparirono.

martedì 18 agosto 2015

Un posto dove sognare: La Repubblica di Uzupis



Il Primo Aprile del 2000 un gruppo di intellettuali lituani creò, in un quartiere di Vilnius in prossimità del fiume Vilnia (detto anche o Vilnele), una simbolica repubblica indipendente: la Repubblica di Uzupis.

La zona di Uzupis era già individuata come il quartiere degli studenti e dei bohemienne. In essa vi sono ostelli, case belle ma spesso non troppo rimodernate e lo scenario attorno è molto romantico, col fiume e la natura a fare da contorno. D'estate non lontano da lì è possibile ammirare colline verdissime e giù il centro storico in stile barocco.

La Repubblica di Uzupis nacque come il luogo dell'accoglienza e della tolleranza. Da allora ha un presidente che presiede il governo simbolico nel bar di Via Uzupio 2. C'è anche una Costituzione, intrisa di ironia semi-innocente e di garbata modestia che è una delle più belle doti della tradizione lituana.

C'è anche una bandiera che cambia colore a seconda delle stagioni, con al centro una mano bucata, per indicare il concetto che: "Uzupis si può amare, carezzare, sentire ma non si può possedere".

Ecco la costituzione di Uzupis:



1. Tutti hanno diritto di vivere vicino al fiume Vilnia e il fiume ha diritto di scorrere 

2. Tutti hanno il diritto all'acqua calda, al riscaldamento d'inverno d'inverno e a un tetto 

3. Tutti hanno il diritto di morire ma non e' un obbligo 

4. Tutti hanno il diritto di fare errori 

5. Tutti hanno il diritto di essere unici 

6. Tutti hanno il diritto di amare 




(Nella foto: il bar di Uzupis)

7. Tutti hanno il diritto di non essere amati 

8. Tutti hanno il diritto di essere mediocri e sconosciuti 

9. Tutti hanno il diritto di oziare 

10. Tutti hanno diritto di amare un gatto e prendersi cura di lui 

11. Tutti hanno il diritto di badare al cane fino a quando uno dei due muore 

12. Il cane ha diritto di essere un cane 

13. Il gatto non e' obbligato ad amare il suo padrone, ma deve essere di aiuto nei momenti di necessita' 

14. A volte si ha il diritto di essere inconsapevoli dei propri doveri 

15. Tutti hanno il diritto di avere dei dubbi, ma non e' obbligatorio 

16. Tutti hanno il diritto di essere felici 

17. Tutti hanno il diritto di essere infelici 

18. Tutti hanno il diritto di stare in silenzio 

19. Tutti hanno il diritto di avere fede 

20. Nessuno ha il diritto di usare violenza 

21. Tutti hanno il diritto di apprezzare la propria scarsa importanza 

22. Nessuno ha il diritto di avere un progetto per l'eternita' 


23. Tutti hanno il diritto di comprendere 

24. Tutti hanno il diritto di non capire 

25. Tutti hanno il diritto di appartenere a qualunque nazionalita' 

26. Tutti hanno il diritto di celebrare o non celebrare il proprio compleanno 

27. Tutti devono ricordare il proprio nome 

28. Tutti hanno il diritto di dividere cio' che posseggono 

29. Nessuno puo' dividere cio' che non possiede 

30. Tutti hanno il diritto di avere fratelli, sorelle e parenti 

31. Tutti possono essere indipendenti 

32. Tutti sono responsabili della propria liberta' 




(Nella foto: la sirenetta visibile da un ponte nei pressi del bar Uzupis)

33. Tutti devono poter piangere 

34. Tutti hanno il diritto di essere fraintesi 

35. Nessuno ha il diritto di dichiarare colpevole il prossimo 

36. Tutti hanno il diritto all'individualita' 

37. Tutti hanno il diritto di non avere diritti 

38. Tutti hanno il diritto di non avere paura 

39. Non deludere 

40. Non combattere 

41. Non cedere

lunedì 31 dicembre 2007

Lituania - Lituania: elogio del silenzio


E' una fissazione che mi è entrata subdolamente. Guardando le immagini in televisione, seguendo la mia vena di espolratore di ciò che non è sulla cresta dell'onda, ma che va scoperto, individualmente, con la gelosia di chi non lo vuole condividere troppo con gli altri.

Lituania come territorio personale, introspettivo. Lituania come intuizione poi riscontrata come pienamente veritiera.

Attratto da paesaggi strani, da fisionomie diverse, da donne bellissime, da uno spirito nordico ed est-europeo insieme, mi sono spinto fin lì.

Da solo. In un silenzio irreale.

La cosa strana è che mi sono trovato perfettamente a mio agio, come se conoscessi quei posti da sempre, ma senza che l'entusiasmo di vedere un mondo nuovo venisse minimamente intaccato.
Il silenzio come esperienza introspettiva. Il silenzio nelle strade, nel contegno della gente.

I Lituani si girano indispettiti se parli ad alta voce. Parlano piano, ma non sono nè poco socievoli, nè presuntuosi.

Non vi capiterà mai per strada di sentire: "Italiani mafiosi", come a me personalmente è successo in Irlanda; l'Italia è vista con grande stima e ammirazione, da quelle parti; non poche persone studiano l'italiano, moltissimi sono quelli che sono stati almeno una volta in Italia.
Il mio feeling con questa terra non poteva non nascere.

Sono rimasto positivamente sorpreso da tante altre cose: I locali notturni di Vilnius sono in gran parte molto belli, con uno stile artistico tangibile, e battono 5 a 0 tanti locali rinomati italiani.
In questi locali ho fatto facilmente amicizia con molte persone del posto. I ragazzi ti invitano a ballare con tutto il gruppo, le ragazze sono dolci e gentili. E sono più belle le ragazzine di 20 anni che ballano sulla pista di quelle che sono sul cubo.

Al ristorante si mangia molto bene e si paga poco.

Stare li', per gran parte da solo, non mi è pesato affatto. Anzi, il tempo passato da solo, e quello trascorso con un ragazzo di Roma conosciuto all'aeroporto e con la gente del posto è stato la giusta miscela per il mio modo di modo di intendere i viaggi.

Nell'epoca in cui c'è per molti il mito di Londra (giustificato non so bene da cosa), preferisco dieci volte posti come questo: una nazione piccola, di provincia, non intasata, fatta di gente silenziosa, ma socievole, e soprattutto senza la presunzione che molte persone hanno altrove.

Tornando a casa, all'aeroporto di Roma, ho riscontrato quanto siamo rumorosi noi italiani, a sproposito: prima ho dovuto superare lo svanire dell'incanto di vedere visi di donna bellissimi, nel momento in cui mi sono dovuto allontanare dal gruppo del mio aereo dove c'erano i lituani;

prese le valigie, mi sono imbattuto in una tutor che richiamava i bambini della sua colonia estiva: "Marcooo dov'è Marco , è indietrooo" ah è qui," e così via per ogni ragazzino, senza tener conto che i ragazzini erano costretti a passare per un varco obbligato;
ragion per cui non c'era motivo di urlare così. Un uomo sui 50 anni, solo per farsi spazio, ha iniziato a urlare con violenza: "Permesso! Permesso!" .

Visto che funzionava, dopo le prime volte ci ha preso gusto e ha iniziato a ripeterlo sempre, soddisfatto forse dalla sensazione di intimorire qualcuno.

Il silenzio, dunque, è un esercizio di estetica del vivere che in Italia non abbiamo ancora compreso, e non ce ne rendiamo nemmeno conto. E capita così che il pregiudizio di provenire da un posto meno arretrato rispetto a un altro subisce una dura battuta d'arresto.
Andrea Russo