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giovedì 8 aprile 2021
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mercoledì 7 aprile 2021
Dopo Monza, il ritiro di una squadra che può vincere ancora
*Attenzione: questo post ha una pubblicazione programmata, decisa precedentemente. Note: the time and day of posting for this article has been setted in advance, by automatic mechanism.
Bene, bene, bene.
Siamo reduci da una trasferta in terra Lombarda in cui il Pescara ha mostrato un calcio pieno di bollicine, brillante. É stata una partita da serie A, in termini di qualità e spettacolo.
Tralasciamo il racconto pedissequo della gara. Ve lo hanno già fatto. Vi hanno già abbuffato di commenti tecnici e di immagini con replay e non.
No, non è di questo che volevo parlarvi, cari malati del Delfino.
Qualcuno, sono sicuro pochissime persone che rappresentano lo 0.1% della tifoseria, ha piazzato uno striscione ingiurioso nei confronti di giocatori e società, qualche giorno fa.
Ma che bravi. Proprio in un momento in cui la lotta per non retrocedere è aperta e i nostri beniamini avrebbero bisogno di incoraggiamento.
L'unico scopo di costoro sarebbe di supportare la squadra, visto che si prendono così sul serio da ritenere di avere un qualche potere e di svolgere un vero e proprio lavoro in tal senso, dimenticando che il pallone è un gioco.
Ecco che la squadra poi se ne infischia, vince col Pisa e centra uno splendido pareggio contro il Monza; i Brianzoli hanno in organico gente che ha fatto i mondiali e ha giocato le coppe europee per club: Boateng era in campo, Balotelli è comunque in organico, Paletta lo conosciamo tutti.
Diciamoci la verità: qualcuno ha invidia per il presidente Daniele Sebastiani. É un uomo di successo, che si è imposto con le sue forze come imprenditore e ha portato il Pescara in serie A due volte, guadagnandoci pure qualche soldo.
E a chi dice che il merito della sua prima promozione fu di De Cecco, ricordo che il magnate della pasta si fece da parte quell'anno, il Seba rilevò le sue quote mettendo denaro fresco dalle sue tasche e pagò gli stipendi, le trasferte, le tasse e i ritiri per tutta la stagione, oltretutto occupandosi del mercato di gennaio.
Chi non è nessuno, si sa, dà la colpa delle sue sconfitte agli altri e cova invidia sociale. Ora qualche omuncolo delle frange teppiste rimpiange Scibilia, che fu cacciato da Pescara con la violenza da lui e dai suoi simili. E allora lo dicano che non gli sta bene niente e che se anche dovesse venire un emiro a fare le fortune della squadra, essi lo bersaglierebbero alla prima sconfitta.
Tornando al Pescara, che è fatto da elementi dai piedi buoni e con qualcuno a cui auguro ogni bene, come Odgaard, Ceter e lo stesso Capone (bentornato tra noi, tra i vincenti che danno il massimo e che sanno imporsi!) siamo in piena lotta per non retrocedere, stiamo giocando benissimo, la vittoria non può sfuggirci.
Tanto per dirne una su quanto una minoranza rumorosa di supporters non meriti uno come Sebastiani, egli ha affittato per cinque giorni, sei se contiamo la mattina del 10 aprile, albergo e campo di allenamento a Brescia. Il capolugo Orobico infatti non dista molto da Monza.
Per far concentrare meglio i ragazzi evitando un doppio viaggio Monza-Pescara, Pescara-Brescia, il dirigente paga hotel per 35 40 persone almeno e la pigione delle strutture sportive. Un esborso di parecchie migliaia di euro solo per non fare stancare gli atleti.
Il Pescara a Brescia va a prendersi una vittoria che vuole, che ormai desidera e su cui ormai è focalizzata.
Allo U Power stadium non ci siamo stati anche per via delle porte chiuse, ma la nostra presenza è stata tangibile. Il nostro cuore e i nostri occhi, il nostro respiro si facevano sentire vicini alla squadra.
E ci siamo divertiti, eccome. Abbiamo giocato alla grande. Abbiamo creato trame di gioco brillanti, abbiamo fatto il tiro a segno con la porta di Di Gregorio, abbiamo sofferto a tratti la manovra avversaria ma sempre a testa alta.
Avanti così e sono sicuro che a Brescia vedremo un bel Pescara.
domenica 21 marzo 2021
Pescara calcio: la situazione a 8 partite dalla fine del campionato
lunedì 15 marzo 2021
"Complichiamoci la vita", il nuovo lavoro di Foma Fomic
In tempi in cui l'arte viene percepita come inessenziale e secondaria rispetto ad altre esigenze umane, la figura dell'artista continua ad affascinarmi. Il suo valore aggiunto in una società che altrimenti non potrebbe progredire nemmeno in altri campi, è il fatto che questa categoria di persone vede il mondo per come potrebbe essere; costoro non si lasciano troppo condizionare dai limiti individuali e collettivi che rischiano di ingabbiare tutti in una realtà triste.
E' per questo che Foma Fomic, nome d'arte di Giovanni D'Avanzo, continua il suo percorso di creatività e di stimolo, non curandosi dell'attualità bigia, sebbene sia destinata presto a rischiararsi. Già pochi mesi fa il preavviso di ciò che bolliva in pentola si intravedeva: il divertentissimo video, colorato e tecnologico, di "Vendo canzone inedita", per esempio, si fa beffe dell'esigenza della donna e dell'uomo di musica di pubblicizzarsi e di "farsi mercato", ovvero di diventare l'essenza del commercio; per l' arte batte il cuore, di fantasia sono fatti i sogni, di guadagni materiali l'uomo si alimenta. Ed è da qui che parte il gioco della pubblicità: te la scrivo io la tua canzone di successo, accattivante, al passo coi tempi, arpeggiata, rockeggiante, elettronica, pandemico negazionista, romantica,in stile dichiarazione d'amore...funeral party, tanto tutto sta andando a tr..
E che dire di "Cercasi Stalker"? Consiglio di cercarla su youtube, è puro divertimento. E' questo l'iter che poi porta all'ultimo lavoro di Foma Fomic, "Complichiamoci la vita". In questo periodo il nostro postsovietico di Tallinn sembra insistere molto su una realtà su misura, ovvero su quello che gli americani chiamano i "silver bullet", quei proiettili di argento che consentono di colpire nel segno e di dare quello che manca alla tua routine.
In tale fusione scintillante al sole si incastona la perla "Personal Cribbio", chiaro omaggio ai Depeche Mode. Nel frattempo il "nostro" si sta dedicando alla radio e medita la vendetta e la ribalta dell'audioromanzo, forma di espressione antica e nobile della nostra radio nazionale, che tuttavia funge da seguito coerente agli spettacoli musical-teatrali a cui Foma ci ha ampiamente abituati.
Anche "Complichiamoci la vita", oltre ad essere disponibile come prodotto musicale new media su Bandcamp.com, promette di essere una lunga scia di spettacoli teatrali da attuare in ogni dove, sperimentando location nuove e in linea col periodo pandemico.
Su Spotify.com è inoltre rinvenibile il podcast "Radio Fomic", con il racconto dei concerti fomici più belli degli ultimi anni
Da qui ci riallacciamo ad un altro progetto parallelo e molto prossimo: "Foma Fomic nello spazio", scritto da Foma e Giacomo Fava (che è anche il regista) in cui ci sarà la sempre gradita e incontenibile partecipazione di Rubynia Reubens.
CREDITS Hanno collaborato e partecipato a Complichiamoci la vita": Luca Verde (nelle vesti di chitarrista, arrangiatore e produttore), Gabriele Bruno (nelle vesti di corista e pianista), Marcello Pardieri (in arte Ugo Pard, autore e co-interprete del brano "Contro" e co-autore del brano "Il calendario del manager"), Elena C. Patacchini (co-autrice dei brani "Cercasi stalker", "Il postino scaltro" e "Milanograd"), Stefano Mora (nelle vesti di bassista, arrangiatore e produttore), Stefano Tedesco (batteria), Matteo "Grigo" Grigolini (chitarra classica), Marina Ladduca (cori), Samuele Rampani (arrangiatore e produttore del brano "Cuore e amore", per il quale sono intervenuti come coristi anche Maya Pristeri, Sabrina De Cristofano e Carlo De Cristofano) e Marco Barusso (che ha curato la masterizzazione del brano "Vendo canzone inedita").
martedì 8 settembre 2020
Riflessioni sparse sul Covid 19 e sulla sua gestione in Italia e all'estero
venerdì 7 agosto 2020
Il Pescara ai Play Out: 180 minuti per salvare una stagione
giovedì 18 giugno 2020
venerdì 20 marzo 2020
Voglio camminare
1 se si fa una passeggiata per ragioni di salute o una corsa su una spiaggia praticamente deserta rischi di spargere il virus e sei un untore.
2 Chi fino a una settimana fa usciva ad ogni ora del giorno e della notte ora denuncia il vicino perchè porta il cane a fare pipì un paio di volte di più.
3 Chi è diabetico o malato di cuore ed è esposto di più al covid ha bisogno importante di una passeggiata non può uscire.
4 Gli Italiani dovranno stare altre tre quattro settimane chiusi a casa perchè qualcuno, oh che grande untore, si è fatto una passeggiata da solo, senza parlare con nessuno e perchè un altro 0.1% della popolazione ha portato la famiglia al parco o effettivamente ha cresto pericolosissimi assembramenti di 3 4 persone.
5 Si chiudono i parchi perchè qualcuno corre ( che bastardo!) e i suoi peggiori censori che lo mettono alla gogna su fb con tanto di foto hanno una panza così.
6 Stare due mesi senza sole (che porta vitamina D ) e senza attività fisica, in pochi metri quadri, respirando aria viziata, fa benissimo al vostro sistema immunitario, vedrete.
7 Chi denigrava il suo paese ora canta sui balconi l'inno nazionale e dice: "o come siamo uniti", salvo poi spiare e criticare tutto quello che fa vicino.
8 Siamo tutti contenti di stare ai domiciliari per mesi anche se non sortisce effetto.
9 Autostrada per l'Austria aperta, voli e treni ancora vanno e vengono ma voi non preoccupatevi, è colpa del passante Pino Cammino
10 Qualcuno che improvvisamente ha riscoperto senso civico e denuncia il vicino peggio che ai tempi della DDR si faccia una vita e ragioni sul perchè dei suoi fallimenti personali.
lunedì 9 dicembre 2019
Brevi considerazioni sul Pescara di quest'anno
Non sono poche le dirigenze che hanno fatto sforzi notevoli per portare alle loro dipendenze elementi di spicco, anche se con compensi spropositati.
In tutto questo contesto, c'é un Pescara tutt'altro che dimesso che ha in rosa gente come Fiorillo, Memushaj, Palmiero, Galano, Machin, piú altri grandi nomi non in forma o infortunati (vedi Maniero, Tumminello, Čočev e Melegoni ).
All'avvio del torneo gli Adriatici hanno disposto un collettivo affiatato e competitivo e il presidente Sebastiani é stato attento a trovare due, se non tre giocatori per ogni ruolo, con una rosa che a tratti ha sfiorato i 40 elementi, prima di una ultima sfoltita in sede di mercato (adesso siamo attorno ai 34).
Sebastiani l'anno scorso aveva criticato più volte l'ex tecnico Pillon l'anno scorso, nonostante i buoni risultati del baffo d'oro di Preganziol.
Ha voluto sponsorizzare a tutti i costi Luciano Zauri, un ex giocatore biancazzurro, giovane, pacato, educato, flessibile nelle scelte tecniche.
Il punto é che talvolta questo approccio un po' distaccato sembra riflettersi sul gioco espresso dai suoi ragazzi.
Questa squadra innanzitutto ha pochi schemi riconoscibili. Vive spesso di individualismi e il trucchetto funziona perché dei moduli robusti permettono ai talentuosi Galano e Machin di esaltarsi senza compiti di copertura (col centrocampo a 5 c'é giá chi pensa a recuperare palloni e a costruire il gioco).
La mia modesta opinione, dall'inizio dell'anno immutata, é che questo team potrebbe fare di piú. Il gioco non é brillante ed anzi un po' noioso. Lultiima in casa col Venezia (2 a 0 per i biancazzurri nella prima frazione e 2-2 alla fine con i Lagunari in rimonta) é esemplificativa di questa mancanza di carattere.
Sul 2 a 0 i Delfini hanno smesso di giocare, hanno pensato a risparmiare energie e si sono chiusi dietro.
Mancavano una trentina di minuti alla fine più recupero alla fine ed il tecnico non ha saputo dare una scossa.
Di certo Zauri qualcosa di buono l'ha fatto (4-0 contro il sontuoso Benevento, 3-0 al Pisa) e il suo lavoro non é tutto da buttare. Piacciono la sua flessibilitá, la capacitá di far ruotare i giocatori dando chances a chi sta meglio senza farsi troppi scrupoli, la sua disponibilitá a cambiare modulo e il modo di giocare. Piacciono un po' meno lo scarso coraggio, l'abulicitá dei giocatori, troppo spesso riscontrata in campo, la struttura del gioco non certo avvincente.
L'impegno e la serietá del tecnico nato in Abruzzo, nella stessa regione dove allena, non si mettono in discussione.
Speriamo di vedere nel prosieguo di campionato le qualitá che questa rosa di giocatori puó esprimere, considerando che questo ovviamente non dipende solo dal tecnico.




