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Nella foto: la "Torre della televisione" di Vilnius. Alta 326,5 metri, fu ultimata nel 1980. Il 13 Gennaio 1991, dopo la proclamata indipendenza della Lituania, le truppe sovietiche ne presero il controllo. La popolazione tentò di insorgere e negli scontri morirono 14 civili, un soldato russo e in 700 rimasero feriti.

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domenica 9 agosto 2015

Un pool di avvocati denuncia Alessandrini: "Sapeva degli scarichi fognari in mare"



(Nella foto: il Sindaco di Pescara Marco Alessandrini)

Liquami delle fogne in mare

Il 27, 28 e 29 Luglio c'è stato uno sversamento nel fiume Pescara di liquami fognari, accidentale, di cui il sindaco Alessandrini avrebbe ammesso, durante una riunione successiva, di esserne al corrente. Non avrebbe denunciato il fatto per non darne l'allarme.

Inoltre l'Aca, ovvero il consorzio acquedottistico abruzzese, avrebbe sversato in mare 350 litri di varechina per schiarire l'acqua.

Questo giustificherebbe le lesioni riscontrate sulla pelle di alcuni bagnanti.  

Se confermata, la vicenda avrebbe dei contorni agghiaccianti e vi sarebbero dunque delle responsabilità criminali da parte di importanti dirigenti locali.

Reazioni politiche

“Il 31 luglio scorso il sindaco Alessandrini ha avuto tra le mani l’esito delle analisi sulla balneazione che gli hanno dato la conferma matematica che le acque del mare erano contaminate dai colifecali e streptococchi; dopo ventiquattro ore, il primo agosto, ha firmato l’ordinanza per vietare la balneazione, ma, contravvenendo alle previsioni della legge 116 del 2008, ha deciso di non dare attuazione a quella ordinanza, ovvero non l’ha divulgata alla popolazione né ha fatto installare i cartelli per vietare la balneazione. Anzi, ha permesso che i cittadini continuassero per giorni a farsi il bagno nell’acqua sporca di feci. Lo ha confessato quest’oggi lo stesso sindaco Alessandrini, nel corso della riunione congiunta delle Commissioni Ambiente e Vigilanza e Garanzia, una confessione in piena regola che ha fatto scendere il gelo".

Così si sono espressi gli esponenti del centrodestra e dell'associazione "Pescara Mi Piace" Berardino Fiorilli e Armando Foschi.

Il commento di Patricia Fogaraccio

Ancora più dura, nel suo blog, è Patricia Fogaraccio, addetto stampa della precedente giunta di centrodestra guidata dall'ex sindaco Luigi Albore Mascia:


"Inquinamento del mare: il sindaco Alessandrini sapeva tutto. Sapeva che il 28 luglio (o forse il 27 luglio, non lo sapremo mai) si è rotta la condotta fognaria di via Raiale. Sapeva che si stavano sversando nel fiume, ossia nel mare, 25mila metri cubi di liquami e feci. Sapeva che l’Aca, per ridurre l’impatto di quelle feci sull’acqua del mare, stava sversando, a sua volta, 350 litri di Oxystrong, o acido peracetico, ovvero varechina, direttamente nella fogna, per dare un aspetto più pulito e meno maleodorante, a quelle feci. Sapeva che il mare era inquinato, avendo ricevuto le analisi dell’Arta il 31 luglio, e infatti il primo agosto ha firmato (o così dice lui) l’ordinanza per vietare la balneazione a Pescara, la numero 413, ma ha scelto di tacere e di non divulgarla. Non ha fatto un comunicato stampa, non ha fatto mettere i cartelli di divieto di balneazione previsti dalla legge sul litorale, per dare modo ai bagnanti di leggere e informarsi. 

Lo ha ammesso oggi, non senza imbarazzo, la voce che veniva a mancare, tra alti forzati e bassi fuggitivi, nel corso della seduta congiunta delle Commissioni Ambiente e Vigilanza convocata in Comune. Il sindaco Alessandrini sapeva tutto quello che stava accadendo a Pescara, ne conosceva la gravità, ma ha scelto di tacere". 

Riguardo al vicesindaco Luigi Del Vecchio Fogaraccio aggiunge:

"proprio il 31 luglio aveva diramato un comunicato stampa per ufficializzare che il 27 sera c’era stata la rottura di una condotta importante, ma di non preoccuparsi, perché lui personalmente aveva risolto il problema. 

Già: peccato che in quel comunicato rassicurasse tutti circa la balneabilità della costa, mentre tra le mani sue e del sindaco c’erano già i risultati delle analisi condotte il 29 luglio, due giorni prima, dall’Arta che aveva ufficializzato la ‘non conformità’ delle acque, ossia a Pescara non si poteva fare il bagno perché in acqua c’erano i liquami della fogna".

Danni alla salute dei bagnanti: la denuncia e le documentazioni su facebook

Un pool di avvocati sta promuovendo una denuncia a carico del sindaco Marco Alessandrini per le già citate omissioni e sta raccogliendo prove, documentate anche su facebook, di eritemi e lacerazioni della pelle patite da alcuni bagnanti.

Due considerazioni:

1 L'inquinamento c'è da molti anni

Il fiume Pescara risulta essere molto inquinato da diversi anni. Vi sono montagne di prove documentarie che lo dimostrano. Un articolo di Focus, ad esempio, segnalò in pochi anni fa il fiume Pescara fosse uno dei sette fiumi più inquinati d'Italia.

Quanto alle patologie conseguenti ai bagni nel mare inquinato, posso testimoniare personalmente numerosi episodi frutto di inquinamento. Infezioni della pelle, labirintiti in seguito al contatto tra le parti interne dell'orecchio che regolano l'equilibrio e l'acqua sporca del mare.

Ricordo personalmente canotti a motore circolare illegalmente a pochi metri dalla riva con l'acqua che acquisiva l'odore di petrolio.

Ricordo inoltre buste, assorbenti e bottiglie di birra nell'acqua.

L'inquinamento c'è da molti anni. Cosa hanno fatto gli amministratori precedenti, oltre allo stesso Alessandrini, per combatterlo?

2 La politica Pescarese negli ultimi anni: cemento, palazzi, traffico paralizzato dalla pedonalizzazione, degrado del porto

Negli ultimi anni si è pensato a pedonalizzare sempre di più il centro, a costruire rotonde, a rifare marciapiedi e a dare permessi per costruire nuovi palazzi.

Il dragaggio mancato del fiume Pescara ha compromesso per lunghi periodi i collegamenti via traghetto con la Croazia e le Isole Tremiti e ha bloccato le attività dei pescatori.

Il Porto Canale non è un porto vero e manca di infrastrutture. Le barche dei pescatori sono nel fiume e negli ultimi venticinque anni circa vi sono state almeno tre esondazioni dell' Aterno-Pescara con le barche alla deriva.

Gli yachts nel porto turistico, intanto, sono al sicuro e ben protette. 

Questa è la realtà di Pescara, ma non diciamolo ai turisti: potrebbero non tornare più, vero?

Andrea Russo

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Approfondimenti: i dati di Legambiente pubblicati ai primi di Luglio 2015 e la denuncia del pool di avvocati.

http://ilcentro.gelocal.it/regione/2015/07/07/news/goletta-verde-nel-mare-abruzzese-troppi-inquinanti-dai-fiumi-1.11738351


http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2015/08/08/news/pescara-mare-alla-fogna-uno-staff-di-avvocati-contro-il-comune-1.11904155


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