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martedì 20 aprile 2010
lunedì 19 aprile 2010
Il dopopartita. Di Francesco: e ora a Foggia con determinazione. Dominissini: abbiamo troppi infortuni e il Pescara è in gran forma.
Di Francesco ha negli occhi una luce particolare in sala stampa. E' pieno di grinta, confortato dal 3 a 0 dei suoi; la stessa energia che trasmette è quella espressa dai ragazzi in campo."Sono da tanti anni nel mondo del calcio e so che nulla si può dare per scontato. Oggi abbimo raggiunto Verona e Portogruaro, siamo primi ma non dobbiamo abbassare la guardia. "C'è stato un miglioramento psicofisico da parte dei miei giocatori, ed è una fortuna, non sempre ci si riesce. La Reggiana di oggi non era male, l'altra volta ci avevano messo in difficoltà, ma noi ci troviamo bene con le squadre che giocano e lasciano giocare. Ci aspetta un Foggia in salute, dotato di esterni molto bravi: un avversario da tenere d'occhio"Ganci ha ricevuto la targa dello sponsor "Humangest" come giocatore migliore in campo."Siamo stati bravi e abbiamo fatto una partita pressochè perfetta. La Reggiana si è resa pericolosa pochissime volte, il gioco l'abbiamo tenuto in pugno noi".Dello stesso avviso è Coletti, che ha segnato, dopo Tognozzi e Ganci, il terzo goal: "Siamo in forma, andremo avanti con questa convinzione fino alla fine, e speriamo che la dea bendata ci aiuti con risultati positivi dagli altri campi"Sportivo e garbato come sempre, l'allenatore ospite Loris Dominissini ammette i meriti avversari: "Il pescara era in grande forma, l'unica csa da fare ora è allenarci bene e spero che i giocatori assenti tornino presto a disposizione. Il difensore Danilo Zini fa notare i problemi di organico che attraversa il sodalizio granata: è stata una settimana travagliata, non è stato facile prepararci e lavorare con serenità, e i risultati si sono visti in campo.Spero che col ritorno di pedine importanti come Anderson e la guarigione di altri che anche oggi hanno giocato al 50% della condizione, le cose vadano meglio.
Andrea Russo
Pubblicato anche su Abruzzoblog.it
domenica 18 aprile 2010
Splende il sole sull' "Adriatico". 3 a 0 alla Reggiana e biancazzurri primi.
Splende il sole sull' "Adriatico". Nonostante la pioggia battente che ha accompagnato il secondo tempo della contesa infatti i volti di dirigenti, giocatori e pubblico biancazzurri sono raggianti alla fine dell partita.
La tifoseria si gode la sua bella squadra ritrovata nello spirito e nel gioco, e supportata da una forma fisca finalmente ottimale. Finisce 3 a 0, ma già dopo una tentina di minuti i conti sembrano chiusi, grazie a due inzuccate di Tognozzi e Ganci.
La Reggiana, dal canto suo, combatte per un tempo, poi si abbandona al proprio destino.
Al 7' la formazione di casa è già in vantaggio. Tiro potente di Sansovini ribattuto in angolo. Sul cross dalla bandierina svetta indisturbato Tognozzi. La retroguardia emiliana non se ne avvede e per lui è facile beffare Tomasig.
Si susseguono poi azioni da una parte dall'altra e gli attaccanti ospiti si infilano rapidi tra le maglie della difesa. Solo gli interventi all'ultimo momento degli ottimi Olivi e Mengoni evitano il peggio.
La partita potrebbe cambiare volto, e invece è ancora il Pescara a segnare: Dettori si fa largo sulla fascia sinistra, si aggiusta comodamente il pallone e con molta bravura pesca Ganci; colpo di testa non facile e Tomasig nuovamene battuto.
Il vantaggio viene poi legittimato dal fatto che la Reggiana non riesce a reagire nella ripresa. La partita diventa una passeggiata per gli uomini di Di Francesco, che concentratissimi non concedono niente all'avversario.
La rete di Coletti è la ciliegina sulla torta dopo un lungo monologo Pescarese. La palla finisce in rete dopo che Alessi si è tuffato a prenderla con le mani, come se fosse lui il portiere.
Il giudice di gara Del Giovane di Albano Laziale concede il goal e lo grazia: solo un cartellino giallo per lui.
Al fischio finale i giocatori vanno sotto la curva, vezzeggiati da un pubblico contento, oltre che divertito.
Andrea Russo
La tifoseria si gode la sua bella squadra ritrovata nello spirito e nel gioco, e supportata da una forma fisca finalmente ottimale. Finisce 3 a 0, ma già dopo una tentina di minuti i conti sembrano chiusi, grazie a due inzuccate di Tognozzi e Ganci.
La Reggiana, dal canto suo, combatte per un tempo, poi si abbandona al proprio destino.
Al 7' la formazione di casa è già in vantaggio. Tiro potente di Sansovini ribattuto in angolo. Sul cross dalla bandierina svetta indisturbato Tognozzi. La retroguardia emiliana non se ne avvede e per lui è facile beffare Tomasig.
Si susseguono poi azioni da una parte dall'altra e gli attaccanti ospiti si infilano rapidi tra le maglie della difesa. Solo gli interventi all'ultimo momento degli ottimi Olivi e Mengoni evitano il peggio.
La partita potrebbe cambiare volto, e invece è ancora il Pescara a segnare: Dettori si fa largo sulla fascia sinistra, si aggiusta comodamente il pallone e con molta bravura pesca Ganci; colpo di testa non facile e Tomasig nuovamene battuto.
Il vantaggio viene poi legittimato dal fatto che la Reggiana non riesce a reagire nella ripresa. La partita diventa una passeggiata per gli uomini di Di Francesco, che concentratissimi non concedono niente all'avversario.
La rete di Coletti è la ciliegina sulla torta dopo un lungo monologo Pescarese. La palla finisce in rete dopo che Alessi si è tuffato a prenderla con le mani, come se fosse lui il portiere.
Il giudice di gara Del Giovane di Albano Laziale concede il goal e lo grazia: solo un cartellino giallo per lui.
Al fischio finale i giocatori vanno sotto la curva, vezzeggiati da un pubblico contento, oltre che divertito.
Andrea Russo
sabato 17 aprile 2010
La Juve di Galia e Tricella era molto più forte di quella attuale
Una Juve-Inter molto diversa dallo spettacolo pietoso visto ieri sera. Le squadre giocavano molto meglio e soprattutto si vedeva la mano degli allenatori dietro le geometrie dei protagonisti in campo.
Per la cronaca ieri è finita 2 a 0 per l'Inter, grazie a una perla di Maicon e un goal a porta vuota di Eto'o allo scadere dei novanta minuti. Il Brasiliano, in particolare, ha avuto il merito di sbloccare il risultato in un momento in cui i compagni erano molto imprecisi sotto-porta e la partita era ancora aperta. Ha saltato Felipe Melo palleggiando e dopo il terzo tocco ha scagliato un preciso bolide dal limite dell'area alla destra di Buffon.Un grandissimo goal, raro per il pregio del gesto tecnico.
http://www.youtube.com/watch?v=e5fdQ4eAZnI
venerdì 16 aprile 2010
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