Un Venezia di categoria superiore ma con dei momenti di amnesia supera un Pescara molto motivato e in salute.
Bisogna dirla fino in fondo: tante, troppe sono state le prestazioni in cui il Delfino ha giocato bene, senza raccogliere punti. Di sicuro alcune decisioni arbitrali e alcuni episodi avversi hanno avuto il loro peso sulla classifica deficitaria dei Biancazzurri, che potrebbero tranquillamente avere 6 o 7 punti in più, lanciandosi verso prospettive diverse.
Nel primo tempo di ieri, i lagunari padroni di casa si sono sorpresi nel trovare una compagine avversaria particolarmente intraprendente che li ha messi in difficoltà.
Dopo il primo goal di Di Nardo, Meazzi ha sciupato una ghiotta occasione per raddoppiare.
Tuttavia i padroni di casa hanno saputo reagire e ribaltare il risultato, portandosi col 2-1 con Adorante e Yeboah.
Tuttavia Di Nardo, al 59' ha pareggiato i conti: al termine di una azione ficcante che ha sguarnito la difesa Veneta, la punta adriatica ha raccolto un passaggio al centro, sgettandosi in scivolata nella porta insieme al pallone.
Non era finita però, perchè il Venezia non si è accontentato e ha cristallizzato il risultato sul 3 a 2 con Hainaut.
Alla fine dei conti, il Venezia si è confermata squadra piena di talenti e in grado di non perdere la bussola se messa sotto stress. Il Pescara dal canto suo, dimostra di essere molto insidioso e capace di mettere in difficoltà chiunque, ma paga le sue pecche difensive.
Al termine della partita si vagliano i commenti degli addetti ai lavori sui media e dei tifosi sui social: si ribadisce il valore del Venezia, ma spuntano tanti complimenti sia ai tifosi del Pescara, giunti con oltre 600 rappresentanti in Laguna, sia per la squadra. Lo stesso tecnico Veneziano Stroppa, pur biasimando i suoi per qualche errore di troppo, non si è esentato dal riconoscere che il Pescara ora sembra una squadra viva e rinforzata dai nuovi acquisti.

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