La sblocca Brugman con una sorta di tiro al volo
Un Pescara solido, concentrato e determinato espugna il Partenio, prevalendo nel gioco e nel numero di occasioni, pur peccando in termini di cattiveria sotto la porta.
Nel primo tempo i Biancazzurri mettono subito le cose in chiaro: attaccano, mettono alle corde l'avversario, che riesce a reagire nel finale di primo tempo grazie a due uscite incerte del portiere Ivan Saio, subentrato a Desplanches dopo un infortunio.
Per la cronaca, Saio, che non giocava da parecchi mesi, è riuscito poi ad entrare in partita.
Gli ospiti, tra le varie sortite, hanno avuto occasioni nitide al 25' e soprattutto al 31', quando Meazzi ha servito di Nardo che non ha agganciato la palla per pochi centimetri, finendo dentro la porta col corpo.
Nel secondo tempo i ritmi sono calati ma non sono mancate le emozioni. L'Avellino ha provato a inserire attaccanti di spessore come Luca Pandolfi e Roberto Insigne. Nel Delfino, invece, hanno ben figurato i nuovi innesti subentrati nel finale Berardi e Gravillon.
Tuttavia è stato Gaston Brugman, subentrato e metà del primo tempo per l'infortunio di Calligara, ad essere decisivo. Ha fornito palloni preziosi per Meazzi, Olzer e Di Nardo e alla fine ha segnato un goal pesante, bello, difficile da eseguire.
All'85', mentre il Pescara continuava a premere grazie a contropiedi ben articolati, Valzania dalla destra ha avuto una idea folle: ha fatto partire una sorta di passaggio-tiro piuttosto forte e rasoterra per l'Uruguagio, che si è coordinato di prima e da oltre venticinque metri ha esploso un proiettile che ha infilato a mezz'altezza Daffara.
Brugman ha finalizzato il lavoro di fatica della sua squadra con una bella gemma, regalandole tre punti importantissimi. Il Pescara non riusciva più a vincere e vedeva la propria motivazione messa a dura prova.
Oggi si è riavvicinato a tutte le squadre che ha davanti, visto che tra le ultime, solo la Reggiana ha raccolto un punto in questo turno di campionato.
Ora gli Abruzzesi sono a 18 punti, quasi agganciando il Bari a 21 punti.
I prossimi tre incontri saranno contro tre squadre di vertice, ad iniziare dal Venezia, che ospiterà ii biancazzurri in casa, il prossimo Sabato 21 Febbraio alle 15:00.
Intanto Gorgone rinsalda la sua posizione in panchina. Biancolino invece, alla quinta sconfitta consecutiva con gli Irpini, rischia seriamente l'esonero.
Una nota di merito particolare la meritano Lamine Fanne e Meazzi. Il primo ha dato muscoli e tecnica al centrocampo. Si tratta di un ottimo acquisto di Gennaio. Meazzi invece ha tecnica e verve ed è stato il migliore in campo.
Altre annotazioni: finalmente il Pescara è apparso solido in difesa, grazie anche alla difesa a quattro ma anche grazie alla prestazione gagliarda di Bettella, Letizia, Capellini e Cagnano. Anche di testa tanti palloni sono stati intercettati.
Una bella notizia ancora: finalmente il Pescara ha un terzino sinistro di ruolo come Cagnano.
L'Avellino non ha giocato male, ma probabilmente dopo le precedenti quattro partite perse avrebbe dovuto giocarsela con più sacrificio e motivazione.
I play off restano a portata di mano.
Il Pescara vede finalmente un raggio di sole irrorare le gote dei suoi giovani atleti. Hanno dimostrato di non voler mollare e di stare dalla parte di Mister Gorgone, che, pur con qualche errore compiuto (ci volevano tredici partite per provare la difesa a 4?) ha sempre infuso il suo spirito guerriero ai ragazzi.
Con Gorgone il Pescara si è sempre spinto in avanti e nelle ultime gare abbiamo visto tanti recuperi di palla e pressing alto, con una supremazia territoriale e di possesso. Oggi finalmente abbiamo smesso di seguire una difesa colabrodo e abbiamo visto serenità e concentrazione.
Il Pescara è vivo e ora il tasso tecnico si sta effettivamente alzando grazie ai nuovi arrivati a Gennaio-Febbraio.

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