Televizijos bokštas




Nella foto: la "Torre della televisione" di Vilnius. Alta 326,5 metri, fu ultimata nel 1980. Il 13 Gennaio 1991, dopo la proclamata indipendenza della Lituania, le truppe sovietiche ne presero il controllo. La popolazione tentò di insorgere e negli scontri morirono 14 civili, un soldato russo e in 700 rimasero feriti.

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martedì 2 giugno 2015

Buona Festa della Repubblica a tutti voi


Spesso tendiamo a scordarci di far parte di una Repubblica giovane, in Italia. Essa esiste da soli 69 anni e la nostra stessa unità nazionale è recente. Siamo uno stato più giovane degli Stati Uniti e ancor di più della Francia e del Regno Unito, che trovò la sua unità a metà del 1200.

Nel Regno Unito i sudditi hanno qualche ragione di mantenere con quattrocento milioni di sterline all'anno la famiglia reale, di magnificarli e di festeggiarli.

La vendita di gadgets, gli articoli sui rotocalchi sono tutto grasso che cola per l'economia d'Albione. Ci sono ragioni però ben più profonde che giustificano l'amore dei sudditi verso la Regina: la corona britannica ha contribuito fattivamente a renderli una potenza coloniale ed economica, nel corso dei secoli.

Da noi, invece, i Savoia pagarono lo scotto di aver appoggiato sin dall'inizio il fascismo e la dittatura di Mussolini, che sfociò nel nostro ingresso in guerra.

Gli Italiani non perdonarono questo alla famiglia reale, che pure aveva unificato il paese rendendolo una grande unità politica che in molte situazioni si confrontò alla pari con i grandi potentati dell'epoca.

La storia dei presunti brogli avvenuti durante il referendum non fu mai provata e gran parte degli storici la ritiene priva di fondamento.

Il referendum del 2 e del 3 giugno 1946 fu il primo a cui parteciparono anche le donne e sancì un passo in avanti sulla parità dei diritti tra i generi.

La splendida parata militare del 2 Giugno, che si è perpetrata anche oggi, è un omaggio delle Forze Armate alle istituzioni e ne sottolinea l'importanza.

Se esse non esistessero l'Italia sarebbe alla mercè di tutti, anche oggi, dopo settant'anni di pace.

Oggi è un giorno di festa e di orgoglio. Possiamo essere fieri di vivere in una Repubblica, che sancisce l'uguaglianza e la pari dignità alla nascita di tutti i cittadini. La Repubblica ha coinciso con decenni di democrazia e di pace, di prosperità e di benessere sociale, civile ed economico, che sia pur con alti e bassi, non avevamo mai raggiunto prima. L'essere parte di una Repubblica ci dà speranza nel futuro e ci lascia spiragli di miglioramento in ogni lato del nostra vita di cittadini.

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