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giovedì 17 giugno 2010

Torna Goletta Verde: controllerà lo stato di salute delle acque

Dal 6 al 9 luglio Goletta Verde tornerà a solcare le acque abruzzesi. La storica campagna di Legambiente di monitoraggio delle acque di balneazione che ogni estate, per circa due mesi, verifica lo stato di salute del mare italiano, partirà il prossimo 25 giugno da Venezia. Anche per questa edizione Legambiente ha messo a disposizione degli utenti SOS Goletta, un servizio di segnalazioni, coordinato dallo staff tecnico dell’associazione, per denunciare situazioni a rischio di inquinamento delle acque derivante da scarichi fognari abusivi, depuratori mal funzionati o tubi che arrivano direttamente in mare. Le comunicazioni, che dovranno pervenire entro il 25 giugno, saranno l’occasione per aiutare i biologi a individuare nuovi punti per i campionamenti lungo le coste italiane ma anche un modo per rendere partecipi la comunità della situazione in cui versano i mari italiani. Tubature che scaricano in mare, presenza di liquidi o sostanze sospette, tratti di mare dal colore e dall’odore sgradevoli sono solo alcuni dei buoni motivi per lanciare il proprio SOS inviando un sms 346/0080726 oppure scrivendo a scientifico@legambiente.it contribuendo così a difendere i nostri mari da nuovi episodi d’inquinamento.
Fonte: Cristina Mosca, Legambiente

lunedì 14 giugno 2010

Festeggiamenti ieri alla Nave di Cascella


Il Pescara soffre ma alla fine ce la fa: è in B


Pescara. Finisce bene il campionato di Lega Pro per il Pescara: dopo una lunga corsa caratterizzata da rovesci di fortuna, stati d'animo ora euforici ora depressi, ecco sciogliersi l'ultimo nodo e la gioia può esplodere : è serie B.
I veronesi perdono di misura la finale dei play off (1-0, 2-2 all'andata) ma escono dal campo a testa alta. Si sono permessi il lusso di lasciare in panchina uno come Di Gennaro per lasciare spazio in avanti al trio delle meraviglie Colombo-Ciotola-Berrettoni. Anche in difesa sono capitolati più per la bravura dei biancoazzurri che per loro demerito.
Ecco la sintesi della partita:

Al 2' Berrettoni ci prova da fuori area, ma il suo tiro è sbilenco.
Il Verona è più aggressivo nella prima mezz'ora, vuole segnare subito, ma Di Francesco sembra aver previsto la mossa e la sua squadra ha un 4-3-3 ch potremmo definire "difensivo": sette giocatori dietro coprono bene gli spazi e appena possono effettuano lanci in verticale per i tre compagni che stanno davanti.

Ganci sembra molto vispo come al solito, ma rischia anche di farsi cacciare: dopo una prima ammonizione per proteste al 10', cintura un difensore avversario in un'azione di attacco e fa temere il peggio ai suoi tifosi.

E' l'altra faccia della sua vis agonistica: dopo un pallonetto non andato a buon fine all'8', si inserisce molto bene in velocità tra le maglie della difesa veronese alla mezz'ora: conclude fiaccamente di sinistro e i gialloblù tirano un sospiro di sollievo.
La squadra di casa guadagna metri nel secondo tempo, e dopo pochi minuti un tiro di Coletti da l'illusione ottica del gol. Ma il vantaggio arriva dopo poco: passaggio rasoterra dalla sinistra di Bonanni, e da posizione centrale, da oltre trenta metri, Ganci fa esplodere un bolide tremendo che trafigge un incolpevole Rafael: un eurogol che lascia tutti increduli, una perla da almanacco del calcio.

Il Verona subisce il colpo e inizia il tiro a segno dei biancoazzurri, che iniziano a concludere da tutte le posizioni. Il Verona si fa vedere dalle parti di Pinna solo con un tiro di Rantier e un colpo di testa insidioso e ravvicinato di Selva.

Il Delfino però fa di più e finisce la partita in attacco: dopo quattro partite (due gare di campionato e una di Play off), glia adriatici riescono a riportare al quarto tentativo una vittoria sugli scaligeri che sembravano avere sette vite come i gatti.

Il Pescara è in B e la città intera festeggia con bandiere e trombette fino a notte fonda.
Eppure, tre mesi fa circa, la situazione sembava quasi compromessa: la vetta della classifica si allontanava, ma dopo una sfuriata dei dirigenti (soprattutto di Maurizio Edmondo) tutto il gruppo di giocatori si è trasformato. La squadra attualmente gioca un ottimo calcio, unendo resistenza fisica e tattica: più o meno tutti (dirigenti, giornalisti locali e tifosi) sono concordi nel valutare che con 4-5 rinforzi l'anno prossimo è possibile fare un campionato di vertice anche in serie B.
Andrea Russo

mercoledì 9 giugno 2010

Stelvio Cipriani

Classe 1937, formatosi all'Accademia di Santa Cecilia a Roma, Stelvio Cipriani ha scritto decine di colonne sonore per il cinema italiano. Nella lista figurano b movies poliziotteschi, horrors faciloni ma anche produzioni importanti, tra cui Anonimo Veneziano.

Anonimo Veneziano

Sulla musica di quest'ultimo film c'è un caso di plagio da accertare: essa infatti è quasi uguale a quella di "Love story", firmata da Francis Lai che vinse l'oscar per la migliore colonna sonora.

I films sono usciti nello stesso anno, il 1970. Anche le trame sono molto simili: uno dei due amanti protagonisti muore per un male incurabile. Da segnalare il fatto che "Anonimo Veneziano" , diretto da Enrico Maria Salerno, è una tappa importante per Florinda Bolkan e Tony Musante.

La Bolkan ha una storia particolare che merita di essere raccontata.

Più famosa in Italia che in Brasile, fu scoperta giovanissima dalla contessa Cicogna, cugina di Luchino Visconti. Tra le due c'era un amore saffico, cosa che in tempi di cinema torbido non poteva che giocare a favore della bella Florinda.
Dopo un provino improvvisato durante una vacanza Ischia Visconti la lanciò questa hostess di volo nel mondo del cinema e il successo arrivò quasi da subito con
"Metti una sera a cena" (1969).


Felicita





Chi ha copiato?


Stelvio Cipriani - Anonimo Venezianohttp://www.youtube.com/watch?v=Vn0duZ1FCeU


Francs Lai - Love Story - Theme

Mustang - Bossalonga

Un altro splendido brano firmato dai Mustang, gruppo di cui non sono riuscito a reperire nessuna notizia, se non l'inclusione del brano in questione nella compilation "Metti una bossa a cena, vol. 2". Forse si tratta di una di quelle formazioni artistiche che nascono per qualche progetto ben circoscritto, come quello di comporre le musiche di un film. Sicuramente si celano, dietro queste note, importanti musicisti alle dipendenze delle case discografiche.

Video del giorno

Luca Carboni, tra la metà degli anni '80 e l'inizio degli anni '90 ha raggiunto la sua acmè artistica, mostrando uno stile personale e rarefatto. Una stagione difficile da ripetere, uno stato di grazia ben testimoniato da questo brano. Il video è sbarazzino e semplice, la canzone è romantica ma grintosa



www.youtube.com/watch?v=ysmgNjIvdtY&feature=related

martedì 8 giugno 2010

Francesca Schiavone si gode la vittoria al Roland Garros


Foto: Ansa.it

Nessuna tennista italiana era mai riuscita a vincere il Roland Garros, il più ambito trofeo su terra battuta. Tra gli uomini, l'impresa l'hanno compiuta fino ad ora Nicola Pietrangeli (1959-1960) ed Adriano Panatta (1976).

domenica 6 giugno 2010

Finisce in parità al Bentegodi. 90 minuti di passione ancora per sapere chi andrà in B.

Splendida cornice di pubblico al Bentegodi, coi tifosi che prediligono la parte alta degli spalti, al riparo dal sole. Presenti anche circa 2000 supporters pescaresi.
Parte bene il Verona che al 3' è già in vantaggio con Ciotola. Il Pescara tiene in mano il pallino del gioco, ma la sua manovra è sterile. Anzi, il passivo potrebbe farsi più pesante quando al 25' Berrettoni si trova libero sulla sinistra, potrebbe accentrarsi e tirare meglio, invece spara alto.

Il tecnico gialloblù Vavassori, cosciente del fatto che gli ospiti hanno tre trequartisti, imbottisce di uomini la loro porzione di campo, inibendo l'iniziativa avversaria. La partita si sblocca al 54', quando Pugliese respinge col braccio un tiro destinato in porta.

Espulsione per lui e rigore per il Pescara. Ganci realizza spiazzando Raphael con una finta.
Il Pescara prende coraggio e infila una serie di azioni pericolose.

La sua supremazia è sancita dal tocco di Sansovini che devia con la parte alta della testa un preciso cross proveniente dalla fascia destra.
E' il 68' e siamo sul 2-1. Sembra fatta per il Pescara, forte della sua superiorità numerica; e invece al quarto minuto di recupero c'è una punizione sulla fascia destra per il Verona: Russo si inserisce bene in area e con una bella rovesciata riapre i giochi.

Se ne riparlerà tra sette giorni allo stadio Adriatico, dopo questo precedente che ha visto le squadre equivalersi non solo sul piano del risultato, ma anche su quello del gioco.
Andrea Russo

Roberto Pregadio - In Piscina

Da "Il medico...la studentessa (1976)con Gloria Guida