Nel periodo della loro lotta pacifica contro l'Unione Sovietica, lituani, lettoni ed estoni organizzarono una catena umana che, partendo da Vilnius, arrivò fino a Tallinn. Fu un segnale forte di unità e di ferma ribellone non violenta.
La canzone che accompagna le immagini è eseguita nelle tre lingue nazionali. Atmostas balija, Ärgake Baltimaad, Bunda jau Baltija (si risveglia il Baltico). Sembra quasi un novello Inno di Mameli confederale. Da notare come già i due puntini della dieresi indichino la differenza di ceppo linguistico tra Lituani e Lettoni e gli Estoni, che invece hanno molto in comune con i Finlandesi.
http://www.youtube.com/watch?v=0KoKq20RUl0
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lunedì 30 novembre 2009
Il Pescara non decolla. Padrone del campo anche in 10 uomini, ma un errore tattico vanifica tutto

0-0 è il risultato della partita casalinga di ieri pomeriggio del Delfino con il Foggia del duo Porta e Pecchia. In campo il solito Pescara bello solo per un tempo o poco più, ma questa volta, più che un calo fisico o l'espulsione di Gessa, pesa gravemente una doppia sostituzione operata attorno al 50' da Cuccureddu.
Ma andiamo con ordine. Biancazzurri subito aggressivi, con addirittura quattro attaccanti in campo posizionati in maniera anomala. Lo schema è uno solo: affondo o scambio su una delle due fasce e cross basso a cercare la conclusione al volo del compagno. Una trama di gioco che crea spettacolo, ma la mira è imprecisa.
Al 16' ci prova Dettori con un colpo di tacco: manda fuori a due passi dal portiere pugliese. Seguono una serie di assalti all'arma bianca: i biancazzurri sono padroni assoluti del campo, se si eccettua una conclusione del Foggia dopo un bello slalom di Salgado.
Ci prova Sansovini, con il corpo sbilanciato all'indietro, ovvero la posizione opposta a quella ideale per il tiro, e il pallone va alto quasi sugli spalti. Ci prova anche Verratti a tirare, due volte, ma colpisce il pallone debolmente. Gessa, che come altri suoi compagni non va per il sottile, e non risparmia legnate agli attaccanti ospiti.
Ne bastano due per farsi espellere nel finale del primo tempo. Il Pescara si schiera coraggiosamente con una difesa a tre, nonostante l'inferiorità numerica, e l'intuizione sembra felice, visto che il Foggia rimane a guardare, timoroso, fino al 50' circa, dove avviene l'episodio chiave della gara. Cuccureddu fa uscire Verratti e Ganci per Carboni e Matarazzo.
Da allora gli adriatici smarriscono il filo del gioco, rischiando di perdere l'incontro, visto il ritrovato coraggio del Foggia che va più volte al tiro. Un salvataggio con i piedi del portiere Pinna e gli interventi di un Romito stratosferico, oltre che il fischietto del pessimo Ferraioli, evitano il peggio.
Il Pescara è fortunato, perchè è a soli 4 punti dalla tutt'altro che brillante capolista Verona, in un campionato dove le prime hanno una media punti molto bassa.
Pagelle: Pescara. Pinna 6,5 Gessa 5, Romito 7,5, Olivi 7, Coletti 6, Zappacosta 6, Dettori 6,5, Verratti 6,5, (s. Carboni 5) Ganci 6, (s. Matarazzo 5), Sansovini 5,5(s. Artistico 5,5) All. Cuccureddu 5
Foggia. Bindi 7, Carbone 6,5, Burzigotti 6, Goretti 6, Micco 6, Di Roberto 5,5, Velardi 5,5, D'Amico 5, Mancino 5, Salgado 5,5, Ferrari 5,5 (s. Caraccio n.g) All. Porta-Pecchia 5. Arbitro Ferraioli 5
Andrea Russo
Ma andiamo con ordine. Biancazzurri subito aggressivi, con addirittura quattro attaccanti in campo posizionati in maniera anomala. Lo schema è uno solo: affondo o scambio su una delle due fasce e cross basso a cercare la conclusione al volo del compagno. Una trama di gioco che crea spettacolo, ma la mira è imprecisa.
Al 16' ci prova Dettori con un colpo di tacco: manda fuori a due passi dal portiere pugliese. Seguono una serie di assalti all'arma bianca: i biancazzurri sono padroni assoluti del campo, se si eccettua una conclusione del Foggia dopo un bello slalom di Salgado.
Ci prova Sansovini, con il corpo sbilanciato all'indietro, ovvero la posizione opposta a quella ideale per il tiro, e il pallone va alto quasi sugli spalti. Ci prova anche Verratti a tirare, due volte, ma colpisce il pallone debolmente. Gessa, che come altri suoi compagni non va per il sottile, e non risparmia legnate agli attaccanti ospiti.
Ne bastano due per farsi espellere nel finale del primo tempo. Il Pescara si schiera coraggiosamente con una difesa a tre, nonostante l'inferiorità numerica, e l'intuizione sembra felice, visto che il Foggia rimane a guardare, timoroso, fino al 50' circa, dove avviene l'episodio chiave della gara. Cuccureddu fa uscire Verratti e Ganci per Carboni e Matarazzo.
Da allora gli adriatici smarriscono il filo del gioco, rischiando di perdere l'incontro, visto il ritrovato coraggio del Foggia che va più volte al tiro. Un salvataggio con i piedi del portiere Pinna e gli interventi di un Romito stratosferico, oltre che il fischietto del pessimo Ferraioli, evitano il peggio.
Il Pescara è fortunato, perchè è a soli 4 punti dalla tutt'altro che brillante capolista Verona, in un campionato dove le prime hanno una media punti molto bassa.
Pagelle: Pescara. Pinna 6,5 Gessa 5, Romito 7,5, Olivi 7, Coletti 6, Zappacosta 6, Dettori 6,5, Verratti 6,5, (s. Carboni 5) Ganci 6, (s. Matarazzo 5), Sansovini 5,5(s. Artistico 5,5) All. Cuccureddu 5
Foggia. Bindi 7, Carbone 6,5, Burzigotti 6, Goretti 6, Micco 6, Di Roberto 5,5, Velardi 5,5, D'Amico 5, Mancino 5, Salgado 5,5, Ferrari 5,5 (s. Caraccio n.g) All. Porta-Pecchia 5. Arbitro Ferraioli 5
Andrea Russo
mercoledì 18 novembre 2009
"Amici" è antieducativo
Visto che in una parte non trascurabile dei giovani le buone maniere sono ormai consegnate agli archivi, tanto vale enunciare deliberatamente i nuovi valori correnti, per gli autori di "Amici".
Titolo già poco azzeccato per questo format televisivo, in cui la conduttrice Maria De Filippi fa di tutto per creare liti tra i concorrenti.
Può darsi però che qualche episodio scampi al fuoco del dibattito, perchè la frase poco carina è stata detta in assenza dell'altro, oppure all'una di notte durante una confidenza detta sotto voce.
Non c'è problema: ci sono le registrazioni e Maria innescherà un'altra miccia il giorno successivo, mandando in onda l'ormai famoso "Rvm" (ma non è meglio chiamarlo filmato?)
Nella scuola di Amici si fa ben poca lezione: i professori considerano già artisti affermati gli imberbi partecipanti al reality contest, che spesso si danno aree da divetti.
La cosa più grave è che viene messa in dubbio implicitamente l'autorità degli insegnanti: se uno studente risponde in malo modo, non viene cacciato, anzi, gli si concede il contraddittorio, e c'è anche chi, tra i tutor, difende il malandrino.
Legittimi sono poi i sospetti sulla genuinità di molte liti, che sembrano fatte apposta per innalzare l'audience.
E se c'è qualcuno che piange, ecco la telecamera in primissimo piano, talmente vicina che inquadra solo l'occhio, a testimoniare la lacrimuccia dello studente di turno.
"Amici" fa bene il paio con altri programmi che hanno codificato una pornografia sentimentale che fa diventare spettacolo l'intimità, le ferite del cuore, i familiari separati e le persone in difficoltà.
Titolo già poco azzeccato per questo format televisivo, in cui la conduttrice Maria De Filippi fa di tutto per creare liti tra i concorrenti.
Può darsi però che qualche episodio scampi al fuoco del dibattito, perchè la frase poco carina è stata detta in assenza dell'altro, oppure all'una di notte durante una confidenza detta sotto voce.
Non c'è problema: ci sono le registrazioni e Maria innescherà un'altra miccia il giorno successivo, mandando in onda l'ormai famoso "Rvm" (ma non è meglio chiamarlo filmato?)
Nella scuola di Amici si fa ben poca lezione: i professori considerano già artisti affermati gli imberbi partecipanti al reality contest, che spesso si danno aree da divetti.
La cosa più grave è che viene messa in dubbio implicitamente l'autorità degli insegnanti: se uno studente risponde in malo modo, non viene cacciato, anzi, gli si concede il contraddittorio, e c'è anche chi, tra i tutor, difende il malandrino.
Legittimi sono poi i sospetti sulla genuinità di molte liti, che sembrano fatte apposta per innalzare l'audience.
E se c'è qualcuno che piange, ecco la telecamera in primissimo piano, talmente vicina che inquadra solo l'occhio, a testimoniare la lacrimuccia dello studente di turno.
"Amici" fa bene il paio con altri programmi che hanno codificato una pornografia sentimentale che fa diventare spettacolo l'intimità, le ferite del cuore, i familiari separati e le persone in difficoltà.
martedì 17 novembre 2009
Reagan e la Thatcher in una storica cartolina satirica


I rapporti tra Gran Bretagna e Stati Uniti, negli ultimi decenni, sono sempre stati imperniati su uno spirito di grande collaborazionismo. Non c'è da stupirsi, dunque, se la satira di estrema sinistra si sia prodotta in performance come questa, che, al di là delle valutazioni politiche, mi sembra molto divertente. Una cartolina ripropone la locandina di Via col vento, con Ronald Reagan e Margaret Thatcher al posto di Clark Gable e Vivien Leigh. Alle loro spalle, al posto delle fiamme che avvolgevano Atlanta distrutta dalla guerra di secessione, c'è un fungo atomico, spettro presente anche in quegli ultimi anni di guerra fredda.
A dire il vero, la locandina ironica mi sembra fatta, graficamente, molto meglio di quella originale, forse grazie anche alla tecnologia degli anni '80, più avanzata di quella contemporanea al film.
C'è da tener presente che Reagan, prima di diventare presidente, era stato un attore cinematografico, e forse è anche il suo charme a rendere naturale la sua posa nella foto.
C'è anche una canzone di Claudio Lolli che ne parla:
http://www.youtube.com/watch?v=n2ws7e8s-OE
C'è anche una canzone di Claudio Lolli che ne parla:
http://www.youtube.com/watch?v=n2ws7e8s-OE
Pescara-Verona, la partita termina a reti inviolate
Non si sono fatte del male, le due squadre, e si torna tutti a casa con un punto che va meglio al Verona, che ha giocato fuori casa e che ha un organico inferiore, ma si conferma squadra tosta e quadrata.
Il Pescara mette sotto gli avversari, con una sfuriata nel primo tempo che sembra preludere al goal.
Invece nel secondo parziale c'è il solito calo fisico. Cala la nebbia, materialmente e moralmente, in campo.
8 Minuti di sospensione della partita tra la nebbia vera e quella dei fumogeni. Ma le due squadre non hanno più gambe. Nemmeno le sostituzioni sortiscono l'effetto sperato: per il Pescara entra Verratti al posto di Ganci, ma alla fine, dopo 5 minuti di recupero, il match termina a reti inviolate.
Per i biancazzurri c'è una consapevolezza che serve tanta umiltà in più in un torneo che dovrebbe vederli primi, e potenzialmente più forte anche del Verona e della Ternana che la precedono in classifica, come si è visto stanotte all'Adriatico, almeno per un tempo. Occorre però mandare il cuore oltre l'ostacolo.
I Dorici invece agguantano la Ternana in vetta a 27 punti,con gli Adriatici staccati di tre punti. La Ternana, outsider e rivelazione del torneo, continua a sorprendere.
Il Pescara mette sotto gli avversari, con una sfuriata nel primo tempo che sembra preludere al goal.
Invece nel secondo parziale c'è il solito calo fisico. Cala la nebbia, materialmente e moralmente, in campo.
8 Minuti di sospensione della partita tra la nebbia vera e quella dei fumogeni. Ma le due squadre non hanno più gambe. Nemmeno le sostituzioni sortiscono l'effetto sperato: per il Pescara entra Verratti al posto di Ganci, ma alla fine, dopo 5 minuti di recupero, il match termina a reti inviolate.
Per i biancazzurri c'è una consapevolezza che serve tanta umiltà in più in un torneo che dovrebbe vederli primi, e potenzialmente più forte anche del Verona e della Ternana che la precedono in classifica, come si è visto stanotte all'Adriatico, almeno per un tempo. Occorre però mandare il cuore oltre l'ostacolo.
I Dorici invece agguantano la Ternana in vetta a 27 punti,con gli Adriatici staccati di tre punti. La Ternana, outsider e rivelazione del torneo, continua a sorprendere.
lunedì 16 novembre 2009
Cresce l'attesa per Pescara Verona.
I tifosi sono in trepidazione per sapere, tra un'ora circa, se la rispettiva squadra è la più forte del torneo di serie C1, o almeno, del proprio girone.
Si ci attende il pubblico delle grandi occasioni allo stadio, e già molti supporters sono in marcia, tra cui quelli veronesi, circa 750, che siederanno nel settore "ospiti" della curva sud.
Il Pescara, dicono alcuni, è più forte se si prendono i singoli giocatori, ma il Verona è più squadra e ha brillato di più fino ad ora.
I biancazzurri tenteranno di sfruttare il fattore campo, ma di certo c'è che sia gli uomini di Cuccuredu che quelli di Remondina giocheranno per i tre punti, come ampiamente annunciato durante la settimana.
Le probabili formazioni:
Pescara:
Pinna;Vitale, Zanon, Mengoni, Olivi;Dettori, Gessa, Coletti, Bonanni;Ganci;Zizzari
Verona:
Rafael, Cangi, Pugliese, Esposito, Ceccarelli, Comazzi, Russo, Pensalfini, Colombo, Berrettoni, Rantier
Arbitra Barratta di Salerno, inizio ore 20.45
Si ci attende il pubblico delle grandi occasioni allo stadio, e già molti supporters sono in marcia, tra cui quelli veronesi, circa 750, che siederanno nel settore "ospiti" della curva sud.
Il Pescara, dicono alcuni, è più forte se si prendono i singoli giocatori, ma il Verona è più squadra e ha brillato di più fino ad ora.
I biancazzurri tenteranno di sfruttare il fattore campo, ma di certo c'è che sia gli uomini di Cuccuredu che quelli di Remondina giocheranno per i tre punti, come ampiamente annunciato durante la settimana.
Le probabili formazioni:
Pescara:
Pinna;Vitale, Zanon, Mengoni, Olivi;Dettori, Gessa, Coletti, Bonanni;Ganci;Zizzari
Verona:
Rafael, Cangi, Pugliese, Esposito, Ceccarelli, Comazzi, Russo, Pensalfini, Colombo, Berrettoni, Rantier
Arbitra Barratta di Salerno, inizio ore 20.45
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